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venerdì 11 febbraio 2011

San Lorenzo, incontro "Eolico: un guadagno per il territorio?"


Venerdì 11 febbraio alle ore 21 presso l'ex chiesa di San Francesco a San Vito sul Cesano, il Comitato “Eolico Trasparente per la difesa dell'ambiente del comprensorio Alta Valcesano” organizza un incontro pubblico sul tema dell’energia eolica e delle energie pulite.
Interverranno come relatori il Prof. Francesco Grianti, docente di fisica all’Università di Urbino, e Adriano Mei, presidente dell’associazione “Marche per rifiuti zero”.
Il Comitato “Eolico trasparente” ribadisce: “Siamo per le energie pulite in alternativa al petrolio e al nucleare. Ma vogliamo capirci di più! Purtroppo le amministrazioni che si sono succedute nel nostro territorio non sono mai riuscite a condividere con i propri cittadini le scelte operanti nei nostri comuni, anche se volute dall’alto, in tema di energie e di consumo del territorio.
Davanti ai tanti progetti energetici imposti nessun amministratore ha mai parlato di un piano partecipato e consapevole di sviluppo del territorio, non ha mai parlato di autoproduzione energetica (cioè di consumo in loco dell’energia prodotta), non ha mai parlato di guadagni sicuri e rivolti al futuro per i comuni. La consapevolezza che si fa strada tra i cittadini è sempre più che dietro a questi progetti vi sia la speculazione dei pochi a danno dei tanti e che alle comunità locali rimarranno in futuro solo i cocci!”
La serata è organizzata in collaborazione con le associazioni del territorio Network Squola, Anpi Valcesano e Marche per rifiuti zero.
La cittadinanza è invitata a partecipare.

martedì 28 dicembre 2010

Fotovoltaico ed eolico, Anpi Valcesano: "Non siamo contrari alle energie rinnovabili ma alle speculazioni e all’abbruttimento del paesaggio"


L’Anpi Valcesano prende posizione sulle energie rinnovabili.
“Il paesaggio rappresenta una sorte di memoria non solo visiva ma anche emozionale, storica e culturale che appartiene a tutti coloro che vivono in un territorio. A maggior ragione in quei territori a vocazione agricola come quelli dell’Italia centrale e meridionale costellati da paesaggi e borghi che tutti ci invidiano. Quello che accade al sud è emblematico di una situazione fuori controllo.
Fa tristezza imbattersi in crinali ricoperti da torri gigantesche che dovrebbero girare al vento e produrre energia e per la maggior parte dei giorni dell’anno sono ferme e producono solo guadagni per le tasche di industriali e amministratori.
Ciò che sta accadendo nelle Marche non è da meno.
Diversi progetti di parchi eolici che se saranno realizzati andranno a distruggere per sempre il paesaggio, la nostra identità e la salute di chi si troverà in prossimità di mostri di acciaio, elettrodotti e cabine per la trasformazione dell’energia”.
Non va meglio sul fronte del fotovoltaico.
“Solo a San Lorenzo, i pannelli spuntano dal terreno come giganteschi funghi a un ritmo impressionante, sconvolgendo l’aspetto di terreni collinari e pianeggianti. Non va meglio nel resto della vallata.
Non siamo contrari alle energie rinnovabili ma alle speculazioni e all’abbruttimento del paesaggio. Non siamo contrari a un modello di sviluppo virtuoso basato sul risparmio energetico e la riduzione dei consumi, ne al fotovoltaico integrato, in zone industriali e già degradate o a impianti di mini eolico. Siamo contrari a un modello virtuale che senza un vero piano energetico nazionale condiviso ed efficace non porterà a nulla di concreto e aumenterà speculazioni e devastazioni.
Contrari a un modo di far politica basato solo sui poteri forti dettati dai grandi gruppi industriali che credono che il territorio sia loro e si possa far tutto senza interpellare le comunità che ci vivono.
Siamo per una politica che nasca dal basso e prenda le decisioni dopo aver dimostrato l’utilità del progetto e la fattibilità in relazione ai danni causati al territorio stesso e aver condiviso le scelte con le popolazioni”.

mercoledì 17 novembre 2010

Pergola, incontro pubblico sull'eolico. "Siamo per le energie pulite in alternativa a petrolio e nucleare ma vogliamo capirci di più!"


EOLICO: QUALE GUADAGNO PER IL NOSTRO TERRITORIO?

Venerdì 19 novembre ore 21,00 presso la sala consiliare del Comune di Pergola il Comitato “Eolico Trasparente per la difesa dell'ambiente del comprensorio Alta Valcesano” organizza un incontro pubblico sul tema dell’energia eolica e delle energie pulite.
Interverranno come relatori per aiutarci a capire il Prof. Francesco Grianti, - docente di fisica all’Università di Urbino, il dott. David Fiacchini - biologo, Adriano Mei - presidente dell’associazione “Marche per rifiuti zero”.
Il Comitato “Eolico trasparente” ribadisce: “ Siamo per le energie pulite in alternativa al petrolio e al nucleare….Ma vogliamo capirci di più! Purtroppo le amministrazioni che si sono succedute nel nostro territorio non sono mai riuscite a condividere con i propri cittadini le scelte operanti nei nostri comuni, anche se volute dall’alto”, in tema di energie e di consumo del territorio. Davanti ai tanti progetti energetici imposti nessun amministratore ha mai parlato di un piano partecipato e consapevole di sviluppo del territorio, non ha mai parlato di autoproduzione energetica (cioè di consumo in loco dell’energia prodotta), non ha mai parlato di guadagni sicuri e rivolti al futuro per i comuni. La consapevolezza che si fa strada tra i cittadini è sempre più che dietro a questi progetti vi sia la speculazione dei pochi a danno dei tanti e che alle comunità locali rimarranno in futuro solo i cocci!”
La serata è organizzata in collaborazione con le associazioni del territorio Network Squola, Anpi Valcesano e Marche per rifiuti zero.
La cittadinanza è invitata a partecipare.


Comunicato stampa

lunedì 15 novembre 2010

Pergola, incontro pubblico: "Eolico: quale guadagno per il nostro territorio?"


Incontro pubblico

EOLICO: QUALE GUADAGNO PER IL NOSTRO TERRITORIO?



Venerdì 19 novembre 2010 – ore 21,00

presso la sala del consiglio comunale di Pergola (PU)



SIAMO PER LE ENERGIE PULITE MA VOGLIAMO CAPIRCI DI PIU’!!!



ne parleremo con:

Prof. Francesco Grianti – Docente di Fisica all’Università di Urbino

David Fiacchini – Biologo

Adriano Mei – Presidente “Marche per Rifiuti Zero”



Organizzato da

Comitato Cittadino “Eolico Trasparente” per la difesa dell'ambiente del comprensorio Alta Valcesano

e con la collaborazione delle Associazioni:

Squola Pergola, Marche per rifiuti zero e ANPI Valcesano



La cittadinanza è invitata a partecipare

lunedì 13 settembre 2010

San Lorenzo, tanto pubblico e interesse per la presentazione del libro “Una casa, un rifugio, un diario”


Una sala gremita di persone, un pubblico sensibile ed attento proveniente anche da fuori provincia, una partecipazione profondamente sentita anche dagli stessi relatori che sabato scorso hanno presenziato alla presentazione del volume “Una casa, un rifugio, un diario” tratto dal diario scritto durante l’occupazione tedesca del 1944 di San Lorenzo in Campo dalla maestra Eleonora Bartolacci Barberini.
Il volume, curato dalla locale sezione ANPI Valcesano, è stato ritenuto di alto valore storico e stampato dall’Assemblea regionale delle Marche e ha ottenuto il patrocinio del Comune di San Lorenzo in Campo.
Diversi i relatori che si sono alternati negli interventi durante le due ore dell’incontro nella splendida cornice sanvitese. Gli interventi tutti molto appassionati hanno sottolineato l’originalità della scrittura e nello stesso tempo la drammaticità degli eventi bellici che interessarono quella che fino all’inizio dell’estate del 1944 era stata una tranquilla vallata marchigiana.
La presentazione del volume, rivolto soprattutto agli insegnanti delle scuole e agli operatori culturali, ma anche al pubblico “comune” ha voluto rappresentare, oltre che una importante testimonianza storica, anche un monito a perché tali tragedie non abbiano più a ripetersi.
Altre copie del libro sono a disposizione di chiunque ne faccia richiesta e nei prossimi giorni verrà distribuito anche attraverso alcuni esercizi commerciali che si renderanno disponibili e sensibili.


Anpi Sezione Valcesano

giovedì 9 settembre 2010

San Lorenzo, presentazione del libro “Una casa, un rifugio, un diario"


“Una casa, un rifugio, un diario. San Lorenzo in Campo: luglio–agosto 1944” è il titolo del libro di Eleonora Bartolacci Barberini che sarà presentato sabato alle ore 17 presso l’ex chiesa di San Francesco a San Vito.
L’iniziativa è organizzata dall’Anpi Valcesano.
Saranno presenti il sindaco Antonio Di Francesco, il consigliere regionale Raffaelle Bucciarelli, il presidente dell’Anpi di Pesaro-Urbino Giuseppe Scherpiani, la presidente dell’Istituto Regionale del Movimento di Liberazione Luisella Pasquini, lo storico Marcello Tenti, gli illustratori Simone Massi e Julia Gromskaya, la figlia dell’autrice del diario, la signora Thais, e la nipote Dianora Barberini.

Il libro è stato realizzato con il contributo dell’Anpi provinciale e dell’Assemblea Legislativa della Regione Marche, e il patrocinio del Comune. Contribuisce a dar luce a una parte della storia del paese del periodo nazi-fascista, nella sua valenza storico-analitica ma soprattutto familiare, raccontandone i sentimenti, le angosce e la quotidianità di quei tragici avvenimenti legati al passaggio della guerra in questa piccola comunità.

“Il diario lasciato dalla maestra Eleonora Bartolacci Barberini – spiega Scherpiani - è narrato con perentoria forza drammatica e costituisce oltre che una cronaca familiare, una testimonianza unica e straordinaria di quella breve striscia di giorni, in cui ogni uomo, donna o bambino, in Valcesano e altrove, fu sottoposto ad una prova durissima, tanto da lasciare tracce indelebili nella sua memoria e nei comportamenti”.

Per l’occasione sarà anche allestita una mostra di fotografie e documenti del periodo storico relativo alla liberazione di San Lorenzo in Campo a cura dello storico Marcello Tenti.

“Invitiamo a partecipare all’incontro – sottolinea l’Anpi – la giunta e il consiglio comunale, i cittadini, le insegnanti delle scuole primarie, secondarie e superiori. Auspichiamo che il documento, di grande valore umano che ci serve oggi e ci servirà domani, per ribadire i principi e gli ideali di resistenza, libertà, accolga l’interesse delle scuole, affinché tutti i giovani possano educarsi alla luce di questa diretta e particolare testimonianza”.

domenica 11 luglio 2010

San Lorenzo, ancora scritte pesanti e offensive. Stavolta il bersaglio è il responsabile della sezione Anpi Valcesano



























Scritte, ancora scritte pesantissime nel centro cesanense.
Stavolta il bersaglio è Cristiano Ceccucci, responsabile della sezione Anpi Valcesano.
Su un cartello stradale a San Vito sul Cesano è apparsa la scritta “Ceccucci muori“ vicino a quella “W Hitler”.

“Dopo le minacce ricevute in seguito alle mie posizioni contro la caccia – spiega Ceccucci – e mi riferisco ai bossoli di cartucce lasciate nel giardino e garage, continuano gli insulti e compaiono scritte rivolte contro di me. E’ qualche tempo che non riesco più a fare una passeggiata in tranquillità per il paese senza che, immancabilmente, la solita macchina mi si affianca e cominciano gli insulti “comunista di m…, animalista di m…”, insomma tutto il repertorio di queste, in genere, tre “persone”. So bene nomi e cognomi di questa gentaglia e sto valutando l’opportunità di una querela”.

Sulla vicenda interviene anche il presidente provinciale dell’Anpi, Giuseppe Scherpiani.

“Non vorremmo che questo atto si ponesse come momento di transizione dall'aggressività verbale a quella fisica, com’è accaduto in un recente passato. Speriamo che le locali forze dell'ordine, alle quali, a quanto ci risulta, sono ben noti gli autori delle minacce e molestie, provvedano in tempi rapidi all'identificazione e alla denuncia degli autori delle scritte, i cui contenuti sono penalmente rilevanti”.

martedì 27 aprile 2010

San Lorenzo in Campo, alla mostra organizzata dall'Anpi in occasione del 65° anniversario della Liberazione, grandi assenti le scuole


Una grande soddisfazione per l’ANPI Valcesano il riscontro di pubblico in visita alla mostra GRAFICI PER LA DEMOCRAZIA che ha occupato le sale del teatro di San Lorenzo in Campo nei giorni di 23/24 e 25 aprile. Un pubblico sensibile ed attento, che ha apprezzato il materiale esposto ed ha voluto ricordare insieme a noi i 65 anni della liberazione e delle lotte di resistenza.
Nel ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa: dai ragazzi dell’ANPI Valcesano, al preside e agli studenti dell’ISIA, al Comune di San Lorenzo, all’Associazione GAM ONLUS Pergola e alla Pro loco ricordiamo il prossimo appuntamento con la presentazione del libro/diario di Eleonora Bartolacci Barberini in programma per la prima settimana di giugno.
Dobbiamo comunque ricordare che nonostante i nostri impegni per coinvolgerli la mostra ha avuto dei grandi e fondamentali assenti: i ragazzi delle scuole medie e superiori del territorio. La mostra rimarrà comunque allestita fino a mercoledì 28 aprile e siamo a disposizione per visite su richiesta.
Info: ANPI Valcesano (347/4959897 – 333/4301089) – www.squola.org

martedì 20 aprile 2010

San Lorenzo in Campo, al teatro Tiberini la mostra "Grafici per la democrazia"


Grafici per la democrazia è il titolo della mostra che verrà allestita nelle Sale del Foyer del teatro “Mario Tiberini” di San Lorenzo in Campo nei giorni 23, 24 e 25 Aprile 2010 organizzata dall’ANPI PESARO URBINO Sezione Valcesano in occasione del 65° anniversario della Liberazione con la collaborazione del GAM ONLUS di Pergola, del Centro Servizi per il Volontariato Pesaro e il patrocinio del Comune di San Lorenzo.
Gli studenti del II° anno del Biennio specialistico dell’ISIA di Urbino (www.isia.it) che hanno realizzato la mostra GRAFICI PER LA DEMOCRAZIA, hanno tradotto l’esperienza di vita di nove grafici eccellenti coniugando, in un mix assai efficace, la lezione civile e quella artistica, interpretando ed attualizzando il loro messaggio.
Attraverso il progetto di 9 libretti si indagano le vite e i progetti degli italiani Albe e Lica Steiner, Remo Muratore, Aldo Novarese, Luigi Veronesi, Attilio Rossi, Germano Facetti, accostate a quelle degli olandesi N. H. Werkman, Willen Sandberg e del tedesco John Heartfield, che dal giugno del ’43 con l’arrivo degli alleati e l’incalzare dei massacri tedeschi, sentirono il dovere di aderire al movimento resistenziale mettendo a disposizione della stampa clandestina la loro esperienza professionale.
Nella mostra un ampio settore è stato dedicato alla Scatola Gialla, una piccola scatola di carta fotografica Kodak, dove Germano Facetti, che nel ’60 approderà come art director alla Penguin Books, racchiuse disegni e immagini degli orrori vissuti a Mauthausen – Gussen dove fu deportato appena diciassettenne e dove visse l’esperienza del campo di concentramento. Una testimonianza di cui Facetti non parlò mai. Riaprì la scatola gialla solo negli ultimi anni della sua vita e accettò di raccontare l’esperienza della deportazione nel documentario The yellow box. A History of hate di Tony West. Il filmato andrà a ciclo continuo durante tutto il periodo della mostra.
Questo materiale storico proviene dalla mostra “®esistere per immagini, Germano Facetti dalla rappresentazione del lager alla storia del XX secolo” prodotta dal Museo diffuso della Resistenza e della Deportazione, dei Diritti e della Libertà di Torino realizzata a cura dell’Istituto Piemontese della Resistenza “Luigi Agosti”.
La mostra resterà aperta al pubblico nei giorni 23/24/25 aprile dalle ore 15.00 alle ore 19.00 (su richiesta sarà possibile anche un apertura al mattino per le scuole).
Ingresso libero.
Info: ANPI Valcesano (347/4959897 – 333/4301089) - www.squola.org

martedì 26 gennaio 2010

San Lorenzo in Campo, Giornata della memoria: l'Anpi Valcesano organizza un incontro per riflettere e ricordare insieme


San Lorenzo in Campo – “Giornata della memoria”

Mercoledì 27 gennaio ore 21.00 presso l’aula didattica del Palazzo dei Della Rovere a San Lorenzo in Campo l’Anpi Valcesano, con il patrocinio del Comune di San Lorenzo, organizza una proiezione-incontro per riflettere e ricordare insieme.
La Repubblica italiana riconosce il 27 gennaio come la “Giornata della memoria” in ricordo delle vittime dell’Olocausto, delle leggi razziali promulgate dal regime fascita nel 1938, delle deportazioni; lo sterminio dei rom e degli omosessuali; di tutti coloro che si opposero ai massacratori, fino all’estremo sacrificio: antifascisti, militari, gente comune, animata da generoso e incomparabile istinto umanitario. Un’occasione preziosa di memoria collettiva ma anche di ferma assunzione di responsabilità nel presente e per il futuro affinché si rafforzi nel Paese quella coscienza civile necessaria a contrastare ogni manifestazione di razzismo e antisemitismo ancor oggi presenti e diffusi in Italia come nell’Europa intera.
Il 27 gennaio del 1945 i soldati dell’Armata Rossa liberavano il più grande campo di sterminio nazista nell’Europa occupata.
L’Anpi Valcesano con la collaborazione e l’intervento di Giuseppe Scherpiani, Presidente provinciale Anpi Pesaro Urbino, intende ricordare che ad Auschwitz, Birkenau, in Polonia, trovarono la morte oltre 1.500.000 persone che vennero assassinati in nome di una ideologia razzista e criminale con i più svariati metodi: fucilazione, impiccagioni e le camere a gas, per uscire poi attraverso le ciminiere dei camini.
Ricordare questa giornata è un dovere morale e civile necessario per conservare, per il futuro del paese e soprattutto delle giovani generazioni, la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia del nostro paese e dell’Europa intera, affinché simili eventi non possano più accadere. Giornata della Memoria SEMPRE!
“Se è già accaduto una volta, può ripetersi in futuro”. (Primo Levi)



ANPI Valcesano

martedì 19 gennaio 2010

Anpi Valcesano: "I simboli non sono un fatto folcloristico o di mero ricordo"


"L’ANPI Valcesano condanna con la massima decisione quello che è accaduto a Pecorara (PC) dove un sindaco, Franco Albertini, ha deciso di cancellare Piazza XXV Aprile dalla toponomastica del paese.
Un gesto che è un affronto alle radici resistenziali e antifasciste della nostra Repubblica.
Il fatto in questione è della massima gravità perché si inserisce in una panoramica più ampia di neofascismo strisciante, che si manifesta in continui attacchi alla Resistenza e alle Istituzioni democratiche e repubblicane del nostro Paese nate dalle ceneri della seconda guerra mondiale.
Anche nel nostro territorio appaiono segni di questa deriva: scritte ingiuriose e razziste nei confronti di chi è considerato diverso, delle istituzioni democratiche, immagini del duce all’interno di locali pubblici, vendita dilagante di gadget fascisti nei negozi e nelle bancarelle di feste e sagre.
I simboli non sono un fatto folcloristico o di mero ricordo: in Italia, quelli legati alla Resistenza sottolineano e ricordano quali siano i fondamenti etici della nostra Democrazia.
Per questo ci associamo alla richiesta di immediata revoca di questo provvedimento indecente.
25 aprile sempre!!!"



A.N.P.I. Valcesano

venerdì 8 gennaio 2010

Valcesano, Carloni (Lega) a Squola e Anpi: "Stop al prolificare delle cave e no a “stufoni” che bruciano di tutto ma sì alle telecamere"


Le problematiche che affliggono la vallata del Cesano, ambientali e mancanza di lavoro in primis, non rendendola più un’oasi felice, sollevate nei giorni scorsi dal network sociale Squola e dall’ANPI Valcesano (LEGGI L'ARTICOLO) in risposta all’intervento di Nadio Carloni della Lega Nord (LEGGI L'ARTICOLO), trovano quest’ultimo piuttosto concorde.
“Sono d’accordo in larga parte con la Squola e Anpi, denuncio e condanno lo spopolamento del territorio derivato principalmente da certa, negativa, politica e di molti potentati locali che guardano solo ai propri interessi, credo ad una società che ha bisogno almeno in parte di essere ripensata. Sono d’accordo su certe normative che devono essere riviste e su una maggior presenza pubblica sui posti di lavoro e nei cantieri. Va bene uno stop al prolificare delle cave e ad una legge che non distrugga il territorio e che annulli il suo stravolgimento. Non vanno bene assolutamente “stufoni” che bruciano di tutto e centrali turbogas che sconvolgono il territorio e che portano solo problemi alla salute delle gente”.
Ma per il responsabile della Lega Nord della Valcesano c’è bisogno, allo stesso tempo, di un maggior controllo del territorio per evitare episodi di microcriminalità e non solo.
“C’è bisogno di sicurezza perché altrimenti non esisterebbe la libertà. Le nostre zone, la nostra gente, devono potersi sviluppare in maniera organica, compatibile con l’ambiente, la natura, l’ecosistema. Comunque per far questo c’è bisogno della sicurezza e di poter vivere con maggiore tranquillità e serenità. E allora ben vengano telecamere per individuare eventuali malintenzionati, ben vengano mezzi e uomini che ci tutelano e vigilano su di noi, sulla nostra casa, sui nostri figli. Tutte le persone di buona fede non penso abbiano paura di telecamere e di maggiore illuminazione notturna, non temono di essere osservati e controllati. Chi non ha nulla da nascondere – conclude Carloni – sicuramente accetta ogni mezzo democratico e civile per garantirsi una vita serena”.

martedì 5 gennaio 2010

Valcesano, sicurezza: Squola e Anpi rispondono alla Lega Nord. "Noi non abbiamo paura"


*NOI NON ABBIAMO PAURA*
Lettera aperta del network sociale Squola - Spazio Pubblico Autogestito e
Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - sezione Valcesano, al responsabile vallivo della Lega sig. Nadio Carloni, in merito all'articolo apparso su L'Occhio della Valcesano http://marcospadola.blogspot.com/2009/12/valcesano-sicurezza-per-la-lega-nord.html il 23 dicembre 2009


"Concordiamo con Lei signor Nadio Carloni, responsabile della Lega.

La gente non ne può piu’ e questa questa valle non è un'oasi felice.

Non crediamo possa essere felice gente che scappa dalla propria terra.
Le statistiche sulla crescita demografica negativa stanno li a dimostrarlo. Non scappa sicuramente perché non si sente sicura nelle proprie case. Scappa perché non esistono possibilità di inserimento e sviluppo sociale nelle nostre terre. Scappano laureati e professionisti. Scappano gli artisti..

E chi rimane è in pericolo. Dia una occhiata ad un cantiere edile o ad una cava: il pericolo dovuto alla noncuranza delle normative sul lavoro è palpabile. Lo stesso nelle fabbriche e nei laboratori metalmeccanici. Sull’esigenza di maggior controllo anche noi concordiamo. Non c’e bisogno di telecamere ma di controlli non episodici sui posti di lavoro, che si verificasse il rispetto delle pur labili normative che regolano il lavoro nei centri commerciali e nei precarissimi servizi. Anche noi
invochiamo e a gran voce una presenza pubblica che sia strutturalmente in grado di verificare come vengono smaltiti i residui delle verniciazioni industriali nel nostro distretto, come vengono interrati i rifiuti degli oleifici, come viene inertata la risulta degli allevamenti dei suini. Il rispetto delle normative su piani regolatori e sulle attività estrattive, noi crediamo, alla luce di quanto siamo costretti a subire ogni giorno, sia dovuta.

La cronaca odierna ci insegna che le rapine, quelle vere, si fanno mediante contratti, appalti e carte bollate e superano di gran lunga, per frequenza e importi, quelle classiche, “a mano armata” per capirci.

Meno paranoie securitarie, inquisizioni etilometriche, investigazioni proibizioniste, deliri telecameristici al limite del voyerismo, quindi, e una organicità di controlli di grande valenza sociale e ambientale.
Questi, segretario, sono naturalmente solo consigli, di chi, a pari suo, queste meravigliose e disgraziate terre le abita. Di chi già fa un pericoloso aereosol di polveri sottili, di curiosi fumi di equivoche “fabbriche di pellet”, e vede la propria terra e la propria acqua svenduta alla speculazione. Che siano speculatori classici, come quelli della sterminata stesa di capannoni vuoti della valle, chi di quelli moderni. Quelli che che vogliono piazzare decine di mostruosi mulini a
vento sui nostri crinali o progetta ben tre dighe su un fiume che ormai è una “wadi” come il Cesano.

Nelle nostre terre c’è grande depressione, è vero. Ma sicuramente non è un territorio infestato da covi sovversivi, cosche criminali o baby gang.


La causa del non statisticamente provato aumento di fenomeni di devianza noi crediamo sia dovuto eventualmente ad una precarietà sociale selvaggia che si disvela, nel nostro entroterra, in tutta la sua nefasta potenza. I laureati costretti a migrare verso i purgatori della precarietà al nord o sulla costa, per gli altri c’è il deserto della precarietà, dei straordinari non pagati delle micro imprese, dei vanescenti contratti con gli enti pubblici, di lavori che non bastano a
pagare il conto del benzinaio, il mutuo o l’affitto.

Il furto di futuro, condiviso a livello generazionale e a livello nazionale, nelle banlieu subappeniniche assume connotati drammatici.

Ad aggravare la sofferenza sociale (e in parte generazionale) l’assoluto vuoto di proposte e di intervento e protagonismo, di socialità consapevole, di svago accessibile alle tasche dell’operaio, e di una cultura che non sia derivazione diretta del mercato.

Un intervento pubblico di stampo repressivo come quelli che lei auspica non può che essere una scorciatoia che evidenzia il fallimento dello stato nell’azione sociale. Potrà forse servire per tacitare coscienze politiche colpevoli della scarsa attenzione alle sofferenze e alle trasformazioni che coinvolgono il tessuto cittadino e quella parte dell’opinione pubblica di estrazione reazionaria. Forse a prendere una manciata di voti in piu alle prossime elezioni regionali.
Non certo a risolvere il problema.

Una presenza episodica e per di più di segno errato, ci creda Signor Segretario, non può che aggravare la situazione esacerbando gli animi e il senso di distacco dei giovani dalle istituzioni ormai percepite solo come quelli dell’autovelox, del Serd o delle tasse.

Non ci interessa ci creda la polemica. Ne per stile ne per prendere voti a elezioni alle quali non saremo quasi certamente rappresentati.
Nonostante questo vorremo farle notare come è il suo governo ad aver tagliato i fondi agli apparati repressivi e di sicurezza dello stato. E non certo per destinare le risorse a scopi sociali, ambientali o di solidarietà internazionale. Forse per finanziare l’occupazione militare di terre lontanissime in nome e per conto delle multinazionali o per mandare in giro autoblindo mimetiche nelle periferie delle città come fossero montagne di Kandahar o per la regionalizzaizone della lingua
nelle televisoni regionali quando non in fantomatici ponti sugli stretti.

Sia gentile signor Segretario: nella risposta alla presente (che noi auspichiamo perché crediamo nel dialogo) non ci chiami “no global”.

A Copenhagen abbiamo visto chi lottava per il pubblico, per il Globale, e chi no".


www.squola.org

lunedì 21 dicembre 2009

Anpi Valcesano, bilancio di fine anno. Aperto il tesseramento per il 2010, tante le iniziative in programma


Venerdì 18 Dicembre, presso “un punto macrobiotico” di Cagli, si è svolta la cena sociale della Sezione ANPI Valcesano. La cena, alla quale erano presenti circa quaranta persone, è stata l’occasione per fare il punto sulle attività finora svolte dalla sezione a quasi un anno dalla sua fondazione.
E’ stata un opportunità per incontrarsi, condividere ancora una volta i valori e i principi dell’Associazione, lanciare il tesseramento per il 2010 e presentare le iniziative per il nuovo anno.

"Tra queste sono in previsione mostre, proiezioni video su testimonianze ed avvenimenti legati al periodo bellico, trekking ed escursioni sui “sentieri della Resistenza”, nonché la partecipazione alla Festa Nazionale dell’ANPI che si terrà ad Ancona tra il 27 ed il 30 giugno prossimi.
La serata, fredda e nevosa, è iniziata nel tardo pomeriggio, con la proiezione di un documentario dal titolo “1944 dal Metauro al Foglia”, prodotto dall’ANPI provinciale nel 1984 nel 40° anniversario dello sfondamento della Linea Gotica da parte degli Alleati, con il sostegno fondamentale delle formazioni partigiane. Tale importantissimo avvenimento portò alla liberazione della provincia di Pesaro e Urbino dal nazifascismo.
Il video è stato introdotto da un intervento del Presidente provinciale ANPI Giuseppe Scherpiani, sempre entusiasta e disponibile quando si tratta di dar vita e partecipare ad iniziative simili.
L’Anpi Pesaro Urbino e la sua sezione Anpi Valcesano hanno aperto il tesseramento 2010 a tutti coloro che vogliono condividere i valori della R-esistenza e di libertà".


ANPI Valcesano

giovedì 3 dicembre 2009

Valcesano, l'Anpi: "Se il Premio Nobel per la pace gioca alla guerra..."


"Il neo presidente americano e premio nobel per la pace Barack Obama ha deciso.
Altri 30.000 soldati americani saranno inviati in Afghanistan per combattere il terrorismo.
Anche l’Europa, alleata di ferro degli Stati Uniti, dovrà fare la sua parte con l’invio di almeno 5.000 militari che andranno ad aggiungersi a quelli già presenti nel paese asiatico oramai dal 2001.
L’Italia sembra che contribuirà all’aumento del suo contingente con circa 500 militari.
La sezione ANPI Valcesano ritiene che questa non sia la strategia da seguire.
Questo aumento dell’escalation militare non potrà che avere ripercussioni drammatiche non solo per i combattenti degli opposti schieramenti in campo con nuove perdite anche tra i nostri militari che poi , in maniera ipocrita ci troveremo di nuovo a dover piangere in quanto ritenuti “soldati di pace”.

Ma soprattutto, ancora una volta, per la popolazione civile innocente che tanto finora ha pagato in termini di perdite di vite umane e che tanto ancora dovrà pagare.
Senza un piano politico serio basato sul confronto ed il dialogo e su proposte che veramente vadano a fondo del problema legato al terrorismo mondiale (disuguaglianze sociali ed economiche, interventi militari nei paesi mediorientali per sfruttare le loro risorse energetiche, fanatismi religiosi ecc…) non si riuscirà certamente con l’invio di nuovi militari a sanare questo e altri conflitti.
Anzi in questo modo si riuscirà solamente a incancrenire ancora di più le operazioni belliche a tutto vantaggio degli estremisti afgani e di quelli occidentali e a danno, come già detto della popolazione civile.
Per questo ci dissociamo totalmente dalla scelta del Presidente americano Obama e del “nostro” Premier Berlusconi sull’invio di nuove truppe in un paese che oramai da trent’anni non trova pace a causa delle continue guerre".





QUARANT’ANNI FA LA STRAGE DI PIAZZA FONTANA

"Sono passati 40 anni da quel lontano 12 dicembre del 1969 e dalle bombe messe da neofascisti e Servizi segreti a Roma e a Milano.
Alla Banca dell’Agricoltura di Milano, a Piazza Fontana, la bomba, nascosta all’interno di una valigetta di pelle, fece 16 morti e oltre novanta feriti, segnando l’inizio della “strategia della tensione”, del terrorismo rosso e nero e degli anni di piombo.
Un periodo che fece precipitare l’Italia in un baratro profondo ed oscuro, in una sorte di guerra civile di cui ancora oggi se ne avverte l’eco.

Ci sembra quindi giusto e doveroso ricordare questo avvenimento e ricordare, assieme ai sedici morti dovuti all’esplosione, la 17 esima vittima innocente di quel vile atto, Giuseppe Pinelli, anarchico, “suicidatosi” cadendo dalla finestra della questura di Milano durante un interrogatorio dopo il suo arresto.

Accanto alla strage di Piazza Fontana vogliamo ricordare le successive ed innumerevoli “stragi di stato” (Italicus, piazza della Loggia a Brescia, stazione di Bologna, Ustica, ecc…) che hanno insanguinato l’Italia, augurandoci che le responsabilità di chi le commise possano essere al più presto rese pubbliche in maniera chiara e definitiva.

Un popolo che dimentica il suo passato non ha futuro".

lunedì 21 settembre 2009

Anpi Valcesano, proiezione documentario “Ho guardato una farfalla”. Ceccucci "Una giornata dedicata alla memoria di ciò che avvenne 65 anni fa"


“Ho guardato una farfalla”: racconti e testimonianze sulla seconda guerra mondiale nella provincia di Pesaro e Urbino. Questo il titolo del documentario proiettato dalla sezione Anpi Valcesano con il patrocinio del Comune in una sala consiliare piena soprattutto di giovani. A introdurre la visione è stato Giuseppe Scherpiani, presidente dell’Anpi provinciale. Il perché di questa proiezione lo spiega Cristiano Ceccucci, responsabile della sezione.
“Abbiamo voluto far conoscere fatti e misfatti che si sono verificati in provincia nel periodo bellico e per lo più sconosciuti alla maggior parte della gente. Il film documentario tratta della lotta partigiana sulle nostre montagne, di coraggio e sacrificio, con le testimonianze di Ferriero Corbucci di Schieti, amico e compagno di Erivo Ferri, nome di battaglia Francesco, animatore della Resistenza e della lotta di Liberazione nella zona del Montefeltro, di Claudio Cecchi di Pesaro, comandante a vent’anni del Distaccamento Pisacane attivo nella zona del monte Catria, di Antonio Morena di Cantiano che prese parte alla battaglia di Vilano il 25 marzo del 1944, dove un’ottantina di “ribelli” tennero testa dall’alba al tramonto ad oltre 500 tra tedeschi e fascisti. Vengono riportate testimonianze sulle rappresaglie e le torture da parte dei nazi fascisti come la strage di Fragheto con 35 morti nel comune di Casteldelci il 7 aprile del ’44, la fucilazione a soli 16 anni di Giannetto Dini, i fucilati di Tavullia, lo stupro e la fucilazione di Angela Lazzarini e altri episodi ancora. Si parla anche di deportazioni e dell’orrore dei campi di concentramento e lavoro in Germania in cui furono deportati migliaia di civili e militari italiani, tra i quali Tonino Guerra lucido testimone e narratore della sua prigionia. Una giornata dedicata alla memoria e al ricordo di quello che avvenne 65 anni fa nel nostro territorio e che è nostro dovere ricordare e mantenere vivo”.
La proiezione del documentario è stata anche l’occasione per tesserare quattro nuovi iscritti, che hanno portato a cinquantasei i tesserati dell’Anpi Valcesano.

lunedì 31 agosto 2009

Ad Arcevia "Lezioni di storia"


Giovedì 27 agosto si è tenuto ad Arcevia, presso il teatro Misa, il secondo incontro del ciclo “Lezioni di storia”. Il tema della serata era “le stragi naziste” – i massacri commessi da Wermacht e SS in Italia e a Monte Sant’Angelo.
L’incontro che si è protratto per oltre 3 ore, davanti ad una platea gremita e piena di giovani, ha visto gli interventi di Angelo Verdini rappresentante dell’ANPI di Arcevia e presidente della Società di Studi Storici Cesanensi e di Lutz Klinkhammer dell’Istituto Germanico di Roma ed esperto di storia dell’occupazione nazista in Italia
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Dopo l’intervento iniziale di Verdini che ha spiegato il contesto storico e sociale in cui maturò l’eccidio di Monte Sant’Angelo e di Montefortino, 63 uccisi (tra partigiani e civili) nel maggio del 1944 ad opera di truppe tedesche (con probabile partecipazione di elementi italiani) e della successiva fucilazione da parte dei partigiani (luglio 1944) di 13 persone, ritenute spie o comunque fiancheggiatori dei fascisti in località Madonna delle cave, è stata la volta del professor Klinkhammer che ha parlato delle altre stragi compiute da esercito tedesco e SS in Italia, quelle di Sant’Anna di Stazzema, 560 morti, Monte Sole (Marzabotto, Monzuno e Grizzana Moranti), 778 morti di cui 213 bambini sotto i 12 anni e altre.

Dall’incontro è emerso come non solo i reparti più politicizzati e indottrinati come le SS, ma anche l’esercito regolare (Wermacht) presero parte ad azioni di guerra antipartigiane che si risolsero molto spesso con massacri di popolazioni civili. Il professore ha anche spiegato come questa realtà abbia colpito e sconvolto la stessa opinione pubblica tedesca, che riteneva l’esercito immune da tali atrocità.

Si è anche accennato ai crimini in stile SS che l’esercito fascista italiano, che occupava l’allora Jugoslavia e la Grecia, commise contro le popolazioni civili, sempre in seguito alla lotta antipartigiana, contribuendo a sfatare il mito degli “italiani brava gente”.

E’ inoltre emerso di come, in seguito al nuovo ordine mondiale che si venne a costituire al termine della guerra, e in nome dei buoni rapporti che si andavano ricostituendo tra le nazioni in Europa, l’Italia non richiese l’estradizione dei criminali nazisti responsabili delle stragi di civili in Italia, così come negò la consegna dei propri criminali alla Jugoslavia e alla Grecia che ne chiedevano l’estradizione.

Al termine dell’intervento dei relatori si è acceso un dibattito abbastanza acceso tra i presenti a testimonianza che gli eventi di cui si è parlato, soprattutto il massacro di Monte Sant’Angelo, Montefortino e Madonna delle cave, sono argomenti ancora vivi nella memoria e nelle coscienze della comunità arceviese anche a 65 anni di distanza dal loro avvenimento.

In definitiva una serata che ha visto protagonista la Memoria e il ricordo di fatti legati ad una delle pagine più buie, ma al contempo più eroiche della nostra storia recente, che attraverso la Resistenza e la Lotta di Liberazione, ha portato alla nascita dell’Italia Repubblicana.


Cristiano Ceccucci
ANPI Valcesano

mercoledì 12 agosto 2009

L'Anpi Valcesano plaude il consiglio comunale laurentino per l'ordine del giorno contro il pacchetto sicurezza del Governo


Il Consiglio Direttivo dell’ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI d’ITALIA Sezione Valcesano, nonché i tesserati, plaudono alla decisione del Consiglio Comunale di San Lorenzo in Campo (PU), che in data 29/07/2009 ha approvato, quasi all’unanimità (un contrario e un astenuto) un ordine del giorno contro il Pacchetto Sicurezza (Dgl 733 bis) voluto dal Governo, che istituisce tra gli altri il reato di clandestinità (gli stranieri che entrano nel paese violando la legge sono puniti con l’ammenda da 5 mila a 10 mila euro ed espulsi), la possibilità di essere trattenuti per l’identificazione nei CEI (centri identificazione ed espulsione) per 180 giorni, l’entrata in vigore delle ronde, l’istituzione di un registro per i senza fissa dimora (clochard), ecc…
Con tale presa di posizione, la sezione ANPI intende esprimere la sua contrarietà all’approvazione di leggi razziste e discriminatorie che tendono a respingere uomini e donne che fuggono da guerre, dittature, carestie ecc…che affliggono i loro paesi
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Inoltre, l’Associazione, raccogliendo l’appello firmato da diversi intellettuali e scrittori italiani (Andrea Camilleri, Antonio Tabucchi, Dacia Maraini, Dario Fo, Franca Rame, Moni Ovadia, Gianni Amelio ed altri) ritiene che tali norme discriminatorie nei confronti degli immigrati, quali in Europa non si vedevano dai tempi delle leggi razziali del 1938, non siano accettabili da parte di un paese civile, perché contrarie alla sua storia, ai valori di civiltà e di uguaglianza, nonché alla sua Carta Costituzionale.

Il Consiglio Direttivo

Sezione ANPI Valcesano

mercoledì 22 aprile 2009

San Lorenzo in Campo: danneggiata la bacheca dell'Anpi


“Finora si erano limitati agli sputi sul vetro della bacheca. Nella notte tra il 18 e il 19 aprile, “ignoti…” hanno danneggiato la bacheca A. N.P.I. di San Lorenzo in Campo, infierendo, probabilmente con un coltello, sulla scritta che identifica la bacheca stessa. Non è tanto il danno in se per se che preoccupa, quanto questo continuo clima di intimidazione che si protrae oramai da tempo. Ricordiamo infatti le scritte a carattere nazifascista e razzista, che hanno ammorbato i muri del paese e dei dintorni, poi fatte rimuovere, gli adesivi attaccati sulla macchina di un tesserato A. N.P.I. ecc… La Sezione A.N.P.I. Valcesano condanna fermamente questo grave episodio verificatosi, tra l’altro, a ridosso delle celebrazioni del 25 Aprile per il sessantaquattresimo anniversario della Liberazione”.


A.N.P.I. Valcesano

Pergola: Non Solo Salsicce .. 25 Aprile con Squola


diffondi - partecipa - resisti

NON DI SOLE SALSICCE VIVE UNA DEMOCRAZIA ..

Tra chi cuoce salsicce e chi si sbrodola nella retorica non abbiamo dubbi: scegliamo la lotta!!

ore 9,30 Pergola - Piazza della Repubblica (campo sportivo) -
Il Filo Rosso della Memoria....Il Fiore del Partigiano (Nato per la Libertà..) Tutti i Colori della Libertà....

dopo le 12,30 l'irrinunciabile

RADICALI (A) RADICOSA upgrade 3.0
Guluppa party e grill area
Radicosa (madonna del cerro)..


Squola Spa e A.N.P.I. Valcesano

www.squola.org