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martedì 10 agosto 2010

Centrale turbogas, Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano: "Il Ministero dell'Ambiente ha espresso un 'ni', non siamo soddisfatti"



Con decreto del 4 agosto, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha espresso un “NI”, trattamento su cui nessun comune cittadino potrà mai contare.

Il Comitato non si ritiene soddisfatto del contenuto del provvedimento, in considerazione del fatto che il progetto si è dimostrato gravemente carente in molte parti che lo compongono e in particolare per ciò che riguarda la componente ambientale, tra cui atmosfera, ambiente acustico, valutazione degli impatti sul paesaggio, carenze rilevate dalla stessa Commissione Tecnica di VIA e confermate dallo stesso Ministero dell’Ambiente nell’emanazione del provvedimento.
Carenze dietro le quali si cela l’impossibilità di dimostrare la sostenibilità ambientale del progetto e che avrebbero dovuto portare ad un provvedimento NEGATIVO, mentre quello emanato (INTERLOCUTORIO NEGATIVO) a nostro avviso è un modo per dilazionare e allungare i tempi del procedimento in corso a vantaggio del proponente e a danno dei cittadini e del territorio.

Ma il Comitato non si farà turbare le ferie per una notizia di questo tipo.
Anzi, vuole approfittare della circostanza per augurare buone ferie a tutti i cittadine che sin da subito hanno seguito con attenzione e partecipazione tutte le vicende legate a questo progetto, sostenendo il Comitato e aderendo a tutte le iniziative fino a questo momento intraprese.

Il Comitato, sin da ora, intende annunciare che a fine agosto inviteremo tutti i sindaci dei 35 comuni coinvolti e la Regione Marche, ad adottare t le iniziative più opportune per la definitiva chiusura della vicenda, a conferma, della unitaria e ferma opposizione dei territori al progetto.
Le iniziative comprenderanno anche la convocazione di un’assemblea pubblica per informare i cittadini sull’evoluzione dei procedimenti in corso.



Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

Centrale turbogas, dal Mistero dell'Ambiente il decreto che dà parere interlocutorio negativo


In merito alla centrale termoelettrica da 870 MWe di Corinaldo e alle opere connesse, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha emesso nei giorni scorsi un decreto, firmato dal direttore generale Mariano Grillo, che dà parere interlocutorio negativo riferito alla compatibilità ambientale del progetto.

Contro il provvedimento è ammesso ricorso al Tar entro 60 giorni ed al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla data di pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale o dalla notifica dell'atto.

Il decreto arriva dopo aver acquisito il parere interlocutorio negativo dell’8 aprile scorso formulato dalla Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale. Precedentemente si era espressa negativamente la Regione Marche.

mercoledì 16 giugno 2010

Centrale turbogas, il Ministero dell'Ambiente risponde al Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano


Grazie alla forte risposta dei cittadini che hanno inviato moltissime richieste al Ministero dell’Ambiente e alla Commissione Tecnica di VIA, affiancandosi all’istanza espressa dal Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano, lo scorso 8 febbraio, al fine di ottenere l’indizione dell’inchiesta pubblica,
finalmente il Ministero dell’Ambiente,ha risposto alla Presidente Manuela Pieri, attraverso una mail inviatale alle ore 16,24 del 15.06.2010, per comunicare quanto segue “le comunico che la detta Commissione in data 08.04.2010 ha espresso in merito alla centrale di cui trattasi un parere interlocutorio negativo sulla base del quale procederemo al più presto all’emanazione di un provvedimento interlocutorio negativo. Preciso che tale tipologia di provvedimento è emanata dall’Amministrazione ogni qualvolta gli elementi di conoscenza in possesso della stessa non consentono di esprimessi compiutamente sulla compatibilità ambientale del progetto”

E’ strano e non conforme alla legge, la circostanza che quando alcuni rappresentanti del Comitato, effettuarono l’accesso agli atti presso gli Uffici del Ministero dell’Ambiente in data 5.5.2010, circa un mese dopo l’espressione di tale parere, il Parere interlocutorio negativo a cui si fa riferimento, non fosse contenuto nel fascicolo che ci è stato mostrato.

Invitiamo i cittadini a continuare ad aderire alla petizione on-line attraverso il sito internet www.valcesanosostenibile.org. e sollecitiamo nuovamente i Sindaci ad intraprendere le azioni già richieste dal Comitato e ribadite in occasione dell’assemblea pubblica dell’11 giugno scorso.

Potrebbe essere un piccolo (MA GRANDE…) passo avanti per la conclusione della vicenda, ma non vorremmo che, come fece la Regione Marche per l’inceneritore di biomasse di Schieppe di Orciano, dopo il preavviso di diniego, venisse rilasciata l’autorizzazione alla costruzione dell’impianto.

Per questo il Comitato continuerà con maggior forza nelle azioni intraprese.



Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

venerdì 4 giugno 2010

Centrale Turbogas di Corinaldo: petizione online per ottenere l'inchiesta pubblica


In data 8 febbraio il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano ha richiesto al Ministero dell’Ambiente e alla Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale un’Inchiesta Pubblica nell’ambito del procedimento di autorizzazione della Centrale Turbogas di Corinaldo: nonostante siano trascorsi più di 3 mesi, contrariamente alle previsioni di legge, non abbiamo ricevuto alcuna risposta!

L’Inchiesta Pubblica è un importante strumento, riconosciuto dalla legge, che consente ai cittadini di partecipare allo studio del progetto, intervenendo in una assemblea pubblica a cui possono partecipare i cittadini insieme alle pubbliche amministrazioni e al proponente (EDISON S.p.A. nel nostro caso) per un confronto pubblico sul progetto e deve essere fatta prima della conclusione del sub-procedimento di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA).

E’ molto importante che ci venga riconosciuto questo diritto, per questo abbiamo bisogno che molte persone aderiscano alla nostra richiesta.

Chi volesse associarsi alla nostra richiesta potrà farlo tramite la petizione online attiva sul nostro sito www.valcesanosostenibile.org.



Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

giovedì 13 maggio 2010

Centrale Turbogas di Corinaldo, inchiesta pubblica: una richiesta senza risposta


In data 8 febbraio 2010 abbiamo richiesto ufficialmente al Ministero dell’Ambiente che venga indetta un’inchiesta pubblica (art. 24 comma 6 del D.Lgs 152/06) nell’ambito della Valutazione di Impatto Ambientale della Centrale Turbogas di Corinaldo.

A questa richiesta non abbiamo mai avuto risposta.

Ricordiamo che l’inchiesta pubblica è uno strumento attraverso il quale la legge consente ai cittadini di poter partecipare all’esame dello studio d’impatto ambientale, dei pareri forniti dalle pubbliche amministrazioni e delle osservazioni redatte dai cittadini attraverso una conferenza pubblica (in contraddittorio) a cui partecipano le pubbliche amministrazioni, il proponente e gli stessi cittadini.

Riteniamo l’inchiesta pubblica uno strumento indispensabile per garantire i fondamentali principi di concertazione e precauzione.


Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

giovedì 28 gennaio 2010

Centrale turbogas, sopralluogo Ministero alla Zipa: presenti oltre 300 cittadini. "La Regione ha omesso di convocare i Sindaci. La Giunta è ambigua"


Oggi, alle ore 10, il Ministero dell’Ambiente ha effettuato un sopralluogo presso
la Z.I.P.A. di Corinaldo, finalizzato a verificare la compatibilità ambientale del
progetto Centrale Turbogas, proposto da Edison.
Il personale del Ministero e Edison si sono incontrati sul posto con Arpam e il tecnico della Regione.

"Grazie all’azione divulgativa svolta dal Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano, presso l’area si sono radunati oltre 300 cittadini e 10 amministrazioni comunali; queste ultime non hanno ricevuto alcun invito formale dalle istituzioni a partecipare al sopralluogo.
Il Comitato intende evidenziare la grave carenza della Regione che, a conoscenza del sopralluogo e, probabilmente, della presenza di Edison, ha omesso di convocare i Sindaci, in un momento molto importante dell’iter procedurale del progetto.

Riteniamo - prosegue il Comitato - che l’episodio confermi l’ambiguità della Giunta Regionale, già responsabile dei gravi ritardi nell’analisi del progetto e nella formulazione del parere di sua competenza e, ora, dell’ancor più grave violazione del principio di leale cooperazione istituzionale.

Per quanto ci riguarda proseguiremo nelle attività intraprese ed a maggior
ragione ribadiamo l’invito a partecipare alla manifestazione indetta per il 20
febbraio ad Ancona".