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domenica 11 aprile 2010

Marotta, "Una circonvallazione da buttare": presentata la grande manifestazione di sabato prossimo



“Una circonvallazione da buttare”, “Vieni a vedere l’ennesima opera incompiuta causata dalla divisione amministrativa” e ancora “Divisi sul territorio, uniti sui problemi”.

Sono questi alcuni degli striscioni che ieri mattina presso la sala della Croce Rossa di Marotta hanno fatto da cornice alla conferenza di presentazione della grande manifestazione in programma sabato prossimo.
Una marcia per protestare contro il progetto di circonvallazione di Marotta, solo un chilometro, che vedrà la luce a monte dell’autostrada, come “opera compensativa” alla terza corsia dell’A14.
Una manifestazione per chiedere il prolungamento della complanare fino a Torrette di Fano.
A spiegare nei dettagli l’iniziativa è stato il presidente del Comitato Pro Marotta Unita, Gabriele Vitali, e Raffaele Tinti dell’associazione Malarupta.
Gli organizzatori a gran voce hanno invitato a più riprese tutti i marottesi a partecipare per dimostrare alle istituzioni di essere uniti e compatti contro un’opera che com’è oggi causerà alla città solo problemi.

“Marotta – ha esordito Tinti – non è solo un territorio, è prima di tutto una comunità e i cittadini devo sapere come sta cambiando la loro città. La situazione attuale, prevede che il traffico defluisca attraverso via della Vecchia Osteria che non garantisce nemmeno due corsie di transito. Una via senza possibilità di ampliamento con una strozzatura proprio nel tratto più vicino alla Statale 16 all’altezza di piazza Kennedy. Ciò porterà problemi di sicurezza e inquinamento, invece di risolverli”.

L’opera ormai diventata estremamente necessaria per Marotta, è stata richiesta e concordata dal Comune di Mondolfo fino al limite del suo territorio, ma non dai Comuni di Fano e San Costanzo. Anche se la richiesta di prolungamento è stata poi avanzata da questi Comuni, non c’è stata, almeno sembra, la disponibilità di Società Autostrade.

Venerdì a Mondolfo si è tenuto un vertice tra gli amministratori dei tre centri interessati e Autostrade. Un incontro interlocutorio, ora bisognerà aspettare l’insediamento della nuova giunta regionale per la convocazione di una conferenza dei servizi.
Qualcuno parla di una sorta di accordo per il prolungamento fino a Ponte Sasso.

“Intanto – ha proseguito Vitali – i lavori continuano. E noi scenderemo in strada per un corteo chiassoso ma pacifico, non è previsto il blocco del traffico. Partiremo alle 15.30 dal palazzetto dello sport verso il casello autostradale, per arrivare in piazza Kennedy.
Vogliamo sollecitare la Società Autostrade a rivedere la sua posizione perché oltre alle amministrazioni locali c’è la cittadinanza che non può accettare un’opera che dovrebbe essere chiusa appena ultimata e che invece potrebbe essere completata con un prolungamento di circa 3 km.
Chiediamo la collaborazione di tutte le associazioni, perché ci aiutino a dare una spinta alla soluzione del problema”.

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