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martedì 28 settembre 2010

Fano-Grosseto, Matteoli chiama i governatori e i presidenti delle Province


Matteo Ricci: «Grazie alla grande mobilitazione centrato il primo obiettivo. Ora a Roma con aspettative»


PESARO – «Arrivano i primi risultati della mobilitazione. E’ la dimostrazione che abbiamo colto nel segno. Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato, perché con la loro presenza hanno dato forza all’iniziativa…». Sulla E-78 ha voluto accendere i riflettori dei media nazionali. E con le tende piantate alla Guinza per «portare fuori il Centro Italia dall’oscuramento mediatico» ha centrato già un obiettivo. Ora Matteo Ricci ha in mano un fax con buone notizie: «Il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli – spiega -, che ringraziamo per la tempestività, ha convocato il 13 ottobre a Roma i cinque presidenti delle Province interessate (Pesaro e Urbino, Perugia, Arezzo, Siena e Grosseto) e i governatori di Marche, Toscana e Umbria. Era l’incontro che volevamo: andremo al vertice sulla E-78 con aspettative. Rappresenteremo le nostre istanze e ci aspettiamo passi avanti. Altrimenti la mobilitazione continua…».

sabato 25 settembre 2010

Fano-Grosseto, notti in tenda alla Guinza







Matteo Ricci: «E’ solo l’inizio: uniti per lo sviluppo del territorio»

MERCATELLO SUL METAURO – Il risveglio degli «occupanti», nel day-after, racchiude la «sensazione di aver preso parte a una manifestazione storica per il territorio».
Resa ancora più «significativa» dalla pioggia intermittente della notte. Che non è bastata a fermare la voce – e la presenza - di chi chiede il completamento della strada dei Due Mari.

Dalle tende piantate alla Guinza spunta infreddolita il sindaco di Borgo Pace, Romina Pierantoni: «A casa avrei dormito meglio, ma il gioco valeva la candela…», commenta.
C’è il sindaco di Urbania, Giuseppe Lucarini: «Era la prima notte in tenda in tutta la mia vita. Abbiamo preso confidenza con la galleria, visto che dovremo parlarne molto nei prossimi anni…».
Con lui mezza giunta di Urbania (dal vicesindaco Briaud all’assessore Fantoni) e il consigliere Mari.
Tra gli «irriducibili» con il sacco a pelo anche l’assessore del Comune di Pesaro Riccardo Pascucci, il presidente della Comunità montana Alceo Serafini, gli assessori provinciali Tarcisio Porto e Massimo Seri, il consigliere provinciale Giuseppe Magnanelli.

Poi esce Matteo Ricci, l’«anima» della mobilitazione per la E-78: «Certo, la branda non era il massimo della comodità. Ma chi ha un ruolo istituzionale deve sopportare anche qualche disagio, se crede nelle “battaglie” per il territorio. Ho visto solidarietà e attaccamento negli occhi dei partecipanti: è per questo che dormire qui ha avuto molto senso…».
Ricci poi spiega meglio il senso del Guinza-day: «Abbiamo pensato all’occupazione prima dell’estate. Volevamo far indignare l’Italia sullo scandalo della grande incompiuta e il tunnel è, a tutti gli effetti l’emblema dello stato dell’arte della E78».
La via da seguire, per il presidente della Provincia, può essere solo una: «Bisogna stare uniti. Il fronte unico, politico e territoriale, è la nostra sola forza. Guai a romperlo…».
E ancora: «Grazie alla rete interregionale di alleanze abbiamo definito il tracciato mancante dalla Guinza alla E-45, insieme al ministro Matteoli che ha rispettato l’impegno. Ora però aspettiamo passi avanti: la vera partita da giocare sarà sul finanziamento».
Ricci aggiunge altri dettagli: «Per completare l’opera servono 4 miliardi. Per le priorità individuate dalle Province ne occorrono 2. Per la priorità delle priorità, il collegamento tra la Guinza e la E-45, bastano 800mila euro. Sappiamo che non si può avere tutto, ma basterebbe iniziare da qui».
Sul project financing: «Non siamo contrari a prescindere, ma prima bisogna sapere quanto investirà lo Stato. Senza un investimento chiaro da Roma si rischia di perdere altro tempo e che sia un film già visto».
La battaglia ora si sposta in parlamento: «Noi non molleremo: oggi abbiamo appena iniziato. Vogliamo ridare dignità al Centro Italia: meritiamo la stessa considerazione del nord e del sud. Perché siamo la cerniera del Paese, i territori della coesione sociale e dell’efficienza solidale».
E, tra le righe, lancia anche un altro messaggio, diretto a Ancona: «Non c’è solo la Quadrilatero, prima si finiscono le opere iniziate…».
Concetti ribaditi, nel Guinza-day, anche dal presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi, dal presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai, dagli assessori alle Infrastrutture delle Province di Siena e Grosseto, dal sindaco di Mercatello sul Metauro Giovanni Pistola e dal presidente della Camera di Commercio Alberto Drudi. Che ieri ha portato l’adesione dell’associazione interregionale delle Camere di Commercio del Centro Italia: «In 21 anni – ha detto – è cambiato il mondo, ma qui non è cambiato niente. E se non ci sono le infrastrutture, i territori non attirano gli investitori».
Intanto l’occupazione prosegue oggi (sabato 26 settembre), tra workshop e dibattiti, con gli interventi di imprenditori, parlamentari, associazioni di categoria, parlamentari e amministratori.
Per la Provincia, l’assessore Massimo Galuzzi passerà la seconda notte in tenda. Domani (domenica 27 settembre), alle ore 11.30, la conclusione dell’occupazione: oltre a Ricci, Vasai e Guasticchi sarà presente il governatore Gian Mario Spacca, insieme ai rappresentanti delle Regioni Umbria e Toscana.

giovedì 23 settembre 2010

Fano-Grosseto, Matteo Ricci ringrazia il sottosegretario alle infrastrutture Mario Mantovani dopo il vertice sulla E-78



«Grazie alla mobilitazione incontro positivo, ma siamo solo all’inizio»

PESARO – «La mobilitazione di questi mesi comincia a dare i primi risultati. Ma siamo appena all’inizio e bisogna continuare a tenere unito il fronte politico e territoriale».
Di ritorno da Roma dopo il vertice pomeridiano con il sottosegretario alle infrastrutture Mario Mantovani, Matteo Ricci non molla la presa sulla Fano-Grosseto.

«Incontro positivo: ci è stato confermato l’impegno del ministro Matteoli sulla E-78. Per il ministero l’opera rimane una priorità, ed è stata mantenuta nell’allegato relativo alle infrastrutture del Documento di finanza pubblica, che sarà presto votato in Parlamento.
Il sottosegretario ha dato inoltre il via libera all’Anas per progettare nei prossimi mesi il tratto mancante dalla Guinza alla E-45».

Resta da sciogliere il nodo principale, quello delle risorse: «Senza uno stanziamento chiaro da parte dello Stato – continua Ricci - è difficile aprire ragionamenti rispetto al coinvolgimento dei privati. Al sottosegretario abbiamo ribadito la necessità di finanziare i lotti prioritari individuati dai territori e dalle Province. La vera partita da giocare è quella delle risorse: per noi dovrebbero essere individuate già da quest’anno. La mobilitazione di domani sarà solo l’inizio, fino a quando non ci sarà un finanziamento chiaro rispetto all’opera».

Ora, per il presidente della Provincia, bisogna continuare a tenere alta l’attenzione a livello nazionale: «La manifestazione della Guinza serve proprio a questo – continua Ricci -. Solo facendo sentire la nostra voce sullo scandalo della “grande incompiuta” possiamo uscire dall’oscuramento mediatico e completare il collegamento tra l’Adriatico e il Tirreno. Quindi invitiamo tutti i cittadini e gli amministratori a Mercatello sul Metauro…».

Il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, che ha evidenziato anche le istanze delle Province di Perugia e Arezzo, è stato accompagnato da parlamentari, consiglieri regionali e sindaci del territorio.

L’occupazione della Guinza scatterà domani (venerdì 24 settembre), a Mercatello sul Metauro, dalle ore 17.30: attesi parlamentari, amministratori, imprenditori, sindacati e associazioni di categoria. Per domenica 27 settembre è in programma l’intervento del governatore marchigiano Gian Mario Spacca.
Annunciata anche Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria.

mercoledì 22 settembre 2010

Fano-Grosseto, il sottosegretario Mantovani chiama il presidente della Provincia Ricci


Domani il vertice al ministero delle Infrastrutture per la E-78

PESARO – Alla vigilia dell’occupazione istituzionale della galleria della Guinza, arriva il primo risultato della mobilitazione bipartisan lanciata da Matteo Ricci per la Fano-Grosseto.

Il presidente della Provincia sarà domani (giovedì 23 settembre) a Roma, per un vertice sulla E-78 con il sottosegretario alle Infrastrutture Mario Mantovani. Che l’ha convocato d’urgenza: «E’ una notizia positiva – commenta Ricci -. Ringrazio per la tempestività il sottosegretario e anche il consigliere regionale Mirco Carloni che ha favorito l’incontro. Ci aspettiamo passi avanti dal ministero già da domani. E sicuramente inviteremo Mantovani a Mercatello sul Metauro…».

Intanto continua il lavoro della macchina organizzativa per la manifestazione, sostenuta anche dalle Province di Perugia, Arezzo, Siena e Grosseto. Mobilitati tutti i Comuni dell’alta Valmetauro, che riuniranno i consigli comunali alla Guinza.

Attesi parlamentari, governatori, consiglieri regionali, imprenditori, sindacati e associazioni di categoria. Si comincia venerdì 24 settembre, dalle ore 17.30, con l’apertura del sindaco di Mercatello sul Metauro Giovanni Pistola, che precederà gli interventi di Matteo Ricci, del presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi e del presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai.
Poi la prima notte in tenda e la prosecuzione nelle giornate di sabato e domenica.

martedì 21 settembre 2010

Fano-Grosseto, clamorosa protesta dei presidenti di Pesaro e Urbino, Perugia e Arezzo. La galleria della Guinza occupata per 3 giorni e 2 notti




La galleria della Guinza, simbolo della «grande incompiuta» E-78, da venerdì 24 settembre occupata dagli amministratori per 3 giorni e 2 notti. Si dorme nelle tende

PESARO – Clamorosa protesta dei presidenti delle Province di Pesaro e Urbino, Perugia e Arezzo contro i «ritardi eterni» nella realizzazione della Fano-Grosseto (E-78).
Per rilanciare la battaglia per il completamento della strada dei Due Mari, gli amministratori occuperanno da venerdì 24 settembre la galleria della Guinza (Mercatello sul Metauro, PU), simbolo della «grande incompiuta» dagli anni sessanta, per 3 giorni e 2 notti.

Spiegano i presidenti della Provincia di Pesaro e Urbino Matteo Ricci - che ha lanciato la mobilitazione bipartisan, sostenuta da tutte le forze politiche del territorio -, della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi e di Arezzo Roberto Vasai: «E’ ora che i ministri, i parlamentari, i segretari nazionali e i capigruppo di partito, insieme ai media nazionali, vengano a Mercatello sul Metauro, a rendersi conto dello scempio del tunnel che da anni porta verso il nulla. Il traforo è l’emblema dello stato dell’arte della Fano-Grosseto: dentro ormai fanno i rave party e ci allevano le galline.
Sulla E-78 tutti i territori interessati sono compatti: il ministro Altero Matteoli, sollecitato anche nel corso dell’incontro dello scorso febbraio, ha rispettato il primo impegno legato alla definizione del tracciato mancante dalla Guinza alla E-45. Ora ci aspettiamo nuovi passi in avanti: siamo pragmatici e sappiamo che non si può avere tutto, ma bisogna iniziare a finanziare almeno i lotti prioritari.
E’ una questione determinante per il Centro Italia: se continuiamo a considerare prioritari la Pedemontana lombarda e il ponte sullo Stretto, tagliando fuori il cuore del Paese, il collegamento tra l’Adriatico e il Tirreno non si farà mai ».

Alla manifestazione, sostenuta anche dalle Province di Grosseto e Siena, sono attesi parlamentari, governatori e consiglieri regionali. Mobilitati nel pesarese tutti i Comuni dell’Alta Valle del Metauro: il programma prevede venerdì 24 settembre la giornata di apertura, con gli interventi, alle ore 17.30, del sindaco di Mercatello sul Metauro Giovanni Pistola, del presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Matteo Ricci, del presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi, del presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai e degli amministratori delle Province di Siena e Grosseto. Poi la prima notte in tenda.
Sabato 25 settembre, a partire dalle 10, i contributi del mondo della politica e delle categorie produttive: interverranno parlamentari, governatori e consiglieri regionali di Marche, Toscana e Umbria, imprenditori, agricoltori, produttori locali, sindacati, associazioni di categoria dell’industria, dell’artigianato e del commercio.
Seconda notte in tenda e chiusura domenica 26 settembre alle 10.30.

mercoledì 14 luglio 2010

Fano-Grosseto, il presidente della Provincia annuncia «battaglia» per uscire dall’isolamento mediatico. "Occuperemo la galleria della Guinza"



Ricci: «A settembre occuperemo la galleria della Guinza»

PESARO – «Se non si ascolterà la nostra voce sulla Fano-Grosseto siamo pronti a tutto. Anche a occupare la galleria della Guinza, finchè non cambieranno le cose…». Vuole andare fino in fondo, nella «battaglia» per la strada dei Due Mari, il presidente Matteo Ricci. Lo farà capire a chiare lettere stasera, all’incontro di Urbania organizzato dal sindaco Giuseppe Lucarini nell’ex colonia del Barco. Dove, oltre a amministratori, istituzioni e partiti, si raduneranno i membri del comitato “Fano-Grosseto” e il gruppo di Facebook che «vuole vedere ultimata la E-78». La volontà è quella di consolidare il movimento di pressione, anche attraverso manifestazioni di protesta in grado di sensibilizzare opinione pubblica e organi di informazione sulle sorti dell’«eterna incompiuta». In questo senso, il messaggio lanciato da Ricci coglie nel segno: «Sulla Fano-Grosseto – puntualizza -, abbiamo costruito nell’ultimo anno una politica di alleanze bipartisan, a livello provinciale e regionale. Ma c’è stato anche un lungo lavoro interregionale con le altre Province interessate: Grosseto, Siena, Arezzo e Perugia». Poi aggiunge: «Ci siamo presentati compatti, insieme alle rispettive Camere di Commercio, davanti al ministro Altero Matteoli. Che ci aveva garantito la convocazione di un tavolo tecnico per definire il percorso del tracciato mancante. Perugia e Arezzo si sono accordate: riconosciamo che questo impegno è stato mantenuto dal ministro». Ma in quell’occasione la delegazione ha fatto anche altre richieste. Perché, ricorda Ricci, «davanti a Matteoli si era convenuto di chiedere allo Stato, sulla base del tracciato definito, il finanziamento delle priorità stabilite dai territori. Che per noi sono il lotto 10, Santo Stefano di Gaifa-Bretella di Urbino, e la funzionalità della galleria della Guinza (lotto 4). Purchè si completi poi il collegamento con la E-45». Per ultimare l’opera servono 4 miliardi di euro. Bastano 2 miliardi, invece, per realizzare i lotti prioritari: «Siamo pragmatici e sappiamo che non si può avere tutto – osserva il presidente della Provincia -. Per questo, abbiamo scritto al ministro per chiedere un piano di investimenti, sulla base delle priorità. Perchè è fondamentale ripartire: ci dicano, però, quali lotti vogliono finanziare…». Per Ricci serve una mobilitazione di tutti, a iniziare dai cittadini. «La questione deve diventare nazionale: dobbiamo uscire dall’isolamento mediatico che attanaglia il Centro Italia. Perché se si continua a considerare prioritari il Ponte sullo Stretto o la Pedemontana lombarda, tagliando fuori il cuore del Paese, la Fano-Grosseto non si completerà mai». Poi sottolinea un altro concetto: «Il tema dello sfondamento dell’Appennino è cruciale, anche per il nuovo Piano strategico. E’ la battaglia delle battaglie». Per questo, e anche per ribadire che «prima di partire con le nuove opere, bisogna finire quelle già iniziate», lancia l’idea: «Se l’incontro richiesto congiuntamente al ministro dalle 5 Province e dalle 3 Regioni tarderà, o se non darà risultati soddisfacenti, occuperemo a settembre la galleria della Guinza. Vogliamo che ministri, parlamentari, televisioni e giornali vengano sul posto, a vedere lo scempio della grande incompiuta…». Ma si andrà avanti a oltranza con la protesta? Lui è determinato: «Ci porteremo le tende, dormiremo lì dentro e ci daremo il cambio…».

venerdì 5 febbraio 2010

“Alleanza” tra Provincia di Pesaro e Urbino e Provincia di Arezzo

Ricci e Vasai: “Collaborazione e coordinamento sui temi comuni”

BORGO PACE – Infrastrutture, viabilità, crisi economica. E ancora: risorse comunitarie, valorizzazione delle aree appenniniche e turismo. Le amministrazioni provinciali di Pesaro e Urbino e Arezzo, riunite questa mattina nella sala consiliare del Comune di Borgo Pace, fanno fronte unico.

E il presidente Matteo Ricci traccia la linea, con la questione Centro Italia in primo piano: “Ora più che mai – ha spiegato - è necessario organizzarsi insieme. Ci sono sfide che possono essere affrontate solo uniti. Facendo “massa critica”, con un salto culturale che escluda logiche di campanile. Perché, procedendo in ordine sparso, rischiamo di rimanere schiacciati tra i ricatti del Nord e i problemi irrisolti del Sud”.

Concetti ribaditi anche dal presidente della Provincia aretina Roberto Vasai: “Il Centro Italia, negli ultimi anni, ha perso mordente – ha sottolineato. Le nostre infrastrutture, importanti e trasversali, sono lasciate al loro destino, a partire dalla ferrovia”.


Ma è chiaro il riferimento anche alla Fano-Grosseto. Che per Ricci è la cartina di tornasole dell’impegno del Governo nei confronti della “cerniera” del Paese: “Il 15 febbraio ci incontreremo con il ministro Altero Matteoli. Chiederemo un tavolo tecnico congiunto con le Province coinvolte. Per fare chiarezza ed evitare ogni alibi sulle responsabilità: lo Stato deve investire di più sulla E-78, a prescindere dal project financing o dagli altri strumenti che saranno utilizzati per il completamento dell’opera. Uniti possiamo aumentare il nostro potere contrattuale”.

Sul tavolo anche lo sviluppo dell’Appennino: “I nostri Comuni montani – ha rilanciato Vasai – sono in difficoltà e rischiano il taglio di incentivi e agevolazioni. Con l’iniziativa promossa da Ricci contiamo di incidere anche sulle aree rurali e pedemontane, rivendicandone il ruolo essenziale per il turismo e l’agricoltura”. Davanti al sindaco Romina Pierantoni, che ha fatto gli onori di casa, le due amministrazioni provinciali hanno sottoscritto, in chiusura, un documento unitario sul perdurare della inagibilità della statale di Bocca Trabaria. Che rimarca “i pesanti disagi per le popolazioni e i rilevanti danni alla economia” e “chiede con forza all’Anas e agli organi competenti del ministero la verifica della possibilità di riapertura immediata al transito leggero”. Insieme alle “azioni che agevolino gli interventi per rendere di nuovo completamente percorribile il collegamento”.

mercoledì 21 ottobre 2009

Cantiano, patto per Fano-Grosseto e rilancio Appennino centrale


Matteo Ricci ha incontrato il presidente della Provincia di Perugia Guasticchi, stabilita nuova collaborazione

Nel cuore dell’Appennino umbro marchigiano i confini sono solo sulla carta. L’ambiente naturale e la suggestione del paesaggio montano uniscono paesi vicini, ma sono anche le emergenze legate all’isolamento, i difficili collegamenti viari, la crisi economica che ha messo in ginocchio il sistema produttivo ad accomunare i luoghi.

Hanno parlato quindi la “stessa lingua” il presidente della Provincia di Pesaro Urbino Matteo Ricci e Marco Vinicio Guasticchi, presidente della Provincia di Perugia, affiancati dalle rispettive Giunte e dal sindaco Martino Panico, che per la prima volta si sono incontrati mercoledì a Cantiano. Una mattinata di lavoro, tra l’arte e la storia della preziosa sala consiliare del Comune, che ha stabilito una nuova collaborazione su alcune questioni chiave perché, sono stati concordi i due amministratori (entrambi al primo mandato), “da soli non si arriva da nessuna parte, soprattutto in questo periodo di crisi”.



La viabilità ha aperto il confronto. «Dobbiamo fare fronte unico - ha chiarito Matteo Ricci - per completare la Fano-Grosseto, rendere più moderna e sicura la “Contessa” e la “Pian D’Assino” per un collegamento più rapido alla E 45, risolvere i disagi della rete ferroviaria dopo i tagli alle fermate di Fossato di Vico».


Quindi la valorizzazione turistica dell’Appennino che ridia fiato all’economia e al lavoro. «In questa zona i sistemi industriali - ha fatto notare Marco Vinicio Guasticchi - sono stati colpiti da una crisi strutturale e profonda. Si tratta ora di attivare iniziative economiche, turistiche e culturali che offrano un futuro allo sviluppo di aree collassate. Noi ci stiamo provando, tanto per fare un esempio, con nuovi impianti sciistici realizzati sui Sibillini, centri sportivi eco-compatibili e un nuovo ruolo per i parchi e le zone protette».


Poi lo sviluppo dei “distretti rurali” per un rilancio della produzione grazie agli investimenti europei. Infine la “Questione Centro Italia”, sollevata a livello nazionale da Matteo Ricci, che rappresenta la sintesi delle rivendicazioni del cuore del Paese “ignorato dal Governo” e che, al tempo stesso, candida le regioni centrali a paladine dell’unità territoriale. Battaglia che è stata subito abbracciata da Marco Vinicio Guasticchi: «Siamo province cardine, che si distinguono per qualità della vita e tradizione di buongoverno, eppure ci ritroviamo schiacciate tra i grandi blocchi del Nord e del Sud. Rischiamo di perdere le posizioni acquisite. Dobbiamo quindi creare una forte sinergia fra tutti gli amministratori del Centro Italia».


E il presidente Ricci ha precisato: «Sono due le partite da giocare, in attacco per rivendicare interventi e risorse, mi riferisco in particolare alle misure anticrisi, alle infrastrutture e al federalismo. E in difesa candidandoci a rappresentare la cerniera che vuole tenere insieme il Paese, per esempio sul piano simbolico ospitando una delle celebrazioni per l’anniversario dell’Unità d’Italia».


Al termine le due amministrazioni si sono date appuntamento, entro novembre, per firmare un protocollo d’intesa e definire le prossime mosse nella battaglia per la Fano-Grosseto e il miglioramento dei collegamenti stradali umbro marchigiani.

lunedì 19 ottobre 2009

Si rafforza l'intesa tra Provincia e Regione: accordo su misure anticrisi, Fano-Grosseto e Questione Centro Italia alla "giunta congiunta" di Urbino

La difesa del lavoro, perché dalla "crisi economica non si è ancora fuori". Fronte unico per il "Centro Italia", penalizzato dal Governo che parla solo al Nord e al Sud del paese. Rilancio dell'offensiva per il completamento della Fano-Grosseto. Nuova battaglia in difesa della sicurezza sociale e dei diritti della persona contro gli annunciati tagli della Finanziaria.


Si rafforza l'alleanza tra Provincia e Regione nella città dei Torricini. Strategie e obiettivi che ritrovano slancio in una visione comune durante la "Giunta congiunta" tra il presidente Matteo Ricci e i suoi assessori, da una parte, e l'esecutivo del governatore Gian Mario Spacca, dall'altra, ospiti lunedì mattina della residenza municipale di Urbino.



Nell'antica sala consiliare di via Puccinotti, è il sindaco della città ducale Franco Corbucci a fare gli onori di casa con un saluto e un augurio di buon lavoro agli amministratori. Uno di fronte all'altro Ricci e Spacca analizzano l'emergenza legata alla crisi, stabiliscono nuove misure a sostegno del lavoro e dell'occupazione, mettono a fuoco l'urgenza di difendere le regioni centrali dall'indifferenza del Governo, pensano al rilancio del turismo avendo ben presente che il punto di forza della regione e della provincia è la qualità della vita, quel Bil (il Benessere interno lordo contrapposto al Pil) che una recente classifica ha fatto piazzare le Marche al sesto posto in Italia.


Crisi economica. Il presidente Ricci da una parte riconosce alla Regione, "una delle prime a intervenire in maniera tempestiva e massiccia", gli "ottimi risultati raggiunti con le misure anticrisi, una boccata di ossigeno per le imprese e gli artigiani anche della nostra provincia". Dall'altra non esita a denunciare che "i segnali di ripresa sono pressoché inesistenti e i rischi di ripercussioni sull'occupazione elevati". In tutta risposta il governatore Spacca, convinto che "ritrovare un equilibrio dopo la crisi sarà molto difficile", annuncia che la Regione "sta pensando di riproporre nuove misure per proteggere il lavoro e le persone in difficoltà".


Questione Centro Italia e Fano-Grosseto. I diritti della persona e la sicurezza sono al centro di una vertenza che ha a cuore Gian Mario Spacca: "Ci sono priorità sulle quali intendo aprire un confronto con il Governo, chiamando a raccolta le forze sociali - fa notare il governatore -. Non possiamo restare insensibili di fronte a un'annunciata Finanziaria che penalizzerà i diritti dei cittadini, come quello alla salute, all'educazione, la sicurezza del lavoro". Piena unità di intenti poi sulla "Questione Centro Italia", lanciata dal presidente della Provincia e ribattezzata da Spacca "santa alleanza" delle regioni centrali contro una ripartizione delle risorse "in base al consenso politico".


"Siamo una provincia di confine - rilancia Matteo Ricci - e vogliamo giocare questo ruolo stabilendo un'intesa con i territori vicini in difesa del cuore del paese, escluso da un dibattito parlamentare tutto orientato sui problemi del Nord e del Sud. Una presa di coscienza per non rimanere esclusi dalle risorse e dagli interventi, in particolare infrastrutturali. Con la Fano-Grosseto in testa, che è la cartina al tornasole della 'Questione Centro Italia'. Dobbiamo ripartire con decisione dall'accordo Stato-Regione per il completamento dell'opera, a cominciare dai lotti 10 e 4".


Turismo, energie rinnovabili, sanità. In linea Provincia e Regione anche sul rilancio turistico del territorio. Spacca con nuovi investimenti per la promozione e l'immagine, Ricci che, a pochi mesi dall'inizio del suo mandato, punta sull'innovazione e la valorizzazione turistica "che creerà nuovi posti di lavoro". E poi le fonti rinnovabili e la green economy sono punti di incontro per una comune politica di sviluppo.

Per quanto riguarda infine la sanità, il presidente Matteo Ricci riconosce alla Regione un decisivo passo avanti: "L'azienda ospedaliera Marche Nord è una vera riforma sanitaria per fare crescere anche le eccellenze della nostra provincia".

venerdì 4 settembre 2009

Sparatoria tra fuoristrada in fuga e polizia. Identificato il conducente


E' stato identificato il conducente del fuoristrada (una Range Rover) che ieri pomeriggio non si è fermato all'alt della polizia lungo la Fano-Grosseto, a Serrungarina. Si tratta di T.A., 32 anni, di Fossombrone, sposato, commerciante, con due ritiri di patente alle spalle.

La polizia si era messa sulle tracce della Range Rover dopo averne visto le 'prodezze' lungo la superstrada. Il fuoristrada, con due persone a bordo, aveva superato l'auto della polizia a velocità folle, facendo poi sorpassi a destra e manovre spericolate. Acceso il lampeggiante, la pattuglia ha cercato di bloccare il fuoristrada, che ha invece ha aumentato la velocità. Durante l'inseguimento il passeggero della Range Rover avrebbe esploso tre colpi di arma da fuoco
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"Colpi in aria - ha precisato oggi in una conferenza stampa il questore di Pesaro Italo D'Angelo - esplosi probabilmente con una pistola giocattolo". Comunque, la polizia ha risposto al fuoco sparando un colpo in aria ma nel frattempo il fuoristrada era riuscito a seminare gli agenti.

Sono subito scattate le ricerche e grazie alle telecamere posizionate lungo l'A14, da dove la vettura era uscita poco prima di imboccare la superstrada, è stato possibile risalire al proprietario. All'una di notte la polizia ha fatto irruzione
in casa di T.A. perquisendola da cima e fondo senza trovare armi. L'uomo ha ammesso che era lui alla guida della vettura (ritrovata in garage e posta sotto sequestro) ma ha negato di aver sparato o di esser stato in compagnia di un'altra persona.
Ha spiegato di esser fuggito per paura di vedersi ritirare di nuovo la patente.
L'uomo è stato denunciato a piede libero per resistenza, porto abusivo di arma da fuoco e probabile favoreggiamento.
Finora, sul luogo della sparatoria non stati rinvenuti bossoli.

giovedì 9 luglio 2009

Incidente a Fossombrone: muore a quarantacinque anni


Incidente mortale questa mattina intorno alle 8 nei pressi dell'uscita Fossombrone Est della superstrada Fano-Grosseto.

Un 45enne alla guida di uno scooter sulla strada Mondaviese, vicino alla località di Ghilardino di Fossombrone, si è scontrato sembra in maniera molto violenta contro un autocarro.

L'uomo residente nelle vicinanze purtroppo è morto quasi subito, l'intervento immediato dei sanitari del 118 è stato inutile.

Sul posto è accorsa la polizia stradale di Cagli per i rilievi di legge che sta accertando anche le cause del terribile incidente
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