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sabato 8 gennaio 2011

Marotta, Diotallevi su Villa Terni: "Un progetto stranamente dimenticato


Condividiamo in pieno le accuse formulate da CNA e Confcommercio nei confronti dell’amministrazione che avrebbe “insabbiato” il progetto di valorizzazione della storica “Villa Terni” che riteniamo meriterebbe invece particolare attenzione, prevedendo la realizzazione di un albergo a cinque stelle, di un centro congressi, una piscina olimpica, un centro benessere, un luogo di culto, una biblioteca tematica, un pronto soccorso, un elisuperficie, un ampio parco, campi da tennis ed una zona residenziale. Ma più che parlare di insabbiamento noi propenderemo piuttosto per l’ inconcludenza della giunta mondolfese dimostrata in questa ed in molte altre situazioni.

Quando l’assessore Vergari afferma che il progetto “non è mai stato nascosto in alcun cassetto”, dice la verità, lo ha semplicemente dimenticato nel suo cassetto personale in quanto occupato in altre cose inconcludenti, come ad esempio la realizzazione del piano particolareggiato di Via Litoranea, quasi ultimato ma poi buttato nel cestino, perché non ha saputo leggere le prescrizioni della Provincia alla Variante al PRG.

Ma facciamo un po’ di cronistoria. Nel 2002 in occasione della discussione delle Osservazioni alla Variante generale al PRG, l’Osservazione relativa alla valorizzazione dell’area di Villa Terni venne approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale anche con il forte sostegno della minoranza che con diverse osservazioni aveva cercato di modificare e migliorare le troppo restrittive previsioni delle Norme Tecniche di Attuazione previste per il comparto PP20 (Villa Terni) e altri comparti.

E’ pur vero che l’attuale progetto non è conforme alle previsioni urbanistiche della vigente Variante al PRG e che la sua eventuale attuazione è subordinata ad una nuova Variante da sottoporre prima all’approvazione del Consiglio Comunale e poi avere il conforto dei Piani sovraordinati provinciali e regionali. Ma se dal Comune nulla si muove non sono certo gli altri Enti ad attivarsi per il Comune.

I motivi per cui sono passati tanti anni senza dare alcuna risposta, vanno ricercati quasi sicuramente nello scarso interesse dell’amministrazione verso un progetto così ambizioso. Ci sono state prima le dimissioni da sindaco di Solazzi che ha ritenuto di dover privilegiare i più alti compensi della Regione a quelli del Comune, quindi il commissariamento che ha bloccato questo e non solo questo progetto, sono seguite nel 2006 le elezioni comunali con l’elezione di Cavallo… dopodiché il nulla.

Nel 2007 l’imprenditore marottese Piermarioli presentò al Sindaco ed alla sua Giunta da poco insediati un nuovo progetto per la realizzazione di un Centro turistico di Villa Terni il cui investimento, a regime, si stima intorno ai 50 milioni di Euro. Nell’ottobre del 2009 venne formulata una nuova ipotesi di comparto e nell’agosto 2010 dopo una assurda gestazione pluriennale, venne finalmente protocollata la bozza di Variante, pronta per l’adozione del Consiglio. Stranamente però, il cassetto dell’assessore si è ancora una volta inceppato e la variante non è riuscita a fare i pochi passi che dividono l’ufficio dell’assessore dalla sala di riunione della Commissione Assetto e Uso del Territorio (Urbanistica), né tanto meno varcare la soglia, altrettanto vicina, della Sala del Consiglio. Perché?

Lo scaricabarile di Vergari sul Sindaco al quale spetta, come giustamente sostiene, la calendarizzazione della Variante non aiuta a sciogliere i nostri dubbi. Se è vero che non ci sono impedimenti, il Presidente Vergoni convochi quanto prima la Commissione Assetto e Uso del Territorio in modo che anche l’opposizione possa prenderne conoscenza in modo compiuto e, almeno per una volta, questa amministrazione smetta i panni della tartaruga…la gente e l’economia non né possono più di tanto tentennare.



Carlo Diotallevi

Capogruppo della Lista Civica “Per Cambiare”

lunedì 15 novembre 2010

Mondolfo, si riunisce il consiglio comunale: 22 i punti all'ordine del giorno. Tante le interrogazioni della lista Per Cambiare


Torna a riunirsi martedì alle ore 21 il consiglio comunale. Tantissimi, ben 22, ed interessanti, i punti all’ordine del giorno.
Si partirà con la rinegoziazione dei mutui contratti con la cassa depositi e prestiti.
Per quanto riguarda l’urbanistica, l’assessore Vergari illustrerà le direttive e gli indirizzi per l’attuazione delle aree limitrofe alla Strada Statale 16. L’assise poi dovrà nominare i rappresentanti dell’Amministrazione comunale al consiglio del Nido. Come sempre saranno le numerose interrogazioni e interpellanze ad animare il dibattito tra maggioranza e opposizione.
Il capogruppo della lista civica “Per cambiare”, Diotallevi, interrogherà la giunta riguardo alla sicurezza stradale di viale Europa, allo stato di insicurezza di via Del Buzzo e dei marciapiedi di via Litoranea.

“Più volte i cittadini residenti nel tratto che va dalla stazione ferroviaria al sottopassaggio di piazza Kennedy, mi hanno fanno notare lo stato indecente e pericoloso in cui si trovano i marciapiedi, in particolare sul lato monte, e il parcheggio "selvaggio" e pericoloso lungo la recinzione della ferrovia. La situazione è insostenibile, nel tratto interessato, anche sul lato mare, soprattutto per biciclette e pedoni. Vogliamo sapere se e come l’Amministrazione comunale intende intervenire e in quali tempi per risolvere l’annoso problema e garantire finalmente la sicurezza”.

Al centro della discussione poi finirà la Strada Provinciale Valcesano. Il consigliere di maggioranza Bertoldi chiederà informazioni relativamente ad un nuovo innesto, mentre la minoranza su eventuali progetti per la realizzazione della nuova Pergolese. Sempre l’opposizione tornerà sull’ex ospedale Bartolini.

La lista civica vuol conoscere nel dettaglio il progetto esecutivo di ristrutturazione approvato dalla Regione con la precisazione dei tempi di esecuzione delle opere e delle risorse certe già stanziate a tal fine; che tipologia di struttura residenziale assistita verrà attivata e con quanti posti letto.

lunedì 8 novembre 2010

Marotta, Diotallevi su via Litoranea: "Marciapiedi assenti o fatiscenti e i pedoni rischiano"


Via Litoranea, la Strada Statale Adriatica 16, è l’arteria più importante della città perché attraversa tutta Marotta.
Alcuni esponenti della lista civica “Per Cambiare” in questi giorni hanno effettuato un sopralluogo per verificarne la sicurezza.

“Il volume di traffico – spiega il capogruppo consiliare Carlo Diotallevi – è diventato negli anni sempre più grande e la sicurezza dei pedoni è purtroppo sempre più a rischio. Per la maggior parte della sua lunghezza la strada è infatti incredibilmente priva di marciapiedi ed in quei brevi tratti dove sono presenti questi si trovano in condizioni vergognose.
Più volte i cittadini residenti nel tratto che va dalla stazione ferroviaria al sottopassaggio di piazza Kennedy, hanno denunciato lo stato indecente e pericoloso in cui si trovano i marciapiedi della zona. Definirli marciapiedi sembra una presa in giro!
Abbiamo fatto un sopralluogo per verificare la situazione e questa è particolarmente disastrosa sul lato monte dove il pseudo-marciapiede è completamente impraticabile”.

Ma la situazione è altrettanto pericolosa, nel tratto interessato, anche sul lato mare, soprattutto per le biciclette ed i pedoni.

“Questo anche a causa del parcheggio "selvaggio" lungo la recinzione della ferrovia. Il problema dei parcheggi che sono particolarmente necessari vicino alla stazione si potrebbe risolvere ad esempio con una trattativa con le ferrovie per arrivare all’acquisizione del binario morto al fine di poterci realizzare nuovi posti auto. Una situazione di pericolo che è diventata veramente insostenibile sia per i cittadini che per coloro che frequentano la zona vista la presenza della stazione ferroviaria e di molti esercizi commerciali.
Dopo il sopralluogo – conclude Diotallevi – abbiamo subito presentato un’interrogazione urgente al sindaco Pietro Cavallo e all’assessore Mirco Carboni per sollecitare quanto prima una soluzione del problema e per sapere se e come l’Amministrazione comunale intende intervenire ed in quali tempi per risolvere questo annoso problema e garantire quindi finalmente la sicurezza dei cittadini”.

lunedì 1 novembre 2010

Mondolfo, consorzio agrario: cittadini indignati


“Tutto secondo copione! O meglio, tutto secondo lo scandaloso copione che viene messo in scena da ormai 28 anni!”

Questo è ciò che pensano i cittadini della zona vedendo quello che sta accadendo in questi giorni nel consorzio agrario di Centocroci.
I residenti, più di trenta, ricordano che il 29 settembre, a seguito di un ordine del giorno presentato dalla lista civica “Per Cambiare”, guidata dal consigliere Diotallevi, e da Rifondazione Comunista, per l’avvio della procedura di classificazione dell’impianto di stoccaggio di via Allende quale industria insalubre di prima classe, il consiglio comunale aveva deciso di chiamare in causa il dipartimento protezione e prevenzione dell’Asur di Fano per un’ispezione di tutto l’impianto e del processo lavorativo.

“Riteniamo che, in uno stato di diritto, un’ispezione di questo genere dovrebbe verificare e dar conto di come l’impianto abbia operato finora, per ben 28 anni! Invece, come si immaginava, ma come non si sarebbe mai voluto credere, si vedono, in questi giorni, lavorazioni di tutti i tipi: scavi per tubazioni, mezzi per la bonifica di rifiuti pericolosi, comparsa di serbatoi recanti il simbolo di rischio biologico mai visti finora, ditte specializzate per lo scarico delle acque ed altro. Tutto questo in previsione di quell’ispezione che, quando arriverà, troverà una situazione completamente diversa da quella che noi e la nostra salute abbiamo dovuto subire per tutto questo tempo!”

Già prospettando uno scenario simile, il 12 ottobre scorso, parecchi cittadini avevano firmato un esposto, consegnato al Comandante della caserma dei carabinieri di Mondolfo, richiedendo un sopralluogo atto a chiarire l’autorizzazione e la metodologia di scarico delle acque dell’impianto.

“Acque che vengono in contatto con i prodotti fitosanitari ed i gas tossici utilizzati per le disinfestazioni dei cereali stoccati.
Ma ora, vedendo ciò che sta accadendo, ci interroghiamo indignati: è questa la serietà con cui viene tutelata la salute della gente? Si cerca di sistemare adesso ciò che doveva essere sistemato dal principio e non è mai stato fatto?
Cosa hanno fatto finora gli organi preposti al controllo ed al rilascio delle varie autorizzazioni?
Confidiamo nel fatto che la magistratura terrà conto di tutto questo e, soprattutto, siamo consci del fatto che, al di là di tutti i lavori di messa a norma e del tempo che viene a questo scopo concesso, come se 28 anni non fossero stati sufficienti, questo non potrà mai essere cancellato o regolarizzato: il fatto che, dal punto di vista urbanistico, l’impianto in questione non poteva essere installato in quella zona!”

mercoledì 20 ottobre 2010

Marotta, Diotallevi sul progetto outlet: "Approvato senza alcuna analisi. Tante le prospettive ma anche i dubbi"


"Capiamo le difficoltà della maggioranza guidata da Cavallo ma non siamo piu’ disposti ad accettare l’arroganza politica ed istituzionale con la quale il Sindaco spoglia continuamente il Consiglio Comunale del proprio ruolo di indirizzo e controllo per utilizzarlo esclusivamente in maniera strumentale a scopi elettorali. Basta ! Cavallo come al solito racconta favole inventate di sana pianta per cercare di nascondere ai cittadini una realtà incontrovertibile: la sua amministrazione in questi 5 anni non ha fatto nulla per i cittadini di Marotta e di Mondolfo e quindi in questi ultimi mesi di mandato sta cercando con qualche colpo ad effetto di illudere gli elettori.

Sul caso outlet ecco la verità: la proposta di indirizzi relativa alla realizzazione di una grande outlet di fronte al casello dell’autostrada è stata inserita all’ultimo momento in un ordine del giorno del Consiglio Comunale precedentemente stabilito, (modificandolo senza alcun accordo preliminare con la minoranza) e cosa ben più grave il progetto stesso non è stato fatto passare nemmeno per la Commissione Urbanistica per un’attenta valutazione come sempre si fa in questi casi. Quindi i consiglieri si sono trovati Giovedi sera di fronte ad un progetto colossale mai visto prima che per le sue dimensioni stravolgerà il futuro di Marotta. Ebbene di fronte a ciò abbiamo solo chiesto un semplice rinvio di 10- 15 giorni per poter valutare meglio una proposta che è sicuramente interessante ma che pone una serie di importanti interrogativi. Ebbene il Sindaco non solo non ha accettato la nostra richiesta ma ha avuto anche il coraggio di attaccarci accusandoci si essere contro lo sviluppo del territorio bollandoci come dei “provocatori”. Cavallo piuttosto che attaccare la minoranza dovrebbe preoccuparsi della sua maggioranza che perde pezzi: negli ultimi due consigli comunali diversi consiglieri di maggioranza si sono sfilati ed hanno votato con noi così anche su questo punto alle nostre perplessità si sono sommate quelle di Rifondazione Comunista e del Consigliere di maggioranza Bertoldi che come noi si sono astenuti.
Entrando nel merito del progetto occorre dire che probabilmente potrebbe avere interessanti prospettive per il nostro territorio ma occorre parimenti valutarne l’impatto in termini economici e urbanistici. Questo outlet occuperà un’area di ben 13 ettari proprio in pieno centro abitato e questo potrebbe causare dei problemi che vanno approfonditi. Vanno valutate in primis le questioni legate al traffico e alla viabilità di una zona che già soffre molto (quella davanti all’autostrada) e che è l’unica via d’accesso a Marotta venendo da Pergola. Perché non valutare ad esempio la sua eventuale realizzazione in un’altra zona a monte dell’autostrada ? Un altro aspetto da considerare è poi la sua dimensione straordinaria che ha un senso in grandi città come Mantova o Pescara ma che per la nostra realtà potrebbe essere eccessiva. Per quanto riguarda l’impatto economico e turistico dovuto ai milioni di presenze che questo grande outlet dovrebbe portare, occorre fare un’analisi serie ed approfondita. Il Sindaco ha infatti parlato di centinaia di possibili assunzioni e di un incremento del volume d’affari dell’intero territorio. Forse è cosi ma va anche valutato l’impatto sull’attuale realtà economica fatta di piccoli artigiani, commercianti e ristoratori che potrebbero essere anche spazzati via da un mega outlet all’interno del quale ci sarebbe già tutto ciò. Chissà cosa ne pensano le associazioni di categoria ? Il documento approvato da parte della maggioranza prevede anche la concessione di un notevole incremento di capacità edificatoria non prevista nell’attuale PRG. Cosa avremo in cambio di questa concessione? Quali opere di urbanizzazione verranno realizzate? il nostro territorio ha bisogno si strutture sportive e di centri di aggregazione perché non farli realizzare da chi vuole fare questa cattedrale nel deserto? Insomma se le prospettive positive sono potenzialmente tante i dubbi non sono meno.
Insomma quello che chiediamo è solo di poter valutare le dimensioni ed il contesto nel quale inserire eventualmente questi insediamenti al fine di creare davvero un’opportunità per il nostro territorio ed evitare di distruggere l’attuale tessuto sociale, economico ed urbanistico che è già in seria difficoltà. Crediamo che per far questo occorra una disponibilità al confronto, al dialogo e alla concertazione che ad oggi Cavallo e la sua maggioranza non hanno dimostrato, purtroppo, di avere".


Carlo Diotallevi
Capogruppo della Lista Civica Per Cambiare

mercoledì 13 ottobre 2010

Strada Valcesano, Carlo Diotallevi: "Dimenticata dalla Provincia"


La strada Valcesano (o Pergolese) è una strada che ha subito negli anni un notevole incremento del carico di traffico automobilistico, dovuto anche all’apertura del casello autostradale di Marotta, con pesanti conseguenze per tutti: automobilisti, ciclisti, pedoni e residenti.

A nulla sono serviti i nostri interventi e le tante manifestazioni promosse in questi anni, ma soprattutto a nulla è servito il sacrificio di tante vite che sono state spezzate su questa strada. Nessuno ( Provincia in primis) al di la delle parole si è mosso per risolvere concretamente questa situazione forse perché politicamente la vallata del Cesano (piccola e poco rappresentata nelle istituzioni) interessa poco alla Provincia che si concentra più volentieri sulle popolose (elettoralmente parlando) valli del Foglia e del Metauro. In tutti questi anni gli unici interventi per la messa in sicurezza della Valcesano sono stati la realizzazione di alcune rotatorie, l’ istallazione di alcuni pannelli luminosi e poco altro. Una vera e propria presa in giro.

Siamo coscienti del fatto che non sia facile rivedere l’intero tratto della Valcesano ma siamo altrettanto sicuri che dopo venti anni di chiacchiere qualcosa si possa e si debba fare. La realtà è che occorre realizzare un nuovo tratto parallelo all’attuale ma più a valle per poter liberare i centri abitati ( nel nostro caso Ponte Rio Cento Croci e Marotta) dal traffico e dall’inquinamento. Occorre impiegare tutte le risorse tecniche, politiche ed economiche per dare una risposta definitiva e duratura al problema, sia sotto il profilo della sicurezza, che sotto quello dello sviluppo economico della vallata in quanto, la situazione attuale è fortemente penalizzante per coloro che operano sul nostro territorio rispetto a coloro che operando altrove come ad esempio nella valle del Metauro, sono supportati da infrastrutture che consentono spostamenti più rapidi e quindi minori costi.

Abbiamo così chiesto al Sindaco con un’interrogazione di riferire in merito, attraverso il coinvolgimento diretto della Provincia, direttamente al Consiglio Comunale al fine di conoscere e valutare se esistono ad oggi eventuali progetti ( con date e finanziamenti certi) per la realizzazione della nuova 424 Valcesano, predisposti dall’amministrazione provinciale e dai comuni della vallata.

Per quanto riguarda Mondolfo il Comune, nell’ambito delle opere compensative per i lavori della terza corsia, ha fatto realizzare un nuovo ponte a sud del casello dell’autostrada (all’altezza dell’Edil Marotta) in corrispondenza del quale un giorno dovrebbe passare il nuovo tratto della Valcesano. Un ponte che oggi si trova letteralmente in mezzo ad un campo e che suscita curiosità ed ilarità da parte di molti cittadini che sperano non diventi l’ennesima incompiuta come la complanare Marotta – Fano sul futuro della quale non abbiamo ancora ottenuto, al di là delle solite promesse bipartisan, alcuna certezza.

Carlo Diotallevi

Capogruppo della Lista Civica “Per Cambiare”

lunedì 4 ottobre 2010

Marotta, Carlo Diotallevi: "Per prolungare la complanare serve una delegazione istituzionale trasversale"


La lista civica “Per cambiare” torna a parlare della delicata vicenda della complanare proponendo una delegazione istituzionale per giungere a una soluzione.

“Sono passati quasi 5 mesi dalla grande manifestazione organizzata dal comitato Pro Marotta Unita per chiedere il completamento della complanare Marotta-Fano – spiega il capogruppo consiliare Carlo Diotallevi - ma purtroppo a oggi non sono arrivate risposte chiare ed esaustive da Anas e Autostrade per l’Italia. In questi mesi tutte le parti in causa si sono mobilitate singolarmente per cercare di far riaprire una nuova conferenza dei servizi che possa rivedere il progetto per prevedere un allungamento della complanare almeno fino a Ponte Sasso in modo da evitare che il traffico si riversi proprio nel bel mezzo di Marotta con tutti i rischi che ne conseguirebbero sia intermini di inquinamento che sicurezza.
Un ulteriore problema è che dalle ultime notizie ufficiali si è appreso che i lavori per la realizzazione della terza corsia nel tratto interessato termineranno molto probabilmente con un anno di anticipo, nel 2011, e questa è paradossalmente una cattiva notizia.
Il tempo rimasto è poco e crediamo che dopo tanti interventi, riunioni e conferenze l’unica e ultima possibilità concreta per ottenere quest’opera fondamentale sia di superare le divisioni politiche, partitiche e personali legate al passato per guardare insieme verso un unico obiettivo”.

Cosa proponete?

“Di unire gli sforzi attraverso la creazione di una delegazione istituzionale trasversale composta dai sindaci dei tre Comuni, Presidente della Provincia e dall’assessore regionale competente. Una delegazione che avrà il difficile compito di contattare e incontrare ufficialmente i responsabili del Ministero delle Infrastrutture, Anas e Società Autostrade per chiedere in maniera univoca e forte la riapertura della conferenza dei servizi al fine di ottenere il prolungamento della complanare.
Nei prossimi giorni incontreremo il sindaco Cavallo per avanzare ufficialmente la proposta e verificare la sua disponibilità ad attivarsi subito con gli altri sindaci, Provincia e Regione per arrivare in tempi brevissimi alla ufficializzazione della delegazione. Crediamo che questo sia l’unico modo che abbiamo per essere ascoltati, le iniziative dei singoli seppur lodevoli non hanno la stessa forza delle rivendicazioni di una delegazione che rappresenta tutti gli enti e i cittadini interessati.
Siamo consapevoli che non sarà affatto facile raggiungere quest’obiettivo ma siamo altrettanto sicuri che se non riusciremo noi per primi a credere e condividere un progetto e un’azione comune non abbiamo alcuna possibilità che saranno altri a farlo”.

mercoledì 29 settembre 2010

Mondolfo, in consiglio comunale si parla del consorzio agrario di Centocroci


Sarà un consiglio comunale che si concluderà a notte fonda quello convocato per mercoledì alle ore 21.
Ben 23 i punti all’ordine del giorno, tra i quali alcuni di notevole importanza che non mancheranno di accendere la discussione tra gli opposti schieramenti.
A tener banco sarà la delicata questione del consorzio agrario di Centocroci anche perchè interessa un quartiere molto popoloso. Tra l’altro numerosi cittadini hanno già anticipato che parteciperanno alla seduta consiliare.

“Dopo l'ordine del giorno approvato all'unanimità dal consiglio comunale nel mese di marzo – spiega il capogruppo della lista civica “Per cambiare”, Carlo Diotallevi – nel quale si impegnava il sindaco ad intervenire presso la società che gestisce il consorzio per impedirgli di utilizzare sostanze tossiche per il trattamento dei cereali, in quanto la struttura è in pieno centro abitato, e a prevedere lo spostamento della stessa fuori, nulla è cambiato. La ditta in questione ha continuato ad effettuare i trattamenti con sostanze tossiche senza alcuna variazione.
Quindi noi della lista civica insieme al gruppo di Rifondazione Comunista abbiamo chiesto la convocazione di un consiglio straordinario per chiedere conto alla giunta di cosa ha fatto in questi mesi e per approvare un ordine del giorno che vada a classificare la ditta come industria insalubre di prima classe in modo da introdurre vincoli strettissimi al consorzio, imposti dalla legge per queste classificazioni, al fine di evitare possibili danni alla salute dei cittadini”.

Prima dei due punti relativi al consorzio agrario, verrà approvato il documento di indirizzo e linee guida per il coordinamento dell’assetto urbanistico e territoriale di Marotta.
Il consigliere di maggioranza Pietro Bertoldi interpellerà la giunta relativamente al futuro del centro sociale Acli di Piano Marina e ad un nuovo innesto sulla strada Provinciale 424.
La Cesanense sarà al centro anche di un’interrogazione della minoranza che chiederà se esistono nuovi progetti per la realizzazione della nuova strada Provinciale.

mercoledì 15 settembre 2010

Mondolfo, Carlo Diotallevi: "Ospedale unico Pesaro-Fano? No grazie!"


"Nel dibattito relativo all’Ospedale Unico Fano–Pesaro - spiega Carlo Diotallevi, capogruppo della lista civica "Per cambiare" - vogliamo ricordare a quanti se lo fossero dimenticato quali effetti ebbe l’unificazione degli ospedali di Fano e Mondolfo che nel 1987 (con la legge regionale 47 del 1977) provocò la chiusura dell’ospedale di Mondolfo.

Le grandi battaglie portate avanti dai cittadini sono ancora scolpite nell’immaginario collettivo di tutti i mondolfesi che in quei giorni fecero davvero di tutto per salvare la struttura ma la Regione non tornò sui propri passi e l’ospedale venne chiuso.

Dalla chiusura dell’ospedale mondolfese sorse un piccolo poliambulatorio ma la struttura dell’ex ospedale, nel pieno centro di Mondolfo è rimasta per 20 anni in uno stato di totale abbandono che grida vergogna! Solo oggi dopo le tante proteste e raccolte firme dei cittadini, le nostre interrogazioni, proposte e sopralluoghi finalmente abbiamo ottenuto l’elaborazione di un progetto di ristrutturazione che è stato presentato proprio in questi giorni in Regione. Ma rimangono ancora troppi dubbi ed incertezze, anche sul futuro della attigua struttura della ex casa di riposo Ciavarini Doni.
Questa è la nostra storia e se è vero che la storia si ripete… i cittadini di Fano e Pesaro hanno ben poco da stare tranquilli.
Il progetto Ospedali Riuniti ( Fano-Pesaro) purtroppo fa acqua da tutte le parti. Se è logico e sensato coordinare meglio le strutture per aumentarne l’efficienza ed ottenere risparmi dall’altra non è accettabile la riduzione dei servizi per i cittadini e il totale abbandono dell’entroterra per concentrate tutto su una nuova e costosissima struttura e non è ammissibile che ciò avvenga solo per possibili interessi politici e delle lobbies edilizie. Esistono già strutture nelle quali è stato investito tantissimo denaro pubblico e sarebbe assurdo sperperarne ancora. Ai cittadini interessa avere risposte celeri e per questo non serve una nuova struttura, ma una migliore ed efficiente organizzazione delle esistenti. Realizzare il nuovo ospedale unico costerà circa 180 milioni di euro mentre secondo professionisti e medici del settore (vedi anche il dott. De Marchi ) per ristrutturare e rimodernare le strutture attuali sarebbe sufficiente un decimo della cifra. Per cercare di tranquillizzare i cittadini molti sostenitori della causa “ospedale unico” in questi giorni parlano della politica del “doppio binario” che prevedrebbe la costruzione di una nuova struttura ma al contempo il potenziamento delle attuali. Balle! Il progetto dell’ospedale unico c’è già e Mezzolani lo ha ufficializzato (ed illustrato) in tutte le sedi e sulla stampa affermando implicitamente che per finanziare la nuova struttura è previsto lo smantellamento delle due attuali strutture di Fano e Pesaro dove dovrebbe rimanere solo il pronto soccorso.

L’esperienza di Mondolfo insegni: la politica del “doppio binario” conduce inevitabilmente al “binario morto”.
In questa situazione il ridimensionamento o lo smembramento dell’ospedale di Fano creerebbe molti problemi e disagi non solo ai fanesi ma anche ai nostri cittadini e a quelli della Valcesano che vedrebbero allontanarsi ulteriormente l’ospedale e ridursi i servizi. Ecco perché diciamo no all’Ospedale Unico Pesaro- Fano e per questo aderiremo numerosi alla manifestazione del 18 settembre che si terrà a Fano per salvare il Santa Croce".

martedì 6 luglio 2010

Mondolfo e Marotta, Diotallevi: "La raccolta differenziata è un disastro"


“La raccolta differenziata a Mondolfo e Marotta è un disastro”.
Non usa mezzi termini il capogruppo della lista civica “Per cambiare”, Carlo Diotallevi, che sull’argomento ha presentato una nuova interrogazione.

“In seguito a una mia interrogazione, l’assessore Carboni si era impegnato a chiedere ad Aset il ripristino nelle isole ecologiche di alcuni cassonetti grandi per la raccolta differenziata della carta così come a Marotta di Fano, per permettere ai cittadini di depositarvi grandi imballaggi occasionali che non possono essere raccolti nei comuni cassonetti domestici consegnati per la raccolta porta a porta della carta.
Non sono ancora stati ripristinati e così cittadini e commercianti sono costretti a gettare gli imballaggi di carta ingombranti nella raccolta indifferenziata o ad andare a Marotta di Fano.
Come mai non sono stati messi? Sono state eliminate anche alcune campane per la raccolta del vetro e non sono più presenti quelle per l’alluminio. Perché?
Chiediamo che anche questi vengano ripristinati quanto prima”.

Diotallevi ricorda poi un’altra interrogazione del novembre 2008 e un ordine del giorno approvato all’unanimità dal consiglio comunale.

“Impegnavano l’Amministrazione a far istallare dei raccoglitori per la raccolta dei rifiuti RAEE: apparecchiature elettroniche, lampade e neon a basso consumo. Ci aspettavamo che nel giro di pochi mesi venissero posizionati ma ancora niente.
Nel frattempo c’è stata la pubblicazione del cosiddetto Decreto Semplificazioni che ha parzialmente risolto il problema. Dal 18 giugno consente a chi acquista una nuova apparecchiatura elettronica di lasciare al negoziante quella vecchia.
Il ritiro da parte dei commercianti è obbligatorio e gratuito presso il punto vendita e può avvenire solo se l'apparecchiatura acquistata è dello stesso tipo di quella consegnata. Ma i cittadini possono consegnare il rifiuto RAEE solo in caso di acquisto di un nuovo apparecchio.
I cittadini che non acquistano nuovi prodotti potranno consegnare i rifiuti RAEE solo nei raccoglitori previsti da Aset, a Fano, e dal Comune di Mondolfo che però non ci sono. Quando verranno istallati? Se si vuole incentivare la raccolta differenziata bisogna mettere i cittadini nelle condizioni di poterlo fare agevolmente.
La raccolta della carta porta a porta ci ha portato a Mondolfo al 20% di differenziata. Siamo ancora ben lontani da quanto stabilito dalla legge Ronchi che prevede il raggiungimento del 65% nel 2012 pena l’applicazione dell’ecotassa per i cittadini”.

lunedì 5 luglio 2010

Marotta, lista civica "Per Cambiare": "Ci hanno ascoltato, finalmente le piste ciclabili s'incontrano"


Miracolo a Marotta !!! Dopo decenni di incomunicabilità (anche politica) ha termine una delle situazioni più ridicole di Marotta: Sul lungomare finalmente le piste ciclabili si incontrano!!! FINALMENTE CI HANNO ASCOLTATI !!! Ma soprattutto hanno ascoltato i cittadini di Marotta che si sono espressi molto chiaramente su questa famosa questione. Il sondaggio da noi promosso ( sul sito www.carlodiotallevi.it) ha registrato al 01/07/2010 ben il 61% di persone a favore della pista ciclabile tutta lato mare, parcheggio a protezione della pista ciclabile e strada carrabile lato monte, cioè uguale a come avviene a Marotta di Fano a partire dal confine di Piazza Kennedy verso Nord.

E ci voleva tanto ? Dall’ultima nostra proposta è passato più di un mese prima che, dopo mille dubbi e ripensamenti, si arrivasse alla soluzione più logica, ma che solo la Giunta Mondolfese stranamente non riusciva a trovare.

Certo che svolgere questi lavori l’1 e il 2 di luglio ( in pieno periodo turistico ) non è di certo il massimo della tempestività, ma questa è una dote che l’apparato burocratico mondolfese raramente ha mai posseduto. Siamo ovviamente molto soddisfatti di questo esito anche se non possiamo non evidenziare che i lavori di asfaltatura del lungomare sono davvero orribili in quanto l'amministrazione ha asfaltato solo mezza strada con un escludendo proprio la parte della pista ciclabile lato mare. Una cosa incredibile, mai vista, di pessimo gusto estetico, specialmente ove si consideri che viene effettuata in zona turistica !! Inoltre, l’amministrazione Mondolfese ha asfaltato in alcuni punti anche i marciapiedi, mentre in alti punti questi sono stati realizzati con i mattoncini: una cosa davvero orribile.

Immaginiamo cosa dirà la Giunta al proposito: non possiamo spendere anche se abbiamo un avanzo di bilancio. Ma la verità è che non possono spendere perché per tanti anni hanno speso per le partite correnti più di quello che incassavano e continuano a farlo. Chiunque sa che quando si effettua un lavoro occorre farlo nel miglior modo possibile e definitivamente magari risparmiando risorse da altri interventi.

Insomma siamo soddisfatti per la decisione di unire la pista ciclabile a quella di Marotta di Fano ma per quanto riguarda i lavori di restyling questi sono davvero un pessimo biglietto da visita per Marotta e per la sua vocazione turistica.



I CONSIGLIERI COMUNALI DELLA LISTA CIVICA "PER CAMBIARE"

lunedì 28 giugno 2010

Marotta, Carlo Diotallevi: "Ripascimento scarso e tardivo e rimane il nodo delle scogliere. Dalla Regione non vogliamo più elemosina!"


La Regione Marche ha comunicato lo stanziamento dei fondi per il ripascimento delle spiagge marottesi. Una buona notizia? Secondo il capogruppo della lista civica “Per Cambiare”, Carlo Diotallevi, l’intervento è scarso e tardivo.

“Purtroppo siamo già a fine giugno e questi fondi sarebbero stati utili due mesi fa quando i bagnini ed il Comune hanno iniziato l’opera di sistemazione delle spiagge. Invece la Regione, forse alle prese con nomine e poltrone da spartire, ha perso come al solito tempo prezioso e si è svegliata solo ora. Nel frattempo il Comune ha anticipato prontamente di tasca sua una parte delle cifra, circa 8000 euro, per permettere ai bagnini di sistemare alla meglio le spiagge. C’è da notare poi che la cifra stanziata dalla Regione, 40.000 euro, è inferiore ben del 33% a quella degli anni scorsi mentre la situazione delle spiagge marottesi è notevolmente peggiorata”.

Che fare?

“A questo punto chiediamo al Comune di Mondolfo quantomeno di destinare i restanti 32000 euro assegnati tardivamente dalla Regione solo ed esclusivamente per la sistemazione delle spiagge e che questi non vadano a finire ora per spese varie ed eventuali diverse dallo scopo originario dello stanziamento.
Purtroppo non possiamo dirci per nulla soddisfatti degli interventi della Regione a salvaguardia delle nostre coste infatti al di là dei fondi per il ripascimento il vero nodo ancora irrisolto è quello delle scogliere che parzialmente e mal realizzate non funzionano andando di anno in anno a ridurre la spiaggia disponibile. I lavori degli ultimi anni al di là delle promesse non hanno risolto un bel nulla e le mareggiate dello scorso fine settimana hanno completato l’opera di erosione invernale.
Insomma la situazione non è più sostenibile e dalla Regione non vogliamo più elemosina ma risposte e progetti concreti per risolvere una volta per tutte il problema dell’erosione delle nostre spiagge anche perché in questo contesto la Bandiera blu recentemente assegnataci appare sempre più solo come una colossale presa in giro”.

venerdì 25 giugno 2010

Mondolfo, consiglio comunale ricchissimo: asilo nido, qualità dell'aria, Marotta Unita, complanare, ridosso, casello ferroviario di piazza Kennedy


Sono ben 21 i punti all’ordine del giorno del consiglio comunale che è stato convocato dal sindaco Pietro Cavallo, venerdì alle ore 21.
Dopo l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti e le comunicazioni del sindaco, l’assise sarà chiamata ad approvare il regolamento per il funzionamento del servizio di asilo nido, con relativo progetto educativo e la carta del servizio, che torna ad essere gestito dal Comune visto lo scioglimento dell’Unione Valcesano.
Il sindaco poi relazionerà sulla modifica del regolamento per l’alienazione del patrimonio immobiliare e l’individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’ente.

A seguire, come sempre, il fiume di interrogazioni ed interpellanze.

Il consigliere della lista civica “Per cambiare”, Tonino De Angelis, chiederà notizie sull’eventuale installazione di centraline per la valutazione della qualità dell'aria in prossimità dei centri abitati di Centocroci, Ponte Rio e Marotta.

Si tornerà a discutere dell’annosa questione relativa all’unificazione di Marotta con l’interpellanza del consigliere di maggioranza Riccardo Morbidelli in merito ai piani particolareggiati che interessano le aree a confine tra Marotta di Mondolfo e Marotta di Fano.
Lo stesso Morbidelli chiederà alla giunta che novità ci sono riguardo alla previsione della Regione Marche di realizzare un ridosso per ricovero imbarcazioni, al casello ferroviario di piazza Kennedy a Marotta e alla situazione dell’Hotel Europa dopo l’incendio dell’aprile scorso.

I consiglieri della lista civica “Per cambiare” interrogheranno il sindaco in merito alla scelta di destinazione nelle dichiarazioni dei redditi del 5 per mille. L’obiettivo della minoranza è conoscere il motivo per il quale l’Amministrazione comunale non ha pubblicizzato la possibilità di destinare il 5 per mille al “Sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente”.
Infine si parlerà della dislocazione della pista ciclabile di viale Europa e della campagna di prevenzione e lotta alla zanzara tigre sul territorio comunale.

venerdì 18 giugno 2010

Mondolfo, Diotallevi e Bassotti: "Il Comune per fronteggiare la crisi non fa abbastanza"


La crisi economica avanza e secondo i consiglieri comunali della lista civica “Per cambiare”, Carlo Diotallevi e Francesco Bassotti, l’Amministrazione comunale non sta facendo abbastanza.

“Può diventare molto importante per i cittadini la scelta della destinazione del 5 per mille. Nelle dichiarazioni dei redditi tra le possibili scelte vi è il “Sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente”.
Ci chiediamo, e abbiamo presentato un’interrogazione in merito, come mai l’Amministrazione non ha mai pubblicizzato questa possibilità e a quanto ammonta l’importo attribuito con il 5 per mille al Comune in relazione ai precedenti anni. Se il Comune informasse i cittadini potrebbe ricavarne cifre importanti da destinare ai capitoli di bilancio relativi al sociale per aiutare le tante famiglie che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese.
Una grande opportunità non sfruttata dall’Amministrazione che però non perde mai occasione per lamentarsi delle difficoltà finanziarie. Centinaia di lavoratori hanno perso la propria occupazione e si trovano in difficoltà.
Le spese per cercare di aiutare i cittadini e garantire adeguati servizi sociali sono aumentate in questi anni mettendo in difficoltà i bilanci degli enti locali.
Le competenze del Comune in questi settori sono limitate e l’unica cosa che l’ente può fare, come in parte sta facendo con il fondo per le emergenze abitative e il servizio mensa, è di aiutare le famiglie con misure concrete che prevedano agevolazioni tariffarie per l’utilizzo di alcuni servizi: nido d’infanzia, mense, trasporto scolastico, assistenza domiciliare”.

Qual è invece la situazione?

“Queste misure che erano state adottate all’unanimità dal consiglio comunale lo scorso anno con l’istituzione di un apposito fondo anticrisi, per il 2010 non sono state prorogate dalla giunta e solo in parte dalla Provincia. Anzi c’è stato l’aumento delle rette dell’asilo nido: se lo scorso anno la tariffa fissa era di 250 euro al mese per tutti, dal primo gennaio è stata “rimodulata” da un minimo di 250 fino a un massimo di 330 euro penalizzando così ulteriormente le famiglie.

Servono misure concrete come quelle che avevamo proposto noi con emendamenti al bilancio di previsione 2010 che andavano a finanziare il fondo anticrisi per le famiglie con il taglio alle spese inutili della macchina amministrativa.
Se una Giunta aumenta le rette, non riesce a ridurre le spese e non sa sfruttare nemmeno le possibilità offerte dalla legge per incrementare le entrate per il sociale, temiamo che saranno ancora i cittadini più deboli a pagare le conseguenze”.

giovedì 3 giugno 2010

Marotta, la lista civica Per Cambiare delusa dalla conferenza sulla complanare: "Pronti ad una nuova protesta"


Mercoledi sera si è svolta a Marotta un’assemblea organizzata dal Partito socialista riguardante la questione della complanare incompleta di Marotta alla quale erano presenti l’assessore provinciale Galuzzi, il Sindaco di Mondolfo Pietro Cavallo e il Sindaco di Fano Stefano Aguzzi mentre stranamente non era presente nemmeno un assessore per il Comune di San Costanzo.

Noi come lista Civica Per Cambiare abbiamo partecipato con i Consiglieri comunali Bassotti, De Angelis, Diotallevi e Riccardi. L’assemblea si è tenuta a distanza di oltre un mese dalla grande manifestazione di protesta del Comitato Pro Marotta Unita che con un grande corteo (oltre 500 persone) aveva sfilato per le strade della città per chiedere il prolungamento della complanare.
In quella occasione i Sindaci e la Provincia avevano preso impegni solenni di fronte ai cittadini promettendo che si sarebbero subito attivati in maniera unitaria rimediando così agli errori del passato.
Con questo spirito siamo andati alla conferenza di Mercoledì confidando che le divisioni e le incertezze fossero svanite e che avremmo potuto visionare finalmente un progetto unitario con tempi certi.
Purtroppo così non è stato e l’assemblea è stata davvero molto deludente: nessun progetto unitario e condiviso sull’allungamento della complanare e, quel che è più grave, non c’è ancora stato un nuovo incontro con il Ministero e l’ANAS al fine di rivedere il progetto.
Siamo tragicamente tornati al punto di partenza: la serata è stata un triste revival del passato nella quale ognuno ha cercato di dare la colpa agli altri adducendo documenti e prove della propria innocenza sull’attuale situazione di stallo.
Una vera e propria armata brancaleone in cui ognuno ha affermato di aver contattato singolarmente Regione, Ministero e Autostrade, ma la realtà è che prevalgono ancora forti divisioni sul progetto e che tutti si muovono alla spicciolata senza un reale coordinamento.
L’unica certezza è che tutti sono favorevoli all’allungamento della complanare perché altrimenti il nuovo asse stradario accordato dalla Società Autostrade a Marotta di Mondolfo finirebbe in un imbuto come Via Vecchia Osteria, vale a dire un attentato alla salute e alla sicurezza dei cittadini di Marotta.
Una nota negativa va alla Provincia che è l’Ente avrebbe dovuto coordinare tutta la vicenda e che doveva far approvare in maniera univoca il progetto cantierabile ai tre comuni pronto da presentare alla conferenza dei servizi e al Ministero cosa che non ha ancora fatto.
La Provincia (l’assessore Galuzzi) a sua volta ha dichiarato l’intenzione di riconvocare un ulteriore incontro tra le parti per cercare di superare le divergenze, ma occorre dire che troppi punti sono ancora da concordare affinché la pressione sulla riapertura dei termini dell’accordo sia univoca forte e quindi credibile perché possa essere vincente e portare a quel risultato che i cittadini vogliono per avere più sicurezza, tutela della salute ed in sintesi per una migliore qualità della vita.
E allora Sindaci e Provincia fate presto perché noi della Lista Civica, le associazioni ed i cittadini di Marotta e Mondolfo siamo stanchi di aspettare: occorre agire in fretta ed in maniera unita e coordinata o la partita è già persa anche perché la terza corsia e la complanare dovranno essere consegnate nel 2012. Vogliamo infine rassicurare tutti i cittadini che, se le istituzioni non saranno in grado di prendere entro poche settimane una decisione chiara, siamo pronti ad organizzare prima dell’estate insieme a tutte le associazioni comunali disponibili una nuove e più eclatante manifestazione di protesta.
Se tutto questo non fosse sufficiente ed ANAS e Autostrade non realizzassero il progetto allora chiediamo alla Provincia di Pesaro e Urbino di farsi carico di reperire le risorse economiche per completare l’opera perché non devono essere ancora una volta i cittadini di Marotta e Mondolfo a pagare a causa dell’incapacità delle istituzioni e dei politici.


Bassotti Francesco
De Angelis Tonino
Diotallevi Carlo
Riccardi Ersilia


Comunicato stampa

domenica 30 maggio 2010

Mondolfo, la proposta "Un bosco per la città" approvata all'unanimità. Soddisfatta la lista civica Per Cambiare


Nell’ultimo consiglio comunale si è discusso a lungo di tematiche ambientali legate all’inquinamento che riguardano sempre più da vicino anche piccole realtà.
Il dibattito ha preso spunto da un ordine del giorno presentato dal capogruppo della lista civica ‘Per Cambiare’, Carlo Diotallevi.

“Anche nel nostro Comune si fa sempre più fatica a trovare spazi verdi che permettano di contrastare gli effetti nocivi dell’inquinamento. La riduzione delle emissioni inquinanti passa in primis per un cambiamento radicale dei nostri usi e consumi ma anche attraverso una programmazione del territorio più rispettosa dell’ambiente.
In questo senso va la proposta che ho avanzato al consiglio, che prende spunto dall’iniziativa dell’associazione internazionale “Un Punto Macrobiotico” la quale ha elaborato il progetto “Un Bosco per la Città”.
Con il coinvolgimento attivo delle Amministrazioni comunali e delle associazioni del territorio punta a contribuire ad educare le giovani generazioni all’importanza dell’aria e del bosco oltre ad offrire, attraverso un’azione pratica, il rimboschimento, la possibilità di fruire di un piccolo bosco all’interno del Comune.
Il progetto trova nella giornata della “Festa degli Alberi” il momento simbolico di massima partecipazione di tutte le scuole e associazioni.
Si favorisce anche l’adempimento da parte delle Amministrazioni locali delle direttive della legge che obbliga il Comune di residenza a piantare un albero per ogni neonato, obbligo disatteso da tanti Comuni così come dal nostro.
Dopo la proposta dell’associazione mondolfese “Monte Offo” abbiamo pensato di proporre l’adesione anche di Mondolfo a questo bellissimo progetto così da destinare da subito alcuni terreni per la piantumazione di alberi”.

Con grande soddisfazione la proposta è stata approvata dal consiglio all’unanimità.

“Sindaco e maggioranza hanno sposato in pieno il progetto: un bel risultato. Cavallo ha evidenziato la problematica relativa al reperimento di terreni pubblici da destinare al rimboschimento così noi abbiamo proposto di coinvolgere anche i privati nel progetto.
Nell’ambito di grandi lottizzazioni e comparti, nei quali il verde pubblico spesso diventa difficilmente gestibile per il Comune, lo stesso potrebbe diventare, nel contesto del progetto, una risorsa ambientale ed economica.
Il prezioso aiuto ottenuto con la partecipazione e il coinvolgimento di associazioni e studenti nella gestione del verde destinato a bosco sgraverebbe in parte il Comune da tali compiti e garantirebbe alla nostra comunità più verde e un maggior benessere”.

lunedì 24 maggio 2010

Marotta, lista civica Per Cambiare: "Sul lungomare lavori indecenti, asfaltature a pezzi e rimane il nodo della pista ciclabile"


Il lungomare di Marotta si rifà il trucco ma ci sono alcune questioni che fanno discutere. A sollevarle è la lista civica “Per cambiare”.

“Dopo anni di immobilismo è partito un restyling del lungomare soprattutto nella zona da piazza Roma a piazza Kennedy. La manutenzione dei muretti, l’asfaltatura del lungomare e il tentativo di risolvere la questione della pista ciclabile, e relativa disposizione dei parcheggi, che, come tutti sanno, non “si incontra” con quella del Comune di Fano.
Sulla pista ciclabile, mentre la giunta mondolfese è ancora alla ricerca di una soluzione, pur avendo la nostra ferma opinione, abbiamo voluto sentire i cittadini con un sondaggio sul sito www.carlodiotallevi.it.
I risultati provvisori dicono che tutti vogliono la pista ciclabile “lato mare” e la maggioranza i parcheggi come a Marotta di Fano, cioè “a protezione” della pista.
E’ questa la soluzione che appoggiamo anche noi, perché al di là della ristrettezza della sede stradale, è quella che sembra garantire una maggior tutela della sicurezza e conferisce continuità alla pista ciclabile dell’unico lungomare. Una “continuità” ribadita, ma per ora solo a parole, dai due sindaci di Fano e Mondolfo anche recentemente. Frasi dette e ridette per eliminare le differenze che i cittadini di Marotta devono sopportare. E’ questo il momento per mettere in pratica ciò che è stato più volte promesso da chi ci amministra”.

Passiamo all’asfaltatura.

“In primis per l’ennesima volta notiamo che nonostante i fiumi di parole si asfalta a Marotta di Mondolfo e non a Marotta di Fano. Ciò evidenzia maggiormente il “confine di stato“ tra i due comuni. Ma la cosa peggiore è che l’asfaltatura operata dal Comune di Mondolfo non copre tutta la sede stradale ma solo una parte, escludendo quella della auspicata pista ciclabile lato mare. Una cosa incredibile, di pessimo gusto estetico, specie se si considera che viene effettuata in zona turistica!
Inoltre, l’Amministrazione mondolfese ha asfaltato in alcuni punti anche i marciapiedi, mentre in altri sono stati realizzati con i mattoncini: orribile. Immaginiamo cosa dirà la giunta: non possiamo spendere anche se abbiamo un avanzo di bilancio. La verità è che non possono spendere perché per anni hanno speso per le partite correnti più di quello che incassavano e continuano a farlo.
Quando si effettua un lavoro occorre farlo nel miglior modo e definitivamente magari risparmiando risorse da altri interventi. Un pessimo biglietto da visita per Marotta e la sua vocazione turistica non compresa a fondo da giunte “maldestre”, o meglio di sinistra. Speriamo che almeno sulla questione della pista ciclabile l’amministrazione trovi il coraggio di fare per una volta la scelta giusta!”

lunedì 17 maggio 2010

Mondolfo, nuovo consigliere comunale per la lista civica "Per cambiare": Cristian Piccioli


Nell’ultima seduta del consiglio comunale, preso atto delle dimissioni del consigliere di opposizione Stefania Sartini per motivi personali, è subentrato nei banchi della minoranza, l'Avv. Cristian Piccioli di Marotta, primo dei non eletti tra le fila della lista civica “Per cambiare”.

“Ringrazio innanzitutto Stefania Sartini – spiega il nuovo consigliere Cristian Piccioli – per il lavoro svolto sino ad ora e per il senso di responsabilità mostrato. Ringrazio altresì i colleghi dell'opposizione e gli elettori che quattro anni fa mi hanno dato fiducia per la grande opportunità ora concessami e, pur consapevole che il tempo a mia disposizione è limitato, assumo l'incarico con senso di responsabilità e con l'intento di fare del mio meglio per portare un concreto contributo all'attività del consiglio nell'interesse dei cittadini di Marotta e di Mondolfo.
Le tematiche che voglio affrontare sin da subito sono principalmente la mancanza cronica di strutture sportive e di spazi per i giovani e la crisi del settore turistico che di anno in anno vede ridursi il numero di presenze sul nostro territorio. L’impegno e la disponibilità verso i cittadini saranno al centro della mia azione politica che mi appresto con entusiasmo a svolgere insieme ai colleghi della lista civica ‘Per cambiare’”.

Una novità in consiglio comunale che arriva a quasi un anno esatto dalle elezioni comunali che stando ai ben informati vedrà ancora il duello, come candidati a sindaco, tra l’attuale primo cittadino Pietro Cavallo e il capogruppo della lista civica “Per cambiare”, Carlo Diotallevi. Il dubbio rimane sulla posizione che prenderà Rifondazione Comunista: come quattro anni fa correrà ancora da sola?

martedì 11 maggio 2010

Mondolfo, Carlo Diotallevi: "Bilancio, spesa fuori controllo, il Comune in ginocchio"


Nell’ultimo consiglio comunale tra le altre cose è stato approvato il bilancio consuntivo 2009. Molto critici i consiglieri della lista civica “Per cambiare”, Carlo Diotallevi e Francesco Bassotti.

“Nella sua relazione il sindaco Cavallo ha come al solito evidenziato che l’amministrazione è virtuosa perché ha un avanzo di circa 600.000 euro che però non può spendere per opere importanti per la collettività.
La colpa? Il patto di stabilità del Governo Berlusconi. Il sindaco continua con questo ritornello ormai da alcuni anni e soprattutto oggi, forse perché manca un solo anno alle elezioni comunali e Cavallo inizia a mettere le mani avanti visti gli scarsi risultati su tutti i fronti.
Ma la verità è ben diversa: il patto di stabilità nasce dall’Atto unico europeo del 1986 e diventa operativo con il trattato di Maastricht del 1993 quindi ben prima di Berlusconi e il suo scopo è quello di ridurre l’indebitamento degli enti in modo tale da liberare risorse per infrastrutture e servizi.
Purtroppo per noi negli scorsi decenni i Comuni hanno sempre speso più di quel che incassavano indebitandosi fortemente ma la cosa più drammatica è che in passato la spesa corrente è stata sempre eccessiva e non si è investito per opere pubbliche.
Il patto di stabilità crea enormi difficoltà ma ha una finalità ottima: impedisce ai Comuni di indebitarsi a livelli che a medio termine sarebbero insostenibili.
Le proteste dei sindaci sono scarsamente credibili: questi signori non si accorgono che, in un momento di crisi internazionale che ha come comune denominatore un indebitamento eccessivo, è un’assurdità chiedere di poter indebitarsi di più”.

Il futuro secondo l’opposizione non è roseo.

“Il revisore dei conti conferma quanto diciamo da anni: il Comune deve impiegare l’avanzo di amministrazione per ridurre i debiti. Il sindaco forse dimentica che il Comune ha un debito residuo pari a circa 14 milioni di euro e che ogni anno paga rate per 1,5 milioni di euro, di cui 600.000 solo per interessi. Ma se ogni anno avesse utilizzato l’avanzo di amministrazione per ridurre i debiti, oggi li avrebbe ridotti sostanzialmente e avrebbe avuto margine per investire.
Purtroppo la scarsa lungimiranza di chi ci amministra da oltre 20 anni e lo sperpero di risorse preziose sono stati causati proprio da chi oggi piange perché non ha più un euro per opere importanti.
Manca un serio controllo di gestione per monitorare e ridurre la spesa corrente come tutte le aziende in questa situazione avrebbero fatto e come consigliato dai revisori dei conti.
La cosa più triste è che saranno ancora i cittadini a pagare per l’incapacità degli amministratori.
Il Comune non ha più un euro e sono passati più di 20 anni dalle ultime opere pubbliche. Le scuole sono obsolete, le strutture sportive assenti così come gli spazi verdi e i marciapiedi; ma quanto dovremo ancora aspettare?”

martedì 27 aprile 2010

Marotta, complanare, Diotallevi e Bassotti: "Il Sindaco fa solo polemiche, attacca il Comitato Pro Marotta Unita e offende i cittadini"


"A parte l’ennesimo svarione del Sindaco che vuol fare polemiche politiche anche quando la politica non c’entra proprio nulla, la manifestazione di sabato 17 aprile per il prolungamento della complanare Marotta-Fano è stata un momento di grande coesione per la nostra comunità. Minoranza e maggioranza di Marotta e Mondolfo tutti insieme al di la delle appartenenze con i cittadini (i veri protagonisti) hanno marciato per una volta insieme per un unico obiettivo.

Cavallo ha affermato che sulla questione della complanare ci sono stati “giochi politici di basso profilo da parte di un Comitato Pro Marotta Unita che ha una forte caratterizzazione di centrodestra”.
Ma cosa c’entrano destra e sinistra quando si parla di una strada che, così com’è, sarà un’incompiuta?
Come fa il Sindaco a dire che il Comitato Pro Marotta che ha organizzato la marcia è di centrodestra?
Ma non si accorge che così offende non solo gli organizzatori, ma anche a tutti i cittadini?
Ma non sa il Sindaco che il Comitato ha nel direttivo Sgammini e Morbidelli, un assessore ed un consigliere della sua maggioranza?
A nostro avviso la manifestazione di sabato scorso per la nuova strada Marotta-Fano (complanare) è stata un grandissimo successo per merito delle oltre 500 persone che hanno sfilato per le strade di Marotta con striscioni bandiere e fischietti.
Per l’organizzazione i ringraziamenti in primis vanno a Gabriele Vitali Presidente del Comitato Pro-Marotta (con i suoi soci) e a Raffaele Tinti dell’Associazione Malarupta oltre che tutte a le associazioni che hanno aderito: Marotta M’Arcord, Circolo Culturale Marotta, Wake Up, Malarupta e ai tanti ragazzi ed insegnanti delle scuole capitanati dalla battagliera Maria Pia Giangiacomi, tutti uniti per raggiungere l’obiettivo importantissimo della tutela della nostra salute e sicurezza e per sancire, in questo caso, il fallimento della politica (tutta!).

Per l’appunto c’erano presenti anche i rappresentanti dei Comuni di Mondolfo, San Costanzo e Fano e il competente assessore della Provincia, tutti impressionati dalla grande partecipazione di folla.
Come sempre accade, hanno promesso davanti a tutti di impegnarsi a risolvere il problema, ma non è più il tempo delle promesse.
Infatti oggi tutte le autorità intervenute si sono dichiarate d’accordo per il prolungamento della complanare, ma dov’erano tutti 5 anni fa quando si decideva il nostro futuro?
A quel tempo infatti ci fu un primo incontro tra tutti i Comuni nel quale venne raggiunto un accordo sulla realizzazione della complanare da Marotta fino a Fano, ma poi qualcuno non si presentò alle riunioni successive, qualcun altro privilegiò altre opere elettoralmente più interessanti e la Provincia di Pesaro e Urbino fece orecchie da mercante: tutto ciò portò al disastro attuale.
Lo striscione a capo del corteo di sabato sintetizzava benissimo questa situazione: TRE COMUNI=MEZZA STRADA. Sabato scorso sul palco di Piazza Kennedy, purtroppo, sono stati pochi i “mea culpa“ sul passato, mentre è andato in scena il solito scaricabarile all’italiana.
Ma rivangare il passato o cercare le colpe ora serve a poco: un grande risultato tutti insieme lo abbiamo però raggiunto perché le autorità (i tre Comuni e la Provincia) chiederanno la riapertura, anche se tardiva, di una nuova trattativa con la Società Autostrade e l’ANAS.

In sintesi, speriamo bene, ma i dubbi restano: comuni che costruiscono piste ciclabili che non si incontrano e che dopo ben 4 anni ancora non si mettono d’accordo su chi debba restaurare la lapide che ricorda il salvataggio nel 1917 del Faa’ di Bruno da parte di 11 ragazze di Marotta, francamente non ci lasciano ben sperare.

Ma, ora tutti sanno che i cittadini di Marotta non scherzano e che, se servirà, saremo pronti, tutti insieme, a nuove e più clamorose proteste, magari a piedi... con o senza Cavallo!!!


Carlo Diotallevi e Francesco Bassotti
lista civica Per cambiare