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mercoledì 8 settembre 2010

Un appello per salvare Sakineh



A lanciarlo sono gli assessori provinciali Alessia Morani e Daniela Ciaroni e l’assessore comunale Gloriana Gambini. Previsti anche ordini del giorno


“Invitiamo tutti i cittadini ad aderire agli appelli internazionali che si sono sollevati da più parti per salvare l’iraniana Sakineh dalla lapidazione, decisa da una sentenza brutale e inaccettabile. Bisogna aiutare questa donna, mobilitare le coscienze, affinché si affronti la questione della libertà e del rispetto di tutte le donne in qualsiasi parte del mondo e si comprenda che i loro diritti appartengono all’umanità e sono inviolabili. Sakineh ha 43 anni ed è madre di due figli. E’ detenuta nel braccio della morte nel carcere di Tabriz, nord-ovest dell’Iran ed è stata condannata alla lapidazione per ‘adulterio durante il matrimonio’ e complicità nell’omicidio del marito. Durante il processo ha ritrattato la ‘confessione’ rilasciata sotto minaccia in fase di interrogatorio, negando le accuse. Invitiamo a sottoscrivere l’appello di Amnesty International e porteremo nei consigli provinciale e comunale un ordine del giorno di appoggio e giustizia non solo per Sakineh ma per tutte le donne e gli uomini che, come lei, sono vittime di discriminazioni.Non dimentichiamo le sue parole: ‘Sono Sakineh Mohammadi-Ashtiani. Dite a tutto il mondo che ho paura di morire. Dalla prigione di Tabriz ringrazio quelli che pensano a me’. Chi vuole aderire può sottoscrivere l’appello, presente anche sul sito di Amnesty International www.amnesty.it/pena_di_morte_Iran_lapidazione_adulterio”.

Alessia Morani
Assessore alla Cooperazione internazionale
Provincia Pesaro e Urbino

Daniela Ciaroni
Assessore alle Pari opportunità
Provincia Pesaro e Urbino

Gloriana Gambini
Assessore alla Cultura e Pari opportunità
Comune di Pesaro

martedì 22 giugno 2010

Consiglio provinciale, sì alla delega alla Famiglia


PESARO – Si esce dal consiglio con una delega in più per la giunta di via Gramsci. E’ quella alla Famiglia: l’assemblea, all’unanimità, ha approvato l’ordine del giorno presentato da Marcello Mei (Udc).
Ha spiegato Matteo Ricci: «La delega sarà attribuita all’assessore Daniela Ciaroni». E sul tema l’amministrazione insisterà in futuro, «anche in sede di definizione del piano strategico, perché – ha sottolineato il presidente della Provincia - la famiglia è uno dei pilastri della società: lo abbiamo visto anche nella crisi economica».
Ricci ha poi annunciato, per il 2011, una novità: la festa dedicata ai nuovi nati, che si affiancherà a quella della longevità. Favorevole alla nuova delega, in primis, il presidente dell’assemblea Luca Bartolucci. Che si è detto «contrario al familismo che relega le famiglie esclusivamente in ambito domestico» E ha lanciato le prime proposte: «Si può istituire una Consulta per l’ascolto, totalmente gratuita. O favorire campagne di promozione e di valorizzazione, come si è fatto per gli anziani e il lavoro».
Si è parlato anche di modifiche al regolamento dell’assemblea e delle commissioni, con l’ordine del giorno presentato da Daniele Lunghi (Lega). «Si dedica gran parte del tempo alla discussione di questioni che non rientrano nelle nostre competenze – ha sottolineato il consigliere del Carroccio -. Non bisogna esagerare: così si crea disaffezione nei cittadini. Bisogna essere pragmatici. E limitare gli interventi: il consiglio ha un costo e se ne fa spesso un uso improprio». Si è toccata quindi la vicenda delle indennità. Poi è partito il dibattito a tutto campo.
Roberto Giannotti (Pdl): «Sono favorevole al meccanismo della penalità: chi non viene al consiglio deve pagare. Ma è giusto che i consiglieri abbiano una indennità di carica dignitosa».
Giorgio Baldantoni (Pd): «Lunghi fa populismo. In consiglio si discute: è la democrazia. E sull’indennità di carica si può ragionare, sulla base dei bilanci. Ma è stata reintrodotta dal Governo, che fa i tagli agli enti locali e non ha indicato la copertura per l’operazione…».
Domenico Papi (Pd): «Giusto discutere sulle modifiche del regolamento. Ma la proposta di Lunghi si deve fermare qui: in Provincia c’è spazio per discutere anche di temi generali. Non si deve cadere nella demagogia, perché poi si sconfina nell’antipolitica».
E’ stato Bartolucci a dare chiarimenti: «La maggioranza non ha mai chiesto di contingentare i tempi per rispetto delle espressioni della minoranza. Ora la richiesta viene fatta dall’opposizione: meglio ragionarci in sede di commissione». Sull’indennità di carica, il presidente del consiglio ha aggiunto: «Aspettiamo il decreto che definisce i termini della questione, perché altrimenti gli atti sono impugnabili. Si discuterà poi sul “quantum”, ma vogliamo conciliare la dignità dei consiglieri con i bilanci, senza togliere risorse che servono per i servizi dell’Ente».

Alla fine, c’è accordo generale solo sulla necessità di rivedere il regolamento in sede di prima commissione, «per articolare in maniera più funzionale gli interventi dei consiglieri». Tolto invece, il riferimento al minutaggio e al «limite degli interventi» E così emendato, il documento di Lunghi è passato all’unanimità. Così come l’ordine del giorno di Mei che invita il Governo a «rivedere la legge già approvata sui tagli alla composizione numerica dei consigli comunali, che entrerà in vigore nel 2011». «E’ a rischio la partecipazione democratica – ha spiegato il capogruppo dell’Udc –. Va bene il contenimento dei costi della politica, ma gli sprechi sono altrove. A cominciare dal Parlamento…».
In apertura di seduta si è affrontato anche il problema dell’erosione marina della costa: «Bisogna insistere con la Regione per i finanziamenti da destinare alle scogliere: i ripascimenti non risolvono la situazione», ha osservato Massimo Rognini (Pdl).
Ma per l’assessore Tarcisio Porto, tuttavia, «i ripascimenti sono, al momento, l’unica soluzione percorribile. Perché gli interventi strutturali richiedono centinaia di milioni di euro. Ma chiederemo al ministero un progetto strategico per la circolazione sottocosta e il deposito dei sedimenti».

Interpellanza di Giannotti sulla messa in sicurezza della provinciale “Sanatorio-Candelara”, in prossimità della struttura sanitaria di Galantara: «La questione è annosa: serve una rotatoria o una canalizzazione del traffico – ha detto il consigliere della minoranza -. C’è il progetto dell’ufficio tecnico della Provincia e l’intesa con il Comune: perché non si va avanti?».
Ha risposto l’assessore Massimo Galuzzi: «L’intervento è necessario ed è stato già messo in preventivo. Abbiamo già fatto il sopralluogo con il Comune. In un primo momento si è pensato a una rotatoria. Ma poi si è rivisto il progetto, perché si reputano migliori altre soluzioni tecniche. C’è il nostro impegno per procedere in tempi rapidi, compatibilmente con le risorse disponibili…».

martedì 1 giugno 2010

Consiglio provinciale: personale, Medioriente e acqua pubblica


PESARO – “Stiamo semplicemente applicando il contratto collettivo nazionale di lavoro della dirigenza, siglato lo scorso febbraio”. Così l'assessore Daniela Ciaroni ha risposto in consiglio provinciale all'interpellanza di Roberto Giannotti (Pdl), che ha chiesto chiarimenti sulle risorse finanziarie destinate all'indennità di posizione dei dirigenti dell' Ente di via Gramsci.
Poi il dibattito è tornato ancora sulla questione Cspa. Per Giannotti, “la società deve essere chiusa entro il 2010. Chiediamo concorsi aperti, corsi di formazione per garantire a tutti la preparazione di base e commissioni esterne. Ci rivolgeremo alla Corte di Conti, per chiarire se ci sono responsabilità di carattere finanziarie e economiche”. Ha aggiunto Giulio Tomassoli (Pdl): “Non è corretto che le commissioni dei concorsi siano composte dagli stessi dirigenti che hanno lavorato 4 anni con i dipendenti del Cspa”.
Ha risposto la Ciaroni: “La chiusura della società avverrà entro il 2011, come prevede lo statuto. Ci saranno i concorsi pubblici entro quest'anno, per reinternalizzare le attività”.
Sulla richiesta della minoranza relativa ai corsi di formazione: “Non è competenza dell'Ente che indice i concorsi. E per quello che riguarda le commissioni, occorre limitare al minimo il ricorso agli esterni. Perchè ciò comporta costi elevati, per cui sarà ridotto allo stretto necessario”.
Poi la discussione si è spostata sulle vicende accadute nelle ultime ore in Medioriente. Con Renzo Savelli (Rc) che ha presentato un ordine del giorno di condanna “senza se e senza ma di comportamenti che rischiano di riaccendere la spirale delle violenze”. Per Matteo Ricci, “è giusto che il consiglio esprima la sua indignazione. E’ un attacco incomprensibile e agghiacciante. E testimonia il fragile equilibrio nel processo di costruzione di pace».

L’opposizione, che ha votato contro l’urgenza del documento, ha contestato una formulazione contenuta nel testo (“Nessuno stato democratico o che si definisce tale può inviare commando per compiere stragi di innocenti senza incorrere nella riprovazione degli altri stati democratici”).
“Condanniamo l’azione – ha detto il capogruppo del Pdl Antonio Baldelli -, ma contestiamo il modo in cui si vuole discutere. Non si può mettere in dubbio il carattere democratico di Israele: significa violare le regole elementari di diplomazia internazionale”.
E così Pdl e Lega hanno presentato un documento alternativo di condanna del gesto. Non si è trovata la convergenza su un possibile ordine del giorno unitario. La maggioranza (astenuti Vergari e Savelli) ha votato l’ordine del giorno siglato dell’opposizione. Ma Pdl e Lega si sono astenuti sul documento di Savelli (votato da maggioranza e Udc) sebbene emendato della frase “incriminata”.

Si discute in chiusura anche di acqua, con l’ordine del giorno di Savelli che “si oppone alla privatizzazione, condividendo la lotta dei Comuni che, nella loro autonomia, intendono continuare a gestire in house il proprio servizio idrico”. L’opposizione non si è riconosciuta nel testo e ha firmato, sotto impulso di Elisabetta Foschi (Pdl), un documento alternativo, “per rivedere l’affidamento del servizio idrico integrato a Marche Multiservizi”, precisando che “il Comune di Fano ha fatto bene a mantenere in house la gestione del servizio idrico, opponendosi alla fusione di Aset in Marche Multiservizi”.
Il testo di Pdl, Lega e Udc non è passato (10 favorevoli, 10 contrari e 7 astenuti), mentre c’è stato il sì del consiglio all’ordine del giorno di Savelli (astenuta l’opposizione) che ha accolto la modifica, tra l’altro, di alcuni passaggi riferiti al Governo e contestati dalla minoranza.

lunedì 24 maggio 2010

Dal consiglio passerà la Provincia del 2020


Matteo Ricci ha illustrato i «progetti per una comunità più felice»

PESARO – «Non possiamo inventarci poteri non conferiti. Se l’impedimento è di natura urbanistica, la competenza è del Comune».
Così l’assessore Tarcisio Porto ha risposto in consiglio provinciale all’interpellanza presentata da Giorgio Cancellieri (Lega) sull’impianto di recupero di ceneri e rottami di zinco della ditta Rossi a Fermignano. Il consigliere della minoranza ha sottolineato che «nel sito c’è un solo camino. Ma le emissioni non sono omogenee. E quindi dovrebbero essere due. La Provincia non può autorizzare emissioni in atmosfera basandosi solo sull’autocerticazione di un’impresa. E non ascoltando il Comune». Ma Porto ha ribadito: «Abbiamo fatto tutto quello che potevamo. Il parere urbanistico spetta al Comune. La Provincia non fa da sé: si avvale di organi scientifici certificati come l’Arpam. E in Conferenza dei servizi abbiamo solo dato un contributo istruttorio…».
Sulla vicenda dei fagiani moribondi è intervenuto Roberto Giannotti (Pdl): «I dirigenti dell’Atc hanno respinto responsabilità, così come quelli della Provincia: di chi è stata la colpa?».
Ha risposto Matteo Ricci: «Al momento della consegna dei 500 fagiani nessuno ha rilevato nulla. Le condizioni della selvaggina erano buone. Abbiamo sentito il presidente dell’Atc e stiamo cercando di chiarire la vicenda…». Poi ha aggiunto: «Siamo da mesi in trattativa con gli Atc: una delle ipotesi è che subentrino a noi nella gestione del cntro di allevamento della selvaggina. In caso contrario, chiuderemo lo stesso la struttura. Vogliamo far crescere la caccia tradizionale, che si è indebolita. C’è da lavorare su quella stanziale…».

Altra interpellanza di Giannotti sul «salario onnicomprensivo riconosciuto al personale di supporto agli organi politici». Ha detto il consigliere del Pdl: «Perché è stato escluso dalla delibera di giunta il personale assegnato all’ufficio di presidenza del consiglio e quello assegnato alla segreteria dei singoli assessori?».
Ha risposto l’assessore Daniela Ciaroni: «Il personale dell’ufficio di presidenza è escluso perché la legge (decreto legislativo 267/2000) non lo contempla nelle ipotesi di attribuzione dell’indennità. Per le segreterie degli assessori si è scelto di attribuire, al momento, il salario onnicomprensivo solo alla capoufficio per il rilevante carico di lavoro. Con l’attribuzione dell’indennità, va ricordato che il dipendente non percepirà più gli altri emolumenti…»
Sull’applicabilità dell’indennità al personale a tempo indeterminato, la Ciaroni ha puntualizzato: «Già dal 2000, il ministero dell’interno ha dato pareri positivi in tal senso. Allo stesso modo si sono espresse l’Anci e l’Aran. E anche la Provincia di Rimini, nel 2009, ha previsto questa possibilità».

Poi spazio alla presentazione del Piano strategico di Matteo Ricci, che ha esposto al consiglio le linee di “Provincia 2020. Progetti per una comunità più felice”. Ribadendo ai consiglieri quanto già espresso pubblicamente. Nel nuovo Ptcp (Piano territoriale confluiranno i piani settoriali obbligatori (rifiuti, attività estrattive e energia) e i paini settoriali facoltativi (turismo, risorse idriche, innovazione, sport e altro). «Ora ci saranno 6 mesi di dibattito e confronto – ha spiegato Ricci -, in tutte le sedi. La fase partecipativa prevedrà il coinvolgimento, tra l’altro, di sindaci e rappresentanti di enti locali, istituzioni, partiti politici, associazioni di categoria, sindacati e ordini professionali. Verranno costituiti gruppi di lavoro e forum tematici territoriali. E ci sarà il “Tour dei Teatri”, con assemblee pubbliche nei teatri della provincia. Tutti potranno contribuire, anche sul web e facebook. Poi valuteremo le proposte e torneremo in consiglio…».

Nel dibattito voci critiche dal Pdl.

Per il capogruppo Antonio Baldelli, «mancano i progetti concreti. Con la green economy si corre il rischio di sottrarre terreni all’agricoltura. Mettendo a repentaglio gli incentivi comunitari…».

Per Mattia Tarsi, il Piano «è uno slancio di marketing privo di contenuti. Si è presentato un prodotto ma i Piani strategici vanno ben definiti. Nonostante questo, saremo vigili e propositivi, a partire dalla commissione urbanistica, perché si tratta di una grande occasione per il territorio. E in questo caso le ideologie vanno messe da parte…». Appoggio dalla maggioranza.

Per il capogruppo Domenico Papi (Pd), «l’idea di Ricci coglie una visione e sa guardare al futuro. Ci si assume l’onere di gestione di un presente difficile. Ma anche il rischio di costruire, guardando al domani».
Giorgio Baldantoni (Pd): «Nel progetto ci sono temi importanti, dal Piano dell’innovazione allo spostamento della ferrovia. E spero che venga inserito anche il collegamento Pesaro-Fano, partendo dal declassamento della statale: bisogna ripensare l’attraversamento».
Mentre Marcello Mei dà fiducia a Ricci: «Ci piace l’impostazione di una pubblica amministrazione che non si chiude dentro il Palazzo. E vedo uno sforzo nel costruire l’eredità delle generazioni future. Poi daremo il nostro giudizio alla fine…».

martedì 9 marzo 2010

Pergola, Squola: "Iniziano per noi le Pre-Occupazioni. Torneremo in via Molino del Signore ma stavolta per restare"


Lettera aperta dello Spazio Pubblico Autogestito Squola di Pergola ai vertici provinciali, al Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Matteo Ricci e all'assessore Ciaroni.

"A giugno scadranno due anni dalla prima domanda avanzata all’amministrazione provinciale, dalle associazioni del network sociale cesanense Squola, per il reimpiego in termini sociali della ex cantoniera di via Molino del Signore a Pergola. Due anni in cui, senza soluzione di continuità, abbiamo continuato i contatti e gli stimoli alle varie amministrazioni che si sono avvicendate nelle strutture pesaresi di via Gramsci.
Richieste formali e informali, colloqui con Presidenti, Assessori, consiglieri, dirigenti e tecnici. Sit in, presidi e manifestazioni (la cronistoria su www.squola.org). Una dura lotta a visto uniti i militanti del collettivo con i lavoratori della provincia (che mantengono magazzino ed uffici al piano terra) e i loro sindacati contro l’ipotesi, sponsorizzata dall’allora sindaco di Pergola Borri, di vendita della struttura. Lotta che ottiene i suoi risultati. Tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009 la struttura viene defalcata dagli albi dei beni alienabili dell’ente pubblico.
Nella primavera 2009 sembra avvenire il miracolo. Complice anche il sempre fecondo clima elettorale, l’allora Vice Presidente della provincia, Graziano Ilari, in accordo con presidente e giunta, avanzano, il 4 aprile 2009, una proposta di mozione contemplante l’assegnazione della struttura alle associazioni richiedenti sulla base del piano di utilizzo allegato alla richiesta.

Quella che sembrava una svolta nei rapporti tra società civile e amministrazione (sia in termini formali che sostanziali) in realtà assomigliava molto alla strategia elettorale del famoso armatore Achille Lauro noto per far consegnare ai poveri dei quartieri di Napoli a tutti solo la scarpa destra. E Per ottenere anche la sinistra ed avere quindi il paio, occorre attendere gli esiti elettorali.
A metà aprile cade la scure della sospensione dei lavori dell’amministrazione per l’approssimarsi delle elezioni amministrative. Il procedimenti di assegnazione, nella sua fase politica di delibera di assegnazione, subisce uno stop.

Alcuni dei candidati non vengono rieletti e per i militanti delle associazioni riprende la via crucis verso Pesaro e lo stanco rito delle telefonate a presidente-assessore competente-consiglieri-dirigenti tecnici. Ancora una volta in autunno sembra prefigurarsi una svolta grazie all’interessamento e alla predisposizione politica dell’assessore Daniela Ciaroni. Nonostante la struttura non riveli assolutamente carenze le problematiche sembrano di ordine tecnico. Le associazioni mettono in campo 7 ditte (disponibili al lavoro gratuito) e un generoso contributo all’ente pubblico di quasi 8000 euro per rendere la struttura rispondente agli esigenti standard (magari li richiedessero alle scuole) richiesti dagli organi tecnici provinciali.

Cominciamo ad essere stanchi di attendere i vuoti riti, falsamente democratici, delle elezioni. Di vedere i nostri diritti agli spazi sociali continuamente disattesi e sbeffeggiati. Di dover attendere mesi per un colloquio. Siamo stanchi di vedere il NOSTRO patrimonio immobiliare pubblico marcire o svendere mentre i nostri territori, ormai sguarniti di ogni forma di socialità partecipata e responsabile, sono in mano a spacciatori e repressori.

Siamo stanchi Assessore Ciaroni e Presidente Ricci. Abbiamo messo a disposizione tutta la nostra pazienza, tutto il nostro impegno. Abbiamo attivato le riserve sopite della società civile: ditte del settore, artigiani e muratori, donne e uomini disponibili ad una costruzione di un “comune” che potesse essere centro gratuito e autonomo di una socialità fuori dal mercato, di una cultura fuori dagli schemi e dai formalismi, una partecipazione sentita e non interessata.

Domenica 7 marzo per noi iniziata una primavera. Donne, uomini, bambini e anziani sono entrati negli spazi inutilizzati dal 1994 della ex cantoniera di via Molino del Signore a Pergola per manifestare tutto il proprio sdegno verso chi permette il delitto di lasciare inoccupato e inutilizzato quello che è un bene comune.

Siamo disponibili al dialogo, come ben sapete. Siamo disponibili all’accordo e al compromesso. Siamo disponibili al lavoro e al reperimento delle risorse.

Non siamo disponibili ad attendere altri tempi elettorali, all’arroganza del potere e all’indifferenza della burocrazia. Vogliamo risposte e tempi certi. Non è nei poteri delle amministrazioni far marcire ne quella ne nessuna altra delle 23 strutture pubbliche inutilizzate del comune di Pergola, ne esercitare il privilegio sulle assegnazioni. Siamo in attesa di risposte.

Torneremo in Via Molino del Signore ma stavolta per restare. Con una delibera di concessione in mano o meno".

Spazio Pubblico Autogestito Squola
il sociale al centro
www.squola.org

lunedì 8 marzo 2010

Festa della donna, Matteo Ricci ha incontrato le dipendenti


Al centro dell’attenzione le azioni a favore della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e l’attività del Centro antiviolenza “Parla con noi”

PESARO – “Senza l’intelligenza, la sensibilità e la caparbietà delle donne saremmo poca cosa”. E’ quanto ha evidenziato il presidente della Provincia Matteo Ricci all’incontro con le dipendenti nella sala del consiglio “W.Pierangeli” in occasione della festa della donna. “Nel 2010 questa festa - ha aggiunto - significa non dare per scontato che le battaglie portate avanti dalle donne abbiano raggiunto tutti gli obiettivi che si erano prefissate, ci sono ancora passi importanti da fare nel campo dei diritti”. Ha quindi parlato della difficoltà delle donne ad emergere in molti ambiti lavorativi e di come siano sempre più necessarie politiche della famiglia, servizi, azioni di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. “Molti di questi servizi non vengono da politiche nazionali ma dai governi locali, che però, per mancanza di risorse, non sono messi in condizione di svolgere il loro ruolo. Da parte nostra, nonostante la crisi ed i tagli, continueremo a porre grande attenzione a questi temi”. Ha poi parlato del fenomeno della violenza, presente anche nel territorio provinciale, e dell’importante ruolo svolto dal Centro antiviolenza “Parla con noi”, nato nell’aprile 2009 e fortemente voluto dalla Provincia. Sull’azione del Centro si è soffermata l’assessore alle Politiche sociali Daniela Ciaroni, che nel ricordare come la violenza non sia solo fisica ma anche psicologica ed economica, ha sottolineato come la maggior parte dei casi si verifichi tra le mura domestiche. “Dall’aprile 2009 ad oggi, le donne che hanno avviato un percorso di uscita dalla violenza dopo essersi rivolte al Centro sono state 95, di cui 12 solo nell’ultimo mese e mezzo. Nella struttura, gestita completamente da donne, lavorano un’assistente sociale, una psicologa e le volontarie dell’associazione ‘Percorso Donna’: avvocatesse, psicologhe ed una mediatrice culturale. E’ possibile contattare il Centro allo 0721/639014 o al numero nazionale 1522”. Da parte sua, l’assessore alle Politiche attive del lavoro e formazione Massimo Seri si è soffermato sulle conseguenze della crisi economica sul lavoro delle donne (forte aumento dei contratti flessibili e diminuzione delle tutele). Ha poi parlato dei progetti portati avanti dalla Provincia già dagli scorsi anni per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, insieme a soggetti pubblici e privati, con l’assegnazione di “voucher di conciliazione per l’assistenza” (aiuti in denaro per spese relative a rette di asili nido, mensa scolastica e trasporti, badanti o case di cura per anziani a carico), potenziamento di servizi per l’infanzia, flessibilità di orario in entrata e uscita dal lavoro ed altre azioni.

giovedì 4 marzo 2010

A San Lorenzo in Campo per la festa della donna: il convegno “Semplicemente donna: realtà e prospettive”


“Semplicemente donna: realtà e prospettive” è il tema dell’interessante convegno che si terrà domenica alle ore 17 al teatro Mario Tiberini, in occasione della festa della donna.
L’iniziativa è organizzata dalla Pro Loco, in collaborazione con l’Avis, l’associazione “Solidarietà” Auser e con il patrocinio dell'Amministrazione comunale.

“Come si evince dal titolo del convegno – spiega la presidente della Pro Loco, Lorena Vitali – l’argomento è molto vasto, si parlerà di donne a 360 gradi. Inizieremo con un riferimento al convegno dello scorso anno "Volere o Violare" dove erano intervenute delle rappresentanti del centro antiviolenza di Ancona. L’incontro sarà moderato dalla psicologa del distretto di Pergola, Maria Cleofe Contardi. In tarda serata ci ha promesso un intervento anche l'assessore regionale Vittoriano Solazzi. Dopo il convegno ci sarà un piccolo buffet, poi la cena aperta a tutti, uomini e donne al ristorante La Palma”.

Tanti e qualificati i relatori. L'assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Pesaro e Urbino, Daniela Ciaroni, approfondirà il tema "Donne vittime silenziose", a seguire Luciana Comaschi della Questura di Pesaro tratterà il tema dello stalking. Nel corso del convegno poi verranno illustrate due esperienze politico-lavorative. Interverranno Maria Adele Berti, ex sindaco di Fratte Rosa, e Antonella Merolli, responsabile di una cooperativa.

venerdì 9 ottobre 2009

Provincia: “Parla con noi”, nuova campagna antiviolenza


Nuovi libretti tradotti in 5 lingue e importante collaborazione con Adriabus, che ha destinato 100 pensiline e 300 autobus per la diffusione del materiale informativo

Nuovi libretti informativi “Parla con noi: come e dove chiedere aiuto”, con pagine tradotte in albanese, russo, arabo, rumeno e inglese, ma anche manifesti affissi nelle pensiline degli autobus e cartoncini collocati su 300 mezzi in tutto il territorio provinciale, grazie alla disponibilità di Adriabus. E’ la nuova campagna antiviolenza avviata dalla Provincia (assessorato Pari Opportunità) dopo l’opera di sensibilizzazione promossa lo scorso anno e culminata con l’inaugurazione, il 9 aprile scorso, del Centro antiviolenza provinciale “Parla con noi”.

“Grazie ai contributi della legge regionale 32 e ai fondi ministeriali del progetto Dim Donne in movimento – evidenzia l’assessore alle Politiche sociali e Pari opportunità Daniela Ciaroni – abbiamo potuto procedere nelle azioni di contrasto al fenomeno della violenza portate avanti dalla passata amministrazione. Il nostro obiettivo è quello di favorire sempre più l’emersione di un problema che di solito resta nascosto”. Per questo, l’assessorato ha fatto ristampare i libretti informativi, arricchendoli non solo delle traduzioni ma anche di una pagina dedicata alla Consigliera di parità contro le discriminazioni sul lavoro. Da parte sua, Adriabus ha messo a disposizione 100 pensiline (50 su Pesaro, 30 su Fano e 20 su Urbino) per l’affissione dei manifesti, così come i mezzi su cui far viaggiare i cartoncini informativi sul Centro antiviolenza, con un numero locale a cui rivolgersi per ricevere aiuto (via Diaz 10, tel. 0721/639014, mail: parlaconnoi@provincia.ps.it) e quello del Servizio nazionale antiviolenza 1522.
Il Centro “Parla con noi” è un luogo di riferimento per le donne che subiscono violenza: offre ascolto e percorsi mirati per uscire dal problema, grazie alla presenza di una psicologa, di un’assistente sociale e delle componenti dell’associazione “Percorso donna”, costituita da avvocatesse e altre figure professionali. La sua nascita fa seguito ad un lungo lavoro di concertazione sul territorio, culminato nel 2008 con la stipula di un protocollo d’intesa (tra Comuni di Pesaro, Fano e Urbino, Azienda ospedaliera “Ospedale San Salvatore” di Pesaro, Asur zone territoriali di Pesaro, Urbino e Fano, Ordine dei Medici, Ufficio scolastico provinciale, Prefettura, Questura, Carabinieri di Pesaro, Consigliera di Parità provinciale), la creazione di un tavolo di concertazione ed una serie di azioni, tra cui corsi di formazione per gli operatori della “rete antiviolenza provinciale”.

domenica 21 giugno 2009

Provincia, ecco la Giunta di Matteo Ricci


Assessori e deleghe della "squadra" del presidente, conferenza stampa lunedì 22 giugno alle 11,30

Matteo Ricci ha scelto la sua "squadra". Gli assessori che nei prossimi cinque anni affiancheranno il presidente della Provincia di Pesaro Urbino nel governo del territorio sono sette, uno in meno rispetto alla precedente legislatura e tre in meno di quanto prevede la legge.

«Una riduzione di assessorati - spiega il presidente - attraverso la quale ho voluto dare un preciso segnale politico di sobrietà, in aderenza alla situazione di crisi economica che stiamo vivendo. Si apre ora una fase politica nuova, abbiamo di fronte la scadenza delle elezioni regionali e questa scelta mi permetterà anche di consolidare l'alleanza di centrosinistra e aprire un dialogo con l'Udc».


Ecco i nomi dell'esecutivo, formato da Partito democratico, Italia dei valori, Sinistra e socialismo, Rifondazione comunista:


presidente Matteo Ricci (Pd)
Pianificazione territoriale; Aree Interne e Montagna; Agricoltura; Caccia e Pesca; Tutela della fauna e Gestione delle aree protette; Energie rinnovabili; Turismo; Informazione e Comunicazione; Protezione civile; Politiche giovanili
;


vicepresidente Davide Rossi (Idv)
Politiche culturali e Valorizzazione beni storici e artistici
;


assessore Massimo Seri (Ss)
Politiche attive per il Lavoro e la Formazione professionale; Attività sportive, Gioco, Sport per tutti e Partecipazione; Rapporti con i cittadini della provincia nel mondo
;


assessore Tarcisio Porto (Rc)
Ambiente; Beni ambientali e Gestione dei rifiuti; Educazione ambientale; Inquinamento acque, suolo e atmosfera; Servizi pubblici locali; Reti informatiche; Diffusione internet; Politiche comunitarie
;


assessore Massimo Galuzzi (Pd)
Opere pubbliche; Viabilità; Politiche abitative; Edilizia scolastica; Difesa del suolo; Attività estrattive
;


assessore Renato Claudio Minardi (Pd)
Bilancio; Finanze; Trasporti; Mobilità; Commercio; Pesca; Fiere; Mercati ed Enogastronomia; Termalismo; Attività produttive e Cooperazione nazionale
;


assessore Daniela Ciaroni (Pd)
Patrimonio; Politiche sociali; Tutela della salute e farmacie; Tutela dei consumatori; Risorse umane; Servizio civile nazionale; Pari opportunità
;


assessore Alessia Morani (Pd)
Pubblica istruzione; Integrazione interculturale; Cooperazione internazionale; Educazione alla pace
.

La nuova Giunta provinciale si riunirà per la prima volta lunedì 22 giugno alle 9,30.
Matteo Ricci proporrà inoltre alla maggioranza consiliare la candidatura di Luca Bartolucci (Pd) alla presidenza del Consiglio provinciale.
"Al consigliere Gabriele Berardi (Pd) ho affidato la delega ai rapporti con la Valmarecchia - aggiunge Ricci - mentre Verdi e Pdc, che non hanno ottenuto una rappresentanza in Consiglio, avranno ruoli di rilievo negli enti di secondo livello".

Strategie e obiettivi politici che stanno alla base delle scelte del presidente Matteo Ricci per la sua Giunta saranno illustrati durante la conferenza stampa in programma lunedì 22 giugno alle 11,30 nella sala del Consiglio provinciale.