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venerdì 25 marzo 2011

Cassazione: prof molesta maturanda, via da scuola per sempre


(ANSA) - PESARO, 25 MAR - Interdizione perpetua dall'insegnamento, oltre alla condanna a un 1 e 4 mesi di reclusione, per il presidente di una commissione per gli esami di maturita' che aveva molestato una studentessa durante la prima prova scritta, dicendole ''Se sei carina con me, ti aiuto io''.

L'uomo si era anche strusciato contro la schiena della ragazza. La Suprema Corte ha accolto il ricorso presentato dalla procura della corte di Appello di Ancona dopo il patteggiamento del docente, perche' al condannato venisse inflitta anche l'interdizione perpetua da ogni ufficio ''inerente alla tutela e alla curatela''.

In primo grado il prof. era stato condannato dal gup di Pesaro.(ANSA).

mercoledì 15 settembre 2010

Scuola: domani in classe 215 mila studenti Marche


800 posti in meno fra docenti, molte super-classi

(ANSA) - ANCONA, 15 SET - Si torna a scuola domani nelle Marche, fra problemi dovuti al taglio degli organici di docenti e personale tecnico-amministrativo, al sovraffollamento delle aule, alla carenza di insegnanti di sostegno.

Fra bambini della scuola dell'infanzia e primaria e studenti delle secondarie di primo e secondo grado la campanella suona per 214.889 ragazzi.

L'organico di fatto dei docenti, fra titolari di cattedra e supplenti, e' di 17.116 unita', 791 in meno rispetto all'anno scorso; piu' 2.400 insegnanti di sostegno per gli alunni disabili.

Circa 6.400 gli addetti Ata, con un taglio di 456 tecnici. (ANSA).

martedì 14 settembre 2010

Nuovo anno scolastico: aumentano gli iscritti, in calo gli insegnanti


Le difficoltà alla luce della riforma Gelmini e le strategie per il territorio. Parola d’ordine: sinergia

PESARO - Una conferenza stampa all’interno di un istituto, il liceo scientifico “G.Marconi” di Pesaro, per ribadire, alla vigilia del nuovo anno scolastico, la vicinanza della Provincia al mondo della scuola colpito da tagli di personale e risorse, così come per fare un primo bilancio delle ripercussioni della riforma Gelmini sul territorio ed evidenziare alcune iniziative dell’amministrazione provinciale. E’ quanto voluto dal presidente della Provincia Matteo Ricci e dall’assessore alla Pubblica istruzione Alessia Morani, accolti dal nuovo dirigente scolastico del “Marconi” Riccardo Rossini, responsabile provinciale dell’ANP (Associazione nazionale presidi e direttori didattici).
“Voglio innanzitutto dire ‘viva la scuola’ – ha sottolineato Matteo Ricci – perché non accetteremo mai che l’istruzione sia considerata un costo per il nostro Paese. La scuola è l’elemento su cui investire per il futuro, in tutti gli altri paesi nei momenti di crisi si investe in scuola e formazione. Faremo ciò che è possibile per non assecondare gli aspetti della riforma Gelmini che non ci piacciono e per mantenere una forte scuola pubblica di qualità. Siamo vicini ai tanti precari della scuola che hanno perso il lavoro, non è possibile che lo Stato, invece di intervenire per ridurre la disoccupazione, ne diventi uno dei principali artefici tagliando il personale. Invitiamo gli insegnanti a tenere duro, perché riconosciamo lo straordinario lavoro che svolgono, spesso una vera e propria vocazione. Auguro a tutti i giovani un ottimo anno scolastico, esortandoli ad avere più fiducia nel futuro”.
L’assessore Alessia Morani, associandosi agli auguri del presidente, nell’esaminare le conseguenze della riforma Gelmini ha evidenziato come, a fronte di un aumento di iscrizioni di oltre tremila alunni nell’arco di 3 anni nelle scuole della provincia, vi sia stata in due anni una diminuzione di docenti e personale tecnico di oltre 200 unità. All’interno delle classi è cresciuto enormemente il numero di alunni, tanto che in quelle dell’infanzia c’è una media di 25,8 allievi per classe e in quelle superiori una media di 22,78 (la più alta della regione). Per non parlare degli indirizzi. “Nelle scuole tecniche e professionali abbiamo i maggiori problemi, perché ancora da Roma non ci hanno comunicato se le qualifiche/diplomi triennali saranno rilasciati dal Ministero o dalla Regione e questa confusione non favorisce le iscrizioni. Ciò rappresenta un danno per un territorio in cui l’istruzione tecnica e professionale ha sempre avuto un ruolo importante per la crescita del tessuto economico. Inoltre, il Ministero non ha riconosciuto alla provincia di Pesaro e Urbino alcuni indirizzi come quello delle Scienze applicate, anche se cercheremo di risolvere questa mancanza nella prossima programmazione scolastica regionale”. La parola d’ordine dell’assessore per il futuro è dunque lavorare in sinergia: enti locali, istituzioni scolastiche e mondo del lavoro e delle imprese. “La Provincia – ha detto ancora l’assessore – ha elaborato un progetto attraverso il quale sarà possibile rendere più coerente il sistema scolastico e il mondo del lavoro. Abbiamo incrociato ed analizzato nei nove sistemi locali del lavoro della provincia i dati relativi a scuola e lavoro che, implementati con una campagna di ascolto sul territorio, consentiranno di avere uno strumento per una programmazione basata su dati oggettivi”. Un concetto, quello di sinergia, su cui si è soffermato anche il dirigente scolastico del “Marconi” Riccardo Rossini. “Lo scorso anno i tagli sono stati rilevanti. Se prima, con la legge 440 sull’autonomia scolastica, la nostra scuola usufruiva di finanziamenti di 10mila, 20mila euro, ora i fondi sono scesi a 3mila euro. Alle scuole è rimasto di intervenire con i contributi volontari delle famiglie. Se invece di dirci che la riforma Gelmini servirà a migliorare la scuola, dal Governo ci dicessero chiaramente che non ci sono i soldi, lo apprezzerei di più. Gli unici aspetti che considero positivi sono il ritorno ai programmi ministeriali, che daranno maggiore uniformità all’insegnamento, gli spazi di flessibilità per rispondere meglio alle esigenze dei territori ed il Comitato tecnico scientifico, importante per interagire con gli enti. Questi tre elementi potranno però funzionare solo se ci saranno imprenditori illuminati, che consentiranno ai ragazzi, magari una volta alla settimana, di entrare in azienda, di assistere a lezioni ecc”.

giovedì 18 febbraio 2010

Un cofinanziamento per pagare gli insegnanti nelle piccole scuole delle aree marginali


E’ la proposta che l’assessore provinciale Alessia Morani rivolge a Regione Marche e Comuni. Affollato incontro a Piandimeleto

PIANDIMELETO - Prevedere un cofinanziamento da parte della Regione Marche e dei Comuni per consentire alle piccole scuole delle aree più marginali appenniniche e collinari di avere insegnanti che altrimenti non verrebbero inviati dal Ministero, visti i tagli previsti dalla riforma Gelmini. Al riguardo, la Regione potrebbe attingere dal fondo per la montagna e dai fondi per il diritto allo studio, mentre i Comuni potrebbero partecipare con una loro quota. E’ la proposta dell’assessore provinciale alla Pubblica istruzione Alessia Morani, che in un’affollata assemblea al Castello di Piandemeleto, promossa da Comune, Provincia e Istituto comprensivo statale, ha portato all’attenzione le esperienze della Toscana e del Piemonte, dove Regioni, Provveditorati e Ministero hanno raggiunto accordi per salvaguardare in quei casi le scuole delle aree montane.
“Per procedere su questa strada – ha detto la Morani – è necessario creare con urgenza un gruppo di lavoro interistituzionale, con al suo interno rappresentanti di tutti i soggetti interessati, per predisporre documenti utili alla Regione e al Miur – Usr Marche. Dobbiamo favorire concretamente il mantenimento e lo sviluppo del servizio scolastico in queste aree, anche con la sperimentazione di modelli didattici innovativi e l’utilizzo di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, volti a favorire l‘integrazione tra scuole di differenti territori”.
Da parte sua, l’assessore regionale Almerino Mezzolani, nel concordare con l’assessore Morani sulla necessità di un confronto tra le parti coinvolte e nell’invitare i sindaci a non dividersi in guerre di campanile ma ad unirsi per una battaglia comune, ha evidenziato come la Regione abbia messo a disposizione un milione e 200mila euro per l’inserimento di precari della scuola in vari progetti (oltre a 400 euro per studenti universitari in famiglie colpite dalla crisi e fondi per i corsi per la terza area degli istituti professionali).
All’affollato incontro, a cui è intervenuto anche l’onorevole Massimo Vannucci, hanno partecipato molti sindaci del Montefeltro, il presidente della Comunità Montana Michele Maiani, insegnanti e genitori. Il dirigente scolastico Piergiorgio Fabbri ha moderato gli interventi del sindaco di Piandimeleto Riccardo Nonni, delle sindacaliste Daniela Barbaresi (Cgil) e Anna Bartolini (Cisl Scuola) e delle rappresentanti dell’Ufficio scolastico provinciale Anna Maria Venturini (responsabile scuola secondaria di primo e secondo grado) e Maura Mauri (responsabile scuola dell’infanzia e primaria).

venerdì 5 febbraio 2010

L’assessore Morani condivide le preoccupazioni del “Collegio dei dirigenti delle scuole”


“La situazione sta precipitando e gli istituti sono costretti a chiedere soldi ai genitori”

PESARO – “Mentre si fanno proclami sulla riforma epocale della scuola in atto, gli istituti scolastici vivono una situazione di grande difficoltà”. E’ quanto evidenzia l’assessore provinciale alla Pubblica istruzione Alessia Morani, che condivide le preoccupazioni espresse dal “Collegio dei dirigenti delle scuole della provincia di Pesaro e Urbino” sui tagli di fondi alle scuole e sulle “contraddittorie indicazioni date dal ministero della Pubblica istruzione agli istituti per il bilancio 2010”.


“Poco dopo il mio insediamento – evidenzia l’assessore – mi sono giunte segnalazioni sullo stato di grave sofferenza in cui versano i bilanci delle scuole per la mancata assegnazione delle somme necessarie al normale funzionamento didattico e amministrativo, così come per l’esistenza di consistenti residui attivi e debiti pregressi per spese di supplenze, visite fiscali, corsi di recupero per debiti formativi, esami di Stato. Abbiamo avviato un monitoraggio tra gli istituti del territorio ed il primo ottobre 2009 gli onorevoli Massimo Vannucci e Oriano Giovanelli hanno presentato al Ministro Gelmini un’interrogazione, a cui non è ancora stata data risposta, evidenziando come i continui tagli di fondi avessero costretto le scuole a coprire le spese per il normale funzionamento utilizzando gli avanzi di amministrazione ed ogni altra entrata. Era stata anche sottolineata l’impossibilità, vista la mancata assegnazione dei finanziamenti, di predisporre i bilanci 2010 e programmare i Piani di offerta formativa. Vannucci e Giovanelli avevano quindi chiesto al Governo come intendesse procedere per consentire alle istituzioni scolastiche della nostra provincia l’accertamento dei residui attivi, la regolarizzazione dei bilanci e l’assegnazione delle spese di funzionamento per l’anno 2009/2010 in modo da consentire il regolare svolgimento delle attività didattiche e non pregiudicare il diritto costituzionale allo studio. Ora la situazione sta precipitando. Gli istituti, vista la grave difficoltà economica, sono costretti a chiedere soldi ai genitori per le attività didattiche ed extra didattiche e questo, è bene sottolinearlo, è una vera e propria tassa nascosta che colpisce tutte le famiglie con bambini o ragazzi che frequentano le scuole. Noi ci siamo attivati per tempo, incalzando il Ministero su questi problemi, ma a quanto pare il Ministero è rimasto indifferente alle richieste che venivano dal territorio. Anche i nostri insegnanti dovranno arrivare a comprare i ‘gratta e vinci’ come i professori dell’Istituto ‘Odero’ di Sestri Ponente?”

mercoledì 13 gennaio 2010

Marotta e Mondolfo, Enrico Vergoni: "Più poteri e responsabilità per integrare gli stranieri"


Dal prossimo anno scolastico scatterà il tetto del 30% per gli alunni stranieri nelle classi. La decisione del Ministro Mariastella Gelmini, non trova d’accordo il consigliere comunale Enrico Vergoni.
“L’idea di fondo è che gli immigrati sono troppi e che dunque bisogna eliminarne una parte per integrarli meglio. Nell’ultimo decennio abbiamo assistito a un vorticoso e repentino aumento delle presenze di stranieri.
Nel 2008 rappresentavano il 7,2% della popolazione nazionale; le stesse cifre si riflettono a livello regionale. Idem nel Comune di Mondolfo dove gli immigrati sfiorano quota 1000. Non si riesce a capire, o non si vuole, quanto sia utile la scuola al di là della semplice didattica: offre infatti occasione di confronto e di stimolo, di curiosità verso l’altro. Non si può non negare che la presenza di bambini, figli di immigrati possa rallentare lo svolgimento dei più tradizionali programmi ed è vero che una scuola dove ci sono livelli diversi e lontani tende a modularsi sul livello più basso. Ma è un problema che riguarda la didattica e gli insegnanti che in tutta Europa vengono qualificati al contrario che in Italia dove sono chiamati “fannulloni” e addirittura gli si vuole imporre l’esame di dialetto.
Il governo vuole che gli stranieri rimangano stranieri, non capendo che solo la scuola può integrarli, soprattutto concedendogli la cittadinanza e i conseguenti diritti civili, anche perchè dove possono imparare ad amare il nostro Paese se non a scuola?
Mi viene in mente il rifiuto, quarant’anni fa, dei governi democristiani al tetto nelle classi per gli studenti figli di immigrati dal nostro meridione che emigravano al nord per lavorare nelle grandi fabbriche. In quella classe dirigente c’era la consapevolezza che il compito della scuola è proprio unificare il paese. La nostra sfida deve essere di rendere possibile che il bambino figlio di immigrati che nasce oggi nell’ospedale di Fano e che tra qualche giorno verrà per la prima volta nella sua e nostra città possa essere nel 2040 un professionista o un lavoratore specializzato, ben lontano dagli stereotipi del delinquente che vive di espedienti o del venditore di strada.
Noi amministratori locali chiediamo più poteri e responsabilità: dall’implementazione amministrativa delle regolarizzazioni alla gestione dell’accoglienza e dell’integrazione dei nuovi arrivati in virtù di quel principio della sussidiarietà, di matrice cristiana prima ancora che comunitaria, secondo cui l’intervento della mano pubblica deve attuarsi al livello più vicino al cittadino, e soprattutto servono fondi maggiori per una programmazione troppo latente”.

martedì 6 ottobre 2009

Mondolfo e Marotta, interventi di manutenzione nelle scuole. L'Assessore Carboni: "Una buona abitudine per far ripartire le lezioni senza intoppi"


Sono riprese a pieno ritmo le attività scolastiche in tutto il territorio del Comune di Mondolfo e, come ogni anno, si è registrato un forte impegno da parte dell’assessorato ai Lavori Pubblici che, durante la pausa estiva, ha programmato una serie importante di interventi di manutenzione in tutti gli edifici.
“Si tratta senza dubbio di una buona abitudine di questa Amministrazione comunale – sottolinea l’assessore competente, Mirco Carboni – che stiamo portando avanti con convinzione fin dal nostro insediamento. Da subito ci siamo caratterizzati, infatti, per aver tenuto sempre in debita considerazione lo stato di “salute” degli edifici scolastici di Mondolfo e Marotta, in modo che al rientro dalla pausa estiva, le attività possano riprendere senza intoppi. Ed anche quest’anno sono stati numerosi i lavori nei diversi plessi scolastici. A partire dal Campus di Marotta dove l’intervento effettuato ha riguardato il rifacimento dei servizi sanitari; mentre alla scuola materna è stata messa a punto la recinzione. Altri lavori sono stati apportati ad una parte del seminterrato della scuola materna “Aquilone” di Mondolfo. Tinteggiatura e ristrutturazione esterna, invece, per la scuola elementare “Moretti” che ospita anche la direzione didattica. Per questo edifico – tiene a precisare l’assessore Carboni – si è voluto, inoltre, ripristinare sulla facciata la scritta originale della scuola, che è in corso d’opera. Credo che si tratti di un intervento molto importante perché si è voluto mantenere fede alla storia di questa scuola, edificata proprio nel cuore del capoluogo”.
Oltre ai lavori di sistemazione, gli edifici scolastici hanno potuto contare nel periodo estivo anche su alcuni interventi di arredo, decisi dal Comune di Mondolfo dopo un confronto con i diversi dirigenti scolastici.

mercoledì 9 settembre 2009

Provincia: libri di testo in comodato d’uso gratuito, un progetto sperimentale


Ne beneficeranno i richiedenti iscritti al primo anno dei corsi professionali e tecnici di 4 istituti scolastici superiori del territorio provinciale

Nell’ambito delle azioni volte a garantire il diritto allo studio e le pari opportunità di istruzione, ed in linea con il “Patto di mandato 2009/2014” tra amministratori, forze economiche e sociali per fronteggiare la crisi economica, l’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Alessia Morani ha promosso un progetto pilota per la concessione, in comodato d’uso gratuito, di libri di testo agli studenti di 4 istituti scolastici superiori del territorio provinciale. Nello specifico, il progetto interesserà gli iscritti al primo anno dei corsi professionali e tecnici dell’IIS “Montefeltro” di Sassocorvaro, del Polo scolastico “Volta – Apolloni – Olivetti” di Fano, del Polo “Santa Marta – Branca” di Pesaro e dell’ITIS “Mattei” di Urbino.

Attraverso uno stanziamento complessivo di 35mila euro, la Provincia parteciperà finanziariamente all’acquisto, da parte degli istituti scolastici, di libri di testo da concedere in comodato gratuito agli studenti del primo anno che ne hanno fatto richiesta, informati di questa opportunità da parte delle segreterie.
Potenziali beneficiari del provvedimento sono i 550 studenti iscritti al primo anno dei corsi professionali e tecnici dei 4 istituti, anche se non tutti hanno presentato richiesta (alcuni usufruiscono tramite i Comuni del “sostegno alle spese di istruzione delle famiglie non abbienti” con fondi stanziati dalla Regione, non cumulabile con il progetto della Provincia, come previsto dalla delibera regionale).
I libri resteranno di proprietà degli istituti, a cui i ragazzi dovranno restituirli al termine dell’anno scolastico in buono stato di conservazione, visto che serviranno agli studenti che si iscriveranno l’anno successivo (il Ministero ha infatti previsto la validità pluriennale dei libri di testo).
Il progetto si rifà alla positiva esperienza avviata autonomamente, già lo scorso anno, dall’Itis “Mattei” di Urbino, che concesse libri in comodato d’uso gratuito a 100 studenti (tutti i richiedenti) iscritti al primo anno, rappresentando così un valido modello di riferimento per le altre scuole. Nell’individuazione degli istituti scolastici, si è voluta garantire un’equilibrata rappresentanza territoriale tra costa ed aree interne, con l’obiettivo di estendere gradualmente l’iniziativa anche alle altre scuole superiori del territorio.
Per l’anno scolastico 2009/2010 alcune centinaia di famiglie saranno dunque alleggerite della spesa per l’acquisto dei libri di testo, che ha un’incidenza non trascurabile vista la difficile congiuntura economica e visto anche il taglio di fondi dal Ministero alla Regione per il sostegno alle spese d’istruzione delle famiglie non abbienti (ben 565mila euro in meno per l’anno scolastico 2009/2010, con riduzione delle famiglie beneficiarie da 20mila a 15mila per l’intero territorio regionale).

venerdì 4 settembre 2009

Sicurezza scolastica al via i sopralluoghi della Provincia in tutto il territorio


Sono partite le ricognizioni della Provincia per la sicurezza nelle scuole secondarie di secondo grado (ex superiori).
L’assessore alle Opere pubbliche e Edilizia scolastica Massimo Galuzzi ha effettuato, nei giorni scorsi, i primi sopralluoghi nelle strutture per verificare direttamente con i dirigenti scolastici problematiche e necessità degli edifici. Le visite hanno interessato il liceo scientifico Torelli, il polo scolastico Nolfi e gli istituti Volta e Olivetti a Fano. Ulteriori ricognizioni anche al “Campus” di Pesaro, nelle sedi del liceo scientifico Marconi e degli istituti Genga, Bramante e Benelli
.
“Le verifiche continueranno in tutte le scuole del territorio – spiega Galuzzi –. Con il dirigente del Servizio Daniele Gallerini visioneremo l’esito dei numerosi interventi già effettuati e l’andamento delle operazioni in corso di svolgimento”. Altre azioni sono in programma, nei prossimi mesi, per l’adeguamento alle norme di sicurezza e per la risoluzione di ulteriori problematiche.
“I sopralluoghi – conclude l’assessore – ci consentono di definire le migliori condizioni possibili per l’inizio dell’anno scolastico. E si inseriscono nelle complesse azioni della Provincia per la tutela del patrimonio delle strutture scolastiche, in piena collaborazione con gli operatori degli istituti”.

lunedì 2 marzo 2009

Nelle Marche solo il 46% degli edifici scolastici ha il certificato di agibilità


Garantire la sicurezza delle scuole attraverso controlli effettuati da apposite squadre composte da due tecnici. Tutti gli edifici scolastici delle Marche verranno monitorati, sul posto, da esperti messi a disposizione dal Provveditorato opere pubbliche dell'Emilia Romagna e Marche (ex Genio civile), e dagli enti locali proprietari degli edifici (Province e Comuni), coadiuvati dai responsabili della sicurezza delle singole scuole. Lo ha deciso la Giunta regionale, su proposta dell'assessore ai Lavori Pubblici, Gianluca Carrabs, che ha recepito l'intesa tra Governo e Regioni del 29 gennaio 2009.
'L'indagine ' spiega l'assessore Carrabs - riguardera` gli elementi non strutturali degli edifici, in modo da prevenire incidenti come quello accaduto, in Piemonte, nella scuola di Rivoli, lo scorso 22 novembre, dove il cedimento di un controsoffitto ha purtroppo fatto perdere la giovane vita di uno studente. Le Marche sono una delle prime Regioni a recepire l'intesa e ad avviare i monitoraggi. Partono avvantaggiate anche perche` sono una delle poche ad avere ultimato l'Anagrafe degli edifici scolastici: un censimento di tutte le scuole, per accertare consistenza, situazione e funzionalita` degli immobili. Lo scorso 18 febbraio si e` riunito il Gruppo di lavoro, previsto dall'Intesa, e sono state subito costituite le squadre di tecnici. La precedenza nei sopralluoghi va agli edifici per i quali l'Anagrafe dell'edilizia scolastica ha evidenziato situazioni di potenziale pericolo e di carenza delle manutenzione. La sicurezza delle scuole e` una priorita` della Regione e un problema che poniamo all'attenzione della pubblica amministrazione con forza. L'avvio dei sopralluoghi e` imminente. Confidiamo nella sensibilita` e nella massima collaborazione da parte delle amministrazioni locali e del personale tecnico'.
Il Gruppo di lavoro, che coordinera` le squadre tecniche, e` composto dall'assessore ai Lavori Pubblici, Gianluca Carrabs, e da funzionari della Regione, del Provveditorato interregionale opere pubbliche, dell'Ufficio scolastico regionale, dell'Anci (Comuni), dell'Uncem (Comunita` montane), dell'Upi (Province). Di ogni sopralluogo verra` redatto un verbale, con la tipologia e i costi stimati degli investimenti eventualmente necessari. Le rilevazioni dovranno concludersi entro sei mesi, pena interventi sostitutivi delle Prefetture. Sulla base dell'Anagrafe curata dalla Regione, il 46 per cento degli edifici scolastici marchigiani dispone del certificato di agibilita`. 1.062 non sono stati progettati in base alla normativa antisismica, perche` costruiti antecedentemente all'entrata in vigore della legge (la n. 64 del 1974, operativa dal 1983): una parte di questi immobili e` comunque oggetto di interventi di miglioramento sismico, a seguito della ricostruzione post terremoto..

martedì 24 febbraio 2009

Mondolfo, Francesconi: "Incentivare la frequenza delle scuole cittadine"


Francesconi polemico con l'Assessore Servadio

“Il sindaco Cavallo è sicuro che Laura Servadio è la persona giusta all’assessorato alla Pubblica Istruzione?” La domanda la pone Marco Francesconi del direttivo della lista civica Per Cambiare e di FI. “Visto come esprime il proprio dissenso verso le opinioni altrui mi viene qualche dubbio, ma pensando da quale cultura politica proviene non mi meraviglia più di tanto! Non ho mai pensato di togliere agli studenti di Marotta il servizio pullman, ho solo chiesto alla giunta Cavallo di far si che tutti gli studenti di Marotta e Mondolfo vengano incentivati in ogni modo a utilizzare le strutture scolastiche, più che adeguate, esistenti nel territorio offrendo e potenziando i servizi già normalmente erogati
. Anche per quanto concerne la libertà che genitori e studenti hanno di scegliersi la scuola che vogliono l’assessore dimostra di non aver letto con attenzione il mio intervento. Vorrei invece chiedere all’assessore: se domattina i genitori di Marotta e Mondolfo le venissero a dire che la scuola scelta insieme ai figli è quella di Bolzano, il Comune di Mondolfo garantirebbe tutti i servizi necessari affinché possano frequentarla? In democrazia è giusto che ognuno faccia ciò in cui crede, ma se fra qualche anno ai cittadini di Marotta e Mondolfo toccherà iscrivere i propri figli negli istituti di paesi limitrofi distanti magari decine di chilometri come la mettiamo? Invece di prese di posizione sterili e demagogiche, come assessore proponga in giunta investimenti veri per la scuola come la realizzazione di un polo scolastico moderno dove ci sia spazio per tutti i gradi della scuola primaria dall’infanzia alla scuola media: questa è vera politica per il territorio!”.

venerdì 13 febbraio 2009

Mondolfo, scuola: l'Assessore Servadio replica a Francesconi


“Sono settimane che ci occupiamo della problematica vicenda dell’Istituto Comprensivo “ E.Fermi” di Mondolfo, Francesconi farebbe meglio ad informarsi prima di dire stupidaggini”.
Sono parole dell’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Mondolfo, Laura Servadio che rimanda al mittente tutte le accuse
.

“Mi piacerebbe sapere – dice la Servadio – cosa pensa Diotallevi della proposta lanciata da Francesconi : quella di non fornire ai ragazzi di Marotta il servizio di trasporto per l’Istituto “Faà di Bruno”. Così come mi piacerebbe sapere cosa pensa Diotallevi del fatto che stando alle dichiarazioni di Francesconi tutti genitori marottesi dovrebbero portare i loro figli nell’istituto di Mondolfo e senza pulmino? Perché al di la delle chiacchiere sterili di Francesconi sono queste le cose che contano e che come amministrazione comunale ci troviamo a dover affrontare”. Poi la Servadio ricorda a Francesconi e all’intero schieramento di centrodestra che le accuse lanciate al sindaco e alla Giunta dovrebbero essere rivolte al ministro, l’unico ad essere veramente virtuoso.
“Si accorgono un po’ tardi – prosegue l’assessore – dei danni causata dalla riforma Gelmini. Per altro i suoi compagni di partito , mi riferisco a Diotallevi, Zenoby e Riccardi hanno partecipato all’assemblea pubblica organizzata dalle rappresentanze sindacali e con i genitori per sostenere la riforma del governo Berlusconi. Incontro dal quale per altro sono usciti piuttosto malconci. Come comune personalmente insieme al sindaco Cavallo abbiamo partecipato ad un riunione a Piano Marina con genitori ed insegnati dove è stata ribadita che la scuola media del territorio comunale è quella di Mondolfo pur lasciando libertà di scelta ai genitori. Forse si tratta di un atteggiamento troppo democratico per Francesconi e soci, ce ne rendiamo conto dal momento che stando alle loro dichiarazioni dovremmo utilizzare due pesi e due misura per gli studenti del nostro stesso comune: pulmini solo per Mondolfo e niente a Marotta. Cosa ne pensano i cittadini marottesi di questa disparità che vuole il centrodestra? Non è forse vero che i cittadini di Marotta pagano le tasse esattamente come quelli di Mondolfo e che quindi hanno il sacrosanto diritto agli stessi servizi a domanda individuale. E’ una vergogna che nel 2009 ci siano ancora persone che ragionano in questi termini e non oso pensare a cosa succederebbe a Marotta se queste avessero davvero il potere di governare. Mi preme, inoltre, sottolineare che come Comune abbiamo investito molto nella scuola di Mondolfo e Francesconi dovrebbe saperlo: sia dal punto di vista della manutenzione (nuovi spogliatoi per la palestra, tinteggiatura interna) ma anche dal punto di vista didattico finanziando diversi corsi tra cui quelli musicali a dimostrazione dell’interesse nei confronti del nostro istituto comprensivo.

giovedì 12 febbraio 2009

Mondolfo, Francesconi: "Allarme scuola"


E’ allarme scuola per Marco Francesconi del direttivo di FI e lista civica Per Cambiare di Mondolfo.
“Recentemente è entrata in vigore (condivisa o meno), ad opera del ministro Gelmini, una riforma dell’ordinamento scolastico. Nella speranza che l’abbia già fatto,anche il sindaco Cavallo dovrà prenderne atto per promuovere- in accordo con le istituzioni scolastiche- tutte quelle iniziative necessarie affinchè l’esecutività di una nuova legge dello Stato non penalizzi la scuola del comune di Mondolfo intesa come studenti,famiglie, insegnanti, personale ATA. Dalla lettura attenta della legge Gelmini e delle sue circolari attuative si evince che, se le istituzioni locali non assumeranno adeguati provvedimenti di razionalizzazione nella gestione delle strutture del territorio, queste potrebbero subire delle involuzioni sino ad essere a rischio di soppressione o accorpamento; perciò è quanto mai opportuno che il sindaco Cavallo metta in campo tutto il suo virtuosismo politico-amministrativo affinchè tale evenienza venga scongiurata. Sindaco, giunta e tutto il consiglio comunale conducano insieme un vera battaglia di merito per far sì che i cittadini del ns. Comune utilizzino le strutture scolastiche del territorio, per vari ordini di motivi: strutture assolutamente adeguate sia dal punto di vista qualitativo che da quello quantitativo, con cubature che rientrano nei parametri richiesti per la sicurezza; professionalità degli insegnanti che vi operano e che garantiscono la qualità dell’offerta formativa e didattica; l’eventuale ridimensionamento, accorpamento o soppressione dell’istituzione scuola avrebbe gravissime ripercussioni sociali sul territorio e costituirebbe una perdita irreparabile. Inoltre, caro Sindaco, c’è anche un motivo di orgoglio d’appartenenza territoriale: perché continuare ad utilizzare le risorse di “casa Mondolfo” per garantire il trasporto scolastico verso una scuola compresa in comune di Fano e quindi, in ultima analisi, valorizzando il territorio altrui ? Mi scusi la franchezza, ma questo utilizzo dei tributi degli abitanti del territorio mi sembra politicamente molto scorretto. Se non si prenderanno fin da subito adeguate iniziative, nel giro di qualche anno l’Istituto comprensivo “E. Fermi” e il circolo didattico di Mondolfo saranno seriamente a rischio di un forte ridimensionamento, che potrebbe portare alla scomparsa di classi e corsi ed all’accorpamento con altre Istituzioni scolastiche, se i numeri degli studenti iscritti scenderanno sotto una certa soglia. Caro Sindaco, dimostri con quale e quanto attaccamento al territorio svolge il suo mandato amministrativo; ci aspettiamo da Lei l’assunzione di precise responsabilità con azioni immediate,costruttive,concrete ed allo stesso tempo energiche ed inequivocabili per la causa della Scuola Mondolfese. Mi auguro di trovare quanto prima un segno tangibile del suo interessamento, altrimenti dovrei/dovremmo dedurre che il suo mandato amministrativo è prigioniero delle solite e becere regole politiche del consenso elettorale ………… costi quel che costi!"