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sabato 21 novembre 2009

San Lorenzo, Feduzi: "Chi guida realmente il paese?" Barbadoro: "La sistemazione del Municipio in questo momento di crisi è l'ultima necessità"


“Chi guida realmente il paese?”
E’ la domanda che pone il capogruppo consiliare della lista “Laurentini sì per i cittadini”, Nancy Feduzi, dopo la replica del Partito democratico a un suo intervento. “Un’Amministrazione non è un partito. E il fatto che il Pd locale mi rispondi, parlando in prima persona “abbiamo fatto questo, abbiamo pulito i cimiteri, a breve metteremo a posto la sede comunale” mi sembra un atteggiamento che scavalca il sindaco e i suoi collaboratori. A meno che il sindaco si trinceri dietro l’effige del Pd per rispondere alla minoranza, ma questo sarebbe un atteggiamento di poco rispetto per gli alleati di Rifondazione Comunista e IdV, che lo hanno sostenuto. Dalla risposta emerge che le scelte fatte da cinque mesi a questa parte sono tutta opera del forte Pd che è riuscito a portare a votare 98 persone per decidere il segretario nazionale: un successone!”
La “tregua” post elezioni è finita. La rottura tra il Pd e la Feduzi arrivata alcuni mesi fa ha lasciato il segno.
“Il fatto che chi dice la propria opinione, servendosi dei mezzi che la legge mette a disposizione vengano descritti come dei narcisi, significa non aver rispetto per la democrazia. Anche in Egitto si vota, anche in Afghanistan si vota, ma sono solo dei simulacri di democrazia. Teatrini montati al solo scopo di legittimare formalmente regimi totalitari. Schizzi di fango, tutto ciò che viene dalla minoranza, mi spieghi allora il Pd perché molti suggerimenti e richieste vengono accolte dall’Amministrazione”.
Anche Lamberto Barbadoro, ex Pd, risponde per le rime al coordinamento locale.
“Sono soddisfatto che l'Amministrazione ha completato la pavimentazione della scuola materna, "onde evitare anche il minimo sospetto di amianto". Ma quelli che sostenevano che la pavimentazione andava rifatta, prima sono stati minacciati di essere denunciati "per procurato allarme" e oggi di essere dei "Narcisi". L'Amministrazione non può limitarsi all'adesione a iniziative come "Ottobre piovono libri"; e negli altri mesi dell'anno? "Per il mese dei morti particolare attenzione è stata data ai cimiteri", dice il Pd; ci mancherebbe altro che per il periodo delle visite ai defunti l’Amministrazione non provveda alla pulizia dei cimiteri! Sono tutti interventi di normale manutenzione che sono enfatizzati con roboanti espressioni, come se si stesse realizzando opere ciclopiche. I toni propagandistici ricordano un po' i proclami del ventennio. La sistemazione della sede del Municipio, infine, credo che sia l'ultima necessità del paese. In un momento di crisi economica come adesso gli interventi da fare sono altri”.

martedì 13 ottobre 2009

Comune unico della media valle del Cesano, l'Associazione Fusiamoci ha iniziato ad incontrare i Sindaci


Non perde tempo l’associazione “Fusiamoci” nata per la promozione del Comune unico della media valle del Cesano, frutto della fusione dei Comuni di Fratte Rosa, Mondavio e San Lorenzo in Campo. Dopo la costituzione, l’associazione presieduta da Paolo Rosini, ha inviato una lettera ai sindaci dei tre Comuni interessati e ai capigruppo consiliari, per programmare un incontro-dibattito nel quale illustrare obiettivi e iniziative future dell’associazione.
“Un Comune unico – spiega il direttivo dell’associazione, composto oltre che dal presidente Rosini, da Claudio Befera, Antonio Barbadoro, Lamberto Barbadoro e Stefano Tenti – come strumento per dare una risposta concreta ai problemi che attanagliano il territorio. I Comuni in Italia sono oltre 8.000, dieci della nostra provincia non raggiungo i mille abitanti. Fra vincoli di bilancio, gestione del territorio e servizi al cittadino, le amministrazioni più piccole si trovano sempre più in difficoltà. Alle ristrettezze di bilancio i Comuni rispondono con le Unioni dei Comuni, Associazione dei Comuni e Convenzioni per la gestione di servizi, ma il legislatore ci ha dotato di un mezzo più economico ed efficace, semplicemente applicando il principio cooperativo e cioè creando fra Comuni contermini il Comune Unico. La fusione dei comuni della media valle del Cesano è l’opportunità per dare impulso allo sviluppo sociale, economico, politico e culturale di questo territorio. La fusione renderà possibile un uso più efficace delle risorse. È necessario porre un freno al modo frammentato di amministrare la nostra valle; urge quindi che questo territorio sia amministrato da un Comune con un’appropriata dimensione, più forte e con più ricchezza che possa diventare motore di crescita economica. Ognuno di questi nostri Comuni, ha ora una propria struttura di governo ma oppressa da una debolezza strutturale. In un contesto di federalismo amministrativo i Comuni con dimensioni non adeguate non riusciranno più a rispondere alle esigenze dei propri cittadini. Forse siamo solo degli ingenui sognatori, ma restiamo convinti che se un progetto è valido, quel progetto prima o poi troverà applicazione nella propria comunità”.
Il primo incontro si è tenuto sabato mattina con il sindaco di Fratte Rosa, Alessandro Avaltroni. Nelle prossime settimane l’associazione si vedrà con gli altri sindaci. Il tempo stringe e considerata la conclusione vicina dell’Unione Valcesano e della Cm del Catria-Cesano, è interesse dei Comuni scegliere rapidamente quale strada intraprendere per associare servizi.

martedì 1 settembre 2009

San Lorenzo, Mestieri e Mercanti: confronto acceso tra Pro Loco e responsabili delle taverne. Barbadoro: "Edizione deludente. Servono idee nuove"


E’ stata una riunione, come si prevedeva, piuttosto accesa quella che si è tenuta tra la Pro Loco e i responsabili delle varie taverne per fare un bilancio sulla manifestazione Mestieri e Mercanti. A dire degli organizzatori è stata un’edizione ben riuscita che ha visto la partecipazione di un pubblico addirittura più numeroso dei precedenti anni. Molti dei presenti sono rimasti meravigliati per quest’affluenza in aumento quando un po’ a tutti è sembrato notare altresì un centro storico con larghissimi vuoti per tutta la durata dell’evento, fatta eccezione per domenica sera. La Pro Loco ha fornito ai presenti uno specchietto con tanto di entrate delle due serate nelle quali si pagava il biglietto d’ingresso ma in molti hanno richiesto un bilancio completo della manifestazione per comprendere meglio la situazione che forse sarà ufficializzato nelle prossime settimane.
I problemi usciti durante la riunione sono molteplici.
A quelli di natura tecnica ed economica si sommano quelli riconducibili al programma dell’evento, povero e pieno di lacune, come sottolinea anche Lamberto Barbadoro per anni amministratore comunale ed assessore della Cm del Catria e Cesano
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“E’ stata un’edizione molto deludente. La Contesa dei Mulini è un evento che non coinvolge il pubblico, è poco interessante e spettacolare e per questo è stata seguita da pochissime persone. A nessuno interessa vedere macinare il farro e correre i contradaioli e poi, da una manifestazione che si chiama Mestieri e Mercanti, oltre ai venditori di oggetti di antiquariato o modernariato, uno si aspettava di vedere gli antichi mestieri. Occorrono idee nuove e il coraggio di sperimentare, inventare, provare. Come sempre si preferiscono far cose scontate, già collaudate e quasi mai nuove. Credo che tutte le cantine debbano essere valorizzate anche le più periferiche con attrazioni musicali e spettacoli per intrattenere i visitatori. Quella dell’Onda Laurentina posizionata nel posto più bello del paese, ma lontano dalla festa e dalle scarse iniziative promosse dagli organizzatori, ha avuto pochi visitatori”.
Si parla sempre più insistentemente per il prossimo anno della costituzione di un comitato per l’organizzazione della festa.
“Condivido l'idea che tutte le associazioni ed il Comune debbano costituire un comitato per l’organizzazione e la programmazione che deve iniziare molto tempo prima. E’ importante coinvolgere tutti: attività commerciali, Museo delle Terre Marchigiane, artisti locali”.

giovedì 13 agosto 2009

E' nata l'associazione Fusiamoci


Dopo diversi incontri i sostenitori del comune unico della media valle del Cesano, frutto della fusione dei comuni di Fratte Rosa, Mondavio e San Lorenzo in Campo, hanno deciso di costituire un'associazione culturale denominata Fusiamoci.
Le motivazioni che stanno alla base della scelta risiedono nel fatto che i soci considerano l’attuale divisione amministrativa della media valle del Cesano un fattore che limita lo sviluppo economico, culturale e politico della comunità.

L'assemblea dei soci fondatori ha eletto quali componenti del Consiglio Direttivo:
Paolo Rosini di San Michele al Fiume alla carica di Presidente
Claudio Befera di Torre San Marco alla carica di Segretario
Antonio Barbadoro, Lamberto Barbadoro e Stefano Tenti, tutti di San Lorenzo in Campo, alla carica di consiglieri
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MANIFESTO


Proponiamo un progetto nuovo che mira al cambiamento e alla crescita mediante la fusione di tre comuni dalle grandi potenzialità. Ricchi di storia, cultura e tradizioni, i comuni di Mondavio, Fratterosa e San Lorenzo in Campo potrebbero unirsi per trasformare quelli che ora sono sogni e idee difficili da realizzare in fatti e obiettivi più semplici da raggiungere. Puntiamo all’unione per ottenere la forza.
Maggiore forza economica, finanziaria e gestionale:
UNITI per ridurre i costi e le spese.
Un comune più grande otterrebbe maggiori finanziamenti e contributi statali per fornire servizi migliori alla comunità e soddisfare i bisogni dei cittadini, evitando dispersione di soldi e risorse.
Maggiore forza politica:
UNITI per far sentire la propria voce.
Un comune più grande avrebbe un maggiore potere rappresentativo, essendo composto da un numero più alto di persone che andrebbero a formare un gruppo politico più forte. In questo modo il nuovo comune avrebbe maggiore potere decisionale e più possibilità di vedere approvate le proprie richieste.
Maggiore ricchezza culturale e sociale:
UNITI nel fornire attività ricreative, educative, di spettacolo.
Un comune formato da un numero più alto di persone opererebbe meglio per garantire ai suoi abitanti attività culturali e strutture educative, sportive e ricreative, indispensabili per crescere e vivere in un ambiente sano e ben sviluppato.
Migliore pianificazione:
UNITI nel gestire il territorio
Un comune più grande potrebbe destinare le singole porzioni di territorio agli usi più compatibili alla natura del territorio stesso: zone produttive concentrate, zone con vocazione turistica salvaguardate da elementi di disturbo, zone agricole non contaminate da fattori inquinanti esterni come industrie nocive e discariche. Il nuovo comune potrebbe quindi programmare meglio lo sviluppo economico.
UNITI per diventare l’ottavo comune della provincia di Pesaro e Urbino!

“La speranza è un rischio da correre ….” Geoges Bernanos

mercoledì 15 luglio 2009

San Lorenzo in Campo, in cinque fuori dal Pd: "Costretti a riconsegnare la tessera"


Sono entrati nella sede locale del Pd, poco dopo sono usciti senza più la tessera in tasca. La divisione che per mesi ha lacerato il Pd tanto che le due anime si sono presentate alle elezioni amministrative contrapposte, l’altra sera ha vissuto la puntata definitiva. In mezzo ai due schieramenti, il coordinatore provinciale Marco Marchetti. Per chi ha dovuto riconsegnare la tessera, Nancy Feduzi, Giuliano Bonifazi, Luciano Casavecchia, Silverio Caldarigi e Lamberto Barbadoro, è stata una riunione che difficilmente dimenticherà.

"La riunione nella sezione del PD Laurentino, è stata convocata dal segretario così si firma (mai eletto) Sig. Tavianini Luigi con il seguente ordine del giorno: analisi del voto. Grande discorso introduttivo “Le elezioni sono finite passo la parola a Marchetti Marco”.
Inizia a parlare Marchetti Marco segreterio provinciale del PD “il sindaco ha stravinto non ci può essere un opposizione all’interno del partito, così la federazione ha deciso, quindi chi non si ritrova con questa maggioranza non può stare nel partito".
"A quel punto mi sono alzata - spiega Nancy Feduzi - e dopo 15 anni di militanza attiva nel partito mi sono trovata costretta a riconsegnare la tessera. Mi hanno seguito Bonifazi Giuliano dirigente CIA sia regionale che nazionale, Casavecchia Luciano, Caldarigi Silverio, Barbadoro Lamberto, militanti di lungo corso che hanno ricoperto negli anni anche cariche istituzionali rappresentando il PCI prima, il PDS i DS poi, ed infine il grande Partito Democratico.
Visto che non si è fatta l’analisi del voto ma si è proceduto ad una vera epurazione che ricorda tanto i tempi dei gulag e il libro “Il Sangue dei Vinti”, con molta soddisfazione da parte della nomenclatura rappresentata dai signori, Fausto Torcellini, Tavianini Luigi, Roscini Piertonino, Bartocci Paolo, Moreno Gioacchini e Sauro Donnini, siamo costretti a farla ora.
Il sindaco Di Francesco ha vinto le elezioni con una coalizione che raccoglieva una parte del PD, Rifondazione Comunista (che con il proprio candidato Bruno Montesi ha superato alla grande come preferenze il candidato per il PD alle europee Palmiro Ucchielli), Italia dei Valori, e dulcis in fundo parte della destra.
Il risultato del Partito Democratico raggiunto per le provinciali del 2009 è stato di 476 voti contro 948 delle regionali del 2005, Rifondazione Comunista 336 voti contro 139 nel 2005 ed infine l’Italia dei Valori 117 voti contro 14 nel 2005.
Nelle europee tenutasi a giugno il PD perde addirittura il 17.85% dei voti. Quindi per il segretario del PD crediamo ci sia poco da stare allegri.
La lista di Di Francesco ha vinto, ma quanti voti o quanto ha lavorato per il Partito Democratico? Certo è invece il successo di Rifondazione Comunista e dell’Italia dei Valori visti i risultati.
La lista Laurentini Sì per i cittadini, lista civica sostenuta solo da una parte del PD ha totalizzato 556 voti, risultato che supera nettamente il voto al PD per la provincia.
Questi i fatti, adesso dobbiamo ricordare al segretario Marchetti, che dopo tante riunioni, alla fine ha fatto come Ponzio Pilato, non ha preso posizione prima delle elezioni lasciando libertà di scelta alle due componenti della sezione laurentina. A risultato finale subito pronto a salire sul carro dei vincitori e dichiara “ non può esserci dialettica e pluralismo di idee per cui chi non si ritrova con questa maggioranza che ha vinto le elezioni (PD – Rifondazione Comunista – Italia dei Valori e indipendenti di centro destra) non può stare nel partito”.
Dal nove di luglio il PD di San Lorenzo diventa PDF (Partito Di Francesco).
Ci saremmo aspettati dal segretario Marchetti, invece che un muro, un’analisi più complessa del risultato elettorale ottenuto dal Partito Democratico e che avesse cercato di ricomporre le varie anime della sezione partendo dai punti in comune: acqua, rifiuti, politiche del lavoro e sociali. Sarebbe solo dopo risultato ( quasi ) normale chiedere ai due del PD che siedono nei banchi della minoranza di lasciare il partito.
Se chi perde l’elezione deve sottostare alle volontà del vincitore allora ha senso per il Partito Democratico contrastare Berlusconi? Visto che nella provincia di Pesaro e Urbino ci sono altre situazioni simili a quella di San Lorenzo in Campo, verrà chiesto a tutti di giurare fedeltà al vincitore o di riconsegnare la tessera ? Ma quanto mai le minoranze all’interno di un partito non sono state riconosciute? Ci rimane solo il ricordo di aver sudato per anni ad arrostire le salsicce e le piadine, consumando le ferie per mandare i soldi alla federazione. Ci chiediamo se la posizione di Marchetti è anche la posizione della segreteria provinciale e degli organi di controllo (probiviri e garanti) del partito".

domenica 28 giugno 2009

Un Comune unico tra Mondavio, San Lorenzo in Campo e Fratte Rosa






Quale futuro per la media vallata del Cesano? Mentre Mondavio esce dall'Unione Valcesano e Monte Porzio è pronto a seguirlo, c’è chi propone la formazione di un Comune unico tra San Lorenzo in Campo, Mondavio e Fratte Rosa.
L’idea è nata da un gruppo di persone, tra cui diversi ex amministratori dei tre paesi. Claudio Befera, Lamberto Barbadoro, Paolo Rosini e Stefano Tenti dopo alcuni incontri escono allo scoperto
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“Il sistema amministrativo territoriale risale alla fine dell’ottocento. Esso non è più soddisfacente per le moderne esigenze. Il riordino territoriale è sempre più necessario, ne è dimostrazione la moltitudine di organismi paralleli e sovrapposti a Comuni e Provincia la cui costituzione è spesso giustificata dalla impossibilità tecnica-economica che hanno anche molti dei 67 Comuni della nostra Provincia di erogare ai cittadini direttamente servizi di qualità a costi adeguati. Esiste anche un’altra possibilità fortemente incentivata dalle vigenti norme ordinarie e prevista dalla Costituzione italiana alternativa alle forme di cooperazione sinora attuate dalle amministrazioni: la creazione di un Comune unico tra più contermini, attraverso la “fusione”. Noi sostenitori proponiamo di aprire il dibattito e il confronto sull’opportunità di costituire questo nuovo Comune, che con circa 8.400 abitanti, diventerebbe l’ottavo della Provincia”.
Qual è l’obiettivo?
“La fusione è sostenuta finanziariamente da Stato e regioni principalmente per razionalizzare l’uso delle magre risorse finanziarie disponibili. Un Comune più grande otterrebbe maggiori finanziamenti e contributi statali da utilizzare per fornire servizi migliori alla comunità, evitandone la dispersione. La proposta pur avendo finalità di carattere economico, volte a generare risparmi e riduzione degli sprechi, genera indiscussi vantaggi sociali e politici. Avrebbe più potere rappresentativo, essendo composto da un numero maggiore di persone che andrebbero a formare un gruppo politico più forte con più possibilità di vedere approvate le proprie richieste. Sarebbe più efficiente nel garantire ai suoi abitanti attività culturali e strutture educative, sportive e ricreative. Si otterrebbero vantaggi nello svolgimento di attività di programmazione, dato che si potrebbe destinare le singole porzioni di territorio agli usi più compatibili alla natura del territorio stesso: si avrebbero così zone produttive concentrate, con vocazione turistica salvaguardate da elementi di disturbo, agricole non contaminate da fattori inquinanti esterni come industrie nocive e discariche. Il dibattito sull’opportunità di fondere i Comuni, potrà dar vita a interessanti discussioni e a buone idee per il futuro della nostra comunità. Invitiamo intanto i nostri concittadini a esprimere il loro parere all’indirizzo e-mail comunico.valcesano@virgilio.it”.

E’ certo che le prossime settimane, dopo lo scossone provocato dal Comune di Mondavio che ha fatto le valigie dall’Unione Valcesano, saranno dense di incontri tra i nuovi amministratori dei Comuni della media vallata. Per i sindaci di Mondavio, Fratte Rosa, San Lorenzo in Campo e Monte Porzio, ma con ogni probabilità anche Pergola, c’è da decidere quale strada intraprendere per gestire in maniera associata importanti servizi così da diminuire i costi. Le ipotesi principalmente sono due: entrare nell’Unione Roveresca o creare un Ente nuovo di zecca. Ma sicuramente sarà vagliato anche l’innovativo progetto di fusione.

sabato 14 febbraio 2009

San Lorenzo in Campo, la maggioranza del Pd contro il Sindaco



Alle elezioni di giugno la maggioranza del Pd e il Sindaco Di Francesco andranno divisi. La rottura è stata sancita nella riunione del direttivo a cui hanno partecipato anche Marco Marchetti del Pd provinciale, e Graziano Ilari, coordinatore di zona. Il primo cittadino non ha accettato il documento programmatico-politico per un nuovo mandato presentato, tra gli altri, dall’ex vice sindaco Nancy Feduzi, dai consiglieri fuoriusciti dalla maggioranza, Lamberto Barbadoro e Silverio Caldarigi, e dall’ex capogruppo Carlo Caprini. I quattro saranno tra i promotori di una lista civica.


In questi ultimi mesi si è fatto un gran parlare delle divisioni interne al Pd, di chi sta con il Sindaco e chi no, lacerazione dolorosa che però è stata descritta come una lotta di potere tra persone e gruppi. Crediamo sia giunto il momento di fare chiarezza, non c’è in corso nessun gioco o giochino, nessuna lotta di potere, nessuna faida, nessuna ambizione e per quanto riguarda quest’ultima non si capisce perché per qualcuno sta sempre e solo da una parte. O si dice chiaramente che chi fa politica sono tutti degli ambiziosi o non lo è nessuno.
Non rinneghiamo le scelte fatte che hanno avuto anche il nostro voto favorevole
Ma oggi non siamo d’accordo con il Sindaco su alcuni punti. Abbiamo e crediamo in soluzioni diverse per dare risposte ai problemi del nostro paese
1) Crediamo che il Sindaco ed i suoi sostenitori all’interno della maggioranza abbiano perso il rapporto con i cittadini, le associazione e con gran parte dei consiglieri,
2) Solidarietà, il fare gruppo , sono parole rimaste solo sulla carta se per gruppo si intende tutti i componenti della maggioranza e non solo alcuni che ormai possiamo definire degli YES MEN,
3) Le ragioni delle dimissioni da parte di alcuni consiglieri sono scaturite dalla mancanza di discussione e confronto sulle linee programmatiche da tracciare per il futuro del nostro paese.
4) Riteniamo che il ciclo delle acque, distribuzione e depurazione, come la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti debbano tornare ad essere gestiti direttamente dal comune, il dissenso fu palesato in un turbolento consiglio comunale, che causò anche le dimissioni del capogruppo Giancarlo Caprini,
5) Nulla è stato fatto per il centro storico, si sono asfaltate strade interne ed esterne si è rifatto l’impianto di illuminazione, ma nulla è stato fatto per Piazza Verdi e per Via F.lli Rosselli.
6) L’indecisionismo sull’utilizzo dell’ex scuola media e di tutta la piazza: nessuna riunione di maggioranza è stata fatta per decidere su quali strade intraprendere sull’ormai fatiscente palazzo. Varie potevano essere le soluzioni, venderlo e con i soldi incassati si sarebbero gettate le basi per la costruzione della nuova palestra,si poteva procedere con un accordo programmatico con i privati che avrebbero sistemato il palazzo e lasciato al comune una sala da adibire a conferenze /o consiglio comunale. A tutto questo è stato sempre risposto da parte del Sindaco che “i gioielli di famiglia non si toccano”
7) la sbagliata destinazione dell’ex mattatoio Voluto fortemente dal Sindaco che è partito con un primo progetto per risistemare l’edificio per un importo di 550.000 euro, poi è stato fatto fare un secondo progetto per un importo di 347.000 euro ed infine un terzo progetto che è quello approvato in giunta alla presenza del Sindaco, Assessore Bartocci Valeria , e Assessore Carboni Laura per un importo di 175.000 di cui 105.000 euro con fondi regionali e 70.000 con fondi di bilancio per il consolidamento delle mura e servizi igienici. Più volte abbiamo suggerito di fare un progetto di recupero su tutta l’area che ne avesse aumentato il valore economico e venderlo. Con i soldi incassati e i relativi oneri di urbanizzazione aggiunti ai finanziamenti regionali per le scuole si sarebbero potute gettare le basi per la costruzione della nuova scuola materna. L’edificio che oggi ospita la scuola materna sarebbe potuto diventare centro culturale del paese con biblioteca e stanze per le associazioni presenti nel nostro comune
8) Crediamo che alcune risorse come la green way lungo il fiume(abbandonata dall’amministrazione comunale) insieme all’acqua purgativa debbano essere sfruttate e valorizzate.
9) Cave: trattative, progetti sono a tutt’oggi gestiti dalla Giunta
10) La crisi economica, che purtroppo ha coinvolto molte famiglie laureatine per la perdita dei posti di lavoro e cassa integrazione doveva essere affrontata dall’amministrazione mettendo intorno al tavolo tutti i protagonisti, associazioni sindacali, di categoria, Provincia per cercare di dare risposte o tanto meno sostegno a quelle famiglie che non riescono più ad andare avanti,potenziando gli interventi nel campo sociale e dello sviluppo economico attraverso studi di settore che possano trovare nuovi sbocchi all’occupazione.

Avremmo voluto che su tutto questo che abbiamo elencato si fosse aperta una sana discussione all’interno della maggioranza e non che vi sia stata come risposta l’allontanamento di chi proponeva certe idee e che si venisse etichettati come i cattivi, gli ambiziosi, gli irresponsabili della situazione.
Continueremo a far conoscere le nostre idee sempre e ci sarebbe piaciuto conoscere anche le idee di quei consiglieri che in questi anni non hanno proferito parola e sono andati avanti con il “Va tutto bene madama la marchesa”
Chiudiamo con l’auspicio che l’imminente campagna elettorale possa essere contraddistinta dalla pacatezza dei toni e dall’effettivo e concreto confronto sui progetti che i diversi interpreti vorranno proporre alla cittadinanza.
Gli attacchi personali sono indice di bassezza politica e umana, e coloro che usano certi mezzi non possono pensare di poter governare un paese.


Feduzi Nancy ex vicesindaco
Lamberto Barbadoro consigliere appartenente al “Gruppo Misto”
Silverio Caldarigi consigliere appartenente al “Gruppo Misto”
Carlo Caprini ex consigliere comunale