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lunedì 22 febbraio 2010

Peter muore ascoltando il principe: il video ironico della canzone di Pupo, Emanuele Filiberto e Canonici è di un ragazzo di San Costanzo



E’ nato per scherzo ed ora spopola in rete tanto da essere in assoluto tra i più visti e chiacchierati della rete. Il video dal titolo “Peter muore ascoltando il principe” è diventato in pochissimi giorni un vero e proprio fenomeno e su internet e non solo ne parlano tutti.

L’ennesima testimonianza dell’eccezionale successo è arrivata domenica sera, quando ad occuparsi del divertente video è stato addirittura il telegiornale di Italia 1, Studio Aperto.

A realizzare il simpatico video un ragazzo di Cerasa di 28 anni che per motivi di riservatezza preferisce continuare ad essere conosciuto col suo nickname 'deneb9', lo stesso con il quale in rete è diventato famosissimo.

Il video è una parodia dell’ironico cartone i Griffin. Peter Griffin muore ascoltando un pezzo della canzone molto discussa “Italia Amore mio” cantata da Pupo, Emanuele Filiberto e il tenore Luca Canonici all’ultima edizione del Festival di Sanremo.

Sta ottenendo su youtube un boom di visite assolutamente clamoroso, più di 400.000, di voti, più di 1.000, e di commenti, più di 500.

C’è anche chi considera il creatore del video “un genio”.

“Il video – spiega il giovane di Cerasa – è nato così per scherzo. L’idea mi è venuta la sera di giovedì mentre ascoltavo il Festival di Sanremo. C'è da dire che la gag di 'Peter che muore per..' è già largamente utilizzata su youtube per ogni fatto mondano, quindi io non mi sento di aver creato niente di eccezionale ma ho solo colto l'attimo più giusto e la situazione più in voga del momento”.

Il “genio” lavora come programmatore software a Bologna.

“Non mi occupo in particolare di montaggi video ma essendo laureato in informatica, Scienze dell'informazione a Cesena, non mi rimane difficile fare questo tipo di creazioni. Certo non credevo in un successo così vasto, il video l'ho creato giusto per ridere ed era rivolto esclusivamente ad amici e invece ha fatto un salto di popolarità assurdo. Ho capito di aver superato il limite quando sono iniziate ad arrivare mail da gente sconosciuta che mi ringraziava. Questo è il potere della rete!”.

Nella giornata di sabato è stato addirittura il terzo video più visto in Italia ed il 51° in tutto il mondo.

mercoledì 20 gennaio 2010

The Fottutissimi: a Sanremo non vanno ma il nuovo video su RockTV spopola e l'album va benissimo. Monkey: "Tosti, veri e pieni di energia"


Signori giù il cappello di fronte al genuino e tosto rock dei The Fottutissimi.
La band cesanense è sbarcata su uno dei canali televisivi musicali più prestigiosi in assoluto: Rock Tv!
C’è finito il primo video del gruppo composto da Leonardo Landi (Jello PJ) voce e chitarra, Mattia Priori (Monkey) basso, e Federico Veroli (Fufi from the stars) batteria.
Il video “Rock’n roll Machine”, canzone dell’ultimo album dal titolo “Bad grass never dies”, da qualche giorno viene trasmesso su due programmi “Italians do it better” e “Discovery zone” che propongono le migliori band dello stivale.
Immagini e musica che stanno catturando i tantissimi fans della grintosa band, letteralmente rapiti dalla spontaneità e dalla vivacità del videoclip.
Un video girato ad Ancona e prodotto dalla Green Bubble, sotto la regia di Daniele Frontini.
“E’ un video fresco – sottolinea Mattia – molto colorato, solare e al tempo stesso irriverente. Del resto noi siamo così, tosti, veri e pieni di energia. Abbiamo coinvolto nel video molti dei nostri amici che sono poi i nostri primi fans. Sta andando davvero forte, viene trasmesso su Rock Tv e stiamo cercando di entrare anche su Mtv”.
E’ un periodo d’oro per il gruppo che ha sfiorato anche di salire sul palco dell’Ariston di Sanremo.
“Ebbene sì, siamo stati proposti dall’etichetta milanese Terzo Millennio per la sezione “Nuova Generazione”. Abbiamo partecipato con l’inedito “Corazza di fango”. Sanremo è un circolo a porte chiuse ma il nostro brano ha fatto parlare molto ed è stato ascoltato sul sito della Rai da ben 2.000 persone. Insomma è stata un’esperienza positiva che ci ha permesso di farci conoscere ulteriormente. Anche il nome del gruppo non è passato inosservato e di questo siamo davvero contenti”.
E l’album “Bad grass never dies” come sta andando?
“Molto bene, è distribuito in tutto il mondo ed alcuni negozi di musica se lo sono comprato e questo testimonia la bontà del lavoro. E’ stato pubblicato dall’etichetta milanese Terzo Millennio/Divinazione di Francesco Caprini. Si tratta di una etichetta molto importante che vanta anche nomi illustri come i Litfiba, Elio e le storie tese e i Timoria”.
“Bad grass never dies” è stato realizzato a Genga, nello studio “Vallemania recording” sotto la direzione artistica di Graziano Ragni. Il tour promozionale intanto prosegue accompagnato sempre da tantissimo pubblico. Venerdì sera da non perdere il concerto all’I Zone di Pesaro, poi a febbraio la band sarà di scena a Milano.