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venerdì 3 luglio 2009

A San Lorenzo in Campo, la compagnia "L'Aquilone" porta in scena "Non ti pago" con una dedica speciale


Torna domani sera (sabato) e domenica l’attesissimo spettacolo estivo della compagnia teatrale dell’oratorio Anspi “L’Aquilone”. L’appuntamento, organizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale, è alle ore 21.15 presso i giardini pubblici. “L’Aquilone” porterà sul palco la commedia dialettale “So’ fortunato ‘n bel po’” liberamente tratta da “Non ti pago” di Edoardo De Filippo.

Per la compagnia dialettale laurentina saranno due serate molto particolari, cariche di ricordi ed emozioni perché per la prima volta i bravi attori non avranno al loro fianco chi li ha accompagnati fin dall’inizio di quest’entusiasmante avventura, il Maestro Luigi Speranzini, “Gigino” come amavano chiamarlo. Proprio il Maestro, scomparso qualche mese fa, da sempre grande amante del dialetto tanto da scrivere anche libri sui proverbi, detti e modi di dire laurentini, molti anni fa creò la compagnia “L’Aquilone” della quale è stato regista, autore ed attore apprezzatissimo. Con il passare del tempo, spettacolo dopo spettacolo, il gruppo ha saputo riscuotere ad ogni uscita un enorme successo di pubblico e critica tanto da essere richiesto per le proprie commedie anche fuori da San Lorenzo in Campo. Diretti da Paolo Mattioli, saliranno sul palco Maria Pia Marcaccini (Agata), Daniele Savelli (Alvaro), Giovanni Serfilippi (Don Giovanni), Ivana Mattioli (Erminia), Paolo Mattioli (Fernando), Leonardo Sgreccia (Avv. Filini), Caterina Mattioli (Luisa), Marinella Secchiaroli (Marina) e Daniele Legramante (Mario). Le musiche sono si Francesco Peruzzini, le scene di Domenico Petrolati e i costumi di Ivana Mattioli. Divertimento assicurato!

martedì 14 aprile 2009

Si è spento Luigi Speranzini. Resterà per tutti il Maestro


E’ stato e resterà per tutti il Maestro.
Luigi Speranzini si è spento all’ospedale di Muraglia a Pesaro. Da diverso tempo era malato di leucemia.
Se ne è andato con il volto sereno dal quale, nonostante la sofferenza, traspariva il suo proverbiale sorriso. Proverbiale come il suo inchiostro
.
Luigi ha rappresentato la memoria storica del paese, il collante tra passato e presente rispolverando tradizioni, detti, modi di dire e proverbi laurentini. Si è spento alle età di 74 anni. Lascia la moglie Gabriella, le figlie Veronica e Vanessa, i fratelli Asterio, Valentino e Leo, le sorelle Iole e Livia. Lascia un’interà comunità che ha visto nel Maestro un simbolo del paese, del suo dialetto, della sua cultura.
Nato a Montalfoglio di San Lorenzo, si è diplomato in Vigilanza scolastica e poi laureato in Pedagogia all’Università di Urbino. Ha insegnato alle scuole elementari, per alcuni anni in provincia di Bergamo e poi in quella di Pesaro. Prima della cattedra nel suo paese ha girato in quelle che amava definire le “università che pochi conoscono”: Fontebona, Monte Porzio, Valdivetrica, Montalfoglio e Torre San Marco. Scuole di piccoli paesi e frazioni che Speranzini ricorda sapientemente con una penna piacevole e semplice nella sua ultima fatica letteraria “A scuola nei borghi”. Un viaggio a ritroso nel tempo presentato nella primavera del 2007, molto apprezzato dai suoi tanti alunni e non solo, come del resto i precedenti libri. Nel 1992 pubblica “Una civiltà al tramonto: gli ultimi bagliori della civiltà contadina”, quattro anni dopo “Proverbi, detti e modi di dire di casa nostra”. Una raccolta capace di strappare sorrisi ma anche di insegnare e tramandare, attraverso frasi e parole sulla bocca per anni dei laurentini più anziani.
Creò la prima compagnia dialettale del paese, “L’Aquilone”, di cui era regista, autore ed attore, che ha riscosso nelle tante recite sempre un enorme successo. Consigliere della Pro Loco, della rivista della Società Studi Storici Cesanensi, alcuni anni fa ha ricevuto anche il riconoscimento della cittadinanza benemerita.
Insomma un Maestro in tutti i sensi, che lascia un vuoto incolmabile.
I funerali si sono svolti oggi pomeriggio in Basilica.
In tantissimi hanno partecipato alla funzione per dare l'ultimo saluto al Maestro.