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giovedì 14 ottobre 2010

San Lorenzo, al Museo delle Terre Marchigiane il racconto per immagini “Ulisse nell'isola di Polifemo"


“Ulisse nell'isola di Polifemo: la metafora della civilizzazione” è il titolo dell'incontro organizzato dal Museo delle Terre Marchigiane per sabato alle ore 16.30. Il Museo è sede della Collezione Straccini.

“A condurci in questo viaggio – spiega Silvano Straccini – sarà il Prof. Ivo Picchiarelli docente ed esperto delle tradizioni popolari. Fu proprio lui quasi dieci anni fa, ricorrerà infatti il 23 giugno del 2011 il decennale dell'apertura del museo, a presentare la raccolta di Alfiero Straccini. Questa volta verrà proposto un singolare appuntamento, ossia un racconto per immagini e disegni attraverso i simboli più profondi della nostra cultura e della nostra civiltà. Il tono ampiamente divulgativo è adatto sia ai bambini che agli adulti”.

L’incontro si terrà al Museo delle Terre Marchigiane, in via Leopardi.
Sarà particolarmente ricco il calendario di eventi che il Museo organizzerà il prossimo anno.
Già inoltrata alle scuole le articolate e variegate proposte didattiche, in collaborazione anche con la fattoria didattica “Casale Venezia” di Nidastore di Arcevia, per l’anno 2010-2011.
A gennaio si svolgerà una degustazione all’interno del calendario della tradizionale “Festa del Nino”, a maggio un corso pratico di cucina “La sfoglia e i suoi segreti”. A giugno poi tornerà “La Notte di San Giovanni”.
Altre iniziative di approfondimento culturale e intrattenimento sono in corso di definizione.

Per tutte le informazioni: www.museoterremarchigiane.it.

sabato 16 gennaio 2010

Sant'Andrea di Suasa, il Nino ospite di Rai Uno


Sabato 16 Gennaio 2009 il Nino e Sant’Andrea di Suasa saranno ospiti a “Le Amiche del Sabato”, trasmissione di Rai Uno che andrà in onda dalle ore 14,30 alle 17,30.

Ivo Picchiarelli, l’ideologo de La Festa del Nino parlerà delle tradizioni legate a Sant’Antonio Abate, protettore degli animali da cortile e commenterà la pista e la salatura del maiale, fatta ad arte da uno degli allevatori della Filiera Io Nino insieme ai suoi familiari.

La splendida cornice Sant’Andrea di Suasa così si conferma ancora una volta sintesi di tradizione e valori legati ai gesti e alla loro terra.

Il programma di sabato:

Ore 15.00 - Degustazione di salumi “La Filiera del Nino” a cura di Piergiorgio Angelini, rappresentante AIS Marche
Presso l’azienda agricola “Claudio Sabbatini”, Via Contrada Ronchi n. 1, S.Andrea di Suasa (PU)

Ore 17.30 – Degustazione di vini “ Terracruda”a cura di Piergiorgio Angelini, rappresentante AIS Marche, e conversazione tra cultura del territorio e arte “Ego sum Vitis vos palmites” con Francesca Tonucci e Sara Bracci
Presso azienda vitivinicola Terracruda Via Serre 28, Fratte Rosa (PU) www.terracruda.it

Massimo 30 partecipanti, durata circa 2 ore, gratuito
Per prenotazioni e informazioni : 0721-830699; 340-4664810

Alle 20.30 ci si sposterà al PalaNino per IL NINO D’ITALIA: cena con dibattito/incontro tra le cucine/culture di Piemonte, Marche e Calabria. Posti limitati.
“Tre luoghi di Piemonte, Marche e Calabria, ovvero di Nord, Centro e Sud dell’Italia – spiega Ivo Picchiarelli, ideologo de La Festa del Nino – sono segnati ed identificabili anche da tre modi diversi di lavorare, conservare e consumare le carni del maiale. Verranno messe a confronto nella “Festa del Nino” le loro tradizioni “norcine”. La straordinaria ricchezza culturale della nostra Penisola può, infatti, essere significata anche dai tanti modi di lavorare il maiale, dai prodotti, sapori, gusti che sono segni di altrettanti popoli, riti e costumi. Come tessere che vanno a comporre un unico mosaico mettendo a confronto nella “Festa del Nino” tre tradizioni regionali di salumeria, potremmo forse scoprire quale straordinario filo rosso sia il Nino per cucire non solo il vessillo dei tre luoghi ma anche il tricolore nazionale”.

Negli altri punti di ristoro menù a prezzo fisso con grigliata di maiale e altre specialità accompagnate da vini locali.

E per chi vorrà, Il NINO DA STRADA, cibi caldi da consumare intorno al fuoco: braciere rovente di salsicce e goletta, dolci fritti (castagnoli e frittelle), vin brulè, castagne arrosto.

La serata s’accenderà con il concerto alle ore 22.30 del gruppo OLOFERNE

mercoledì 13 gennaio 2010

Cultura, enogastronomia, musica e folclore, nel week-end a Sant'Andrea di Suasa torna La Festa del Nino



Originale come sempre, ancor più ricca di contenuti e iniziative, torna anche quest’anno a Sant’Andrea di Suasa (PU) il 15, 16, 17 gennaio 2010 La Festa del Nino che vanta i patrocini della Regione Marche, Provincia di Pesaro-Urbino, STL Marcabella e Comune di Mondavio. Quella che si aprirà nel suggestivo borgo di Sant’Andrea di Suasa venerdì 15 gennaio è l’ottava edizione, organizzata come sempre dall’Associazione Pro Suasa in collaborazione con Duemilamusei. “Vecchie e nuove credenze” il titolo di quest’anno, che calza a pennello per una festa dove la riscoperta delle tradizioni abbraccia le continue e sempre apprezzate novità proposte.
I tantissimi affezionati del Nino, l’anno scorso quasi ottomila persone hanno affollato Sant’Andrea, potranno gustare un menù come sempre variegato e saporito che spazierà dall’enogastronomia alla musica, da approfondimenti culturali al folclore.
Il sipario, nell’incantato scenario incastonato tra le vallate del Cesano e del Metauro, a due passi da Mondavio, splendida località Bandiera Arancione, si alzerà venerdì alle ore 20.30 al PalaNino con LA PROVA DEL NINO.
Cena degustazione/sondaggio per la presentazione della Filiera Io Nino.
Piatti a base di carne di suino nostrano a cura del Ristorante Maria di Cavallara di Mondavio (PU). Prenotazione obbligatoria.

La Filiera Io Nino è una delle grandi novità di questa edizione. A presentarla è Silvano Straccini, responsabile del progetto Io Nino.
“Da circa un anno infatti, armati del solito entusiasmo, siamo riusciti a costruire un’alleanza tra agricoltori e macellai locali e con loro ad allevare ben trenta Nini, grazie anche a Banca Suasa e CIA. La cura e l’attenzione riservata a questi animali ci ha permesso di ottenere carne e salumi di qualità. “Fatti come devono essere fatti”, questo il motto scelto per promuovere la filiera e testimoniarne l‘impegno. Con la speranza di poter costruire una nuova microeconomia tra le persone che vivono e operano in un luogo abbiamo sentito il desiderio di esprimere, attraverso i prodotti, la bellezza di un territorio ricco di tante colture e culture. Ancora una volta la Festa vuole essere un momento e un’ occasione per richiamare l’attenzione su quello che siamo analizzando vecchie e nuove credenze, cercando di allontanare per quanto possibile paure indotte e imposte e promuovere un diverso consumo attento al locale, al piccolo e al buono. Ecco come noi ci siamo fatti influenzare dal suino! Buon Nino a tutti”.

Sabato 16, fin dalla mattina si terranno diversi laboratori di degustazione guidata. Massimo 30 partecipanti, durata circa 2 ore. Info: 340.4664810
Questo il programma:
Ore 10.00 – Degustazione di formaggi (Museo delle Terre Marchigiane di San Lorenzo in Campo)
ore 15.00 – Degustazione di salumi (Allevatore della Filiera Io Nino di Sant’Andrea di Suasa)
ore 17:30 – Degustazione di vini (Cantina Terracruda di Fratte Rosa)
Alle 20.30 ci si sposterà al PalaNino per IL NINO D’ITALIA: cena con dibattito/incontro tra le cucine/culture di Piemonte, Marche e Calabria. Posti limitati.
“Tre luoghi di Piemonte, Marche e Calabria, ovvero di Nord, Centro e Sud dell’Italia – spiega Ivo Picchiarelli, ideologo de La Festa del Nino – sono segnati ed identificabili anche da tre modi diversi di lavorare, conservare e consumare le carni del maiale. Verranno messe a confronto nella “Festa del Nino” le loro tradizioni “norcine”. La straordinaria ricchezza culturale della nostra Penisola può, infatti, essere significata anche dai tanti modi di lavorare il maiale, dai prodotti, sapori, gusti che sono segni di altrettanti popoli, riti e costumi. Come tessere che vanno a comporre un unico mosaico mettendo a confronto nella “Festa del Nino” tre tradizioni regionali di salumeria, potremmo forse scoprire quale straordinario filo rosso sia il Nino per cucire non solo il vessillo dei tre luoghi ma anche il tricolore nazionale”.
Negli altri punti di ristoro menù a prezzo fisso con grigliata di maiale e altre specialità accompagnate da vini locali.
E per chi vorrà, Il NINO DA STRADA, cibi caldi da consumare intorno al fuoco: braciere rovente di salsicce e goletta, dolci fritti (castagnoli e frittelle), vin brulè, castagne arrosto.
La serata s’accenderà con il concerto alle ore 22.30 del gruppo OLOFERNE

Come ormai tradizione la domenica è la giornata clou per La Festa del Nino.
Alle ore 9 si partirà con il Trekking di Sant’Antonio. A seguire distribuzione del pane benedetto e “Colazione d’gli omini”.
Per i vicoli del borgo aprirà la mostra mercato “I prodotti consigliati dal Nino”.
Alle ore 11 si terrà la S.Messa per la celebrazione della festività di Sant’Antonio Abate, quindi la processione per le vie del paese con la statua del Santo e a conclusione benedizione degli animali.
Per pranzo IL NINO E’ SERVITO. Norcini al lavoro: la preparazione della pista
Apertura dei punti di ristorazione, nelle tensostrutture riscaldate, con specialità a base di carne di maiale: polenta al ragù di maiale, fagioli con le cotiche, padellaccia e fegatelli, braciole e costarelle, bistecche e salsicce, spiedini di cinta senese.
Da gustarsi anche IL NINO DA STRADA. Girarrosto con spiedo di cinta senese.
Alle ore 15 verrà presentato il libro “Maiali nella nebbia”, con intervista all’autore a cura di Tommaso Lucchetti.
Piergiorgio Angelini curerà il concorso “La coppa delle Marche” con premiazione e degustazione.
A seguire si terrà la conferenza “Vecchie e Nuove credenze” a cura di Arnaldo Bibo Cecchini
Alle ore 20 concerto del gruppo AQUARAMATA.
A chiusura della giornata accensione del fuoco di Sant’Antonio.
L’atmosfera si scalderà con l’animazione-spettacolo itinerante de IL CANTASTORIE E IL VENDITORE DI ALMANACCHI
Non mancherà un LABORATORIO PER BAMBINI DI DANZE E CANTI POPOLARI
Informazioni e prenotazioni: Tel/Fax +39 0721.830699 – 340.4664810 – www.ionino.it - info@ionino.it
Il programma potrà subire variazioni. Ingresso gratuito – Servizio bus navetta gratuito attivo per tutta la giornata di domenica. Ampie tensostrutture coperte e riscaldate

venerdì 19 giugno 2009

San Lorenzo in Campo, "Dalla Terra le Acque": i riti della purificazione nella notte di San Giovanni


23 Giugno 2009
DALLA TERRA LE ACQUE
I riti della purificazione nella notte di San Giovanni
San Lorenzo in Campo - Montalfoglio


Oggi si pensa all'acqua come se altro non fosse che H20. In un passato non tanto remoto, ma avvezzo a leggere i significati complessi delle cose, non si parlava di acqua ma di acque. C’erano quelle che venivano dal cielo ed erano la "grazia di Dio" invocata per i raccolti. C'erano le vive che davano la vita e le morte, stagnanti e malefiche. Quelle che scaturivano dalla terra attraverso le fonti avevano un nome tutto loro: si chiamavano linfe o ninfe ed erano delle dee. Queste erano le acque che bevute davano o ridavano la salute e lavarsi con loro voleva dire purificarsi. Quando si sposavano con il culmine del caldo e dell’anno dalle loro nozze nasceva il trionfo della Natura. Infatti, dall’unione degli opposti acqua e fuoco scaturisce la vita e i fiori con i loro colori e profumi sono i segnali di quella "nuova" che è nata. Tanta è la poesia compresa nella nostra tradizione bella dei lavacri fioriti di San Giovanni il Battista.

Ivo Picchiarelli


Al di là della solennità circoscritta di specifiche celebrazioni patronali la ricorrenza di San Giovanni Battista non aveva un significato universalmente sentito nella liturgia e nei culti tradizionali. In effetti le pratiche e le espressioni di tale devozione sono eredità più dell’esperienza pagana e del ciclico vissuto del susseguirsi delle stagioni, che non di un’effettiva simbologia originaria del cristianesimo. Da ormai cinque edizione l’iniziativa rievoca quell’atmosfera sospesa ai limiti dell’irrazionale, intrisa di credenze e superstizioni, che l'antica società contadina era solita vivere in prossimità dell’inizio dell’estate. Nella cognizione millenaria che le streghe aleggiassero nella nottata più corta dell’anno, si cercava di carpire quell’elettricità aerea, resa ancor più intensa dall’esplosione balsamica e cromatica di foglie e petali, con una flora mai così lussureggiante. L’acqua profumata messa assieme come distillato di rugiade ed aromi ripetibili, in quest’unica nottata ogni 365, dava così il senso di un’abluzione irrinunciabile, un battesimo come quello di San Giovanni ma decisamente più profano, un rito purificatorio pagano ma avvertito ugualmente come salvifico e rigenerante.

Tommaso Lucchetti

MUSEO DELLE TERRE MARCHIGIANE - Via Leopardi sn

DALLE ORE 17 - laboratori per bambini


L'ACQUA FIORITA i bambini più piccoli individuano, spigano e preparano i vari tipi di fiori e piante aromatiche per l'acqua di San Giovanni


I SAPONI PROFUMATI fare il sapone con il grasso animale e gli olii essenziali


IL BUCATO CON LA LISCIVA fare il bucato con la cenere e risciacquare i capi insaponati in un lavatoio (si consiglia di portare un capo di cotone bianco)

DALLE ORE 18 - laboratori per adulti. Ingredienti e preparazione di: ACETO DEI QUATTRO LADRONI e ACETO DEI SETTE LADRONI, RICETTA DI UN RIMEDIO NATURALE, un farmaco antico a base d'aglio, NOCINO e OLIO DI SAN GIOVANNI


FRAZONE DI MONTALFOGLIO - San Lorenzo in Campo

ORE 19,45 "I RITI DELLA PURIFICAZIONE NELLA NOTTE DI SAN GIOVANNI" incontro con il Prof. Ivo Picchiarelli e Mons. Ugo Ughi


ORE 21 CENA DI SAN GIOVANNI
(solo su prenotazione)
Introduzione del Prof. Tommaso Lucchetti
presso la LOCANDA SAN MARTINO (solo su prenotazione, posti limitti)
Euro 20 Tel. 0721 775513-Cell. 3200340117


Pizza bianca con cipolla e rosmarino, Tartine salvia menta e basilico, Crostini di verdure, Ravioli burro e salvia (ravioli con ricotta e ortica) Passato di verdure, Insalata d’orzo con verdure, Frittelle fantasia, Purè di patate, Verdure gratinate, Zuppa inglese (ricotta e noci), Acqua e Vino (della casa), Caffè d'orzo


ORE 22,30 CONCERTO "I canti della purificazione" Coro Polifonico Malatestiano di Fano


Al termine della serata riti propiziatori

Informazioni : 339 8324543 duemilamusei@gmail.com; WWW.IONINO.IT

mercoledì 29 aprile 2009

IO NINO: da Sant'Andrea di Suasa a Fabriano per un I° maggio a km 0


Dopo il tradizionale avvio della rassegna di cultura gastronomica “IO NINO” dal suggestivo borgo natio di Sant’Andrea di Suasa, la Festa del Nino 2009, sbarca in Provincia di Ancona. L’evento ritorna, dopo il successo riscosso nella passata edizione, a Fabriano per l’appuntamento dal titolo “Colti e Mangiati” che si terrà venerdì 1 e sabato 2 maggio.

La manifestazione è fortemente sostenuta dall’Assessorato al Turismo, all’Agricoltura e alle Attività Produttive del Comune di Fabriano
.
“Il Comune – spiegano gli Assessori Giovanni Balducci ed Angelo Costantini– attraverso l’iniziativa “COLTI E MANGIATI”, realizzata nell’ambito de progetto IO NINO,
intende muovere la propria azione di indirizzo esattamente in tale direzione, ripristinando lo stretto legame fra la pratica agricola, la trasformazione ed il consumo, riattivando così le attività e le reti di contatti, di conoscenze, di informazione che si devono instaurare tra produttore e consumatore al fine di rendere gli utenti finali dei co-produttori. In tale ottica l’evento coinvolge gli operatori della produzione e quelli della ristorazione in modo che ognuno nel proprio ambito diventi l’ambasciatore del territorio e delle eccellenze enogastronomiche che lo caratterizzano nei confronti degli ospiti della propria tavola”.

“Tutta la complessità del paesaggio agrario, attraverso i prodotti, approda sulla tavola imbandita che è sintesi della coltura, dei culti e della cultura che la circondano. Pertanto, tanto più è impoverito di verdi il territorio tanto più poveri di sapori specifici sono la cucina e la tavola. Così conservare a km O una varietà locale di fagioli è salvare un sapore, la tradizione alimentare di un piatto e una pennellata di un verde particolare che, stando nell’orto, arricchisce e ingentilisce il paesaggio”. Con queste parole significative, l’ideologo della Festa del Nino, Prof. Ivo Picchierelli, presenta la ricca ed interessante tappa fabrianese.

“Colti e Mangiati” spazia sul gioco di parole molto intrigante consentito dalla parola “colto”, al tempo stesso aggettivo che significa “erudito” o “sapiente”, ma anche participio passato di cogliere. Ciò che viene (rac) colto è portatore di saperi e pratiche spesso addirittura plurisecolari. Questo riguarda, oltre alle materie prime, ciò che viene successivamente trattato o trasformato, divenendo grazie ad un accorto intervento umano un prodotto particolare, ancor più di cultura che di solo coltura, e per questo ancor più identificato con un territorio ed i suoi abitanti

L’appuntamento sarà preceduto da alcune iniziative.
Nei week-end 18-19 e 25-26 aprile, oltre al 1 e 2 maggio, molti esercenti fabrianesi proporranno “Aperitivi e Menù km 0” di esclusiva produzione locale:

Dall’ 1 al 3 maggio (ore 10 – 18) sarà visitabile la mostra fotografica dal titolo “Immagine del Gusto” presso il Museo della Carta e della Filigrana.

Come sempre variegato il programma dell’evento.

La giornata di venerdì 1° maggio scatterà alle ore 16.30 , in Piazza del Comune, con il test del gusto “Salsiccia”:gioco gratuito basato sul riconoscimento dell’alimento genuino. Interverranno gli esperti Ivo Picchiarelli e Piergiorgio Angelini.

I vincitori saranno premiati dal Comune di Fabriano con un voucher ingresso per due persone al Museo della Carta e della Filigrana e Pinacoteca di Fabriano.

Dalle 17 alle 20, sempre nel loggiato S. Francesco, AIS Marche propone un Banco di assaggio delle eccellenze marchigiane dove verranno presentate le 52 eccellenze marchigiane (vini DOC e IGT)

Il gruppo Cantamaggio Cancellano celebrerà l’arrivo della primavera animando il centro storico e dalle 17.00 in piazza del Comune, l’Ente Autonomo Palio San Giovanni Battista di Fabriano, in collaborazione con il Consorzio Produzione e Tutela del Salame di Fabriano, proporrà una degustazione da leccarsi i baffi:pane, salsiccia, braciole di maiale, porchetta, vino, formaggio e salumi.

Il pomeriggio si accenderà sulle note del gruppo “Sky Line”
Dalle ore 20.00 i ristoranti convenzionati proporranno la cena “km 0”

Sabato 2 maggio si aprirà alle ore 8.00 con il Mercato “Tipica,prodotti km 0” presso il Loggiato San Francesco, che rimarrà aperto fino le 23.00. L’iniziativa è a cura dell’assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive.

Ci si sposterà poi (ore 9.30) all’Oratorio della Carità per l’incontro dedicato al settore agricolo: “Orientamento ed aggiornamento del sistema agricolo” al quale interverranno esperti che affronteranno problematiche relative alla produzione e commercializzazione dei prodotti sul territorio.
Dalle 10 alle 22, questa volta in Piazza del Comune, AIS Marche, affiancata dai produttori, offre il ricco banco di assaggio delle eccellenze marchigiane presenti nella guida “Le Marche da Bere”.

La mattina proseguirà (ore 11) con “Coppa & Coppe”, concorso per la miglior coppa e relativo abbinamento ad un vino marchigiano. Seguirà la presentazione della guida “le Marche da bere” e si procederà al concorso per il miglior salame oltre al suo abbinamento ad un vino marchigiano. L’iniziativa è curata da AIS Marche

Poi tutti a pranzo “km 0” presso i ristoranti convenzionati.

Nel pomeriggio alle ore 17.30, sempre all’Oratorio della Carità, il Prof. Ivo Picchierelli, terrà la conferenza “Paesaggio e Cucina”.

“Voluptas Carnis: gola delle carni, lussuria della carne” è il titolo della lettura scenica di alcuni passi tratti dal “Satyricon” di Petronio.
Proiezioni dì immagini e colonna sonora dal vivo.

Dalle ore 19.30, “Colti e mangiati”: cena su prenotazione (340-4664810) presso il loggiato San Francesco:
Farro con fiori e zucchine, I tajuli’ pilusi, Il coniglio in porchetta, La fava Ngreccia, Il pulisci credenza - € 25,00 vini inclusi - Catering a cura di Janus Group

La giornata terminerà con il concerto del gruppo rock fabrianese “Hammers”.