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sabato 16 gennaio 2010

Sant'Andrea di Suasa, il Nino ospite di Rai Uno


Sabato 16 Gennaio 2009 il Nino e Sant’Andrea di Suasa saranno ospiti a “Le Amiche del Sabato”, trasmissione di Rai Uno che andrà in onda dalle ore 14,30 alle 17,30.

Ivo Picchiarelli, l’ideologo de La Festa del Nino parlerà delle tradizioni legate a Sant’Antonio Abate, protettore degli animali da cortile e commenterà la pista e la salatura del maiale, fatta ad arte da uno degli allevatori della Filiera Io Nino insieme ai suoi familiari.

La splendida cornice Sant’Andrea di Suasa così si conferma ancora una volta sintesi di tradizione e valori legati ai gesti e alla loro terra.

Il programma di sabato:

Ore 15.00 - Degustazione di salumi “La Filiera del Nino” a cura di Piergiorgio Angelini, rappresentante AIS Marche
Presso l’azienda agricola “Claudio Sabbatini”, Via Contrada Ronchi n. 1, S.Andrea di Suasa (PU)

Ore 17.30 – Degustazione di vini “ Terracruda”a cura di Piergiorgio Angelini, rappresentante AIS Marche, e conversazione tra cultura del territorio e arte “Ego sum Vitis vos palmites” con Francesca Tonucci e Sara Bracci
Presso azienda vitivinicola Terracruda Via Serre 28, Fratte Rosa (PU) www.terracruda.it

Massimo 30 partecipanti, durata circa 2 ore, gratuito
Per prenotazioni e informazioni : 0721-830699; 340-4664810

Alle 20.30 ci si sposterà al PalaNino per IL NINO D’ITALIA: cena con dibattito/incontro tra le cucine/culture di Piemonte, Marche e Calabria. Posti limitati.
“Tre luoghi di Piemonte, Marche e Calabria, ovvero di Nord, Centro e Sud dell’Italia – spiega Ivo Picchiarelli, ideologo de La Festa del Nino – sono segnati ed identificabili anche da tre modi diversi di lavorare, conservare e consumare le carni del maiale. Verranno messe a confronto nella “Festa del Nino” le loro tradizioni “norcine”. La straordinaria ricchezza culturale della nostra Penisola può, infatti, essere significata anche dai tanti modi di lavorare il maiale, dai prodotti, sapori, gusti che sono segni di altrettanti popoli, riti e costumi. Come tessere che vanno a comporre un unico mosaico mettendo a confronto nella “Festa del Nino” tre tradizioni regionali di salumeria, potremmo forse scoprire quale straordinario filo rosso sia il Nino per cucire non solo il vessillo dei tre luoghi ma anche il tricolore nazionale”.

Negli altri punti di ristoro menù a prezzo fisso con grigliata di maiale e altre specialità accompagnate da vini locali.

E per chi vorrà, Il NINO DA STRADA, cibi caldi da consumare intorno al fuoco: braciere rovente di salsicce e goletta, dolci fritti (castagnoli e frittelle), vin brulè, castagne arrosto.

La serata s’accenderà con il concerto alle ore 22.30 del gruppo OLOFERNE

mercoledì 13 gennaio 2010

Cultura, enogastronomia, musica e folclore, nel week-end a Sant'Andrea di Suasa torna La Festa del Nino



Originale come sempre, ancor più ricca di contenuti e iniziative, torna anche quest’anno a Sant’Andrea di Suasa (PU) il 15, 16, 17 gennaio 2010 La Festa del Nino che vanta i patrocini della Regione Marche, Provincia di Pesaro-Urbino, STL Marcabella e Comune di Mondavio. Quella che si aprirà nel suggestivo borgo di Sant’Andrea di Suasa venerdì 15 gennaio è l’ottava edizione, organizzata come sempre dall’Associazione Pro Suasa in collaborazione con Duemilamusei. “Vecchie e nuove credenze” il titolo di quest’anno, che calza a pennello per una festa dove la riscoperta delle tradizioni abbraccia le continue e sempre apprezzate novità proposte.
I tantissimi affezionati del Nino, l’anno scorso quasi ottomila persone hanno affollato Sant’Andrea, potranno gustare un menù come sempre variegato e saporito che spazierà dall’enogastronomia alla musica, da approfondimenti culturali al folclore.
Il sipario, nell’incantato scenario incastonato tra le vallate del Cesano e del Metauro, a due passi da Mondavio, splendida località Bandiera Arancione, si alzerà venerdì alle ore 20.30 al PalaNino con LA PROVA DEL NINO.
Cena degustazione/sondaggio per la presentazione della Filiera Io Nino.
Piatti a base di carne di suino nostrano a cura del Ristorante Maria di Cavallara di Mondavio (PU). Prenotazione obbligatoria.

La Filiera Io Nino è una delle grandi novità di questa edizione. A presentarla è Silvano Straccini, responsabile del progetto Io Nino.
“Da circa un anno infatti, armati del solito entusiasmo, siamo riusciti a costruire un’alleanza tra agricoltori e macellai locali e con loro ad allevare ben trenta Nini, grazie anche a Banca Suasa e CIA. La cura e l’attenzione riservata a questi animali ci ha permesso di ottenere carne e salumi di qualità. “Fatti come devono essere fatti”, questo il motto scelto per promuovere la filiera e testimoniarne l‘impegno. Con la speranza di poter costruire una nuova microeconomia tra le persone che vivono e operano in un luogo abbiamo sentito il desiderio di esprimere, attraverso i prodotti, la bellezza di un territorio ricco di tante colture e culture. Ancora una volta la Festa vuole essere un momento e un’ occasione per richiamare l’attenzione su quello che siamo analizzando vecchie e nuove credenze, cercando di allontanare per quanto possibile paure indotte e imposte e promuovere un diverso consumo attento al locale, al piccolo e al buono. Ecco come noi ci siamo fatti influenzare dal suino! Buon Nino a tutti”.

Sabato 16, fin dalla mattina si terranno diversi laboratori di degustazione guidata. Massimo 30 partecipanti, durata circa 2 ore. Info: 340.4664810
Questo il programma:
Ore 10.00 – Degustazione di formaggi (Museo delle Terre Marchigiane di San Lorenzo in Campo)
ore 15.00 – Degustazione di salumi (Allevatore della Filiera Io Nino di Sant’Andrea di Suasa)
ore 17:30 – Degustazione di vini (Cantina Terracruda di Fratte Rosa)
Alle 20.30 ci si sposterà al PalaNino per IL NINO D’ITALIA: cena con dibattito/incontro tra le cucine/culture di Piemonte, Marche e Calabria. Posti limitati.
“Tre luoghi di Piemonte, Marche e Calabria, ovvero di Nord, Centro e Sud dell’Italia – spiega Ivo Picchiarelli, ideologo de La Festa del Nino – sono segnati ed identificabili anche da tre modi diversi di lavorare, conservare e consumare le carni del maiale. Verranno messe a confronto nella “Festa del Nino” le loro tradizioni “norcine”. La straordinaria ricchezza culturale della nostra Penisola può, infatti, essere significata anche dai tanti modi di lavorare il maiale, dai prodotti, sapori, gusti che sono segni di altrettanti popoli, riti e costumi. Come tessere che vanno a comporre un unico mosaico mettendo a confronto nella “Festa del Nino” tre tradizioni regionali di salumeria, potremmo forse scoprire quale straordinario filo rosso sia il Nino per cucire non solo il vessillo dei tre luoghi ma anche il tricolore nazionale”.
Negli altri punti di ristoro menù a prezzo fisso con grigliata di maiale e altre specialità accompagnate da vini locali.
E per chi vorrà, Il NINO DA STRADA, cibi caldi da consumare intorno al fuoco: braciere rovente di salsicce e goletta, dolci fritti (castagnoli e frittelle), vin brulè, castagne arrosto.
La serata s’accenderà con il concerto alle ore 22.30 del gruppo OLOFERNE

Come ormai tradizione la domenica è la giornata clou per La Festa del Nino.
Alle ore 9 si partirà con il Trekking di Sant’Antonio. A seguire distribuzione del pane benedetto e “Colazione d’gli omini”.
Per i vicoli del borgo aprirà la mostra mercato “I prodotti consigliati dal Nino”.
Alle ore 11 si terrà la S.Messa per la celebrazione della festività di Sant’Antonio Abate, quindi la processione per le vie del paese con la statua del Santo e a conclusione benedizione degli animali.
Per pranzo IL NINO E’ SERVITO. Norcini al lavoro: la preparazione della pista
Apertura dei punti di ristorazione, nelle tensostrutture riscaldate, con specialità a base di carne di maiale: polenta al ragù di maiale, fagioli con le cotiche, padellaccia e fegatelli, braciole e costarelle, bistecche e salsicce, spiedini di cinta senese.
Da gustarsi anche IL NINO DA STRADA. Girarrosto con spiedo di cinta senese.
Alle ore 15 verrà presentato il libro “Maiali nella nebbia”, con intervista all’autore a cura di Tommaso Lucchetti.
Piergiorgio Angelini curerà il concorso “La coppa delle Marche” con premiazione e degustazione.
A seguire si terrà la conferenza “Vecchie e Nuove credenze” a cura di Arnaldo Bibo Cecchini
Alle ore 20 concerto del gruppo AQUARAMATA.
A chiusura della giornata accensione del fuoco di Sant’Antonio.
L’atmosfera si scalderà con l’animazione-spettacolo itinerante de IL CANTASTORIE E IL VENDITORE DI ALMANACCHI
Non mancherà un LABORATORIO PER BAMBINI DI DANZE E CANTI POPOLARI
Informazioni e prenotazioni: Tel/Fax +39 0721.830699 – 340.4664810 – www.ionino.it - info@ionino.it
Il programma potrà subire variazioni. Ingresso gratuito – Servizio bus navetta gratuito attivo per tutta la giornata di domenica. Ampie tensostrutture coperte e riscaldate

giovedì 7 gennaio 2010

Festa del Nino, "Influenza suina": la campagna pubblicitaria del Nino firmata Macramè colpisce ancora


LA FESTA DEL NINO
Sant’Andrea di Suasa (PU) – 15, 16, 17 Gennaio 2010


"Quest'anno l'attualità ci ha dato un bell'assist perché dopo mucca pazza, aviaria e mille altre paure "globali", le luci della ribalta si sono dedicate al maiale, nuovo protagonista dei nostri incubi".

Parole di Davide Bartolucci tra i fondatori de La Festa del Nino e responsabile di
Macramè, agenzia che studia l'immagine coordinata della rassegna, e capace, come ogni anno, di ideare una campagna pubblicitaria alquanto originale, che cattura e fa riflettere.
Il titolo di quest’anno è “Influenza suina”. La campagna pubblicitaria ancora una volta sta scatenando la curiosità di tantissime persone letteralmente rapite dalla nuova immagine dell’edizione 2010 che si aprirà nel week-end del 15, 15 e 17 gennaio a Sant’Andrea di Suasa, suggestivo borgo vicino a Mondavio.

“Influenza suina, non è solo di un virus che attacca il nostro corpo, ma un virus mediatico, culturale, è la capacità di televisioni e mezzi di comunicazione di influenzare letteralmente le nostre vite. Così è venuta l'idea di un grande dittatore dalla dubbia e ridicola autorità, colui che dietro ad un sorriso rassicurante concretizza esotiche paure dell'ignoto”.

La campagna pubblicitaria è stata realizzata con la consueta professionalità e qualità dall’art director Darìo Plée, e dal fotografo Matteo De Mayda.
Quella di Macramè è una firma di assoluto prestigio. Il progetto di immagine coordinata ha ottenuto per l’originalità e il significato di ogni campagna pubblicitaria notevoli successi tanto che, negli anni scorsi, il progetto di comunicazione de La Festa del Nino, è stato analizzato come case history d’eccellenza e considerato tra i migliori esempi di promozione a favore di iniziative culturali locali, nell’ambito del programma di “Risorse Comuni”, iniziativa che si è tenuta alla Fiera di Milano.


“Un messaggio quello di quest’anno – conclude Bartolucci – che non vuole screditare il valore dell'informazione, ma spingerci a ragionare su quanto repentinamente possa diventare sinistro anche ciò che conosciamo meglio, spesso anche a torto”.


www.ionino.it

giovedì 31 dicembre 2009

Torna la Festa del Nino con una grande novità: "La Filiera Io Nino”. Silvano Straccini: "Un progetto per il territorio"


“Vecchie e nuove credenze” è questo il titolo dell’ottava edizione de La Festa del Nino che si terrà nel week-end del 15, 16 e 17 gennaio nell’affascinante borgo di Sant’Andrea di Suasa. Un finesettimana che proporrà come sempre la miscela di successo tanto apprezzata dal pubblico: enogastronomia, cultura e folclore. Ma non mancheranno le novità.
“Dopo sette edizioni passate ad organizzare eventi, conferenze e spettacoli – spiega Silvano Straccini, dell’associazione Ignoranti di Spessore – quest’anno siamo particolarmente orgogliosi di presentare il programma de La Festa del Nino 2010 con una bella novità, “La Filiera Io Nino”, che ci ha permesso di trasformare un evento di piazza in un progetto per il territorio”.

Di che cosa si tratta?
“Da circa un anno, armati del solito entusiasmo, siamo riusciti a costruire un’alleanza tra agricoltori e macellai locali e con loro ad allevare ben trenta Nini, grazie anche a Banca Suasa e la Confederazione Italiana Agricoltori. La cura e l’attenzione riservata a questi animali ci ha permesso di ottenere carne e salumi di qualità. “Fatti come devono essere fatti”, questo il motto scelto per promuovere la filiera e testimoniarne l‘impegno. Con la speranza di poter costruire una nuova microeconomia tra le persone che vivono e operano in un luogo abbiamo sentito il desiderio di esprimere, attraverso i prodotti, la bellezza di un territorio ricco di tante colture e culture. Ancora una volta la Festa vuole essere un momento e un’occasione per richiamare l’attenzione su quello che siamo analizzando vecchie e nuove credenze, cercando di allontanare per quanto possibile paure indotte e imposte e promuovere un diverso consumo attento al locale, al piccolo e al buono. Ecco come noi ci siamo fatti influenzare dal suino! Buon Nino a tutti”.

Io Nino

martedì 24 novembre 2009

A Sant'Andrea di Suasa, sabato l'antipasto della Festa del Nino: il Ghianday


Il Ghianday o meglio la Festa del frutto della quercia. Come mai gli organizzatori della Festa del Nino hanno deciso di dedicare un’intera giornata alla sua raccolta? "Perché, spiega l’ideologo Ivo Picchiarelli, cerri, lecci, farne, roverelle, virgiliane e castagnole hanno fortificato campi, aie, strade, imponendosi come maestosi cardini di fondazione del paesaggio italiano e del nostro territorio.
Ebbene, il Ghianday, che si svolgerà a Sant’Andrea di Suasa il 28 Novembre a partire dalle ore 14, può essere un’occasione per ricordarsi che le querce sono in primo luogo alberi da frutto e come tali vanno trattate, liberandole delle ramaglie che con le edere ne infestano i tronchi".

Dopo la raccolta delle ghiande e un intermezzo con bevanda calda, Ivo Picchiarelli darà una lettura del paesaggio e di come esso si offre prima e dopo la presenza delle querce.
Alle 15,30 inizierà la potatura delle stesse, a conferma che il bello del paesaggio, quando è bello, è frutto di cura e non di abbandono e di incuria; a seguire presentazione della Filiera Io Nino e alle 18,00 ritrovo presso la taverna del Centro storico di Sant’Andrea per un aperitivo al caldo del fuoco delle querce.
La giornata si concluderà alle ore 20,00 con la “Cena Miseria e Nobiltà”presso il Ristorante La Palomba di Mondavio, per riscoprire e assaggiare numerose farine della tradizione tra cui naturalmente quella di ghianda.
Quella che si può senz’altro definire una vera e propria giornata propedeutica alla Festa del Nino.


Programma dettagliato

Contrada Ronchi – Sant’Andrea di Suasa (PU)

Ore 14:00
La raccolta delle ghiande
Ore 15:00
Intermezzo con bevanda calda e lettura del paesaggio prima e dopo le querce (Prof. Ivo Picchiarelli)
Ore 15:30
La potatura delle querce

Ore 16:30
Visita agli allevamenti di maiali della filiera “Io Nino”

Taverna – Sant’Andrea di Suasa (PU)

Ore 18:00
Aperitivo al caldo del fuoco delle querce

Ristorante La Palomba – Mondavio (PU)

Ore 20:30
Presentazione della Filiera “Io Nino”



CENA DI MISERIA E NOBILTA’
farine per gusto e per necessità



Fantasia di bruschette con

Pane di farro
Pane integrale
Pane di ghiande
Pane di zucca gialla
Piadina

Tacconi di farina di fave in minestra

Maltagliati di polenta con ceci al profumo di rosmarino

Zampone in crosta di pane bianco aromatizzato ai semi di finocchio

Purè di patate e verdura cotta

Cestino di dolcetti secchi con vin santo

Vini della Cantina Fattoria Laila Libenzi

Costo € 28,00 a persona (bevande incluse)

info: duemilamusei@gmail.com – 0721.830699


Per info e prenotazioni:
Tel 0721-830699
duemilamusei@gmail.com
http://ionino.wordpress.com/

martedì 22 settembre 2009

A Corinaldo arriva "Io Nino" con l'appuntamento "Sapere di Sale". Fino a mercoledì è possibile penotarsi per la cena di sabato


Torna protagonista, nella suggestiva cornice del centro storico di Corinaldo (AN), la rassegna “IO NINO” con l’appuntamento “Sapere di Sale”. Due giornate, sabato 26 e domenica 27 settembre, come ormai tradizione della kermesse, ricchissime di eventi. La rassegna proporrà una curiosa miscela fatta di approfondimenti gastronomici con richiami storici e scientifici ma anche musica, mostra mercato, degustazioni ed arte.
L’appuntamento nell’affascinante Corinaldo, scrigno di storia millenaria e di arte, che anche quest’anno ha ottenuto il prestigioso riconoscimento della Bandiera Arancione, si aprirà sabato 26 alle ore 17.30 al Teatro C. Goldoni dove sarà presentato “IO NINO-Sapere di sale”.
Interverranno il sindaco di Corinaldo, Livio Scattolini; il presidente del G.A.L.”Flaminia Cesano”, Rodolfo Romagnoli; il responsabile del progetto “IO NINO”, Silvano Straccini; l’ideologo della “Festa del Nino”, Ivo Picchiarelli e Piergiorgio Angelini, rappresentante AIS Marche. Modererà l’incontro Cesare Morganti, vice sindaco di Corinaldo.
Seguirà “Voluptas Carnis: gola delle carni, lussuria della carne”: lettura scenica di alcuni passi tratti dal Satyricon di Petronio, dai testi della patristica e delle regole monastiche. Proiezioni d’immagini e colonna sonora dal vivo: voce-Claudio Tombini; musiche-Roberto Renzoni; selezione testi e immagini-Nino Finauri. (Ingresso gratuito).

Per i buongustai la serata proseguirà al ristorante “I Tigli”, con una cena per celebrare il senso, la storia, le consuetudini di dispensa e mensa legate al sale nel tempo.
Cena “Sapere di sale”
Prosciutto e fichi, Insalata di baccalà con alici e sgombri marinati, Orecchiette con ricotta, Arista al sale, Patate con crema acida e sale, Crostata al cioccolato con sale dolce.
Costo € 25,00, vini inclusi (solo su prenotazione entro il 23/09/2009 al 340.4664810).



La serata s’accenderà con il concerto dei Rari Ramarri Rurali, il gruppo eco-folk-blues-agri-barricadero, tanto affezionato al Nino. Claudio Tombini (voce e sceneggiata), Nino Finauri (batteria, testi), Roberto 'Magister' Renzoni (tastiere, musiche), Riccardo Marongiu (basso) e Giacomo Pietrucci (sax), in piazza “Il Tirreno”, proporranno il loro nuovo album dal titolo “Provinciali”.
Domenica 27, la giornata inizierà alle ore 9, con l’apertura, nel porticato del Palazzo Comunale, della Mostra Mercato dedicata alle produzioni del territorio con particolare attenzione a quelle “sotto sale”; oltre all’Info Point Bandiere Arancioni, che offrirà un punto di degustazione attivo per tutta la giornata.
Alle ore 10, la sala consiliare, ospiterà la tavola rotonda “Bandiera Arancione ed Agricoltura”. All’incontro prenderanno parte il primo cittadino di Corinaldo, Livio Scattolini; Fernando De Lasi, assessore al Turismo; Dany Luzi, Direttore G.A.L. Flaminia Cesano; Maurizio Monnati, Coldiretti Provincia di Ancona; Nevio Lavagnoli, CIA Regione Marche; Enrico Salvadego, Presidente Suinmarche; Giuliano Ciabocco, Responsabile Bandiere Arancioni Regione Marche e gli Amministratori dei Comuni Bandiera Arancione delle Marche. Le conclusioni saranno affidate a Carlo Maria Pesaresi, Assessore al Turismo e alla Cultura Provincia di Ancona; Marcello Mariani, Assessore all´Ambiente Provincia di Ancona; Vittoriano Solazzi, Assessore al Turismo Regione Marche. Modererà l’incontro Cesare Morganti, vice sindaco di Corinaldo
Di notevole interesse le degustazioni di prodotti selezionati a cura di esperti proposte dal punto di degustazione “Sotto Sale” che inizieranno alle ore 12.00 con i prosciutti selezionati e alle 17 con i salumi. Gli appuntamenti, dal contenuto storico scientifico, saranno gratuiti.
Dalle ore 12.30, in piazza X Agosto, sarà attivo il punto ristoro curato dalla a Pro Loco di Corinaldo che per l’occasione proporrà bocconcini per tutti i gusti oltre a presentare dei nuovi prodotti proposti dai fornai e pasticcieri locali. Oltre alla rinomata “crescia”, sarà possibile farcire il pa’nino (il pane del nino) a proprio piacere.
Alle ore 15.30, il punto di degustazione “Sotto Sale” dedica anche un goloso spazio ai “giovanissimi”con il gioco “Buono o cattivo?”: test del gusto gratuito dedicato ai bambini.
Alle ore 16, presso il Chiostro degli Agostiniani, si potrà conoscere la “La storia del sale”, a cura di Tommaso Lucchetti e Ivo Picchiarelli. Seguirà l’incontro con Enrico Gentili autore di “Maiali nella nebbia”.
L’appuntamento si concluderà con le note del gruppo folk “Agilla e Trasimeno”.

Il programma completo su www.ionino.it

martedì 15 settembre 2009

"Io Nino" sbarca a Corinaldo per "Sapere di Sale"


Torna protagonista, nella suggestiva cornice del centro storico di Corinaldo (AN), la rassegna “IO NINO” con l’appuntamento “Sapere di Sale”. Due giornate, sabato 26 e domenica 27 settembre, come ormai tradizione della kermesse, ricchissime di eventi. La rassegna proporrà una curiosa miscela fatta di approfondimenti gastronomici con richiami storici e scientifici ma anche musica, mostra mercato, degustazioni ed arte.
L’appuntamento nell’affascinante Corinaldo, scrigno di storia millenaria e di arte, che anche quest’anno ha ottenuto il prestigioso riconoscimento della Bandiera Arancione, si aprirà sabato 26 alle ore 17.30 al Teatro C. Goldoni dove sarà presentato “IO NINO-sapere di sale”.

Interverranno il sindaco di Corinaldo, Livio Scattolini; il presidente del G.A.L.”Flaminia Cesano”, Rodolfo Romagnoli; il responsabile del progetto “IO NINO”, Silvano Straccini; l’ ideologo di “IO NINO”, Ivo Picchiarelli e Piergiorgio Angelini, rappresentante AIS Marche. Modererà l’incontro Cesare Morganti, vice sindaco di Corinaldo.
Seguirà “Voluptas Carnis: gola delle carni, lussuria della carne”: lettura scenica di alcuni passi tratti dal Satyricon di Petronio, dai testi della patristica e delle regole monastiche.
Proiezioni d’immagini e colonna sonora dal vivo. voce - Claudio Tombini, musiche - Roberto Renzoni, selezione testi e immagini - Nino Finauri ( ingresso gratuito):
Per i buongustai la serata proseguirà al ristorante “I Tigli”, con una cena per celebrare il senso, la storia, le consuetudini di dispensa e mensa legate al sale nel tempo.
Dagli echi medioevali di contrasto tra dolce e sapido nel prosciutto con i fichi, arcaica consuetudine documentata nelle campagne come nelle case signorili, fino ad un dessert di ricerca e rielaborazione come la crostata di cioccolato al sale dolce, passando per le provviste storicamente conservate sotto sale (dette non a caso "salumi"), e per una preparazione fredda di cucina (o meglio "di credenza"), non a caso denominata eloquentemente "insalata".
Costo € 25,00, vini inclusi (solo su prenotazione al 340.4664810)
La serata s’accenderà con il concerto dei Rari Ramarri Rurali, il gruppo eco-folk-blues-agri-barricadero, tanto affezionato al Nino. Claudio Tombini (voce e sceneggiata), Nino Finauri (batteria, testi), Roberto 'Magister' Renzoni (tastiere, musiche), Riccardo Marongiu (basso) e Giacomo Pietrucci (sax), in piazza “Il Tirreno” proporranno il loro nuovo album dal titolo “Provinciali”.
Domenica 27, la giornata inizierà alle ore 9, con l’apertura, nel porticato del Palazzo Comunale, della Mostra Mercato dedicata alle produzioni del territorio con particolare attenzione a quelle “sotto sale”con numerosi e golosi stand gastronomici oltre all’Info Point Bandiere Arancioni, che offrirà un punto di degustazione attivo per tutta la giornata
Alle ore 10,00, il Teatro Goldoni, ospiterà la tavola rotonda “Bandiera Arancione ed Agricoltura”. All’incontro prenderanno parte il primo cittadino di Corinaldo, Livio Scattolini; Fernando De Lasi, assessore al Turismo, Associazioni di Categorie, e Suinmarche oltre Responsabile Bandiere Arancioni Regione Marche che illustrerà il progetto “Gusta l’Arancione”.
Le conclusioni saranno affidate a Carlo Maria Pesaresi, assessore alla Cultura e al Turismo della Provincia di Ancona; Marcello Mariani, assessore all’Ambiente della Provincia di Ancona e Vittoriano Solazzi, assessore al Turismo della Regione Marche.Modererà la tavola rotonda il vice sindaco di Corinaldo, Cesare Morganti.
Di notevole interesse le degustazioni di prodotti selezionati a cura di esperti proposte dal punto di degustazione “Sotto Sale” che inizieranno alle ore 12.00 con i prosciutti selezionati e alle 17 con i salumi. Gli appuntamenti , dal contenuto storico scientifico, saranno gratuiti.
Dalle ore 12.30, in piazza X Agosto, sarà attivo il punto ristoro curato dalla a Pro Loco di Corinaldo che per l’occasione proporrà bocconcini per tutti i gusti oltre a presentare dei nuovi prodotti proposti dai fornai e pasticcieri locali. Oltre alla rinomata “crescia” , sarà possibile farcire il pa’ nino ( il pane del nino) a proprio piacere.
Alle ore 15.30, il punto di degustazione “Sotto Sale” dedica anche un goloso spazio ai “giovanissimi”con il gioco “Buono o cattivo?” Test del gusto gratuito dedicato ai bambini.
Alle ore 16.00, presso il Chiostro degli Agostiniani, si potrà conoscere la “La storia del sale”, a cura di Tommaso Lucchetti e Ivo Picchiarelli e seguirà l’incontro con Enrico Gentili autore di “Maiali nella nebbia”
L’appuntamento si concluderà con le note del gruppo folk “Agilla e Trasimeno”.

venerdì 19 giugno 2009

San Lorenzo in Campo, "Dalla Terra le Acque": i riti della purificazione nella notte di San Giovanni


23 Giugno 2009
DALLA TERRA LE ACQUE
I riti della purificazione nella notte di San Giovanni
San Lorenzo in Campo - Montalfoglio


Oggi si pensa all'acqua come se altro non fosse che H20. In un passato non tanto remoto, ma avvezzo a leggere i significati complessi delle cose, non si parlava di acqua ma di acque. C’erano quelle che venivano dal cielo ed erano la "grazia di Dio" invocata per i raccolti. C'erano le vive che davano la vita e le morte, stagnanti e malefiche. Quelle che scaturivano dalla terra attraverso le fonti avevano un nome tutto loro: si chiamavano linfe o ninfe ed erano delle dee. Queste erano le acque che bevute davano o ridavano la salute e lavarsi con loro voleva dire purificarsi. Quando si sposavano con il culmine del caldo e dell’anno dalle loro nozze nasceva il trionfo della Natura. Infatti, dall’unione degli opposti acqua e fuoco scaturisce la vita e i fiori con i loro colori e profumi sono i segnali di quella "nuova" che è nata. Tanta è la poesia compresa nella nostra tradizione bella dei lavacri fioriti di San Giovanni il Battista.

Ivo Picchiarelli


Al di là della solennità circoscritta di specifiche celebrazioni patronali la ricorrenza di San Giovanni Battista non aveva un significato universalmente sentito nella liturgia e nei culti tradizionali. In effetti le pratiche e le espressioni di tale devozione sono eredità più dell’esperienza pagana e del ciclico vissuto del susseguirsi delle stagioni, che non di un’effettiva simbologia originaria del cristianesimo. Da ormai cinque edizione l’iniziativa rievoca quell’atmosfera sospesa ai limiti dell’irrazionale, intrisa di credenze e superstizioni, che l'antica società contadina era solita vivere in prossimità dell’inizio dell’estate. Nella cognizione millenaria che le streghe aleggiassero nella nottata più corta dell’anno, si cercava di carpire quell’elettricità aerea, resa ancor più intensa dall’esplosione balsamica e cromatica di foglie e petali, con una flora mai così lussureggiante. L’acqua profumata messa assieme come distillato di rugiade ed aromi ripetibili, in quest’unica nottata ogni 365, dava così il senso di un’abluzione irrinunciabile, un battesimo come quello di San Giovanni ma decisamente più profano, un rito purificatorio pagano ma avvertito ugualmente come salvifico e rigenerante.

Tommaso Lucchetti

MUSEO DELLE TERRE MARCHIGIANE - Via Leopardi sn

DALLE ORE 17 - laboratori per bambini


L'ACQUA FIORITA i bambini più piccoli individuano, spigano e preparano i vari tipi di fiori e piante aromatiche per l'acqua di San Giovanni


I SAPONI PROFUMATI fare il sapone con il grasso animale e gli olii essenziali


IL BUCATO CON LA LISCIVA fare il bucato con la cenere e risciacquare i capi insaponati in un lavatoio (si consiglia di portare un capo di cotone bianco)

DALLE ORE 18 - laboratori per adulti. Ingredienti e preparazione di: ACETO DEI QUATTRO LADRONI e ACETO DEI SETTE LADRONI, RICETTA DI UN RIMEDIO NATURALE, un farmaco antico a base d'aglio, NOCINO e OLIO DI SAN GIOVANNI


FRAZONE DI MONTALFOGLIO - San Lorenzo in Campo

ORE 19,45 "I RITI DELLA PURIFICAZIONE NELLA NOTTE DI SAN GIOVANNI" incontro con il Prof. Ivo Picchiarelli e Mons. Ugo Ughi


ORE 21 CENA DI SAN GIOVANNI
(solo su prenotazione)
Introduzione del Prof. Tommaso Lucchetti
presso la LOCANDA SAN MARTINO (solo su prenotazione, posti limitti)
Euro 20 Tel. 0721 775513-Cell. 3200340117


Pizza bianca con cipolla e rosmarino, Tartine salvia menta e basilico, Crostini di verdure, Ravioli burro e salvia (ravioli con ricotta e ortica) Passato di verdure, Insalata d’orzo con verdure, Frittelle fantasia, Purè di patate, Verdure gratinate, Zuppa inglese (ricotta e noci), Acqua e Vino (della casa), Caffè d'orzo


ORE 22,30 CONCERTO "I canti della purificazione" Coro Polifonico Malatestiano di Fano


Al termine della serata riti propiziatori

Informazioni : 339 8324543 duemilamusei@gmail.com; WWW.IONINO.IT

mercoledì 29 aprile 2009

IO NINO: da Sant'Andrea di Suasa a Fabriano per un I° maggio a km 0


Dopo il tradizionale avvio della rassegna di cultura gastronomica “IO NINO” dal suggestivo borgo natio di Sant’Andrea di Suasa, la Festa del Nino 2009, sbarca in Provincia di Ancona. L’evento ritorna, dopo il successo riscosso nella passata edizione, a Fabriano per l’appuntamento dal titolo “Colti e Mangiati” che si terrà venerdì 1 e sabato 2 maggio.

La manifestazione è fortemente sostenuta dall’Assessorato al Turismo, all’Agricoltura e alle Attività Produttive del Comune di Fabriano
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“Il Comune – spiegano gli Assessori Giovanni Balducci ed Angelo Costantini– attraverso l’iniziativa “COLTI E MANGIATI”, realizzata nell’ambito de progetto IO NINO,
intende muovere la propria azione di indirizzo esattamente in tale direzione, ripristinando lo stretto legame fra la pratica agricola, la trasformazione ed il consumo, riattivando così le attività e le reti di contatti, di conoscenze, di informazione che si devono instaurare tra produttore e consumatore al fine di rendere gli utenti finali dei co-produttori. In tale ottica l’evento coinvolge gli operatori della produzione e quelli della ristorazione in modo che ognuno nel proprio ambito diventi l’ambasciatore del territorio e delle eccellenze enogastronomiche che lo caratterizzano nei confronti degli ospiti della propria tavola”.

“Tutta la complessità del paesaggio agrario, attraverso i prodotti, approda sulla tavola imbandita che è sintesi della coltura, dei culti e della cultura che la circondano. Pertanto, tanto più è impoverito di verdi il territorio tanto più poveri di sapori specifici sono la cucina e la tavola. Così conservare a km O una varietà locale di fagioli è salvare un sapore, la tradizione alimentare di un piatto e una pennellata di un verde particolare che, stando nell’orto, arricchisce e ingentilisce il paesaggio”. Con queste parole significative, l’ideologo della Festa del Nino, Prof. Ivo Picchierelli, presenta la ricca ed interessante tappa fabrianese.

“Colti e Mangiati” spazia sul gioco di parole molto intrigante consentito dalla parola “colto”, al tempo stesso aggettivo che significa “erudito” o “sapiente”, ma anche participio passato di cogliere. Ciò che viene (rac) colto è portatore di saperi e pratiche spesso addirittura plurisecolari. Questo riguarda, oltre alle materie prime, ciò che viene successivamente trattato o trasformato, divenendo grazie ad un accorto intervento umano un prodotto particolare, ancor più di cultura che di solo coltura, e per questo ancor più identificato con un territorio ed i suoi abitanti

L’appuntamento sarà preceduto da alcune iniziative.
Nei week-end 18-19 e 25-26 aprile, oltre al 1 e 2 maggio, molti esercenti fabrianesi proporranno “Aperitivi e Menù km 0” di esclusiva produzione locale:

Dall’ 1 al 3 maggio (ore 10 – 18) sarà visitabile la mostra fotografica dal titolo “Immagine del Gusto” presso il Museo della Carta e della Filigrana.

Come sempre variegato il programma dell’evento.

La giornata di venerdì 1° maggio scatterà alle ore 16.30 , in Piazza del Comune, con il test del gusto “Salsiccia”:gioco gratuito basato sul riconoscimento dell’alimento genuino. Interverranno gli esperti Ivo Picchiarelli e Piergiorgio Angelini.

I vincitori saranno premiati dal Comune di Fabriano con un voucher ingresso per due persone al Museo della Carta e della Filigrana e Pinacoteca di Fabriano.

Dalle 17 alle 20, sempre nel loggiato S. Francesco, AIS Marche propone un Banco di assaggio delle eccellenze marchigiane dove verranno presentate le 52 eccellenze marchigiane (vini DOC e IGT)

Il gruppo Cantamaggio Cancellano celebrerà l’arrivo della primavera animando il centro storico e dalle 17.00 in piazza del Comune, l’Ente Autonomo Palio San Giovanni Battista di Fabriano, in collaborazione con il Consorzio Produzione e Tutela del Salame di Fabriano, proporrà una degustazione da leccarsi i baffi:pane, salsiccia, braciole di maiale, porchetta, vino, formaggio e salumi.

Il pomeriggio si accenderà sulle note del gruppo “Sky Line”
Dalle ore 20.00 i ristoranti convenzionati proporranno la cena “km 0”

Sabato 2 maggio si aprirà alle ore 8.00 con il Mercato “Tipica,prodotti km 0” presso il Loggiato San Francesco, che rimarrà aperto fino le 23.00. L’iniziativa è a cura dell’assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive.

Ci si sposterà poi (ore 9.30) all’Oratorio della Carità per l’incontro dedicato al settore agricolo: “Orientamento ed aggiornamento del sistema agricolo” al quale interverranno esperti che affronteranno problematiche relative alla produzione e commercializzazione dei prodotti sul territorio.
Dalle 10 alle 22, questa volta in Piazza del Comune, AIS Marche, affiancata dai produttori, offre il ricco banco di assaggio delle eccellenze marchigiane presenti nella guida “Le Marche da Bere”.

La mattina proseguirà (ore 11) con “Coppa & Coppe”, concorso per la miglior coppa e relativo abbinamento ad un vino marchigiano. Seguirà la presentazione della guida “le Marche da bere” e si procederà al concorso per il miglior salame oltre al suo abbinamento ad un vino marchigiano. L’iniziativa è curata da AIS Marche

Poi tutti a pranzo “km 0” presso i ristoranti convenzionati.

Nel pomeriggio alle ore 17.30, sempre all’Oratorio della Carità, il Prof. Ivo Picchierelli, terrà la conferenza “Paesaggio e Cucina”.

“Voluptas Carnis: gola delle carni, lussuria della carne” è il titolo della lettura scenica di alcuni passi tratti dal “Satyricon” di Petronio.
Proiezioni dì immagini e colonna sonora dal vivo.

Dalle ore 19.30, “Colti e mangiati”: cena su prenotazione (340-4664810) presso il loggiato San Francesco:
Farro con fiori e zucchine, I tajuli’ pilusi, Il coniglio in porchetta, La fava Ngreccia, Il pulisci credenza - € 25,00 vini inclusi - Catering a cura di Janus Group

La giornata terminerà con il concerto del gruppo rock fabrianese “Hammers”.

mercoledì 31 dicembre 2008

Maiale di Troia... La Festa del Nino sta per tornare!



FESTA DEL NINO 2009 - VII EDIZIONE
Sant'Andrea di Suasa venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 gennaio


L'Archeologia nel Piatto

Si impara prima a mangiare e poi a parlare. Si può stare per lunghi periodi senza parlare, fare, vedere, leggere e scrivere ma non altrettanto senza mangiare e bere. Altresì, mangiando e bevendo non si ci nutre semplicemente ma pur non volendo "si impara", assimilando quel tanto o tantissimo di cultura compresa negli alimenti che non sono mai soltanto un neutro e indifferente rifornimento di energia. L’universo del cibo non va ricondotto, pertanto, ad una generica quanto impropria "cultura materiale" da contrapporre ad una virtuale "cultura spirituale", ma più semplicemente al verbo colere, curare, da cui si dipartono in unità coerente di significato le parole coltura, cultura e culto.

Infatti, come la lingua, la letteratura e l’arte, così anche l’alimentazione è specchio fedele della storia e della ricchezza del nostro Paese e parte integrante del suo straordinario patrimonio di beni culturali.

Molti alimenti sono testimoni evidenti di riti antichi. Alcuni esempi: l’olio, il pane e il vino, ovvero il nome, il corpo e il sangue di Cristo hanno il loro fondamento e riscontro nel paesaggio agrario, dominato da viti, messi e ulivi, dell’Impero Romano e prima ancora in quello di Ulisse. Il nostro paesaggio anche oggi è segnato da queste tre essenze, già sacre a Bacco, Cerere e Minerva e dalle querce care a Giove e al "Nino". La stessa "adorazione" di Dio o degli dei deriva dall’ador, l’altro nome del farro, il cereale antichissimo, con la cui farina mista a sale era confezionata la salsa mola usata per cospargere le vittime sacrificali e perciò dette "immolate".

Parimenti, i nostri "crescione", "crescia" e "crescenza" hanno la stessa radice di "crescere" e della dea Cerere. Anche il "pane quotidiano", quello del Pater noster, è per eccellenza cibo del mondo civile perché frutto sofisticato del lavoro dei campi e, quindi, è cultura e non natura. Il "nostro", però, è quello con quella forma lì consolidata in secoli d’uso in quell’angolo, magari piccolissimo, del nostro Paese dove siamo nati e cresciuti ed abbiamo imparato a parlare e a mangiare. Forma, composizione, presenza o assenza di sale, olio, strutto o latte al suo interno non sono frutto di gusti recenti ma, come le forme e le misure dei mattoni con cui per secoli sono state costruite le nostre case, sono stigmati identitarie che molto spesso hanno le loro radici nell’Italia preromana e romana. I dolci, i pani della festa, si sono conservati spesso intatti per millenni attraverso la ritualità calendariale del loro consumo. Sì che per misurare lo spessore storico e la qualità della civiltà di un paese non c’è migliore o più preciso termometro della ricchezza e varietà della propria alimentazione, autentica "cultura che nutre".

Oggi troppo spesso "l’effetto rumore" dell’offerta globalizzata e nuove normative alimentari devastano il fragile equilibrio di un’identità raffinata in secoli di vita civile. Come le scialbature cancellano la storia dai vecchi muri delle case, così in quell’immenso museo a cielo aperto che è il territorio sempre meno sono i segni della memoria, mentre la sua gente è sempre più povera di identità.

Pertanto Io Nino 2009, con il progetto "Archeologia nel piatto", non intende ricostruire "come mangiavano i Marchigiani all’epoca di Cesare" ma al contrario cercare di individuare e conoscere i tanti "dinosauri nell’orto" che la tradizione ci ha trasmesso con il variegato consumo alimentare, in modo da conservare con consapevolezza il millenario patrimonio di colture, culture e culti compreso nel "nostro pane quotidiano".

Ivo Picchiarelli

Fondatore ed ideologo de "La Festa del Nino"


www.ionino.it

www.festadelnino.org