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venerdì 19 novembre 2010

San Lorenzo, ex Mattatoio: in consiglio dibattito infuocato


Ogni volta che in consiglio comunale si parla del futuro dell’ex mattatoio, la discussione s’infiamma.
E’ successo anche nell’ultima seduta, ancor prima che si votasse l’ordine del giorno presentato dal gruppo del Pdl che chiedeva all’Amministrazione di bloccare il progetto di ristrutturazione.
La giunta Di Francesco vuol farne un centro socio-culturale. Il progetto nel complesso è di circa 500mila euro. Ad oggi sono certi i lavori per un importo di 175mila euro che potrebbero partire in primavera. Il Comune usufruirà di un finanziamento regionale di 105mila euro.
All’interno verrà spostata la biblioteca, mentre altri spazi potrebbero essere destinati ad associazioni e a una sala multimediale.
L’Amministrazione comunale ha poi aderito a un bando regionale che prevede un finanziamento del 50% della spesa per progetti con finalità socio-culturali. L’importo è di 300mila. Se verrà finanziato l’idea è di creare nel piano supplementare locali da destinare a centro di aggregazione giovanile.

“Spendere tutti questi soldi per poco più di 100 mq – ha sottolineato il capogruppo della lista “Laurentini sì” Nancy Feduzi - non mi sembra una scelta lungimirante. E poi per le attività del centro di aggregazione dove si prenderanno i soldi? Io non sono contraria all’idea di creare un centro con finalità socio-culturali ma con 500mila euro ci acquistavamo un appartamento che tra l’altro nel nostro paese costa molto meno. Non solo, ma quella cifra non basterà per renderlo funzionante. Per farlo funzionare poi bisogna creare prima i presupposti altrimenti rimarrà una scatola vuota”.

Pronta la replica del sindaco.

“Stiamo portando avanti il nostro programma che è stato condiviso dai cittadini. Noi non spendiamo 500mila euro ma meno della metà perché accediamo a un finanziamento”.

Ha proseguito il capogruppo Lorenzo Sabatini.

“Si va a valorizzare un patrimonio. L’ipotesi di una vendita per farci degli appartamenti vista la crisi attuale non credo fosse percorribile”.

Fortemente contrari alla scelta della maggioranza anche il coordinamento e il consigliere del Pdl Pietro Gambaccini.

“Che tipo di attività ci si svolgerà? La voce è lasciata volutamente generica. Si costruisce prima la scatola per poi cercare disperatamente qualcosa da metterci dentro. Purtroppo la scatola costerà ai laurentini per il momento 300mila euro e forse se ne dovranno spendere altrettante per terminarla. E non si dica che ci sono 105mila euro di contributo. Questi soldi sono sempre nostri, come quelli impegnati per questa demenziale operazione. L’area va venduta per reperire risorse da destinare ad altre opere”.

lunedì 20 settembre 2010

San Lorenzo, Nancy Feduzi: "Solidarietà ai lavoratori della Bvb e sostegno a qualsiasi azione il sindaco voglia intraprendere"


Nel centro laurentino non si parla che della grave situazione della Bvb. Ne discutono amministratori, cittadini e partiti, molto preoccupati per il futuro dei 74 lavoratori dell’azienda.

Solidarietà ai dipendenti ed appoggio alle iniziative intraprese dal presidente della Provincia Matteo Ricci e dal sindaco di San Lorenzo Antonio Di Francesco, arrivano anche dal capogruppo consiliare di minoranza Nancy Feduzi.

“Purtroppo i risultati sperati non ci sono stati. Il gruppo Marcegaglia ha comunicato la volontà dell’uscita dall’azionariato della Bvb.
Ancora un ulteriore colpo al tessuto economico e sociale del nostro territorio.
Si è iniziato con il gruppo Von Felten, poi l’Eni ha disposto la chiusura dell’Aquater che impiegava quasi 300 lavoratori.
E adesso, ciliegina sulla torta, la storica azienda, la più importante ormai della vallata del Cesano, è costretta a mandare a casa più di 50 operai per la scelta del gruppo di maggioranza, Marcegaglia, di spostare la produzione in altri siti, si parla in Polonia.
Strana la decisione, se si pensa che la presidente di Confindustria più volte attraverso i mezzi stampa ha dichiarato di essere contraria alla delocalizzazione. Condivido le dichiarazioni del presidente della Provincia Matteo Ricci quando dice di non tollerare più questo stato di cose.
Affiancheremo il sindaco Di Francesco in qualsiasi azione voglia intraprendere. Basta strategie aziendali, non è più accettabile che a nome dei piani industriali i lavoratori siano sempre gli unici a rimetterci.
I 50 lavoratori che rimarranno senza lavoro a San Lorenzo in Campo sono come i 1000 di una grossa città. Siamo stanchi di essere sfruttati e poi abbandonati per chissà quale piano.
Siamo vicini ai lavoratori e alle loro famiglie e parteciperemo a qualsiasi azione di lotta essi vogliano intraprendere”.

martedì 7 settembre 2010

San Lorenzo, Nancy Feduzi su Mestieri e Mercanti: "Della mia idea è rimasto poco. Qualcuno il mea culpa lo dovrà pur fare. Serve collaborazione"


Non si placa il dibattito dopo l’ultima deludente edizione di Mestieri e Mercanti.

La manifestazione più attesa del paese è stata per la maggioranza un flop sia per le poche presenze che per la proposta artistica e culturale.

A fare un’analisi è Nancy Feduzi, ex vicesindaco ora capogruppo di minoranza, che più di dieci anni fa con altri ideò la festa.

“Il mio intervento non vuole essere una critica o una semplice accusa. Vorrei dare un contributo.
Il mio progetto, quello di creare una manifestazione attraverso la quale il paese potesse emergere nella vallata, venne condiviso oltre che dall’Amministrazione comunale anche da tante associazioni, dall’oratorio, parrocchia e moltissimi giovani, fulcro della festa. Si raggiunsero successi inaspettati.
Riguardando oggi filmati e foto e confrontandoli con le edizioni successive e soprattutto con l’ultima, della mia idea originaria è rimasto ben poco.
Mi sarei aspettata un’evoluzione invece ho assistito al contrario, un susseguirsi di alti e bassi che hanno portato poi alle difficoltà nel realizzare l’ultima edizione”.

Di chi sono le colpe?

“Una manifestazione per esser tale non va messa in cantiere in un mese o poco più. Si iniziava a progettare e a far riunioni da ottobre per l’agosto successivo e i tempi erano stretti.
Per coinvolgere, far capire scopo e spirito della festa, ascoltare idee e difficoltà, cercare artisti, artigiani, trovare finanziamenti, si ha bisogno di tempi lunghi.
Per le edizioni che ho organizzato si sono raggiunti risultati sorprendenti. Con tanta fatica ma ricevendo anche tanta collaborazione senza la quale la debacle è inevitabile.
Ci vuole diplomazia e in un progetto bisogna crederci. La mancanza di cantine diventate storiche si è sentita molto. In paesi vicini, manifestazioni nate dopo sono cresciute, da noi il contrario.
Qualcuno il mea culpa lo dovrà pur fare. Non mi si risponda che non ci sono soldi, è una scusa che non regge.
L’Amministrazione comunale metterà la sua parte come sempre, ma poi gli altri soldi bisogna trovarli presso Provincia, Regione, Coldiretti, Cia, Confartigianato e soprattutto le banche ma ciò non si fa in 30 giorni”.

Ora si parla di creare un comitato per gestire la festa.

“Non è la prima volta. Ci vuole solo gran volontà e partecipazione. La forza di saper ascoltare e coordinare per trovare un punto comune.
La cosa più importante è credere nella manifestazione altrimenti nessuno obbliga nessuno a riproporla e i laurentini ormai abituati a tutto supererebbero anche questo”.

mercoledì 19 maggio 2010

San Lorenzo, Nancy Feduzi: "Il Comune ancora fuori bilancio. Sindaco, vogliamo far uscire il paese da questo stato di dormitorio?"


“Se una persona è convinta delle proprie idee e azioni è pronta a rispondere e controbattere, senza salvarsi in calcio d’angolo con il tasto “elimina” del proprio computer, senza giustificarsi dietro un malinteso paternalismo secondo cui bisogna evitare che le persone leggano certe affermazioni, come se tutti i laurentini fossero sprovvisti di senso critico e capacità di pensare con la propria testa”.

Parole del capogruppo consiliare della lista ‘Laurentini sì” Nancy Feduzi, dopo la mancata approvazione del bilancio.

“Siamo a metà maggio e ancora il Comune non l’ha approvato. Questo significa immobilismo, anche se per il sindaco Di Francesco l’immobilismo è un pregio. Libero di pensarlo.
Ma ci sono questioni molto importanti da risolvere, con cui l’immobilismo cozza. Il bilancio sindaco lo vogliamo fare? Sulle cave vogliamo decidere? Sul centro storico vogliamo intervenire? Vogliamo far uscire il paese da questo stato di dormitorio in cui giace? Queste sono solo alcune delle problematiche su cui i nostri interventi hanno voluto portare l’attenzione.
Su questi argomenti siamo stati tacciati di fare “finanza creativa”, ma alla maggioranza forse è sfuggito il fatto che le nostre proposte hanno avuto il parere positivo del dirigente dell’area contabile del Comune che di finanza almeno lui ci capisce. Alla politica dell’illusionismo noi anteponiamo la politica della lungimiranza. Restiamo in attesa, ma il travaglio sembra essere lungo”.

Secondo la minoranza nell’ultimo consiglio è andato in scena “un teatrino indegno”.

“Se uno si sente forte, è convinto di essere dalla parte della ragione, non ha bisogno di insultare. Arrivare con la proposta di bilancio, non aver rispettato i termini di presentazione, sono comportamenti da parte di chi se ne frega del ruolo che ha la minoranza, delle leggi vigenti che regolano la cosa pubblica.
Il sindaco è solo a battere e controbattere, decidere e non decidere.
Accentratore sulle questioni importanti, ma questo porta prima o poi a scivolare.
Si sforzano i suoi collaboratori ad affermare che non è così, ma alla fine di fronte ai fatti, ai silenzi nelle sedute consiliari le loro affermazioni cadono nel nulla.

Le elezioni hanno attribuito a ognuno di noi ruoli e responsabilità. Che sono maggiori per chi siede nelle fila della maggioranza. Sappiamo benissimo che i nostri 3 voti non faranno la differenza. Questo significa che la responsabilità delle scelte ricadrà sulle spalle dei consiglieri di maggioranza, senza alibi e giustificazioni, nel bene e nel male, chiamati a formarsi e informarsi con impegno. Ci auguriamo che i consiglieri non abdicano mai al loro dovere e pensino con la propria testa”.

giovedì 6 maggio 2010

San Lorenzo in Campo, quale futuro? In consiglio comunale visioni opposte. Il sindaco: "Le idee ci sono". Simone Santini: "Niente di concreto"


Nonostante l’approvazione del bilancio sia stata rinviata, nell’ultimo consiglio comunale la carne al fuoco non è mancata.
Di grande interesse il punto all’ordine del giorno relativo al piano generale di sviluppo 2010-2014 con il quale il sindaco Antonio Di Francesco ha illustrato a grandi linee le scelte del quinquennio, gli obiettivi e gli investimenti futuri della sua giunta.

“E’ difficile – ha esordito il primo cittadino – definire esattamente gli ambiti d’intervento e le scelte che l’Amministrazione farà da oggi al 2014 se non si hanno certezze di finanziamenti. La nostra intenzione è comunque quella di seguire le linee del programma con il quale ci siamo presentati agli elettori.
Prioritaria è la messa a norma di alcuni edifici comunali come l’ex mattatoio e il Municipio. Qui i lavori sono quasi terminati, contiamo di concluderli entro maggio. La gestione dei rifiuti con la scelta della raccolta differenziata porta a porta era un nostro obiettivo ed è stato raggiunto.
Stiamo lavorando per il nuovo piano cave e per la gestione di alcuni servizi insieme ad altri Comuni.
E’ nei progetti di questa Amministrazione la sistemazione della piazza, del centro storico di San Lorenzo e delle frazioni.
Per quanto riguarda l’ex scuola media molto dipenderà dai finanziamenti. Sarà ampliato il depuratore.
In programma c’è infine la manutenzione di diverse strade e l’acquisto di alcune aree verdi”.

Apriti cielo. Dalle minoranze sono partite critiche a 360 gradi che hanno evidenziato una visione dello sviluppo del paese per molti aspetti opposta a quella della giunta.

“Capisco che è difficile spingerci di qui a 5 anni – ha attaccato Simone Santini del gruppo “Laurentini sì” – mi sembra però una relazione troppo striminzita. Sarebbero necessari progetti ad esempio per la piazza e le ex scuole medie.
Cosa si vuol fare in concreto? Nulla poi si dice per quanto riguarda la realizzazione della palestra, un’opera molto importante per il nostro paese”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo Nancy Feduzi.

“L’unica positività è la raccolta differenziata, per il resto solo chiacchiere”.

C’è andato giù pesante anche Pietro Gambaccini del Pdl.

“I laurentini benpensanti si meritano questo, un programma di promesse e zero fatti, nulla di innovativo, mancano chiarezza e linee di sviluppo”.

Il capogruppo di maggioranza Lorenzo Sabatini ha prontamente risposto.

“Piazza, palestra, ex scuola media, siamo d’accordo sul fare ma certi obiettivi vanno perseguiti passo dopo passo, va trovata prima la giusta strada”.

C’è stata infine la replica del sindaco.

“Non sono abituato a promettere cose impossibili, noi amministriamo con i piedi per terra. Ci vuole certezza di risorse, con la finanza creativa non si arriva lontano. Le idee ci sono. Il mio immobilismo, di cui vengo sempre tacciato, ha portato al paese che vedete”.

Ora per l’approvazione del bilancio ci sarà da aspettare diverse settimane, non è affatto da escludere che venga riportato in consiglio a fine giugno.

sabato 27 febbraio 2010

San Lorenzo, scontro totale in consiglio comunale. La minoranza abbandona l'aula



Mancava da diversi mesi e non ha tradito le attese. Il consiglio comunale di giovedì ha allargato ancor più la frattura tra maggioranza e minoranze. Non c’è stato ordine del giorno senza una discussione accesa, dalla gestione dei rifiuti all’istituzione delle commissioni consiliari.
Poi abbondantemente dopo la mezzanotte, al momento dell’approvazione del regolamento del consiglio comunale, il gruppo Laurentini sì ha abbandonato l’aula definitivamente, mentre i colleghi del Pdl non hanno partecipato alla votazione per poi ritornare sui propri banchi. Che fosse un consiglio caldo lo si era capito subito.

“Nemmeno stasera avete predisposto la registrazione della seduta – ha esordito il capogruppo Nancy Feduzi – e non abbiamo i verbali della seduta precedente”. Gambaccini (Pdl): “Per approfondire una delibera ho richiesto la cassetta registrata ed era vuota”.
Il sindaco ha spiegato che il verbale ufficiale è quello che redige il segretario.

Sulla gestione dei rifiuti apriti cielo. Feduzi ha attaccato senza mezze misure l’affidamento del servizio per ulteriori due mesi, dal 31 dicembre al 28 febbraio, a Natura.
“In campagna elettorale dicevate che avreste ripreso il servizio. Inoltre sapevate benissimo che la Comunità montana avrebbe chiuso. Nonostante ciò avete dato il servizio a una srl di cui non abbiamo più il controllo, a una società tra l’altro disastrata economicamente. Perché allora non è stato affidato ad Aset o ad altre ditte? Questa è una decisione forte, presa all’ultimo minuto senza convocare un consiglio negli ultimi 3 mesi”.

La minoranza lamenta l’affidamento senza gara e non ha escluso di ricorrere alla Corte dei Conti.
“Per noi – ha risposto il sindaco – la delibera è in linea con le normative di legge”.

E’ stata poi votata la proroga a Natura per altri 6 mesi. A giugno, infine, ci sarà la gara. Sull’argomento l’ordine del giorno del gruppo Laurentini sì che impegnava l’Amministrazione alla fuoriuscita da Natura e alla ripresa del servizio rifiuti, è stato bocciato.

“In questo momento – ha sottolineato Di Francesco – non siamo in grado di riprendere il servizio. Ci stiamo impegnando ad uscire da Natura, vagliando diverse importanti soluzioni per offrire ai cittadini un servizio migliore e più economico”.
Anche sull’importante regolamento comunale che stabilisce dei criteri precisi per l’installazione di impianti fotovoltaici a terra, superiori a 20 kw, non c’è stato accordo: l’opposizione si è astenuta. Poi il gruppo guidato da Nancy Feduzi ha lasciato l’aula.
“La proposta delle minoranze di istituire commissioni consiliari non è stata presa in considerazione. I regolamenti ve li siete fatti e ve li votate da soli”.

martedì 16 febbraio 2010

San Lorenzo in Campo, Nancy Feduzi: "Il sindaco non ha il minimo rispetto del ruolo del Consiglio comunale”


“Il sindaco non ha il minimo rispetto del ruolo del Consiglio comunale”.
Parole del capogruppo della lista “Laurentini Sì”, Nancy Feduzi, che insieme al gruppo “Innovazione e Sviluppo” ha chiesto la convocazione di un consiglio comunale perché ritiene importante e necessario che si discuta e si faccia chiarezza su alcune questioni di strettissima attualità.

“Non è possibile che in quattro mesi il sindaco abbia convocato un solo consiglio comunale. Questo ci preoccupa, non solo perché la giunta opera in perfetta solitudine e autoritarismo, ma anche perché zero consigli uguale zero argomenti uguale zero progetti. Arroccati nel palazzo sembrano avere in mano la verità. Non trapela niente, tranne qualche comunicato stampa dell’assessore alle Associazioni per informare i laurentini che per Mestieri e Mercanti non c’è bisogno di nessun comitato. Evviva! I laurentini ora stanno meglio. Per fortuna adesso sembra funzionare il sito del Comune e lì si possono vedere le delibere che vengono adottate dalla giunta. E qui casca l’asino”.

In che senso?

“Cliccando sulle delibere ci è saltato all’occhio quella del 21 dicembre 2009 con la quale la giunta proroga la convenzione con la ex Comunità montana del Catria e Cesano per la raccolta dei rifiuti fino al 30 giugno 2010. La prima domanda che vorremmo fare al sindaco è come è possibile rinnovare una convenzione con un Ente che al 31 dicembre 2009 cessava di esistere? Infatti la Cm non esiste più dal 31 dicembre scorso per applicazione della Legge Regionale 18 del 2008”.

Il sindaco secondo la minoranza non ama il confronto.

“Avevamo chiesto lo scorso settembre di prendere provvedimenti circa la raccolta dei rifiuti in vista della chiusura della Comunità montana, ma come sempre in modo pretestuoso, proprio perché i consigli vengono dalla minoranza non se ne deve tener conto. Basta pensare all’atteggiamento tenuto dal sindaco sulla nostra proposta di inserire nello statuto comunale che l’acqua è un bene comune. Un secco no, per non parlare poi delle bacheche ai gruppi consiliari, stesa risposta. Non accettiamo che il ruolo di consiglieri comunali sia svilito, in nome di una demagogia che lascerebbe in terra solo una vittima e non certo il nostro gruppo di minoranza ma la democrazia. Vogliamo ricordare al sindaco e agli assessori che i consiglieri passano, ma la democrazia e la trasparenza devono rimanere”.

lunedì 21 dicembre 2009

San Lorenzo in Campo, gestione rifiuti: la situazione si complica


Con ogni probabilità la ripresa della gestione dei rifiuti da parte del Comune non avverrà entro l’anno. E’ emerso dalla lunga e a tratti accesa discussione, nell’ultimo consiglio comunale. A interrogare l’Amministrazione comunale sul tema, seppur non ufficialmente perché non era all’ordine del giorno, è stato il consigliere della lista Laurentini sì, Simone Santini.
Il sindaco Antonio di Francesco l’aveva scritto nel programma elettorale e l’aveva ribadito durante il consiglio comunale di insediamento che uno degli obiettivi della nuova Amministrazione sarebbe stato proprio la ripresa della gestione diretta della raccolta della nettezza urbana anche utilizzando il metodo della raccolta differenziata “spinta”.
La minoranza considerato che la convenzione con società Natura, a cui ora è affidato il servizio, scade il 31 dicembre, ha chiesto delucidazioni in merito. Santini ha chiesto all’assessore all’Ambiente Vincenzo Berti anche quali siano i progetti in serbo per aumentare la raccolta differenziata che tristemente non supera il 15%.


“Stiamo trattando a vari livelli – ha spiegato il sindaco – ma il problema principale è quello relativo alla raccolta differenziata. L’indicazione è di puntare sul porta a porta ma Marche Multiservizi, invece, dice di fare quella di prossimità”.
Entro il mese di giugno 2010 poi sembra che in base ad una legge regionale verranno formati gli AATO in materia di rifiuti. San Lorenzo in Campo entrerebbe così in quello della Provincia di Pesaro e Urbino che poi darà le direttive.
“Noi – ha proseguito il sindaco – potremmo chiedere anche una proroga a Natura fino a giugno. Riprendere la raccolta indifferenziata – ha proseguito il sindaco – non sarebbe un problema, siamo in grado, è la differenziata che non riusciremo a fare. Per questo stiamo cercando di contattare chi gestisce questo tipo di raccolta per comprendere bene le varie soluzioni e compiere la scelta giusta”.
Secondo il capogruppo della lista Laurentini sì, Nancy Feduzi, l’Amministrazione comunale una decisione sull’importante questione deve prenderla prima del prossimo giugno, a prescindere dai vari colloqui con le aziende che gestiscono i rifiuti.

martedì 15 dicembre 2009

San Lorenzo in Campo, Mondolfo, San Giorgio di Pesaro: i consigli comunali dicono no alla centrale turbogas


Nei giorni scorsi i consigli comunali di Mondolfo, San Lorenzo in Campo e San Giorgio hanno votato all’unanimità un ordine del giorno di ferma opposizione alla realizzazione della centrale turbogas.


“Il nostro Comune ha intrapreso un percorso ambizioso per la costruzione di un parco fotovoltaico per la produzione di energia elettrica sfruttando il sole. Un progetto iniziato per primo da Barchi e continuato da altri Comuni limitrofi come Orciano, Mondavio, Monte Porzio, per assurdo proprio quelli più interessati dalla realizzazione di questa centrale”.
Parole dell’assessore all’Ambiente, Antonio Sebastianelli, che nell’ordine del giorno contro la realizzazione dell’impianto di Corinaldo, ha fatto inserire un esplicito invito al Consiglio dei Ministri a mettere in pratica tutte le azioni necessarie per il raggiungimento del Protocollo di Kyoto, stimolare efficacemente l’uso delle energie rinnovabili e scoraggiare progetti come quello della centrale turbogas. “E’ inutile che i Comuni, mettendo in campo un notevole sforzo e per assicurarsi un futuro perseguano questi progetti, perché basta una centrale di questa portata a rovinare tutto. Per esempio, una centrale di queste dimensioni immette nell’atmosfera circa 2.555.924 t/anno di CO2 nell’atmosfera, mentre un parco fotovoltaico come quello di prossima realizzazione nel nostro Comune permetterebbe di evitare l’immissione di 250 t/anno di CO2”.

Grande preoccupazione per la centrale è stata espressa anche dal consiglio comunale di San Lorenzo in Campo.
“Abbiamo già pagato troppo tra cave e discariche – ha sottolineato il sindaco Di Francesco – e poi a chi serve questa energia? Vogliamo saperlo”. Il centro laurentino sarebbe uno dei più penalizzati dalla realizzazione dell’impianto considerato che la distanza dalla zona dove sarebbe costruito alle abitazioni vicine al confine con Mondavio è di appena due chilometri.
“Nonostante questo – ha concluso il consigliere Nancy Feduzi – il nostro territorio non viene nemmeno considerato nella conferenza dei servizi”.

mercoledì 2 dicembre 2009

San Lorenzo in Campo, Nancy Feduzi: "La maggioranza affonda sull’acqua e sbatte sulle bacheche"


“La maggioranza affonda sull’acqua e sbatte sulle bacheche”. Così secondo il capogruppo consiliare della lista “Laurentini Sì”, Nancy Feduzi, è possibile sintetizzare l’ultimo consiglio comunale.

"Per semplici ragioni strumentali ed ideologiche, per il fatto che l’ordine del giorno veniva proposto dalla minoranza allora è no.
Non è bastato nemmeno dichiarare che il gruppo avrebbe ritirato il suo ordine del giorno e votato con la maggioranza a meno che venisse inserita la frase “di riconoscere nello statuto comunale che l’acqua è un bene pubblico”, a far cambiare posizione al Sindaco e ai suoi fedelissimi.
Fermi arroccati sulle loro posizioni solo perché è la minoranza che propone.
Insomma nel consiglio comunale del 27 novembre abbiamo assistito a qualcosa di tragicomico, anche perché nell’essere ridicoli c’è un limite e invece questo si è superato abbondantemente, tragico perché si stava parlando di acqua che è un bene primario. Non si può rispondere alla richiesta della minoranza “e allora che c’entra anche l’aria la terra sono beni primari” testuali parole del Sindaco.
Perché questo atteggiamento? Caro Sindaco è questo che non si capisce?
Ci aspettavamo uno scatto di orgoglio da parte di tutti i consiglieri e quindi un voto unanime e invece tutti fedeli al padrone tranne due che hanno avuto il coraggio di alzare la testa.
Sicuramente il Sindaco sarà soddisfatto di aver battuto ai voti la minoranza, ma qual è il dato politico che è venuto fuori? Che il Sindaco di San Lorenzo in Campo non ritiene necessario mettere nello statuto comunale, legge fondamentale del Comune, la frase "l’acqua è un bene comune". A differenza di altri Sindaci che su una questione come questa hanno cercato l’unanimità. Complimenti Sindaco.

Stendo poi un velo pietoso sulla questione bacheche anche lì, di proposito si è voluto disconoscere le singole e diverse identità dei gruppi consiliari di minoranza. No, no e poi no se convivono Federcaccia e Arci Caccia potete convivere anche voi della minoranza. Certo ci mancherebbe (sarebbe mancanza di civiltà) ma credo per quel poco di diritto che conosco che il ruolo dei gruppi consiliari sia ben diverso da quello delle associazioni che rispetto naturalmente. I consiglieri seppur di minoranza sono espressione di voto popolare. Ma le principali regole della democrazia non sembrano regnare nel palazzo. E allora invito i cittadini a recarsi sotto il Comune mettersi davanti all’unica bacheca che il “Re” ci ha concesso e ammirate lo spettacolo di chiarezza che viene fuori".

martedì 1 dicembre 2009

San Lorenzo in Campo, l'acqua in consiglio comunale diventa gasata. Gabrielli e Primavera non votano contro l'ordine del giorno della minoranza


E’ diventata effervescente, gasata, l’acqua al termine dell’ultimo consiglio comunale. La discussione sulla privatizzazione ha quasi monopolizzato la discussione nell’ultima seduta. Scintille tra maggioranza e parte dell’opposizione. Si era capito subito che il tema avrebbe infiammato l’assise. In apertura del consiglio comunale sono entrati gli esponenti delle associazioni cesanensi del network Squola, ognuno con un foglio in mano con scritto “Acqua bene pubblico, l’acqua è un diritto non una merce”. Avevano avanzato la proposta di dichiarare l’acqua bene di non rilevanza economica e di valutare l’opzione "Azienda Pubblica Speciale", “unico escamotage giuridico – secondo le associazioni – per evitare il capestro della legge sulla privatizzazione”. Puntavano a far votare la proposta di delibera, che era stata avanzata a maggioranza ed opposizione, all'unanimità. Stesse proposte sono state presentate anche ai gruppi consiliari di maggioranza ed opposizione a Pergola, Serra Sant'Abbondio e Cagli.
L’obiettivo delle associazioni cesanensi del network Squola è quasi subito svanito. All’ordine del giorno di Nancy Feduzi, capogruppo consiliare della lista “Laurentini sì”, ha, infatti, risposto immediatamente la maggioranza. Molto simili i documenti che a chiare lettere chiedevano al Governo di annullare il Decreto Ronchi, a deputati e senatori marchigiani di farsi promotori di una discussione parlamentare sulla legge d’iniziativa popolare contro la privatizzazione dell’acqua, firmata da oltre 400.000 cittadini, e alla Regione d’impugnare la costituzionalità della nuova legge e di vararne sulla gestione pubblica dell’acqua.
Feduzi avrebbe votato l’ordine del giorno della maggioranza con l’aggiunta di riconoscere nello statuto comunale, il diritto umano all’acqua e lo status della stessa come bene comune. Apriti cielo!
Il sindaco in primis si è subito dichiarato contrario. Dopo la ricerca vana di un punto d’incontro si è arrivati alla votazione separata dei due documenti. E’ passato ovviamente quello della maggioranza.
Politicamente va rilevata l’astensione dell’assessore di Rifondazione Comunista, Alessandro Gabrielli, e della consigliera di maggioranza, Clara Primavera, al momento dell’approvazione dell’ordine giorno della minoranza.

sabato 21 novembre 2009

San Lorenzo, Feduzi: "Chi guida realmente il paese?" Barbadoro: "La sistemazione del Municipio in questo momento di crisi è l'ultima necessità"


“Chi guida realmente il paese?”
E’ la domanda che pone il capogruppo consiliare della lista “Laurentini sì per i cittadini”, Nancy Feduzi, dopo la replica del Partito democratico a un suo intervento. “Un’Amministrazione non è un partito. E il fatto che il Pd locale mi rispondi, parlando in prima persona “abbiamo fatto questo, abbiamo pulito i cimiteri, a breve metteremo a posto la sede comunale” mi sembra un atteggiamento che scavalca il sindaco e i suoi collaboratori. A meno che il sindaco si trinceri dietro l’effige del Pd per rispondere alla minoranza, ma questo sarebbe un atteggiamento di poco rispetto per gli alleati di Rifondazione Comunista e IdV, che lo hanno sostenuto. Dalla risposta emerge che le scelte fatte da cinque mesi a questa parte sono tutta opera del forte Pd che è riuscito a portare a votare 98 persone per decidere il segretario nazionale: un successone!”
La “tregua” post elezioni è finita. La rottura tra il Pd e la Feduzi arrivata alcuni mesi fa ha lasciato il segno.
“Il fatto che chi dice la propria opinione, servendosi dei mezzi che la legge mette a disposizione vengano descritti come dei narcisi, significa non aver rispetto per la democrazia. Anche in Egitto si vota, anche in Afghanistan si vota, ma sono solo dei simulacri di democrazia. Teatrini montati al solo scopo di legittimare formalmente regimi totalitari. Schizzi di fango, tutto ciò che viene dalla minoranza, mi spieghi allora il Pd perché molti suggerimenti e richieste vengono accolte dall’Amministrazione”.
Anche Lamberto Barbadoro, ex Pd, risponde per le rime al coordinamento locale.
“Sono soddisfatto che l'Amministrazione ha completato la pavimentazione della scuola materna, "onde evitare anche il minimo sospetto di amianto". Ma quelli che sostenevano che la pavimentazione andava rifatta, prima sono stati minacciati di essere denunciati "per procurato allarme" e oggi di essere dei "Narcisi". L'Amministrazione non può limitarsi all'adesione a iniziative come "Ottobre piovono libri"; e negli altri mesi dell'anno? "Per il mese dei morti particolare attenzione è stata data ai cimiteri", dice il Pd; ci mancherebbe altro che per il periodo delle visite ai defunti l’Amministrazione non provveda alla pulizia dei cimiteri! Sono tutti interventi di normale manutenzione che sono enfatizzati con roboanti espressioni, come se si stesse realizzando opere ciclopiche. I toni propagandistici ricordano un po' i proclami del ventennio. La sistemazione della sede del Municipio, infine, credo che sia l'ultima necessità del paese. In un momento di crisi economica come adesso gli interventi da fare sono altri”.

giovedì 19 novembre 2009

Valcesano: Unione dei Comuni o Comune Unico? Ecco cosa ne pensano i politici




E’ il tema più caldo del momento. Quale futuro per i Comuni della media-alta valle del Cesano dopo la conclusione delle esperienze dell’Unione Valcesano e della Comunità montana del Catria e Cesano. Sono giornate di incontri continui tra i vari sindaci. Quali servizi associare? E con chi? Meglio un’Unione dei Comuni, o il Comune unico della media valle del Cesano, frutto della fusione tra Mondavio, San Lorenzo in Campo e Fratte Rosa? Se i primi cittadini al momento non si sbottonano, lo fanno alcuni esponenti politici e consiglieri comunali.
“La mia opinione, e quella del centro destra mondaviese – spiega Moris Stortoni, coordinatore locale del Pdl – è favorevole a una gestione associata di quanti più servizi possibili tenendo conto dell'economicità delle scelte e della qualità del servizio erogato. Gli obiettivi sono favorire lo sviluppo di politiche rispondenti ai bisogni della comunità; incrementare la qualità dei servizi e delle protezioni sociali; dare vera capacità di investimento agli Enti locali. Siamo pronti a confrontarci con le parti chiamate in causa nella scelta di una nuova Unione. Valuteremo ogni sensata proposta, compresa quella che viene dall'associazione Fusiamoci. Intendiamo chiedere il rovesciamento dei metodi finora adottati, ovvero delle scelte che abbiamo dovuto accettare obtorto collo, rivelatesi fallimentari. Parlo dell'Unione Valcesano”.
Il consigliere del Comune di Fratte Rosa, Lucio Guerra, pensa non sia opportuno costituire una ulteriore Unione di Comuni.
"La gestione associata dei servizi è l'unica strada percorribile per i piccoli Comuni e potrà avvenire solo con un percorso sostenibile di condivisione e coesione d'intenti. Non ho mai creduto nell'Unione Valcesano, nata con lo scopo di unire comuni da Pergola a Mondolfo, con una profonda disomogeneità di territorio, problemi e strategie. Non penso sia opportuno costituire una nuova Unione ne tantomeno che sia possibile arrivare a una fusione senza un percorso di alcuni anni che possa invertire la politica della esternalizzazione dei servizi. Il primo passo dovrà essere quello di gestire servizi direttamente, in maniera associata, con un risparmio per le famiglie. Per Fratte Rosa, San Lorenzo e Mondavio la cosa migliore è quella di iniziare un percorso all'interno dell'Unione Roveresca, una delle poche che funziona in maniera sufficiente, e che ha già una sua struttura politico-amministrativa che potrebbe diminuirne i costi raggruppando più Comuni”.
Scettica sul Comune unico la consigliera laurentina, Nancy Feduzi.
“Associare i servizi, facile a dirsi, ma poi conti alla mano avendo già fatto un’esperienza, questi costano di più. Bisogna vedere cosa abbiamo come Comune da poter associare e gli altri da mettere sul piatto. Non si tratta di campanilismo, ma dei costi che non devono gravare sui cittadini. Non sono contraria a un’Unione dei Comuni ma per ora l’unica che funziona è quella del Pian del Bruscolo. Comune Unico? Esistono Comuni da 60 abitanti e ancora non cedono, pensate alla nostra realtà, non credo che si possa verificare mai a meno che non venga imposto da leggi nazionali. Per ora mi sembra un pensiero utopico, ma chi ci crede è giusto che ci lavori”.

domenica 15 novembre 2009

San Lorenzo in Campo, il Pd risponde a Nancy Feduzi: "I fatti parlano chiaro, dalla minoranza solo schizzi di fango"


“La gran parte degli assessori sono stati nominati per rispondere agli accordi preelettorali. Non è possibile che in consiglio nessuno abbia niente da dire e non solo gli assessori, anche dei consiglieri, tutti zitti e buoni ad alzare la manina”. Non è andato giù al Partito democratico laurentino l’intervento del capogruppo della lista “Laurentini sì per i cittadini”, Nancy Feduzi.
“Un intervento – sottolinea il Pd locale – che denota una clamorosa mancanza di idee e di validi argomenti. Le elezioni comunali si sono tenute quasi cinque mesi or sono e quindi le argomentazioni addotte sono decisamente inutili e fuori tempo massimo. Gli assessori nominati sono stati votati dai cittadini con le loro preferenze e nel rispetto delle più elementari norme alle quali noi crediamo, sono stati incaricati ai rispettivi uffici e portano avanti i loro impegni con competenza. Ciò che conta è lo spirito di confronto e collaborazione; quando gli obiettivi sono chiari e condivisi, è sufficiente “alzare la manina”, a meno che non si vogliano moltiplicare i “Narcisi”.

Amministrare seriamente non significa mettersi in evidenza, ma portare a termine gli impegni presi. E’ questo che, pur tra mille difficoltà, per le note contingenze economiche, si sta facendo”.
I fatti parlano chiaro secondo il Pd.
“La scuola dell’infanzia, completata, con nuova pavimentazione, onde evitare anche il minimo sospetto di amianto, la mensa riaperta in tempi brevissimi; le attività culturali stanno avendo grande spazio sia con le iniziative relative a “Ottobre, piovono libri” sia con quelle teatrali; con tutta probabilità, l’Istituto Comprensivo “Alighieri” manterrà la Dirigenza anche per l’anno scolastico 2010/2011. Per il mese dei morti particolare attenzione è stata data ai cimiteri: si sta provvedendo all’ampliamento di quello di San Vito e progettando la “messa in sicurezza” del cimitero di Montalfoglio. Presto avremo la possibilità di assistere alla ristrutturazione dell’edificio comunale, motivo di grande soddisfazione per tutti noi perchè è il cuore vivo della democrazia, luogo degno di decoro e di rispetto massimo. Per non parlare dell’impegno nel coordinamento delle attività sportive e della difesa dell’ambiente con l’obiettivo fermo della ripresa della gestione diretta della raccolta della nettezza urbana, nonostante le difficoltà non manchino”.
E sulle qualità di assessori e consiglieri?
“Riguardo alle qualità e alle loro vere o supposte appartenenze politiche c’è da dire che si tratta di persone con qualità morali, umane e professionali di cui i cittadini conoscono la caratura e nessuna critica nè gli schizzi di fango che si tende scagliare potranno offuscare la loro integrità. La tanto declamata “collaborazione” “costruttiva” che parte della minoranza aveva sbandierato si risolve purtroppo con queste uscite”.

lunedì 2 novembre 2009

San Lorenzo in Campo, Nancy Feduzi giudica l'avvio della Giunta Di Francesco. "Nominare assessori per far controllare le buche mi sembra poco"


“Una partenza con il freno a mano tirato”, così Nancy Feduzi, capogruppo consiliare della lista “Laurentini sì per i cittadini”, giudica i primi mesi della giunta Di Francesco. Proprio la composizione della squadra non convince fino in fondo.
“La gran parte degli assessori sono stati nominati per rispondere agli accordi preelettorali. Parlo di Gabrielli, Berti, Montanari, per dare un contentino alla destra, e Gioacchini, grande stratega politico del Pd. Non mi si venga a dire che si sono guardate le preferenze. Si deve tener conto delle professionalità, della preparazione culturale. Se l’opposizione interroga Montanari o Gioacchini, è il sindaco che risponde. Nominare gli assessori per far sì che controllino le buche mi sembra poco. Il ruolo deve essere propositivo. Non è possibile che in consiglio nessuno abbia niente da dire e non solo gli assessori, parlo anche dei consiglieri, tutti zitti e buoni ad alzare la manina”.
Il più importante intervento ha riguardato in questi mesi i lavori alla scuola Materna.
“La diatriba tra noi e la maggioranza è famosa. Noi volevamo essere costruttivi, ma come sempre l’arroganza dei vincitori cerca di trasformare ciò che viene dall’opposizione in calunnie o cattiva informazione. I lavori che sono stati fatti sono di un progetto partito nel 2007. Ne ero ben a conoscenza visto che io e il sindaco abbiamo seguito l’evolversi della situazione. Non posso certo essere contraria ai lavori fatti. Ma noi parlavamo di altro, di staticità della Materna e della scuola elementare, in base alle norme antisismiche, dell’impianto di aerazione della Materna. La risposta a tutto questo è stata, anche con qualche risolino, “ma tutte le scuole non sono a norma” e allora va tutto bene madama la marchesa. Siamo stati anche tacciati di fare del procurato allarme. Se poi la maggioranza come dice il sindaco si sente tranquilla, noi non possiamo far altro. Non siamo tranquilli e incrociando le dita dico speriamo che non tremi!”
Altra questione calda è la gestione dei rifiuti.
“Rifondazione Comunista nel suo accordo preelettorale gridava alla ripresa sia dei rifiuti che dell’acqua. Bisogna decidere sempre per il bene dei cittadini. Prima di decidere devono essere raccolti tutti i dati economici e ambientali. Per la raccolta differenziata, andiamo a vedere i Comuni che hanno raggiunto percentuali altissime. Bisogna prendere contatti e sapere quanto costerebbe per i laurentini, se il sacrificio iniziale potrà nel tempo essere ripagato. E’ strano, con i dati in mio possesso, pensare che per la differenziata che tocca poco più dell’8% a San Lorenzo si spendano circa 60000 euro mentre per tutto il resto della raccolta si sfiorano i 250000. Chiediamoci perché invece gli altri paesi risparmiano.”

sabato 3 ottobre 2009

San Lorenzo in Campo, i conti del Comune sono a posto. La consulta dello sport non si farà, il servizio rifiuti forse sarà ripreso


“Il bilancio del Comune è in equilibrio, si prevede un certo avanzo che sapremo quantificare con esattezza nelle prossime settimane”. Parole del sindaco Antonio Di Francesco, che l’altra sera in consiglio comunale ha esposto la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi. Conti a posto ancora una volta per il Comune laurentino e di questi tempi non è certo poco.
Ma il primo cittadino ha anche sottolineato alcune difficoltà che la nuova Amministrazione sta attraversando ad iniziare da quella relativa al personale
.
Due dipendenti sono infatti in maternità anticipata e un altro in aspettativa. Alcuni servizi riescono ad essere coperti grazie all’apporto di persone in mobilità. Di Francesco ha ricordato che nel mese di novembre partiranno i lavori di ristrutturazione del Municipio. Un intervento che obbligherà ad alcuni trasferimenti degli uffici e a quello del consiglio comunale che si riunirà nell’ex chiesa di San Francesco a San Vito sul Cesano. Il progetto di recupero dell’ex mattatoio è invece ancora fermo in Regione. Le due minoranze si sono astenute.
Ma lo scontro tra la maggioranza e il gruppo consiliare “Laurentini sì-per i cittadini” è stato piuttosto forte soprattutto al momento della discussione di alcune interrogazioni presentate dai consiglieri Nancy Feduzi, Silverio Caldarigi e Simone Santini. La minoranza ha chiesto lumi riguardo la gestione dei rifiuti, nello specifico se l’Amministrazione ha intenzione di riprendere il servizio ora affidato a Società Natura ma in scadenza al 31 dicembre. Di Francesco ha comunicato ai consiglieri dell’incontro avuto con Marche Multiservizi che a breve presenterà una proposta.
“Stiamo andando avanti con l’idea della ripresa del servizio da parte del Comune ma non è così semplice da quanto abbiamo appreso. Non sono comunque convinto che ciò porterà a un grande risparmio, certo è che così avremo però il controllo di eventuali aumenti. Anche per la raccolta differenziata ci stiamo informando ma rimangono alcune perplessità ad iniziare dai costi”.
Bocciato anche l’ordine del giorno dell’opposizione che chiedeva l’istituzione di una consulta dello sport.
“Sarebbe una struttura farraginosa – ha risposto il sindaco – che porterebbe solo a una perdita di tempo”.
Per l’assessore Alessandro Gabrielli, le attività che dovrebbe svolgere la consulta sono già partite.
“Mi sto incontrando costantemente con le società e le associazioni sportive per avere un quadro sempre aggiornato delle varie problematiche. Ho chiesto il parere alle stesse società sulla consulta e mi hanno risposto di non essere d’accordo”.

mercoledì 23 settembre 2009

San Lorenzo in Campo, la minoranza chiede la Consulta dello sport. Interrogazione anche sulla gestione dei rifiuti


E’ stato uno dei temi più caldi della campagna elettorale quello relativo alla gestione diretta della raccolta della nettezza ora affidata alla società Natura, e a distanza di mesi continua a tener banco.
“Stiamo già valutando la modalità di gestione diretta della raccolta e smaltimento dei rifiuti”, ha sottolineato l’assessore all’Ambiente, Vincenzo Berti, alcuni giorni fa, ma il gruppo consiliare “Laurentini sì-per i cittadini” insiste e per avere risposte certe e definite ha presentato un’interrogazione che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale.
“Nella relazione del sindaco durante il consiglio comunale di insediamento della nuova amministrazione e nel programma elettorale della sua lista – spiega il consigliere Silverio Caldarigi – si affermava che per quanto riguarda i rifiuti la convenzione era stata firmata solo fino al 31 dicembre e che si sarebbe deciso sulla possibilità di una gestione diretta del servizio. Considerato che mancano poco più di tre mesi dalla scadenza della convenzione con società Natura e che fino ad oggi non abbiamo avuto nessuna delucidazione in merito vogliamo avere delle spiegazioni dal sindaco stesso e dall’assessore all’Ambiente. Quali sono le intenzioni dell’amministrazione circa la gestione del servizio rifiuti? Come affermato si passerà ad una gestione diretta del servizio? Quali azioni concrete intende realizzare per potenziare la raccolta differenziata? Perché il Comune non ha aderito alla iniziativa “Porta la sporta” del 12 settembre? L’iniziativa punta alla messa al bando dei sacchetti di plastica. L’adesione sarebbe stata da stimolo, coinvolgendo anche gli esercizi commerciali laurentini, per i Comuni di tutta la vallata”. L’opposizione ha presentato anche un ordine del giorni per la costituzione di una consulta dello sport.
“Una consulta cittadina – prosegue Nancy Feduzi – che sia di raccordo permanente con un comitato di presidenza tra l'Amministrazione comunale e il mondo dello sport. Ciò per poter affermare che la partecipazione del mondo sportivo alle scelte dell’Amministrazione superi la vecchia concezione secondo la quale la politica locale si fa solo nell’ambito istituzionale. Una consulta permanente, essendo convinti di dover assicurare un dibattito partecipato. Saranno sottoposti obbligatoriamente al parere preventivo della consulta, i programmi dell'Amministrazione relativi all'impiantistica sportiva, manutenzione straordinaria, regolamenti e convenzioni legate alle attività sportive e i progetti per la realizzazione dei nuovi impianti”.

lunedì 21 settembre 2009

San Lorenzo in Campo, Nancy Feduzi risponde all'assessore Berti: "Per l'ambiente servono meno parole e più fatti"


“Uno si alza la mattina e dice io sono azzurro, io sono rosso, io sono ambientalista. Parlo in sostanza dell’auto-attribuzione di titoli specifici e competenze che nulla hanno a che vedere con l’effettiva messa in pratica degli stessi”.
Nancy Feduzi, capogruppo consiliare della lista “Laurentini sì per i cittadini”, replica all’assessore all’Ambiente Vincenzo Berti che elencando una lunga serie di iniziative aveva sottolineato come la tutela dell’ambiente sia una priorità dell’Amministrazione comunale.

“Sto parlando dell’inveterata pretesa di eleggersi a paladini di battaglie per grazia ricevuta. L’assessore Berti esordisce dicendo che le cose fatte per quanto riguarda l’ambiente sono state tante, ad esempio “abbiamo cambiato i diffusori delle docce degli spogliatoi del campo sportivo”! Caspita, per non dire cosa esclamerebbe il conduttore di una popolare trasmissione radiofonica di Radio Due! E ancora “abbiamo aderito alla manifestazione Puliamo il mondo”. Però! Questo è il sesto anno che il comune di San Lorenzo in Campo è presente alla giornata organizzata da Legambiente. Quindi non posso non rispondere a determinate affermazioni. Credo che l’atteggiamento dell’assessore Berti sia un classico esempio di uno che crede nella teiera cosmica”.
E cioè?
“Se uno sostiene che da qualche parte in mezzo alla galassia esiste una teiera, impossibile da rilevare da qualsiasi telescopio, come fai a dire che non esiste, a dimostrare che ha torto? Fatto l’esempio suggerisco all’assessore di parlare di cose osservabili e dimostrabili. Vorrei ricordargli che se non era per l’intervento della minoranza , mentre lui era intento a cambiare i diffusori , non si era accorto che l’area dell’isola ecologica con le sue strutture, ultimata da pochi mesi, nella zona di San Severo, andava già in malora. E che se non fosse intervenuta la Comunità Montana a fare le opere di pulizia e sfoltimento oggi a San Lorenzo in Campo non avremo più la Green Way ma una Briar Forest, una “foresta di rovi!”.

domenica 6 settembre 2009

San Lorenzo in Campo, centro storico: "poco e male curato, rattoppato e sporco". Nancy Feduzi all'Amministrazione: "Facciamo centro"





“E’ inaccettabile che un centro storico venga poco e male curato, sia rattoppato e spesso sporco”.
Diverse persone originarie del centro laurentino dove d’estate tornano in vacanza, nella parte più suggestiva del paese, lamentano le condizioni di degrado in cui versa piazza Padella, ribattezzata Mario Tiberini. In molti denunciano lo stato della pavimentazione che in alcune zone è stata sostituita o ricoperta dall’asfalto dopo i lavori. Altri fanno notare le condizioni in cui si trova l’arco attaccato a palazzo Amatori, dove più di un mattone si è staccato e altri pezzi stanno cadendo.
“Facciamo centro” è lo slogan che propone all’amministrazione comunale, Nancy Feduzi, capogruppo della lista Laurentini sì per i cittadini
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“Tutto e subito non potremmo e vogliamo pretendere dalla giunta, ma alle situazioni di degrado va posto rimedio. La mia speranza, credo di tutti i laurentini, è veder rinascere il centro, cuore del paese. Passeggiando per le vie ci si rende conto di quanta sia la differenza, a livello urbano, con altri Comuni che ci circondano. Per non parlare poi del capitolo nefasto, oggetto di dibattito pubblico da anni, piazza Verdi. I laurentini e non solo hanno avuto modo di vedere durante la manifestazione Mestieri e Mercanti lo stato del centro storico. Negli anni, tiro in ballo tutte le amministrazioni succedutesi, si è puntato ad altre progettualità, altrettanto importanti, ma l’obiettivo primario per il futuro deve essere intervenire sull’aspetto urbano. Ciò produce dei costi, ma dobbiamo anche pensare alla ricaduta che potrebbe avere su economia e turismo. Ci si vanta di essere il Comune in crescita della vallata, che le tasse son basse, ma poi visitando altri paesi veniamo via con la coda fra le gambe. Il viale alberato, gli spartitraffico e via Vittorio Emanuele andrebbero abbelliti con aiuole fiorite coinvolgendo associazioni, privati e vivaisti, facendogli adottare magari un pezzetto del paese. Attenzione poi agli interventi nella parte vecchia dove esistono strade lastricate con sampietrini. Perché alla fine vengono fatte delle colate di catrame? Direte che sono delle sciocchezze ma se girate l’Italia e vi assicuro senza spostarsi di molto, cambierete subito opinione. Si inizia dalle piccole cose. Peggio il disinteresse assoluto”.

lunedì 3 agosto 2009

San Lorenzo, la minoranza critica il Sindaco: "Tanta superbia. La maggioranza ride di fronte a problemi come quelli della sicurezza nelle scuole"


Continua a tener banco la questione relativa alla presenza di amianto nel pavimento della scuola Materna e alla staticità degli edifici scolastici. Il gruppo consiliare “Laurentini sì per i cittadini” critica fortemente l'atteggiamento tenuto da sindaco e maggioranza nell'ultima assise.

"Grazie al nostro gruppo - spiegano i consiglieri comunali Feduzi, Caldarigi e Santini - a breve partiranno i lavori di bonifica per quanto riguarda l’amianto presente nella scuola materna. Di Francesco è stato costretto ad ammettere quello che per mesi ha cercato di camuffare con grandi giri di parole. Dietro l’interrogazione del gruppo "Laurentini Sì" con cui si chiedeva di verificare la staticità degli edifici scolastici in base alle norme antisismiche, e di verificare la presenza di amianto finalmente la verità è venuta a galla. Il Sindaco con molta tranquillità ha dichiarato che gli edifici scolastici non sono a norma in base alle recenti norme antisismiche e che da un collaudo fatto da tecnici pagati dalla Regione nel novembre del 2006 risultava che l’edificio carente per quanto riguarda la struttura e la sicurezza avesse bisogno già allora e quindi prima dell’uscita delle nuove norme antisismiche di un intervento che si aggira attorno agli 820.000 euro, non solo, dalle analisi fatte fare da una ditta che si appoggia a dei laboratori siti nella città di Padova (non si capisce perché non si sia rivolto all’ARPAM che ha sede a Pesaro) sia risultata anche la presenza di amianto nel pavimento di vinil linoleum della scuola materna.
Questi sono i problemi a cui si dovrà dare soluzione.
Il gruppo Laurentini Sì ha tenuto un atteggiamento responsabile nessuna accusa è stata mossa alla maggioranza per quanto riguarda lo stato degli edifici anche perché questi sono presenti ormai da molti anni, ma consapevoli del problema e dell’apprensione di molti genitori hanno voluto spronare la maggioranza affinchè si mobiliti per trovare le giuste soluzioni che possano tranquillizzare i genitori e i bambini laurentini.
Non si capisce quindi il perché dell’atteggiamento tenuto dal sindaco, tanta superbia, al punto che è arrivato anche a citare l’articolo del codice penale che parla di procurato allarme e quindi in modo molto garbato a minacciare la minoranza perché aveva sollevato il problema. E non si capisce perché di fronte a delle problematiche di questo genere alcuni consiglieri se la ridevano affermando “tanto il problema riguarda tutte le scuole di Italia”. Come primo consiglio dobbiamo registrare un grosso scivolone da parte della maggioranza, e non è bello vedere consiglieri che di fronte a questi problemi e comunque a qualsiasi problema ridano mentre altri parlano. Il fatto di essere maggioranza non li autorizza a denigrare chi cerca di fare il proprio dovere, interrogando, interpellando e presentando proposte perché siede nei banchi dell’opposizione.
Un'amministrazione è degna di amministrare non soltanto perché ha avuto il consenso dei cittadini, ma quando cerca la mediazione e tratta gli avversari come pari. La storia è piena di esempi di persone che, una volta ottenuto il potere, hanno fatto di tutto per cancellare la memoria degli avversari (definiti nemici): chi non è in grado di vincere con la forza delle idee e delle opere, è costretto a ricorrere alla demagogia e alla denigrazione del "nemico"".