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mercoledì 19 gennaio 2011

San Lorenzo in Campo, incontro di Rifondazione Comunista sul tema: "La vertenza Bvb-Marcegaglia e le altre crisi aziendali nell'alta Valcesano"


PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
CIRCOLO VALCESANO - San Lorenzo in Campo


Il PRC con lo scopo di informare e tutelare i lavoratori e le loro famiglie e far conoscere ai cittadini le lotte dei lavoratori, l’impegno del sindacato e degli Enti Locali in questa durissima crisi, organizza un SEMINARIO – CONFERENZA sul tema:

LA VERTENZA BVB-MARCEGAGLIA
e le altre crisi aziendali nell’alta valle del Cesano

Mercoledi’ 19 Gennaio ore 21.00
Ristorante “Da Giuliano” SAN LORENZO IN CAMPO

Interverranno:
Marco Monaldi - Segretario provinciale FIOM-CGIL
Mauro Masci - Segretario provinciale FIM-CISL

L’incontro avrà un taglio seminariale e intende ripercorrere la storia della vertenza di lavoro della fabbrica BVB-MARCEGAGLIA e illustrare le prospettive dell’accordo raggiunto.

Verrano inoltre esaminate le situazioni di crisi nelle altre fabbriche metalmeccaniche dell’alta valle del Cesano, i termini degli accordi raggiunti e le prospettive per il mantenimento dei posti di lavoro.

I giovani, i cittadini e i lavoratori sono invitati a partecipare.

lunedì 10 gennaio 2011

Bvb, Insieme per Castelleone: "Era meglio che il sindaco si fosse seduto al tavolo di trattazione invece che presentare un ordine del giorno superato"


Il Movimento “Insieme per Castelleone” vuole rendere nota la dichiarazione di voto rilasciata dai propri Consiglieri, nel Consiglio Comunale del 29/12/2010, in occasione della discussione del punto: Esame ed approvazione Ordine del Giorno relativo alla situazione degli Stabilimenti BVB, dopo aver richiesto, dapprima, il ritiro e successivamente, avanzato un testo emendato, ma, entrambe le proposte, non sono state accolte dalla maggioranza:
“Il Gruppo Consiliare di “Insieme per Castelleone”, è vicino alle maestranze coinvolte nella crisi dello stabilimento BVB di San Lorenzo in Campo ed esprime loro la massima solidarietà, ma avrebbe preferito che il Sindaco Biagetti si fosse seduto al tavolo di trattazione aperto con la proprietà ad affiancare il Presidente della Provincia di Pesaro e i Sindaci di San Lorenzo in Campo, Mondavio e Fratte Rosa che si sono prodigati per la risoluzione della situazione di crisi, ottenendo un primo accordo con il Gruppo Marcegaglia, anziché presentare oggi in Consiglio Comunale un O.d.G. superato dagli eventi.
Ci sembra solo fumo negli occhi a giochi fatti, una mossa furba per far credere all’intera comunità ed ai dipendenti BVB di Castelleone di Suasa che l’Amministrazione abbia seguito con attenzione l’evolversi della situazione; al contrario, alla luce dell’accordo con il gruppo Marcegaglia, al quale si è astenuto di dare il proprio apporto, riteniamo che a questo punto non fosse necessario presentare un simile O.d.G., critico e politicizzato e soprattutto tardivo e inopportuno.
Infatti, l’intesa raggiunta il 9 dicembre scorso, prevede che il Gruppo Marcegaglia richieda la cassa integrazione straordinaria nel 2011 per crisi aziendale e la presentazione a istituzioni e sindacati di un nuovo piano industriale entro il prossimo mese di marzo.
Pur non sapendo la ricaduta che si avrà sul fronte occupazionale ed essendo non risolta definitivamente la crisi B.V.B., anche in considerazione del fatto che il Gruppo Marcegaglia ha già confermato di rimanere al timone della ditta BVB giudichiamo inutile ed offensivo l’O.d.G.
In considerazione della sostanza di questo argomento, dell’importanza che riveste per i lavoratori in difficoltà, dopo aver richiesto il ritiro dell’O.d.G. ed avanzato un testo emendato, entrambi non accettati dalla maggioranza, riteniamo comunque di dover approvare questo punto all’O.d.G. solo ed esclusivamente per esprimere in questo modo la nostra solidarietà e il nostro appoggio verso tutti coloro che vedono messo a rischio il proprio posto di lavoro; sebbene, per tutto quanto sopra esposto, per la modalità e la tempistica di questo O.d.G., che non solo lo rendono inefficace ma addirittura rischiano di farlo essere controproducente, secondo il nostro parere meriterebbe un voto contrario”.

giovedì 9 dicembre 2010

San Lorenzo, Bvb: il gruppo Marcegaglia resta


Ricci soddisfatto: «Primo risultato della mobilitazione. Ora aspettiamo gli altri segnali»


PESARO – Alla fine è arrivato il colpo di scena. Al termine del vertice pomeridiano in via Gramsci tra istituzioni, sindacati e azionisti della Bvb di San Lorenzo in Campo, è il presidente Matteo Ricci a dare l’annuncio: «Il Gruppo Marcegaglia non uscirà dall’azienda». Il risultato è quello auspicato. E ormai nessuno ci sperava, tranne il presidente della Provincia: «Non è stato raggiunto l’accordo con il socio di minoranza Vandro Valentini: le pressioni istituzionali e sindacali hanno permesso di raggiungere un primo obiettivo – spiega -. Avevamo chiesto alla famiglia Marcegaglia un sussulto di responsabilità e l’accordo di oggi va in questa direzione». Ma non è tutto. Anche i 74 lavoratori respirano: «E’ stata raggiunta l’intesa per richiedere la cassa integrazione straordinaria nel 2011 per crisi aziendale – aggiunge Ricci -. Ci attiveremo con le procedure immediatamente». Lo scenario ora cambia. Nell’ambito del riassetto societario, con il Gruppo Marcegaglia di nuovo al timone, la nuova governance dovrà presentare a istituzioni e sindacati un nuovo piano industriale entro marzo: «La base sarà ancora legata alla produzione di condensatori – sottolinea il presidente della Provincia -. Ma per capire le ricadute sul fronte occupazionale dovremo ancora aspettare e valutare i dettagli dell’operazione. Ma intanto il capo del personale Maurizio Dottino ci ha comunicato l’intenzione di mantenere lo stabilimento produttivo e nel frattempo l’attività dell’azienda continuerà a regime ridotto». E così, nell’attesa del piano di riconversione, Ricci incassa due risultati importanti: il dietrofront della Marcegaglia e l’accordo sugli ammortizzatori sociali. Soddisfatto anche l’assessore Massimo Seri: «Il risultato, anche se temporaneo, è la dimostrazione dell’impegno delle istituzioni nei tavoli anticrisi». Presenti al tavolo anche i sindaci di San Lorenzo in Campo, Mondavio, Fratterosa; i rappresentanti delle sigle sindacali e il socio di minoranza Vandro Valentini.

San Lorenzo, Bvb: oggi incontro importante in Provincia


Giornata cruciale quella di oggi per il futuro dell’azienda Bvb.
Il gruppo Marcegaglia, i sindacati e il presidente della Provincia Matteo Ricci s’incontreranno nel pomeriggio a Pesaro nella sede dell’Ente in viale Gramsci, mentre domani si terrà nell’azienda laurentina l’assemblea dei lavoratori.
A metà settembre il gruppo mantovano ha comunicato la volontà di uscire dalla società e di cedere gratuitamente il 64% di quote al socio di minoranza Valentini. L’accordo prevede anche l’estinzione decennale di un credito “per forniture pari a 2 milioni di euro a favore del gruppo industriale mantovano, di cui l’attuale socio di minoranza potrà fruire”.
Valentini ripartirebbe con un nuova attività legata allo smaltimento di pannelli fotovoltaici. Per 50 dei 74 dipendenti non ci sarebbe più posto.
Il gruppo Marcegaglia ha dato la disponibilità ad assorbire gli esuberi negli altri stabilimenti italiani ma il più vicino è a Ravenna.
All’incontro che è stato voluto fortemente dal presidente Ricci interverranno anche i responsabili nazionali dei sindacati.

“Si dovrà trovare – spiega il sindacalista Mauro Masci della Fim Cisl – una soluzione per il 2011 per i lavoratori. L’obiettivo è un altro anno di “paracadute”. Per aprire una procedura di mobilità bisogna consegnare le pratiche 75 giorni prima della fine dell’anno e non è stato fatto. Per questo motivo ci sono buone possibilità di ottenere 12 mesi di cigs.
Dobbiamo assolutamente scongiurare la mobilità per i dipendenti.
Vogliamo che sia aperta la cassa integrazione straordinaria per un altro anno.
Sull’assetto societario non ci risultano invece novità. Non conosciamo a che punto sia l’eventuale trattativa tra i soci. All’incontro parteciperanno anche i coordinatori nazionali dei sindacati, insomma si tratta di un appuntamento molto importante. Ci devono far capire di chi sono le responsabilità.
A seconda di quanto emergerà, il giorno seguente durante l’assemblea dei lavoratori decideremo quali azioni intraprendere”.

venerdì 3 dicembre 2010

San Lorenzo, Bvb: vertice in Provincia. Guarda il video



Vertice in Provincia di Settembre
Vertenza BVB - Ricci: "Marcegaglia, e' l'ora della responsabilita'"

giovedì 2 dicembre 2010

San Lorenzo, per il futuro dell'azienda Bvb la prossima sarà una settimana cruciale


Si avvicina una settimana cruciale per il futuro dell’azienda Bvb.
Il gruppo Marcegaglia, i sindacati e il presidente della Provincia Matteo Ricci s’incontreranno il 9 dicembre a Pesaro nella sede dell’Ente in viale Gramsci, mentre il giorno successivo si terrà nell’azienda laurentina l’assemblea dei lavoratori.

A metà settembre il gruppo mantovano ha comunicato la volontà di uscire dalla società e di cedere gratuitamente il 64% di quote al socio di minoranza Valentini. L’accordo prevede anche l’estinzione decennale di un credito “per forniture pari a 2 milioni di euro a favore del gruppo industriale mantovano, di cui l’attuale socio di minoranza potrà fruire”.
Valentini ripartirebbe con un nuova attività legata allo smaltimento di pannelli fotovoltaici. Per 50 dei 74 dipendenti non ci sarebbe più posto. Il gruppo Marcegaglia ha dato la disponibilità ad assorbire gli esuberi negli altri stabilimenti italiani ma il più vicino è a Ravenna.
All’incontro che è stato voluto fortemente dal presidente Ricci interverranno anche i responsabili nazionali dei sindacati.

mercoledì 27 ottobre 2010

San Lorenzo, incontro Bvb. Ricci: "Tutelare i lavoratori: nuovo incontro congiunto con i soci"


Vertice in Provincia con i sindacati sul futuro dell’azienda di San Lorenzo in Campo

PESARO – «Chiediamo con urgenza un nuovo incontro congiunto con i soci di maggioranza e minoranza della Bvb».

Così Matteo Ricci, dopo il vertice pomeridiano con i sindacati e gli amministratori della Vacesano sul futuro dell’azienda di San Lorenzo in Campo. In ballo c’è il destino dei 74 lavoratori, dopo che la famiglia Marcegaglia ha comunicato l’intenzione di uscire dalla società.
Ma gli scenari legati alla possibile riconversione legata allo smaltimento del fotovoltaico non appaiono nitidi.
Ricci spiega le richieste: «Vogliamo verificare se è ancora valido l’accordo tra i due soci (Valentini e Marcegaglia, ndr) sulla nuova attività, così come ci era stato prospettato nel mese scorso. In questo caso la priorità è la proroga della cassa integrazione straordinaria per un anno.
Parallelamente si potranno aprire valutazioni sulle soluzioni ponte che possono garantire a tutti il posto di lavoro».

Il presidente della Provincia valuterà poi, insieme agli altri soggetti interessati, l’esito dell’incontro.

«Perché in ogni caso – sottolinea –, se non ci saranno risposte adeguate, ci riserviamo la possibilità di intraprendere una mobilitazione unitaria che coinvolga istituzioni, lavoratori e sindacati».

Presenti al tavolo, oltre ai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil anche l’assessore Massimo Seri, il sindaco di San Lorenzo in Campo Antonio Di Francesco e il consigliere provinciale Antonio Baldelli.

giovedì 14 ottobre 2010

San Lorenzo, Bvb: Ricci chiede incontro alla Marcegaglia. Il Pdl locale: "In 6 anni persi 400 posti di lavoro. C'è bisogno di assessori più attenti"


E’ sempre alta l’attenzione per la situazione della Bvb, l’azienda laurentina che produce componenti per la refrigerazione.
A metà settembre il gruppo Marcegaglia ha comunicato la volontà di uscire dalla società e di cedere gratuitamente il 64% di quote al socio di minoranza Valentini.
Quest’ultimo ripartirebbe con un nuova attività legata allo smaltimento di pannelli fotovoltaici.
Per 50 dei 74 dipendenti non ci sarebbe più posto.
Entro la settimana il presidente della Provincia Matteo Ricci, che ha seguito passo passo la vicenda con il sindaco di San Lorenzo Antonio Di Francesco e i sindacati, spera che arrivi dalla leader di Confindustria Emma Marcegaglia, una risposta alla richiesta d’incontro per discutere della grave situazione.
In caso contrario saranno convocati i sindacati e valutate azioni di protesta spostando la questione a livello nazionale.
Ricci l’ha più volte ribadito in queste settimane: “Il nostro non è un territorio “mordi e fuggi”, dove si scappa alla prima difficoltà. Quanto prospettato è inaccettabile. Stiamo parlando di uno dei più grandi gruppi industriali del Paese. Un’azienda con responsabilità anche a livello nazionale. Non si può parlare bene e razzolare male. Devono avere un sussulto di responsabilità”.

Ma nel centro laurentino purtroppo sono molte altre le aziende che non se la passano bene. Secondo il Pdl locale in 6 anni si son persi 400 posti di lavoro.

"Un altro aspetto che denota il disinteresse totale da parte degli amministratori alla vita del paese è quello della situazione delle nostre attività produttive. E’ nota a tutti la situazione di forte difficoltà in cui si trova il settore produttivo e la vicenda BVB ne è l’aspetto più eclatante. Bene ha fatto l’Amministrazione a partecipare a tutte le iniziative a sostegno di questa azienda in crisi e su questo ha tutto il nostro appoggio.
Ma cosa sta facendo, o meglio cosa ha fatto, l’assessorato alle attività produttive per cercare di capire e in qualche modo contrastare il continuo declino della nostra economia? E’ stato calcolato che in 6 anni S. Lorenzo ha perso nel settore produttivo, circa 400 posti di lavoro (11,5% della popolazione).
Certo l’amministratore non ha gli strumenti per invertire questo pauroso trend negativo ma la frase del Sindaco all’ultimo consiglio “cosa possiamo fare noi amministratori?” ne evidenzia tutta l’incapacità: subire e gestire passivamente gli eventi e niente di più.
Le crisi sono anche opportunità per chi sa innovare e imboccare strade nuove (un esempio: durante la crisi del 1929 sono nati più miliardari che in ogni altro periodo della storia contemporanea). La famosa frase “innovazione e ricerca” deve valere anche e soprattutto in campo politico-amministrativo. L’assessore conosce almeno la situazione delle altre nostre piccole realtà anch’esse in forte difficoltà? Ha mai indetto incontri con i nostri imprenditori e con le associazioni di categoria per verificare lo stato di salute del settore, se vi sono possibilità di sinergie, se il comune può in qualche modo essere d’aiuto? Ha mai pensato a sgravi fiscali di qualche tipo?
Ha contattato le nostre principali banche locali per capire come stanno trattando le aziende locali in difficoltà? Ha mai organizzato un dibattito con qualche economista per portare a conoscenza dei nostri imprenditori i vantaggi di un’aggregazione di imprese che è l’unico modo per contrastare questa contingenza negativa. Ha mai pensato a verificare se la raccolta differenziata potesse essere fatta dalle aziende e dagli imprenditori del loco?
Certo sono tutti interventi non risolutivi e forse utopici ma almeno sarebbero serviti per dare agli operatori del settore l’impressione di non essere lasciati soli. L’amministrazione deve dare il germe propulsivo e non solo colpevolizzare gli imprenditori se poi questi sono costretti a chiudere le aziende.
Non sta a noi, visto che abbiamo perso le elezioni (come non perde ogni volta occasione il sindaco di ricordare alle opposizioni..), trovare i rimedi e le azioni giuste da intraprendere, ma qualche contributo di idee crediamo di poterlo dare ugualmente nell’interesse di tutti: abbiamo bisogno di assessori più attenti alla realtà del nostro territorio".

giovedì 7 ottobre 2010

San Lorenzo, il consiglio comunale all'unanimità approva ordine del giorno sulla crisi della Bvb


Nell’ultimo consiglio comunale è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno sulla crisi dell’azienda Bvb.

“Lo stabilimento – ha sottolineato il sindaco Antonio Di Francesco – è fra i maggiori insediamenti industriali presenti nel nostro territorio e ha segnato un importante fulcro per lo sviluppo dell’economia locale nonché la crescita professionale e lavorativa per molti cittadini. Attualmente è interessato da una riorganizzazione produttiva che coinvolge tanti lavoratori. E’ interesse della comunità privilegiare tutte le azioni per favorire un piano di riassetto, ma anche il mantenimento della base produttiva fin qui consolidata nel nostro territorio”.

Il documento esprime la massima solidarietà ai lavoratori e allo stesso tempo condanna il comportamento dell’azionista di maggioranza, il gruppo Marcegaglia.

“Annovera il presidente della Confindustria Nazionale che ha dichiarato più volte contrarietà alla delocalizzazione all’estero degli impianti produttivi italiani, ma poi nella realtà, nel nostro territorio ha svuotato la Bvb del proprio patrimonio produttivo e commerciale e successivamente ha dichiarato di non essere più interessata alla permanenza, venendo meno anche alla responsabilità sociale che dovrebbe appartenere alle grandi industrie.
Ringraziamo il presidente della Provincia, i sindaci dei Comuni interessati e i sindacati per l’impegno profuso e invitiamo loro a proseguire in questa direzione fino a che ci saranno spazi di trattativa e intervento.
Auspichiamo che anche la Confindustria provinciale si faccia parte attiva nella difesa del territorio, giacché la delocalizzazione avviene anche verso altre Regioni italiane”.

L’ordine del giorno è stato inviato al gruppo Marcegaglia, Regione, Provincia, organizzazioni sindacali e ai Comuni interessati dal progetto di delocalizzazione produttiva.

“Abbiamo chiesto un altro incontro con la famiglia Marcegaglia – ha concluso il sindaco – ma temo che non arriverà alcun riscontro”.

lunedì 20 settembre 2010

San Lorenzo, Nancy Feduzi: "Solidarietà ai lavoratori della Bvb e sostegno a qualsiasi azione il sindaco voglia intraprendere"


Nel centro laurentino non si parla che della grave situazione della Bvb. Ne discutono amministratori, cittadini e partiti, molto preoccupati per il futuro dei 74 lavoratori dell’azienda.

Solidarietà ai dipendenti ed appoggio alle iniziative intraprese dal presidente della Provincia Matteo Ricci e dal sindaco di San Lorenzo Antonio Di Francesco, arrivano anche dal capogruppo consiliare di minoranza Nancy Feduzi.

“Purtroppo i risultati sperati non ci sono stati. Il gruppo Marcegaglia ha comunicato la volontà dell’uscita dall’azionariato della Bvb.
Ancora un ulteriore colpo al tessuto economico e sociale del nostro territorio.
Si è iniziato con il gruppo Von Felten, poi l’Eni ha disposto la chiusura dell’Aquater che impiegava quasi 300 lavoratori.
E adesso, ciliegina sulla torta, la storica azienda, la più importante ormai della vallata del Cesano, è costretta a mandare a casa più di 50 operai per la scelta del gruppo di maggioranza, Marcegaglia, di spostare la produzione in altri siti, si parla in Polonia.
Strana la decisione, se si pensa che la presidente di Confindustria più volte attraverso i mezzi stampa ha dichiarato di essere contraria alla delocalizzazione. Condivido le dichiarazioni del presidente della Provincia Matteo Ricci quando dice di non tollerare più questo stato di cose.
Affiancheremo il sindaco Di Francesco in qualsiasi azione voglia intraprendere. Basta strategie aziendali, non è più accettabile che a nome dei piani industriali i lavoratori siano sempre gli unici a rimetterci.
I 50 lavoratori che rimarranno senza lavoro a San Lorenzo in Campo sono come i 1000 di una grossa città. Siamo stanchi di essere sfruttati e poi abbandonati per chissà quale piano.
Siamo vicini ai lavoratori e alle loro famiglie e parteciperemo a qualsiasi azione di lotta essi vogliano intraprendere”.

San Lorenzo, presidio dei lavoratori Bvb all’assemblea di Confindustria


La vertenza Bvb di S.Lorenzo in Campo supera i confini territoriali e arriva direttamente a Confindustria nazionale, per l’esattezza alla presidente dei giovani industriali Federica Guidi, che domani 21 settembre parlerà all’Assemblea annuale dei soci della locale associazione industriali in programma al teatro Rossini di Pesaro alle 17.30.

I sindacati Fiom Cgil e Fim Cisl hanno proclamato per domani pomeriggio quattro ore si sciopero e organizzato il presidio di fronte al teatro, a partire dalle 15.30.

Una delegazione di lavoratori chiederà di essere ricevuta per consegnare un documento in cui si chiede alla proprietà (gruppo Marcegaglia) di intervenire concretamente per ridare un futuro allo stabilimento produttivo e ribadire la contrarietà all’ipotesi formulata dall’azienda di ricollocare cinquanta operai in altri siti del gruppo.

Lavoratori, Rsu e sindacati chiedono l’intervento diretto della presidente nazionale Emma Marcegaglia, per il tramite di Federica Gudi.

venerdì 17 settembre 2010

San Lorenzo, Bvb: il gruppo di maggioranza fuori dalla società, 50 dipendenti senza lavoro. Ricci: "Marcegaglia, è l’ora della responsabilità"





PESARO – «Un vertice negativo e del tutto insoddisfacente».
Va giù duro il presidente della Provincia Matteo Ricci, dopo l’incontro pomeridiano in via Gramsci con il gruppo Marcegaglia per il futuro della Bvb di San Lorenzo in Campo.

«Il capo del personale Maurizio Dottino ci ha comunicato la volontà della famiglia Marcegaglia di uscire dall’azionariato della società. E’ inaccettabile, perché il nostro non è un territorio “mordi e fuggi”, dove si scappa alla prima difficoltà».

Il presidente della Provincia spiega la situazione.

«Il socio di minoranza Vandro Valentini vuole ripartire con un nuova attività, legata allo smaltimento del fotovoltaico. Bene: nei piani di riconversione però, solo 25 dipendenti della Bvb sarebbero riassorbiti. Gli altri 50 perdono il posto di lavoro. Inconcepibile…».

Ricci va avanti: «Quanto prospettato è inaccettabile perché stiamo parlando di uno dei più grandi gruppi industriali del Paese. Un’azienda con grandi responsabilità, anche a livello nazionale. E non si può parlare bene e razzolare male».

La Provincia annuncia battaglia: «Vogliamo parlare con la famiglia Marcegaglia. Devono avere un sussulto di responsabilità…».

In sostanza, Ricci avrebbe auspicato almeno una fase di transizione per traghettare la Bvb verso la nuova linea di produzione, dove Valentini potesse essere sostenuto dalle «spalle coperte» del socio di maggioranza. Senza fuoriuscita dal gruppo.

«I lavoratori non possono essere sempre gli unici a pagare la crisi. Per le dimensioni del gruppo, che occupa migliaia di dipendenti, 50 persone sono una cifra piccola. Ma per noi e per la Valcesano significano tanto».

Al punto che Ricci vuole fare diventare la vicenda una questione nazionale: «Non penso che alla famiglia Marcegaglia convenga una cosa del genere. Ma sono avvisati: noi non molliamo…».

Aggiunge il sindaco di San Lorenzo in Campo, Antonio Di Francesco: «Non possiamo più tollerare gli spostamenti produttivi verso il nord. Così come le delocalizzazioni all’estero: da un lato si difende il made in Italy, dall’altro si fa tutto il contrario…».

Parole condivise dalle sigle sindacali.

Marco Monaldi (Cgil): «La Confindustria provinciale e quella regionale accettano il sacco del territorio? E la responsabilità sociale che fine ha fatto?».

Leonardo Bartolucci (Cisl): «Hanno svuotato la realtà produttiva e ora vogliono uscire in punta di piedi e senza sporcarsi il vestito…».

Sotto la Provincia, i 74 dipendenti della Bvb alzano gli striscioni di protesta: «Basta delocalizzare»; «Futuri disoccupati»; «Vogliamo chiarezza».
Attendono per ore l’esito del vertice. Poi i fischi alla proprietà e gli applausi a Ricci.

martedì 14 settembre 2010

San Lorenzo, la situazione della Bvb preoccupa anche il sindaco di Fratte Rosa Avaltroni. "Ho chiesto di partecipare al vertice con la proprietà"


Sarà questa una settimana fondamentale per il futuro dei 76 lavoratori della Bvb. Venerdì pomeriggio infatti nella sede della Provincia si terrà l’importante incontro tra il presidente Matteo Ricci e il gruppo Marcegalia che detiene il 64% di quote dell’azienda.

I lavoratori dello stabilimento insieme alle organizzazioni sindacali Fiom-Cgil e Fim-Cisl durante la riunione si uniranno in presidio. L’incontro arriva dopo la richiesta fatta dallo stesso Ricci e dal sindaco di San Lorenzo in Campo Antonio Di Francesco al gruppo Marcegaglia di sedersi attorno ad un tavolo per discutere della grave situazione e delle intenzioni future, e l’assemblea dei lavoratori con le Rsu e i sindacati di martedì.
Nell’azienda laurentina leader nella componentistica per refrigerazione e condizionamento, si andrà incontro ancora ad una riduzione delle giornate lavorative. Dagli attuali tre giorni ogni quindici si passerà a due e in alcuni casi a chiusure settimanali totali, per l’ulteriore spostamento di produzione verso lo stabilimento in Polonia.

La preoccupazione nel centro laurentino così come negli altri paesi limitrofi della vallata è tanta. In un primo tempo si era parlato di mobilità, ora la paura è che tutti possano essere licenziati.

Dopo l’intervento del sindaco Di Francesco che ha sottolineato che si adopererà in ogni modo affinché la produzione rimanga a San Lorenzo in Campo e il gruppo Marcegaglia non lasci l’azienda, anche il primo cittadino di Fratte Rosa Alessandro Avaltroni si sta muovendo.

“Ho chiesto al presidente della Provincia Matteo Ricci di poter partecipare anch’io al vertice con la proprietà di venerdì. Questo perchè ci sono diverse famiglie di Fratte Rosa coinvolte che lavorano presso la ditta di San Lorenzo. Siamo tutti molto preoccupati per questa situazione che si è venuta a creare. Speriamo che nell’incontro si possano trovare soluzioni utili per il bene dei lavoratori”.

mercoledì 8 settembre 2010

San Lorenzo, i lavoratori della Bvb e i sindacati hanno deciso di unirsi in presidio il 17 settembre davanti alla Provincia


Si è tenuta ieri nel primo pomeriggio l’attesa assemblea dei lavoratori della Bvb con le Rsu e le organizzazioni sindacali, Fiom-Cgil e Fim-Cisl.

L’incontro era stato programmato nei giorni scorsi per fare il punto dopo gli ultimi accelerati sviluppi negativi della situazione lavorativa e occupazionale dello stabilimento e stabilire il percorso di mobilitazione a sostegno della vertenza.

Nell’azienda leader nella componentistica per refrigerazione e condizionamento, di proprietà del gruppo Marcegaglia (64% di quote) e della famiglia Valentini (36%), si è saputo la scorsa settima che si andrà incontro ancora ad una riduzione delle giornate lavorative.
Dagli attuali tre giorni ogni quindici si passerà a due e in alcuni casi a chiusure settimanali totali, per l’ulteriore spostamento di produzione verso lo stabilimento in Polonia.
Una situazione che mette a serio rischio il futuro di ben 76 lavoratori metalmeccanici in cassa integrazione prima ordinaria, poi straordinaria ormai da tre anni.

“I lavoratori insieme alle organizzazioni sindacali – spiega Mauro Masci della Fim Cisl di Pesaro - hanno deciso di unirsi in presidio per il giorno 17 settembre presso la sede della Provincia di Pesaro e Urbino. Questo perché, come ci è stato comunicato, nel pomeriggio il presidente dell’Amministrazione provinciale Matteo Ricci incontrerà il gruppo Marcegaglia per discutere della situazione della Bvb”.

All’assemblea di ieri ha partecipato anche il sindaco di San Lorenzo Antonio Di Francesco.
Il primo cittadino preoccupato per gli ultimi sviluppi ha sottolineato che si adopererà in ogni modo affinché la produzione rimanga nel centro laurentino e il gruppo Marcegaglia non lasci l’azienda.

venerdì 3 settembre 2010

San Lorenzo, alla Bvb la situazione peggiora: 76 lavoratori a rischio


Il ritorno al lavoro dopo le ferie estive è sempre particolarmente duro, figuriamoci se si viene a sapere che il proprio posto è fortemente a rischio.

E’ successo in questi giorni ai lavoratori della Bvb, azienda storica laurentina, leader nella componentistica per refrigerazione e condizionamento.

La situazione nell’azienda del gruppo Marcegaglia che ha il 64% di quote (di cui è proprietaria e amministratrice tra gli altri la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia) e della famiglia Valentini, che detiene il 36%, si complica purtroppo ulteriormente.

A metà luglio la Cisl-Fim aveva lanciato il grido d’allarme sottolineando il trasferimento entro la fine dell’anno della produzione di condensatori negli altri stabilimenti con conseguente messa in mobilità di circa 40-45 lavoratori.

La situazione è invece precipitata in largo anticipo e preoccupa molto le organizzazioni sindacali per il futuro dei 76 lavoratori metalmeccanici in cassa integrazione prima ordinaria, poi straordinaria ormai da tre anni.

“L’azienda – spiega Mauro Masci della Fim-Cisl provinciale – già da diverso tempo sta spostando parte della produzione di componenti per elettrodomestici dal sito produttivo marchigiano verso altri stabilimenti del gruppo, non solo italiani ma anche esteri.
Nell’ultimo incontro di verifica sulla gestione della cassa integrazione guadagni straordinaria la direzione della Bvb ha comunicato una ulteriore riduzione delle giornate lavorative.
Dagli attuali tre giorni di lavoro ogni quindici si passerà a due giornate, e in alcuni casi a chiusure settimanali totali, dovute all’ulteriore spostamento di produzione verso lo stabilimento in Polonia.
Di questo passo si rischia anche la chiusura definitiva”.

Questa situazione per la Fim-Cisl è inaccettabile. A luglio il sindacato aveva interessato della vicenda anche il presidente della Provincia Matteo Ricci e il sindaco di San Lorenzo in Campo, Antonio Di Francesco, che si erano attivati scrivendo al gruppo Marcegaglia per sollecitare un incontro.

“La situazione – conclude Masci - è ancora più grave se si pensa che la maggiore azionista dell’azienda è la presidente di Confindustria che non perde mai occasione di dichiararsi contraria alle delocalizzazioni.
Insomma predica bene ma razzola male”.

Per il coordinatore nazionale Fim, Luigi Dedei, è inaccettabile che non si trovino soluzioni occupazionali per l’unità produttiva di San Lorenzo in Campo così come si è fatto nelle crisi di tutti i siti produttivi del gruppo Marcegaglia.

Nei prossimi giorni verrà convocata l’assemblea di tutti i lavoratori per decidere le azioni di lotta da mettere in campo a sostegno della delicatissima vertenza.

mercoledì 21 luglio 2010

San Lorenzo, caso Bvb: il presidente della Provincia Ricci e il sindaco scrivono alla Marcegaglia


C’è grande preoccupazione nel centro laurentino per la notizia esplosa nella giornata di ieri sul futuro della Bvb, l’azienda leader nella componentistica per refrigerazione e condizionamento.

Entro la fine di quest’anno è previsto il trasferimento della produzione di condensatori negli altri stabilimenti con conseguente messa in mobilità di circa 40-45 lavoratori.

L’azienda ormai da tantissimi anni rappresenta il più importante punto di riferimento occupazionale per tante persone di San Lorenzo in Campo e dei centri limitrofi, come Pergola, Fratte Rosa, Mondavio, San Michele al Fiume e Castelleone di Suasa.
Attualmente alla Bvb, le cui quote sono detenute per il 64% dal gruppo Marcegaglia e per il 36% dalla famiglia Valentini, lavorano 74 persone.

Nella giornata di lunedì, dopo aver appreso del rischio che corrono 40-45 operai, il responsabile della Cisl-Fim per le vallate del Cesano e Metauro, Mauro Masci, si è incontrato nella sede della Provincia con il presidente Matteo Ricci, l’assessore alle Politiche per il lavoro, Massimo Seri, e il sindaco di San Lorenzo in Campo, Antonio Di Francesco. Un riunione proficua.

Il presidente Ricci e il primo cittadino Di Francesco, molto preoccupati della vicenda hanno immediatamente preso in mano la situazione e ieri mattina hanno inviato al gruppo Marcegaglia una lettera.

“Proprio così – esordisce Ricci – perché di fronte a situazioni così allarmanti bisogna muoversi subito.

Dopo l’incontro con i sindacati molto utile per comprendere nei dettagli il quadro dell’azienda, insieme al sindaco Di Francesco abbiamo deciso di scrivere una lettera alla proprietà della Bvb per richiedere un incontro urgentissimo con il gruppo Marcegaglia e se possibile direttamente con la presidente di Confindustria.

Questa è la prima mossa che abbiamo ritenuto opportuno ma è certo che seguiremo la vicenda quotidianamente e faremo il tutto possibile per fissare entro brevissimo tempo un appuntamento.
L’obiettivo è capire bene quali siano le intenzioni del gruppo e cosa da parte nostra è possibile fare per attutire la crisi e difendere il diritto al lavoro di tante persone”.

Nel resto della vallata ci sono segnali di ripresa?

“Quasi quotidianamente purtroppo siamo alle prese con situazioni aziendali difficili, impegnati in trattative per cercare di salvaguardare posti di lavoro. Da parte nostra stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti e le risorse possibili ma la crisi ancora è molto pesante.
La ripresa - conclude il presidente Ricci – è altalenante sia nella vallata del Metauro che in quella del Cesano, ad iniziare proprio dal settore metalmeccanico. Il peggio non è ancora passato”.

martedì 20 luglio 2010

San Lorenzo, Bvb: lavoratori a rischio. Nella Valle del Cesano situazione grave





La crisi economica si fa sentire ancora. Nella vallata del Cesano i segnali di ripresa sono pochi, pochissimi.

Una delle situazioni che preoccupano di più è quella che sta vivendo la Bvb, azienda storica di San Lorenzo in Campo, leader nella componentistica per refrigerazione e condizionamento.

Nell’azienda del gruppo Marcegaglia, che ha il 64% di quote (di cui è proprietaria e amministratrice tra gli altri la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia) e della famiglia Valentini, che ha il 36% di quote, alla fine dell’anno è previsto il trasferimento della produzione di condensatori negli altri stabilimenti con conseguente messa in mobilità di circa 40-45 lavoratori.

A comunicare la notizia è il responsabile della Cisl-Fim per le vallate del Cesano e Metauro, Mauro Masci, che ieri ha avuto un incontro nella sede della Provincia. Insieme a Masci hanno partecipato il presidente della Provincia Matteo Ricci, l’assessore alle Politiche per il lavoro, Massimo Seri, e il sindaco di San Lorenzo in Campo, Antonio Di Francesco.

“Abbiamo voluto questa riunione – spiega Masci – per far presente la situazione molto delicata che sta attraversando l’azienda e per richiedere un incontro d’urgenza ai rappresentanti della proprietà con l’obiettivo di farla tornare sui suoi passi e al contempo di continuare ad investire nello stabilimento”.

Alla Bvb lavorano 74 persone, di cui 6 impiegati. Il resto sono operai.

“Negli ultimi tre anni la Bvb ha usufruito di 52 settimane di cassa integrazione ordinaria, di un anno di cassa integrazione straordinaria per crisi e ora di un altro anno di cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione e conversione che scadrà nel mese di dicembre”.

Attualmente qual è la situazione?

“Direi piuttosto grave se si pensa che nei vari reparti si lavora 6-7 giorni al mese, 2-3 giorni a settimana a rotazione. Questa situazione di grave crisi sta interessando parecchie famiglie di San Lorenzo in Campo e dei centri limitrofi. Se si arriverà al trasferimento della produzione di condensatori, che rappresenta il prodotto principale, negli altri stabilimenti del gruppo con conseguente messa in mobilità di circa 40-45 lavoratori, la situazione diverrebbe davvero drammatica”.

Per il resto nelle vallate del Cesano e del Metauro che momento si sta attraversando?

“I segnali che arrivano dalle nostre imprese sono contrastanti. Dalla crisi alcune aziende stanno uscendo ed altre ci stanno entrando adesso, con conseguenze più pesanti rispetto il passato. Ad oggi registriamo una ripresa delle attività lavorative nell’industria metalmeccanica a macchia di leopardo. Nella valle del Metauro, molte aziende, che sono entrate in crisi alla fine del 2008 stanno riprendendo l’attività a pieno regime, e altre, grazie all’utilizzo degli ammortizzatori sociali ne stanno uscendo evitando la perdita di posti di lavoro”.

La preoccupazione maggiore per la crisi si respira sicuramente nella valle del Cesano.

“Dopo la crisi irreversibile della nautica – conclude Masci – anche la metalmeccanica rischia di perdere numerosi posti di lavoro, in particolare nella zona di San Lorenzo in Campo. Qui molte aziende sono ancora nel profondo della crisi. L’indotto artigiano sta soffrendo in modo particolare. C’è un utilizzo massiccio della cassa in deroga in molte aziende, ma quello che ci preoccupa più di tutti è la situazione dell’azienda del gruppo Marcegaglia.
Il centro laurentino ha già pagato pesantemente per la chiusura dell’Aquater e della Von Felten, se anche alla Bvb la situazione precipitasse per tantissime famiglie si prospetterebbero periodi molto difficili”.