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martedì 28 settembre 2010

Campionato solare nazionale, San Lorenzo in Campo 391esimo. Nella classifica del solare fotovoltaico 174esimo dietro Fano


Che cos'è il Campionato Solare

Valorizzare le migliori esperienze e i più interessanti dati sulla diffusione delle fonti rinnovabili nei Comuni italiani è particolarmente importante per mostrare le potenzialità di un modello energetico sostenibile, per questo Legambiente e Klimaenergy, di Fiera di Bolzano, vogliono contribuire in questa direzione attraverso una informazione originale e precisa che racconti quanto sta succedendo di positivo nel territorio sia in termini quantitativi che qualitativi. L’unione tra i due partner nasce dalla convinzione che sia fondamentale promuovere una spinta dal basso capace di far crescere nel modo più efficace le fonti rinnovabili secondo le risorse presenti nei territori, e che questa ricetta possa dare una risposta importante se non completa ai fabbisogni energetici delle famiglie.

Da questi obiettivi è nata l’idea di lanciare un’iniziativa, il “CAMPIONATO ITALIANO SOLARE”, ha lo scopo di mettere in luce non solo le politiche energetiche dei Comuni Italiani ma anche le esperienze, le buone pratiche oltre che premiare quelle realtà che meglio rispondono al fabbisogno energetico delle famiglie residenti.

Il CAMPIONATO ITALIANO DEL SOLARE: è una “competizione” tra i Comuni che mette in evidenza i migliori risultati in termini di diffusione del solare. E’ basata sui dati che riguardano la diffusione del solare calcolato in termini di rapporto tra la popolazione residente nei territori comunali e le installazioni di pannelli solari, sia termici che fotovoltaici.

COME FUNZIONA IL CAMPIONATO SOLARE

Attraverso un questionario completato dai Comuni italiani (direttamente sul sito o cartaceo) e l'incrocio con i dati provenienti dal GSE e da Aziende e associazioni di settore si ricostruirà una fotografia completa e aggiornata della diffusione del solare termico e fotovoltaico. La Classifica viene calcolata considerando il rapporto tra la popolazione residente nei territori comunali e le installazioni di pannelli solari, sia termici che fotovoltaici, oltre che da alcuni “punteggi bonus” che verranno assegnati al Comune in base ad alcune caratteristiche di efficienza degli impianti e dalla politiche energetiche locali. Lo scopo è quello di evidenziare le realtà comunali in cui le tecnologie rinnovabili, e in particolare solari, rispondono meglio al fabbisogno elettrico e termico delle famiglie e di premiare le migliori esperienza e politiche locali.

COME PARTECIPARE AL CAMPIONATO SOLARE

Al Campionato Italiano partecipano tutti i Comuni Italiani in cui sono installate ENTRAMBE le tecnologie solari, indipendentemente dal numero degli abitanti. I Comuni registrandosi sul sito www.campionatosolare.it possono inserire e aggiornare i dati sulle fonti rinnovabili richiesti.

IMPIANTI SOLARI AMMESSI AL CAMPIONATO

Sono ammessi al Campionato Solare tutti gli impianti solari siano essi privati o pubblici installati nei Comuni Italiani. I dati devono riguardare SOLO ed ESCLUSIVAMENTE gli impianti installati e funzionanti e devono essere quindi ESCLUSI gli impianti in fase di installazione o di approvazione.


Classifiche

Nella classifica generale su 3886 Comuni (il 47,9% del totale), Montecalvo in Foglia si è piazzato 201esimo con 100.00 mq di solare termico e 237.75 kw per quanto riguarda il solare fotovoltaico. A ruota seguono Borgo Pace, San Lorenzo in Campo, Fratte Rosa, Saltara e Pesaro. Il capoluogo risulta 821esimo con 879.86 kw e 902.97 mq.

Nella classifica del solare fotovoltaico spicca il 38esimo posto di Fano (3110.99 kw) e il 174esimo di San Lorenzo in Campo (1055.15 kw).

Mentre in quella del solare termico conquista la 37esima posizione Pesaro.

venerdì 7 maggio 2010

Da Fratte Rosa a Mondavio, da Serra a Frontone, da Pergola a San Lorenzo fino a Mondolfo va in scena "Voler bene all'Italia": piccoli Comuni in festa


Domenica per il settimo anno, torna “Voler Bene all’Italia”, il nome con cui Legambiente ha battezzato la festa nazionale per la valorizzazione dei Piccoli Comuni Italiani.
I borghi più belli e caratteristici d’Italia, anche quest’anno, avranno la possibilità di riaprire le loro porte ai cittadini e turisti in una giornata di grande festa mostrando i propri tesori, attraverso degustazioni, visite guidate, percorsi naturalistici, mostre, convegni, rappresentazioni folkloristiche e poi musica, sagre, spettacoli e attività ludiche.
Quest’anno la festa organizzata sempre da Legambiente, Enel Green Power, Anci e Coldiretti, è anche sotto l'Alto patronato del Presidente della Repubblica. Sono tanti i Comuni della vallata del Cesano che aderiranno nuovamente alla manifestazione con una serie di iniziative che spaziano dalla cultura allo sport.

A San Lorenzo in Campo, l’assessorato all’Ambiente proporrà a partire dalle ore 14 una passeggiata verso il suggestivo borgo di Montalfoglio dove si esibiranno il coro locale e i ragazzi della scuola secondaria di primo grado, sezione sperimentale. Inoltre l'Amministrazione comunale sarà lieta di offrire ai partecipanti a questa bella e significativa giornata un rinfresco con prodotti tipici locali. I più piccoli potranno intrattenersi in modo giocoso e divertente grazie alla presenza del Ludobus.

Nell'ambito dell'iniziativa "Voler bene all'Italia" e della "Giornata Nazionale della Bicicletta" promossa dal Ministero dell'Ambiente, il Comune di Frontone, in collaborazione con l'Associazione Sportiva Dilettantistica Monte Catria Ski & Bike, organizzerà domenica una "Sbiciclettata Frontonese", con partenza alle ore 15.30 da piazza del Municipio. Dopo l'Inno d'Italia, avrà inizio il giro per Frontone, al termine del quale sarà offerta una gustosa merenda.

A San Giorgio di Pesaro, l’Amministrazione comunale aderirà con l'apertura gratuita del MuSA, il Museo Storico Ambientale. Il percorso espositivo, di forte valenza didattica, è stato realizzato con l’obiettivo di valorizzare le testimonianze demo-antropologiche riguardanti la storia, la memoria, il lavoro e le tradizioni della comunità locale.

Nella vicina Serrungarina il programma prevede una visita guidata del territorio. L’Inno Nazionale verrà eseguito dagli alunni della scuola elementare.
Mondavio aprirà le porte delle sue tante bellezze architettoniche, Rocca Roveresca in testa.

A “Voler Bene all’Italia” parteciperanno anche i Comuni di Pergola, Monte Porzio, San Costanzo, Fratte Rosa, Barchi, Piagge, Sant’Ippolito, Montemaggiore al Metauro e Orciano.

Da domenica si trasferirà a Serra Sant’Abbondio, la mostra "Perle di Terra" e sarà visitabile per alcuni week end presso il centro culturale “Aldo Moro”. L’esposizione è un'azione attuata dal GAL Flaminia Cesano nell’ambito di un più vasto progetto finalizzato a valorizzare la biodiversità, le produzioni tipiche e la cultura enogastronomica delle vallate del Cesano e del Metauro. Dopo le tappe a Mondavio e Frontone, la mostra sbarca grazie all’Amministrazione comunale di Serra nel borgo ai piedi del Monte Catria.

A Marotta, l’Amministrazione comunale di Mondolfo, in collaborazione con l’associazione culturale “Gli irragionevoli”, Auser e Asd Libertas Ginnastica Marotta, proporrà la simpatica iniziativa “Bimbinbici” per le vie della città. Il ritrovo è alle ore 9 davanti al bocciodromo comunale. All’arrivo verrà offerta una piccola merenda e la mattinata si concluderà con dei giochi dedicati ai piccoli partecipanti. E’ opportuno che i bambini al di sotto dei 6 anni siano accompagnati dai genitori a bordo delle proprie biciclette, con gli appositi seggiolini.

giovedì 15 aprile 2010

Serra Sant'Abbondio nel week end si veste dei colori e dei profumi dei fiori: "Fiori fra le mura"



Colori, suoni e profumi dal mondo della natura

Il piccolo ed affascinante borgo medievale ai piedi del Monte Catria si veste per due giornate (sabato 17 e domenica 18 aprile) dei colori e dei profumi dei fiori per trasformarsi in un palcoscenico per mostre, laboratori, escursioni e degustazioni.
La manifestazione giunta alla quarta edizione si terrà all’interno delle antiche mura del centro storico, nelle sue vie, nei suoi angoli e nelle sue piazze coniugando storia, cultura e amore per la natura.
L’evento è organizzato dalla Pro Loco e dal Comune in collaborazione con Legambiente, Regione Marche, Provincia di Pesaro Urbino, Comunità Montana del Catria e Nerone, Corpo Forestale dello Stato, Comunanza Agraria di Serra Sant’Abbondio, nell'ambito dell'iniziativa "Voler bene all'Italia" per la valorizzazione dei piccoli comuni dell'entroterra.
Con l’aiuto di numerosi fiorai e vivaisti il paese diventerà per un week end un enorme giardino fiorito.
La tranquillità e la quiete saranno le parole d’ordine che condurranno queste due giornate.
Un percorso tra erbari, mostre di pittura e di fotografia, laboratori del gusto, espositori di fiori, piante, prodotti erboristici, artigianali e arredi per il giardinaggio.
Un appuntamento per promuovere ed apprezzare l’immenso patrimonio naturalistico e ambientale del Monte Catria, ricco di scorci paesaggistici e itinerari naturalistici di rara bellezza.
Fiori fra le mura si candida così a diventare un vero e proprio momento per la valorizzazione della montagna e di tutto il suo patrimonio floristico, promuovendo il turismo e l’accoglienza dei visitatori.
Verrà riproposta la mostra “Herbarium del Monte Catria”, esposizione che raccoglie le principali specie floristiche del Monte Catria accuratamente essiccate, catalogate ed etichettate.
Un importante collaborazione è nata nel corso degli anni con la Confederazione Italiana Agricoltori che allestirà, insieme ai suoi espositori una Piazzetta del Gusto e proporrà degustazioni di prodotti tipici locali come vini, prodotti biologici, miele, dolci e confetture.
In programma anche le escursioni guidate sui sentieri dei boschi e al giardino botanico del Monastero di Fonte Avellana proposte dall’Associazione naturalistica “Centro Escursioni Monte Catria”: dal borgo di Serra Sant’Abbondio ai boschi dell’Appennino passando per i sentieri montani alla scoperta della fioritura delle orchidee.
Preziosa la Mostra dei cappelli di Montappone curata dal cappellificio Tirabasso Serafino di Montappone, conosciuta in tutto il mondo come la città del cappello di paglia. L’esposizione “Un fiore in testa”, proporrà cappelli di paglia, decorati da tutti i fiorai della Provincia di Pesaro e Urbino. Interessante anche la mostra fotografica “Butterfly…”, dedicata alle farfalle a cura di alcuni club di fotografia.
Da non perdere domenica, la fantastica Biciclettata che partendo da Serra Sant'Abbondio arriverà alla Funivia del Catria per poi riscendere nel piccolo borgo.
Novità di questa edizione il progetto “Ricicliamo” in collaborazione con la scuola materna di Serra Sant’Abbondio che realizzerà delle piccole opere con materiali riciclati; e quella proposta dalla “Cooperativa Terre di poesia” fondata dalla scuola elementare che realizzerà delle poesie con soggetti che appartengono al mondo della natura.
Non mancheranno spazi per i più piccoli con laboratori didattici e tanto divertimento con spettacoli teatrali e musicali.

Per maggiori info: http://www.ssabbondio.it


Programma

SABATO 17 APRILE

Ore 9 – Visita Guidata al Monastero di Fonte Avellana e al Giardino Botanico: il Monastero di Santa Croce di Fonte Avellana è uno dei monasteri più celebri d'Italia e il più importante centro monastico della regione. Una visita guidata all’interno delle sue mura e al giardino botanico per scoprire le specie floristiche del Monte Catria.
Ore 15 – Fiori per l’anima: esposizione di acquarelli a cura dell’artista Edel Boegel che dedica le sue opere a fiori dai colori vivaci che trasmettono serenità e gioia di vivere. Centro Culturale Aldo Moro – orario di apertura dalle ore 15 alle ore 20. Ingresso gratuito.
Ore 15 – Herbarium del Monte Catria: apertura della mostra che raccoglie le principali specie floristiche del Monte Catria accuratamente essiccate, catalogate ed etichettate. In collaborazione con il Centro Floristico Marche della Provincia di Pesaro e Urbino. Ex Palazzo Comunale – orario di apertura dalle ore 15 alle ore 20. Ingresso gratuito.
Ore 15 – Butterfly…: mostra fotografica dedicata alle farfalle a cura di alcuni club di fotografia
Centro Culturale Aldo Moro – orario di apertura dalle ore 15 alle ore 20. Ingresso gratuito.
Ore 15 – Un fiore in testa: mostra di cappelli di paglia del cappellificio Tirabasso Serafino di Montappone, decorati da tutti i fiorai della nostra provincia. Orario di apertura dalle ore 15 alle ore 20. Ingresso gratuito
Ore 17 – Da Serra Sant’Abbondio a Fonte Avellana tra boschi e orchidee: inaugurazione del sentiero che parte da Serra Sant’Abbondio fino al Monastero di Fonte Avellana organizzato dal Centro Escursioni Monte Catria con la collaborazione della Comunanza Agraria degli Uomini Originari di Serra Sant’Abbondio. Inizio ore 17 presso il Centro Culturale “Aldo Moro”

DOMENICA 18 APRILE

Ore 9 – "L'anima dell'Appennino": escursione guidata a cura dell'Associazione Naturalistica Centro Escursioni Monte Catria. Dal borgo di Serra Sant'Abbondio si sale fino a Monte Mura poi all'Eremo di Fonte Avellana tra boschi tipici dell'Appennino. Partenza ore 9 v. Verdi - difficoltà media - dislivello max 500mt - durata 4 ore - costo 10,00€ - prenotazioni: 339.1206117.
Ore 10 – Mostra mercato florovivaistica e dell’artigianato artistico: mercato dei fiori, piante ed erbe, prodotti per il giardinaggio e dell’artigianato artistico. Dalle ore 10 alle ore 20 – corso Dante Alighieri. Ingresso gratuito
Ore 10 – Escursioni guidate al Giardino Botanico di Fonte Avellana: un percorso alla scoperta dei fiori, erbe, piante più importanti del nostro e del gigantesco Tasso Millenario. Prenotazioni biglietteria del Monastero di Fonte Avellana – costo del biglietto 3,00 euro.
Ore 10 – Piazzetta del Gusto: allestita dalla Confederazione Italiana Agricoltori, che proporrà degustazioni di prodotti tipici locali come vini, prodotti biologici, miele, dolci e confetture. Dalle ore 10 fino alle 20 in piazza Roma.
Ore 10 – Herbarium del Monte Catria: apertura della mostra che raccoglie le principali specie floristiche del Monte Catria accuratamente essiccate, catalogate ed etichettate in collaborazione con il Centro Floristico Marche della Provincia di Pesaro e Urbino. Ex palazzo comunale – orario di apertura dalle ore 15 alle ore 20. Ingresso gratuito.
Ore 10 – Butterfly…: mostra fotografica dedicata alle farfalle a cura di alcuni club di fotografia. Centro Culturale Aldo Moro – orario di apertura dalle ore 10.00 alle ore 20.00 – ingresso gratuito.
Ore 10 – Un fiore in testa: mostra di cappelli di paglia del cappellificio Tirabasso Serafino di Montappone, decorati da tutti i fiorai della nostra provincia. Centro culturale Aldo Moro – orario di apertura dalle ore 10 alle ore 20. Ingresso gratuito.
Ore 10 - L'angolo dei piccoli artisti: mostra curata dalla scuola materna di Serra Sant'Abbondio nell'ambito del progetto "Ricicliamo" e dalla scuola elementare di Serra San'Abbondio e Frontone nell'ambito del progetto "Terre di poesia". Dalle ore 10 alle ore 20 - corso Dante Alighieri.
Ore 11 - Mi prendo a cuore un fiore: cerimonia di piantumazioni di fiori e piante per arricchire il paese in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato. Dalle ore 11 – piazzale del Comune.
Ore 12 - Pic nic di primavera: piccolo ristorante all'aria aperta dove si potranno degustare ricette a base di fiori ed erbe spontanee. Dalle ore 12 alle ore 14 - piazzale del Comune.
Ore 16 - Fiori a teatro: rappresentazioni teatrali di opere tratte dalla letteratura a tema naturalistico.
- corso Dante Alighieri - ore 16.
Ore 17.30 - La danza delle stagioni: a cura del corpo di danza "Puellae Leggiadre". Corso Dante Alighieri - ore 17.30.
Ore 18 - Fiori in musica, corso Dante Alighieri - ore 18.

mercoledì 2 dicembre 2009

San Lorenzo in Campo, venerdì Festa dell'Albero. L'assessore Berti: "Sensibilizzare le giovani generazioni alle tematiche ambientali è fondamentale"


Continua l’impegno nel settore ambientale dell’Amministrazione comunale. Venerdì a partire dalle ore 11, presso il piazzale delle scuole elementari, è in programma la Festa dell’Albero, organizzata dall’assessore all’Ambiente e Territorio, Vincenzo Berti, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “D. Alighieri”.
“E’ l’appuntamento conclusivo e per certi versi più importante della Festa dell’Albero – spiega Berti – che è iniziata con la piantumazione in via Marzabotto di un albero per ogni nato l’anno passato. Ne sono stati piantati ben trenta. Venerdì daremo agli alunni delle classi partecipanti un albero insieme ad una borsa in cotone riutilizzabile per la spesa ed altro. Durante la mattinata, inoltre, i ragazzi presenteranno gli interessanti lavori, poesie, disegni e altri elaborati, legati alle tematiche ambientali, relativi al progetto di Legambiente “Una classe per l'ambiente - Stop the fever” al quale con entusiasmo e convinzione nei mesi scorsi abbiamo aderito. Oltre a richiamare l'importanza della tutela dell'ambiente nei ragazzi, grazie a questo progetto le scuole si impegnano a contribuire alla riduzione dell'effetto serra ed al raggiungimento dei parametri che l'Europa si è data: -20 +20 +20. E cioè il 20% di riduzione della CO2, il risparmio del 20% di energia aumentando l’efficienza, il 20% di fonti rinnovabili per la copertura del fabbisogno energetico. Infine, i genitori dei bambini nati nel 2008 riceveranno il verbale di messa a dimora di un albero in base alla legge 113 del 1992. Quest’ultima iniziativa – conclude Berti – come del resto “Puliamo il mondo” che a fine settembre ha riscosso un notevole successo e ha visto protagoniste sempre le scuole, ha l’obiettivo di sensibilizzare le giovani generazioni alle questioni legate all'efficienza energetica e al rispetto dell'ambiente che oggi più che mai rappresentano una priorità”.

martedì 27 ottobre 2009

Ecosistema Urbano: città marchigiane come tartarughe. Battuta d’arresto nelle politiche per la sostenibilità urbana


E’ una Regione tartaruga quella fotografata dalla XVI edizione di Ecosistema Urbano, il Rapporto annuale di Legambiente realizzato con il contributo editoriale de Il Sole 24 Ore e la collaborazione scientifica di Ambiente Italia sulla qualità ambientale delle nostre città. Una Regione statica che complessivamente vede una battuta d’arresto nello sviluppo delle politiche ambientali urbane e che non è in grado di cogliere le opportunità, anche economiche, offerte da una più attenta e lungimirante gestione della mobilità, dell’energia e degli spazi pubblici.

Nella classifica nazionale dei capoluoghi di provincia, la prima città marchigiana a comparire è Ancona che si posiziona al 24° posto, seguita da Macerata ventisettesima in graduatoria, Pesaro che si classifica al 56° posto e Ascoli Piceno che chiude la graduatoria regionale piazzandosi alla 59° posizione. Molto bene Ancona quindi che, rispetto all’edizione dello scorso anno, aumenta di 10 posizioni la sua presenza nella classifica nazionale, benino Macerata e Pesaro che aumentano rispettivamente di 1 e 5 posizioni la loro disposizione tra le città italiane in esame. Brusca battuta d’arresto per Ascoli Piceno che ha portato la città a retrocedere di ben 26 posizioni rispetto alla classifica di Ecosistema Urbano 2008.

Molto si può fare ancora nella depurazione delle acque, come ci segnala la classifica nazionale che vede le nostre città posizionarsi tra le ultime, fatta eccezione per Ancona che si guadagna il 31° posto con il 97% di efficienza nella purificazione. Troppi i mezzi che circolano nei centri urbani marchigiani, a Macerata e Pesaro sono 65 auto ogni 100 abitanti e 21 motocicli ogni 100 abitanti a Pesaro che risulta infatti tra le città in cui i cittadini consumano più carburante. Pochissime in tutta la Regione le politiche basate sul risparmio energetico, nonostante le linee guida indicate dal Piano Energetico Ambientale Regionale; insufficiente il lavoro di Pesaro e Ascoli Piceno sull'attività di riduzione dei consumi energetici.

Bene Ancona nel solare fotovoltaico; sono infatti 1,54 i kilowatt istallati su edifici comunali ogni 1.000 abitanti, come ottimi sono i risultati di Macerata nella dispersione di acque nelle reti di distribuzione e nella disponibilità di verde urbano fruibile, settori in cui Macerata è tra i primissimi posti anche nella classifica nazionale. Soddisfacenti sono anche gli esiti di Ancona e Pesaro nella pianificazione e partecipazione ambientale.

Questi sono in breve i risultati della sedicesima edizione di Ecosistema Urbano che raccoglie e intreccia i risultati di interviste e questionari diretti ai 103 comuni capoluogo di provincia, dati statistici e informazioni su 125 parametri ambientali. I dati espressi in questo rapporto fanno riferimento all’anno 2008.

“Deve crescere l’attenzione alle politiche ambientali – commenta così i dati Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche -. Nelle città infatti si concentrano le più alte percentuali delle emissioni inquinanti, dei consumi energetici e degli spostamenti: migliorando l’ecosistema urbano, quindi, si offre un ambiente migliore agli abitanti e, nello stesso tempo, si contribuisce alla riduzione dei gas climalteranti. Proprio dai centri urbani potrebbe partire una sfida in tre settori determinanti: edilizia, mobilità e inversione dell’effetto “isola di calore”. Tre ambiti dove le pubbliche amministrazioni e le imprese devono promuovere innovazione, sostenibilità, riduzione dei consumi e delle emissioni con il coinvolgimento della ricerca, degli urbanisti e, non ultimo, della gente comune, che già esprime questi nuovi bisogni ma, come testimonia anche quest’anno Ecosistema Urbano, troppo di rado trova risposte adeguate sul territorio”.




Il meglio e il peggio delle città marchigiane
Ecco, sinteticamente, alcuni indicatori di Ecosistema Urbano di Legambiente e le performance urbane migliori e peggiori in questi parametri


Pm10 - (media annua in microgrammi/mc)
La migliore: Macerata (27,1)
La peggiore: Ancona (37,0)

Dispersione rete idrica – Differenza tra acqua immessa e acqua consumata (%)
La migliore: Macerata (10%) tra le migliori a livello nazionale si posiziona 3° su 103 città esaminate
La peggiore: Ancona (28%)

Capacità di depurazione acque fognarie
La migliore: Ancona (97%)
La peggiore: Ascoli Piceno (61%)

Raccolta differenziata dei rifiuti
La migliore: Pesaro (35,3%)
La peggiore: Ancona (24,9%)

Tasso di motorizzazione auto - Auto circolanti ogni 100 abitanti
La migliore: Ancona (61)
La peggiore: Ascoli Piceno e Macerata (65)

Isole pedonali - Estensione pro capite della superficie stradale pedonalizzata (mq/ab)
La migliore: Pesaro (0,51)
La peggiore: Macerata (0,00) tra le ultime anche nella classifica nazionale

Piste ciclabili - Indice ciclabilità, misura i metri equivalenti di piste ciclabili ogni 100 ab. (m_eq/100 ab).
La migliore: Pesaro (13,88)
La peggiore: Ancona (1,34)
Ascoli Piceno (nd)

Verde urbano fruibile - Estensione pro capite di verde fruibile in area urbana (mq/ab)
La migliore: Macerata (26,08)
La peggiore: Ascoli Piceno (2,33)

venerdì 25 settembre 2009

San Costanzo, per Puliamo il Mondo tutti a pulire il percorso della Fonte Vecchia



Gli Assessorati all'Ambiente e alla Pubblica Istruzione del Comune di San Costanzo aderiscono all'iniziativa nazionale di Legambiente "Puliamo il Mondo".
“L'appuntamento – spiega Filippo Sorcinelli, assessore alla Pubblica Istruzione – è per le ore 9.30 di sabato sotto il torrione Nord-Est del castello di San Costanzo. Le classi seconda C e D della scuola secondaria di 1° grado "Vincenzo Monti" con la cooperativa scolastica "Il Quadrifiore", si cimenteranno nella pulizia del percorso storico-naturalistico che porta alla "Fonte Vecchia" che, per le sue caratteristiche architettoniche e costruttive, si fa risalire al periodo tra il '400 e il '500. Questa fonte è stata, fino agli inizi del novecento, l'unico sistema di approvvigionamento idrico per la popolazione del nucleo abitativo di San Costanzo”.
“Puliamo il Mondo” è l'edizione italiana di Clean Up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo.

“Dal 1993 – prosegue l’assessore all’Ambiente, Gigliola Cattalani – Legambiente ha assunto il ruolo di comitato organizzatore in Italia ed è presente su tutto il territorio nazionale grazie all'instancabile lavoro di oltre 1000 gruppi di "volontari dell'ambiente", che organizzano l'iniziativa a livello locale in collaborazione con associazioni, comitati e amministrazioni cittadine. Puliamo il Mondo è un'iniziativa di cura e di pulizia, un'azione allo stesso tempo concreta e simbolica per chiedere città più pulite e vivibili. Tutta la cittadinanza e le associazioni presenti sul territorio sono calorosamente invitati a partecipare. A fine mattinata si propone un pranzo al sacco condiviso”.
Nella vallata del Cesano aderiranno all’iniziativa anche i Comuni di Pergola, Mondolfo, San Lorenzo in Campo, Monte Porzio, Fratte Rosa e Frontone.

venerdì 18 settembre 2009

San Lorenzo in Campo, l'Assessore Berti: "La tutela dell'ambiente è una nostra priorità. In programma tante iniziative"


“La tutela dell’ambiente è una priorità della nostra Amministrazione comunale”. Parole del giovane assessore all’Ambiente e Territorio, Vincenzo Berti che insieme alla giunta, appena insediatosi, non ha perso tempo iniziando immediatamente a realizzare e progettare interventi ed iniziative mirate alla tutela dell'ambiente ed all'utilizzo più consapevole delle energie.
”Nell'attuale momento storico la tutela e la valorizzazione dell'ambiente rappresentano delle necessità per non trovarci in un futuro sempre più prossimo a rimpiangere la mancata sensibilità ambientale che contraddistingue il nostro attuale sistema di sviluppo socio-economico. Consapevoli di questo subito dopo l'insediamento abbiamo portato avanti diverse iniziative concrete per rendere le attività che si svolgono sul territorio comunale più rispettose dell'ambiente. In primo luogo abbiamo installato degli erogatori a basso flusso in tutte le docce presenti negli impianti sportivi del territorio, risparmiando così acqua e riducendo il consumo di combustibile per riscaldarla e quindi abbattendo le emissioni di anidride carbonica. Inoltre – prosegue Berti – abbiamo aderito come ogni anno all'iniziativa “Puliamo il mondo” del 25 e 26 settembre promossa da Legambiente che rappresenta il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo. Quest'anno l'evento si svolgerà in stretta collaborazione con l'Istituto Comprensivo “D. Alighieri” e l'Istituto Professionale “A. Volta” per sensibilizzare le giovani generazioni alle questioni legate all'efficienza energetica e al rispetto dell'ambiente. Sempre in collaborazione con gli istituti scolastici del nostro paese abbiamo aderito per la prima volta all’interessante progetto di Legambiente “Una classe per l'ambiente - Stop the fever””.
Di che cosa si tratta?
“Oltre a richiamare l'importanza della tutela dell'ambiente nei ragazzi, le scuole si impegnano a contribuire alla riduzione dell'effetto serra ed al raggiungimento dei parametri che l'Europa si è data: -20 +20 +20. E cioè il 20% di riduzione della CO2, il risparmio del 20% di energia aumentando l’efficienza, il 20% di fonti rinnovabili per la copertura del fabbisogno energetico”.
Un’altra priorità della nuova Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Di Francesco, è l’incremento della raccolta differenziata, che a San Lorenzo in Campo come in gran parte degli altri Comuni della provincia pesarese è ferma a livelli molto preoccupanti. Nel centro laurentino, ad esempio, seppur in leggera e costante crescita, si supera di poco il 10%. Un dato ancora troppo lontano da quanto prevede la legge.
“Stiamo già valutando la modalità di gestione diretta della raccolta e smaltimento dei rifiuti che vedrà sicuramente valorizzata sempre più la raccolta differenziata”. Berti, infine, risponde all’opposizione consiliare che nei giorni scorsi ha criticato il Comune per la mancanza di pulizia del sentiero verde del fiume Cesano a cui poi ha provveduto la Comunità montana del Catria e Cesano.
“Era un intervento già programmato dalla Comunità montana lungo tutto il percorso fluviale. Lo stesso è già oggetto di una convenzione con l'associazione locale dei pensionati per la sua manutenzione futura. Ricordo poi che iniziative e manifestazioni nel sentiero verde sono sempre libere e possono essere svolte semplicemente comunicandole all'Amministrazione comunale”.

mercoledì 22 luglio 2009

Fiumi Informa Marche 2009: "Da gennaio scorso il 18% delle acque dei fiumi marchigiani è fuorilegge"


AMBIENTE, COME STANNO I NOSTRI FIUMI?

DA GENNAIO SCORSO IL 18% DELLE ACQUE INTERNE DELLE MARCHE E' FUORILEGGE
E QUESTA PERCENTUALE POTREBBE SALIRE AL 63,9% ENTRO IL 2015

PRESENTATI QUESTA MATTINA PRESSO LA DIREZIONE GENERALE DELL'ARPAM I RISULTATI DEL DOSSIER SULLO STATO DI SALUTE DELLE ACQUE SUPERFICIALI INTERNE DELLE MARCHE

L'INDAGINE RIENTRA NELL'AMBITO DI FIUMI INFORMA MARCHE 2009
LA CAMPAGNA PER LA QUALITA' DELLE ACQUE DI LEGAMBIENTE MARCHE

NELLA SPECIALE CLASSIFICA: BURANO, CANDIGLIANO, FIASTRA, FIASTRONE, FLUVIONE, NERA, SENTINO, TENNACOLA SONO I CORSI D'ACQUA IN CONDIZIONI MIGLIORI

TAVOLLO QUELLO CON GIUDIZIO PEGGIORE

NELLE MARCHE DIMINUISCE IL CONSUMO DI ACQUA PER USO DOMESTICO CON UNA MEDIA (litri/giorno) SEMPRE PIU' BASSA RISPETTO A QUELLA NAZIONALE




Da gennaio scorso il 18% delle acque dei fiumi marchigiani è fuorilegge. Questa percentuale allarmante emerge dal 'Rapporto annuale sullo stato delle acque superficiali interne nelle Marche' di Arpam e Legambiente Marche presentato questa mattina presso la Direzione generale di via Caduti del Lavoro ad Ancona.

L'indagine, rientra nell'ambito di Fiumi Informa Marche 2009, la campagna per la qualità delle acque di Legambiente Marche

Il dato è stato evidenziato dalla rete di monitoraggi effettuati dall'Arpam sulle acque superficiali interne che comprende 60 stazioni di campionamento posizionate sui principali corsi d'acqua e 3 stazioni collocate sui laghi più rilevanti: quello di Gerosa, del Fiastrone e di Castreccioni.

La normativa ha fissato entro il 31 dicembre 2008 la data limite per far rientrare ogni tratto nella classe 'sufficiente' ovvero “ambiente inquinato o comunque alterato” ed entro il 31 dicembre 2016 il tempo massimo per raggiungere o mantenere lo stato ambientale 'buono' e mantenere, ove già esistente, lo stato di qualità ambientale 'elevato'.

Ma la situazione attuale (nessun corso d'acqua con giudizio elevato, 22 con giudizio buono, 28 con voto sufficiente, 9 scadente e 2 pessimo) sottolinea in pratica che al 1° gennaio 2009 11 stazioni di monitoraggio (18%) segnalano valori fuori norma. E se la situazione rimarrà invariata al 1° gennaio 2016 la percentuale salirà al 63,9% (39 stazioni)

Nel dossier Fiumi Informa Marche 2009 è presente anche (pag.8) un approfondimento sulla qualità delle acque nel territorio delle A.A.T.O Marche, acronimo di Autorità di Ambito Territoriale Ottimale, avendo questi Enti il compito statutario della tutela della risorsa e della gestione dei servizi idrici, la salvaguardia delle acque pubbliche per le generazioni future; il risparmio ed il rinnovo della risorsa nel rispetto del patrimonio idrico e dell'ambiente.

Nella classifica dello stato ambientale dei 28 corsi d'acqua presi in esame, quelli con il giudizio migliore sono il Burano, Candigliano, Fiastra, Fiastrone, Fluvione, Nera,Sentino e Tennacola (classe media 2,0) mentre è il Tavollo (PU) a detenere in solitaria il primato del peggiore- (classe media 5,0).

E' possibile notare inoltre che sul consumo di acqua per uso domestico nella nostra regione per il 2007 c'è stato un abbassamento della media (167 litri al giorno rispetto ai 171 del 2006) sicuramente più consistente rispetto a quello nazionale (192 l/g nel 2007 rispetto ai 196 l/g del 2006). E' Pesaro il comune marchigiano che consuma più acqua (186 l/g), mentre Ascoli Piceno è quello che ne consuma di meno (146 l/g)

Per quanto riguarda l'idoneità dei fiumi alla via dei pesci salmonicoli o ciprinicoli, 14 sono i comuni della regione Marche con corsi d'acqua non idonei alla vita dei pesci sono:

(Aso) Montefiore dell'Aso, (Aso) Pedaso, (Conca) Sassofeltrio, (Ete Vivo) Fermo, (Foglia) Pesaro-Borga S.Maria, (Foglia) Pesaro-Ponte della ferrovia, (Nevola) Rosora, (Nevola) Senigallia, (Aspio) Numana, (Musone) Numana, Tavollo (Gabicce Mare), (Tenna) Fermo, (Tenna) Porto Sant'Elpidio, (Tesino) Grottammare.

giovedì 16 luglio 2009

Comuni Ricicloni 2009, le Marche miglior Regione del centro Italia


I migliori comuni della raccolta differenziata del centro Italia sono marchigiani. I piu` bravi Porto Potenza e Montelupone. Molto bene anche Porto Sant``Elpidio, San Severino Marche, Senigallia, Loro Piceno, Urbisaglia, Monsano, Serra de`` Conti. Dopo la premiazione dell`altro ieri a Roma in occasione della 16 Edizione di Comuni Ricicloni, questa mattina, nella sede regionale, si sono ritrovati i rappresentanti dei Comuni ricicloni piu` virtuosi del centro Italia con al primo posto Potenza Picena tra i Comuni sopra i 10mila abitanti e Montelupone tra quelli sotto 10mila.
Quest`ultimo ha raggiunto il 75% di raccolta differenziata (RD); al secondo posto un altro comune marchigiano, Serra De` Conti con il 72,9%. Il comune dell`anconetano e` stato premiato anche nella categoria ``imballaggi in carta e cartone`` per ``il brillante risultato ottenuto attraverso il ricorso al solo conferimento presso l`isola ecologica comunale'. Presenti questa mattina in conferenza stampa l`assessore all`ambiente della Regione, Marco Amagliani, il responsabile scientifico di Legambiente, Stefano Ciafani, la dirigente PF Salvaguardia, Sostenibilita` e Cooperazione Ambientale della Regione, Isarema Cioni, la responsabile scientifica di Legambiente Marche, Franca Poli, l`assessore al turismo del Comune di Potenza Picena, Silvio Calza, l`ex-sindaco di Montelupone, Nazareno Agostini, il sindaco di Serra De` Conti, Arduino Tassi, l`assessore al turismo del Comune di Senigallia, Gennaro Campanile, l``assessore all``ambiente del Comune di Porto Sant`Elpidio, Gianni Battila`, il presidente del Consorzio Cir33, Simone Cecchettini. 'Questi risultati confermano ancora una volta l'efficacia e l'efficienza delle politiche regionali' ha dichiarato Marco Amagliani.
'Tutto cio` premia l'impegno dell'assessorato all'Ambiente e di coloro che hanno lavorato al suo raggiungimento, ci hanno creduto e supportato. Da anni siamo impegnati in una forte campagna di educazione ambientale finalizzata alla presa di coscienza che cio` che viene prodotto quotidianamente nelle nostre case, non e` rifiuto, ma materia prima che, attraverso il recupero e il riciclaggio, si rigenera e continua a vivere. Tali politiche, che trovano applicazione attraverso la raccolta porta a porta, sempre piu` diffusa nella nostra regione, faranno si che le percentuali di quanto viene differenziato e riciclato continuino a salire. La premiazione dei 'Comuni ricicloni' e` il segnale concreto che si e` diffusa questa cultura e modalita` di azione che ha dato vita ad un meccanismo virtuoso. Attualmente la normativa regionale sui rifiuti prevede degli incentivi economici per i Comuni che superano gli obiettivi di raccolta differenziata previsti dalla normativa nazionale. Oggi ho presentato un emendamento per far si che a livello di ATO (ambito territoriale ottimale), se non si raggiungono gli obiettivi minimi di raccolta differenziata, sia applicata un'addizionale del 20%. Tutto cio` ' ha concluso Amagliani ' per fare in modo che tutti i comuni della nostra regione rispettino gli obiettivi stabiliti nazionalmente a beneficio dell'ambiente e, dunque, della salute di tutti i cittadini marchigiani.' "I due comuni ai primi posti in classifica Potenza Picena e Montelupone unitamente agli altri rientrati in graduatoria nazionale di Comuni Ricicloni (20 in tutto che rappresentano l``8% del totale regionale) - ha detto Stefano Ciafani - sono il frutto del duro lavoro svolto negli anni da Legambiente in collaborazione con la Regione Marche insieme al resto della Giuria che ha organizzato il premio Comuni Ricicloni. L``impegno e la perserveranza anche da parte dei Comuni virtuosi che credono nel sistema porta a porta spinto`` ha portato a questi grandi risultati. Per tutte quelle amministrazioni che invece ancora non si sono convinte ad attuarlo ritengo che sia utile ricorrere alla leva fiscale fondata sul sistema di premialita` per i comuni piu` virtuosi e penalita` per quelli meno' Tornando alle graduatorie, se scorriamo quella dei Comuni sotto i 10mila abitanti, spicca Loro Piceno (62,1% di RD) al 4 posto. Al 6 invece e` presente Urbisaglia (64,6% di RD) e al 9 Monsano (60,9% di RD). Nell``altra classifica (quella dei Comuni sopra i 10mila abitanti) compare Potenza Picena al primo posto con il 66,4% di RD e Porto Sant``Elpidio, terzo in classifica (57% di RD). Anche il 4 gradino e` nostro con San Severino Marche (51,3% di RD). Al 7 troviamo invece Senigallia (52,8% di RD). Da sottolineare che Porto Sant``Elpidio e` stato premiato da Novamont anche per i risultati conseguiti con l``impiego del sistema aerato. Nella stessa categoria si e` distinto il Consorzio Cosmari di Tolentino per il sistema adottato nei 52 Comuni della Provincia di Macerata.

COMUNI RICICLONI: 1280 IN TUTTO IL PAESE Comuni Ricicloni e` l`annuale classifica dei comuni con migliori performance in materia di gestione dei rifiuti. Per entrare nella classifica i comuni hanno dovuto centrare l`obiettivo del 45% di raccolta differenziata, nell'anno 2008. Ai comuni del Nord al di sotto dei 10.000 abitanti, invece, la giuria ha imposto il superamento della soglia del 55%. Nella graduatoria sono entrati ben 1280 comuni, di cui 1112 al Nord, 41 al centro e 127 al Sud. In valore assoluto e` ancora la Lombardia a farla da padrona, con 389 comuni virtuosi, davanti al Veneto, con 372 e al Piemonte . Ma analizzando i dati relativi, e` il Veneto a svettare in cima alla classifica, con il 64% dei comuni ricicloni.
I CRITERI DI QUALITA` DI COMUNI RICICLONI Legambiente da alcuni anni ha deciso di puntare l`obiettivo sulla qualita` della gestione integrata dei rifiuti piu` che sulla sola percentuale di raccolta differenziata. Misurando cioe` anche aspetti quali la riduzione della produzione, la percentuale destinata al recupero di materia, l`attivazione di un sistema tariffario al posto della tassa, l``introduzione del compostaggio domestico, gli acquisti verdi (GPP-Green Public Procurement) da parte delle amministrazioni pubbliche, la sicurezza dello smaltimento e l``efficacia generale del servizio. Una serie di parametri che, fissata la soglia d``ingresso in base alla percentuale va a comporre un "indice di gestione" (che varia da 0 a 100) che decide vincitori e classifica.
Il dossier completo "Comuni Ricicloni 2009" e` disponibile sul sito www.ecosportello.org .

mercoledì 15 luglio 2009

Comuni Ricicloni 2009, dove sono i Comuni pesaresi?


E’ ancora un comune del Nord il più “riciclone” d’Italia. Cessalto in provincia di Treviso scala la vetta e si piazza al primo posto della classifica di Legambiente che ogni anno assegna gli Oscar del riciclo ai comuni che gestiscono meglio i propri rifiuti. Ma non c’è solo il Nord. Anche nella Campania assediata dall’emergenza rifiuti, infatti, sono 61 i comuni da cui prendere esempio in materia di differenziata.
“Sono 10 milioni gli italiani che abitano nei 1280 Comuni Ricicloni 2009 - ha detto Andrea Poggio, vicedirettore Nazionale Legambiente – e confermano che riciclare si può, anzi, si deve. Non solo: hanno dimostrato che basterebbe estendere le raccolte differenziate a tutto il Paese per dare un contributo fortissimo agli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2. Attivando servizi di raccolta differenziata, i comuni che hanno partecipato a Comuni Ricicloni hanno evitato l’emissione in atmosfera di 2,8 milioni di tonnellate di CO2, pari al 6% di dell’obiettivo del protocollo di Kyoto per l’Italia. A questo risultato si aggiungono i quasi 7 milioni di tonnellate di rifiuti sottratte al business discarica”.
Quest’anno per diventare Comune Riciclone bisognava aver superato la soglia del 45% di raccolta differenziata, nell’anno 2008. Mentre, ai comuni sotto i 10.000 abitanti delle regioni del Nord Italia la giuria ha imposto il superamento della soglia del 55%.
Vincitore assoluto dell’edizione 2009 è il comune di Cessalto (TV), 3.754 abitanti, che, oltre ad aver conseguito il 77,8% di raccolta differenziata, ha l’indice di buona gestione più alto in Italia: 87,6**. Spicca il risultato di Salerno, unico capoluogo riciclone del centro sud, per aver raggiunto il 45,7% di raccolta differenziata
.
Oltre la metà dei Comuni Ricicloni si sono strutturati per la gestione dei servizi in sistemi consortili e i circa 6,3 milioni di abitanti che ne beneficiano sono tutti residenti nel nord Italia, di cui la metà nel nord est. Questo conferma la validità dei sistemi di raccolta e dei servizi offerti dai consorzi, grazie alla distribuzione uniforme su ampie aree di territorio. Tre gli esempi più significativi premiati da Legambiente con il premio speciale “Cento di questi consorzi”: Fiemme Servizi spa provincia di Trento (27.585 ab. che raccolgono in modo differenziato il 78,5%), il Consorzio Intercomunale Priula, provincia di Treviso (241.551 abitanti e 77,1% di r.d.), Amnu spa, provincia di Trento (57.026 ab e 74,6% di r.d.)

LE REGIONI
Con una percentuale del 64% sul totale dei comuni è il Veneto a svettare in cima alla classifica delle regioni, seguito dalla Lombardia con il 25,2% (389 comuni ricicloni), il Friuli Venezia Giulia con il 21,9% e il Piemonte con il 19,5% di “ricicloni” sul totale. Ed è nella classifica dei Comuni con oltre i 10.000 abitanti che risulta più evidente la supremazia veneta e in particolare della provincia di Treviso che nelle prime 15 posizioni vanta ben 13 comuni. Tra i piccoli comuni, invece, nelle prime trenta posizioni troviamo ben 29 realtà del nord est dislocate tra Veneto e Trentino Alto Adige.
Da sottolineare positivamente l’avanzata delle Marche, con le ottime performance di Potenza Picena e Montelupone entrambi in provincia di Macerata e della Sardegna che ottiene premi nelle singole filiere e un premio come Regione. Segnali questi che la politica di incentivi e disincentivi adottata dalla Regione Sardegna sta dando i risultati attesi, visto che è passata dal 3% di raccolta differenziata del 2002 al 38% a dicembre 2008.
Nell’annuale classifica dei comuni con migliori performance in materia di gestione dei rifiuti è sempre il nord (1112 adesioni) a farla da padrone ma anche al sud ci sono buoni segnali: hanno superato la soglia d’ingresso del 45%, 127 amministrazioni del sud (contro le 71 dello scorso anno) e 41 del centro.


LE GRANDI CITTÀ
Maglia nera alle grandi città: nessuna infatti ha superato la soglia stabilita per essere “riciclona”. Milano al palo con il 35,4% e Roma al 19,5% di r.d.

I CAPOLUOGHI DI PROVINCIA
Per quanto riguarda i capoluoghi di provincia, al nord vince Verbania (con il 72,8 % di r.d), seguita da Novara (70,9 %) e Asti (62,1%). A Salerno va la palma di unico Comune Riciclone del centro-sud ad aver superato la soglia minima con il 45,7% di r.d. a dimostrazione che dall’emergenza si può uscire partendo dalla raccolta differenziata porta a porta. Al capoluogo campano è anche stato assegnato il “Premio Conai” per la realizzazione di un piano industriale per la raccolta e gestione dei rifiuti con un sistema integrato domiciliare che ha coinvolto cittadini e amministrazione con capillari campagne di informazione.

I COMUNI SOPRA I 10MILA ABITANTI
Nella classifica dei Comuni sopra i 10mila abitanti i primi posti sono occupati al nord da Sommacampagna (VR), Roncade (TV) e San Biagio della Callalta (TV). Al centro, in prima posizione il comune di Potenza Picena (MC) seguito da Montespertoli (FI) e Porto Sant’Elpidio (AP). Al sud spiccano i risultati della provincia di Salerno che si caratterizza come la migliore della Campania con il comune di Bellizzi (SA) al primo posto per il secondo anno consecutivo (con il 72,9 % di r.d.), seguita da Fisciano (SA) e Giffoni dei Casali (SA).

I COMUNI SOTTO I 10MILA ABITANTI
Tra i comuni sotto i 10mila abitanti al nord viene premiato il comune di Ponte nelle Alpi (BL) (essendo Cessalto primo, ma già premiato come vincitore assoluto) seguito da Carano (TN). Il Trentino mostra la sua tradizione di amico dell’ambiente con ben 9 città tra le prime 20. Al centro sono marchigiani i comuni più ricicloni: il comune di Montelupone (Mc) è il primo della classifica generale, seguito da Serra de’Conti (An). Li affianca al terzo posto il laziale Oriolo Romano (VT). Al sud sono campani i comuni nelle prime tre posizioni: San Marco dei Cavoti in provincia di Benevento, seguito da Rofrano (SA) e Cerreto Sannita (BN).
Questi i migliori, ma sono davvero tanti i comuni, comunque bravissimi. Esperienze ormai consolidate che hanno fatto storia e che continuano ad avere qualcosa da proporre come Cem Ambiente spa (MI), lo storico Consorzio Est Milano che ai risultati eccezionali di raccolta differenziata accompagna anche politiche interessanti di Green Public Procurement.

C’è dunque un’Italia che ha innestato la marcia virtuosa della legalità, delle buone pratiche a livello europeo e della protezione dell’ambiente che significa anche ritorno economico. Questo è stato possibile anche grazie a due fattori: un’industria efficiente del riciclo storicamente presente in Italia, povera di materie prime e un sistema industriale di produttori e utilizzatori di imballaggi che, anche grazie a una buona legge, ha saputo assumersi la responsabilità affermata dal Trattato europeo: chi inquina paga.

“Nonostante i buoni e spesso ottimi risultati di molte amministrazioni che ogni anno partecipano a questo monitoraggio – ha detto Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente - a livello nazionale sono ancora troppi i rifiuti, oltre la metà di quelli che produciamo, che finiscono in discarica con grandi differenze tra regioni e con le grandi città che arrancano. In Molise, Sicilia, Liguria e Puglia, più del 90% dei rifiuti finisce in discarica (dati al 2007) facendo scempio di territori bellissimi, mentre si continua a prorogare il finanziamento all'incenerimento dei rifiuti, sottraendo con ciò le risorse che sarebbero dedicate alle vere fonti rinnovabili. I commissariamenti – ha aggiunto il presidente di Legambiente - non hanno prodotto nulla e il concreto rischio di diffondere la moda dei termovalorizzatori, continuando a sostenerli con gli incentivi CIP 6, è il vero nemico della raccolta differenziata. Come abbiamo ribadito più volte per migliorare è indispensabile passare dalla riduzione attraverso il sistema di tassazione a quello di tariffazione che, dove è stato applicato, ha dato risultati più che significativi”.
Grazie ai contributi del sistema dei consorzi poi, i comuni virtuosi hanno anche un ritorno economico: il sistema Conai nel 2009 ha versato ben 260 milioni di euro ai comuni
“Il sistema dei consorzi obbligatori unici - ha concluso Cogliati Dezza – che ha portato questi risultati, è un patrimonio che non va disperso. Smantellarlo come sembra vorrebbe fare l’attuale governo, è una perversione che una buona parte dell’Italia non merita”.

LE EMISSIONI DI CO2 RISPARMIATE
Una sorpresa: con il semplice gesto di differenziare i rifiuti si ottengono due risultati rilevanti: vengono sottratti al business della discarica quasi 7 milioni di tonnellate di materiali e vengono evitate emissioni di CO2 in atmosfera; attivando servizi di raccolta differenziata i comuni che hanno partecipato a Comuni Ricicloni, compresi quelli non entrati in graduatoria, hanno evitato l’immissione in atmosfera di 2,8 milioni di tonnellate di CO2; i Comuni Ricicloni, da soli, 1.370.000 tonnellate! Per questo ogni comune avrà un proprio spazio su www.stopthefever.org il sito dove i cittadini di Stop the Fever si prendono piccoli impegni che fanno aumentare il calcolatore delle emissioni evitate. I cittadini dei Comuni che hanno aderito a Comuni Ricicloni contribuiranno a far alzare il calcolatore.

Il dossier completo "Comuni Ricicloni 2009" è disponibile sul sito www.ecosportello.org

Comuni Ricicloni 2009 è stato realizzato da Ecosportello Rifiuti, lo sportello informativo di Legambiente per le pubbliche amministrazioni sulle raccolte differenziate, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare. In collaborazione con: Conai, Federambiente, Fise Assoambiente, Anci, Cial, Comieco, CoRePla, CoReVe, Rilegno, Ecodom, Ecolamp, Re.media, Achab Group, Novamont, Consorzio Italiano Compostatori, Scuola Agraria del Parco di Monza e la rivista Rifiuti Oggi.


Nella classifica Miglior riciclaggio totale dei capoluoghi di provincia, area centro, Pesaro si colloca quarta con il 35.3& di raccolta differenziata

Nessun Comune pesarese sopra i 15.000 abitanti e sotto i 10.000 abitanti entra nella classifica

lunedì 6 luglio 2009

Allerta alle foci dei fiumi marchigiani, sono sette i punti fortemente inquinati: tra questi Metauro e Foglia


Allerta alle foci dei fiumi. I tecnici dell’imbarcazione ambientalista rilevano ben 7 punti critici: fortemente inquinate le foci del Tronto, Aso, Chienti, Musone, Esino, Metauro e Foglia. E’ questo l’allarme lanciato da Goletta Verde, la campagna estiva di Legambiente, in occasione della tappa anconetana. Ancora bandiera nera all’Api di Falconara, si tratta del sesto anno consecutivo.
Le criticità del mare e delle coste delle Marche sono state presentate in conferenza stampa a bordo della Goletta Verde, ormeggiata al molo Mandracchio, alla presenza di Giorgio Zampetti portavoce di Goletta Verde, Luigino Quarchioni, presidente Legambiente Marche, Francesco Brega, responsabile campagne Legambiente Marche, Nino Lucantoni, responsabile mare Legambiente Mare e Fabio Barigelletti, presidente del circolo di Legambiente “il Pungitopo” Ancona.
Quest’anno le analisi di Goletta Verde, con campionamenti puntuali e in grado di fornire un’istantanea dello stato di salute del mare, hanno l’obiettivo di individuare le situazioni critiche che ancora persistono lungo la costa e su cui sono necessari maggiori controlli e soluzioni concrete
.
Marche da bollino rosso alle foci dei fiumi. Secondo le analisi dei tecnici dell’imbarcazione ambientalista sono sette i punti critici del mare marchigiano, nello specifico si tratta di sette foci dei fiumi, tutte fortemente inquinate: la foce del Tronto, dell’Aso, del Chienti, del Musone, dell’Esino, del Metauro e del Foglia.
“I dati emersi dalle analisi dei biologi di Goletta Verde fanno registrare per le Marche un intenso inquinamento batteriologico – commenta Giorgio Zampetti, portavoce di Goletta Verde. Dati che purtroppo vanno a confermare la tendenza assolutamente negativa che quest’anno Goletta Verde sta registrando alle foci dei fiumi. Sicuramente le forti piogge degli ultimi giorni e la conseguente apertura dei depuratori, hanno inciso negativamente sui risultati delle analisi, ma questo non può
essere un alibi per le amministrazioni locali. E’ chiaro che aprire le valvole dei depuratori, in caso di fenomeni naturali come le piogge, non è una soluzione. Bisognerebbe invece fare interventi strutturali, oltre che sulla depurazione, anche sulla rete di fognatura per separare le acque piovane dagli scarichi. Per questo come Legambiente, in occasione del passaggio di Goletta Verde, vogliamo sollecitare i comuni dell’entroterra affinché si prendano le proprie responsabilità e
attivino al più presto politiche che siano in grado di risollevare la situazione lungo il corso dei fiumi.”

I prelievi vengono eseguiti dalla squadra di tecnici che viaggia via terra e vengono effettuate le analisi chimiche direttamente in situ con l’ausilio di strumentazione da campo. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e le analisi sono fatte nei laboratori mobili lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri microbiologici indagati sono i coliformi fecali, streptococchi fecali, escherichia coli.

giovedì 14 maggio 2009

Legambiente ai candidati alle elezioni: "Puntate sulla raccolta differenziata"


“Cari candidati puntate sul sistema di raccolta differenziata porta a porta per migliorare la qualità della vita, in particolare quella dell'ambiente, creando in particolare nuovi posti di lavoro” Questo in sintesi il messaggio che Legambiente ha voluto lanciare nella mattina di mercoledì 13 maggio, ai candidati alla presidenza della Provincia ed i sindaci dei comuni della Provincia di Pesaro-Urbino con l'obiettivo di stimolare un confronto sulle politiche ambientali da intraprendere.


L'occasione è stata offerta dalla presentazione del rapporto annuale Ambiente Italia 2009 di Legambiente sullo stato di salute del nostro Paese elaborato dall'omonimo istituto di ricerche. “In questo territorio siamo distanti dal raggiungere un livello almeno accettabile di raccolta differenziata col sistema "porta a porta" per favorire il riciclaggio dei rifiuti-hanno commentato Enzo Frulla e Luigino Quarchioni, rispettivamente presidente del circolo il Ragusello di Pesaro e presidente di Legambiente Marche- Su questo chiediamo di riflettere ai futuri amministratori provinciali e comunali.


Nella Provincia di Pesaro-Urbino la produzione di rifiuti inoltre ammonta a 618 kg all'anno per ogni abitante (dati Ispra 2007- Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale), il dato peggiore tra le province marchigiane”. Dopo 15 anni di continua crescita economica e sociale, il mondo a metà del 2008 è andato incontro ad un devastante crollo finanziario e industriale e alla prima vera recessione globale dalla fine della seconda guerra mondiale.


Negli anni floridi per lo sviluppo e l’economia mondiale, l’Italia non ha però risolto nessuno dei suoi problemi strutturali: il divario tra Nord e Sud, il dilagare del potere mafioso, il debito pubblico hanno continuato a segnare l’immagine di un paese in costante declino. Eppure non mancano le performance positive, le eccellenze e le opportunità su cui il Paese può scommettere. A partire dal settore, problematico e controverso, dei rifiuti, metafora ideale dei problemi e delle politiche italiane analizzato soprattutto in chiave positiva, per valorizzare le esperienze virtuose nelle quali innovazione e design, riciclo industriale e valorizzazione energetica hanno saputo costruire pezzi significativi dell’economia e dello sviluppo.


E’ questa la fotografia scattata da "Ambiente Italia 2009.Rifiuti made in Italy", l’annuale rapporto di Legambiente sullo stato di salute dell’ambiente in Italia, edito da Edizioni Ambiente (283 pg, 22 euro), dedicato quest’anno a uno dei temi più controversi e discussi degli ultimi vent’anni, con l’obiettivo di tracciare la strada per un new deal ecologico fondato sulla buona gestione dei rifiuti.


A presentare Ambiente Italia 2009 questa mattina in Provincia a Pesaro erano presenti Enzo Frulla- Presidente del circolo di Legambiente “Il Ragusello” di Pesaro, Sauro Capponi- Assessore all'Ambiente della Provincia di Pesaro-Urbino, Stefano Ciafani- Responsabile Scientifico di Legambiente nazionale, Marco Amagliani-Assessore all'Ambiente della Regione Marche, Luigino Quarchioni- Presidente di Legambiente Marche.


“L’emergenza rifiuti non è una condanna definitiva per l’Italia", ha dichiarato Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente "e se ne può uscire, imboccando la strada della gestione sostenibile, come dimostrano gli esempi storici delle regioni del nord Italia e quello più recente della Sardegna. Nelle Marche a scommetterci sono oltre 42 comuni per un totale di piu' di 380.000 cittadini che fanno raccolta differenziata col sistema porta a porta".


"Per concretizzare questo scenario in tutta Italia, occorre definire al meglio le regole del gioco a livello centrale e locale, replicare le best practices sulla raccolta differenziata e sulla prevenzione già attuate nel nostro Paese e, parallelamente, costruire tanti impianti per il recupero e il trattamento dei rifiuti. Solo così la discarica diventerà davvero l’opzione ultima per smaltire le quantità residuali di rifiuti, come ci chiede l’Europa”.


Sono 10 le proposte di Legambiente per risolvere concretamente e con positivi risvolti sul piano economico ed occupazionale il problema dell’emergenza rifiuti, a partire dall’aumento del costo dello smaltimento in discarica, fondamentale per rendere convenienti le ipotesi alternative, e dalla necessità di diffondere le raccolte differenziate domiciliari in tutti i comuni italiani, incentivando l’abbandono del sistema a cassonetti stradali, oltre a favorire la qualità delle raccolte differenziate per facilitare il successivo riciclaggio.


Bisogna poi completare la rete impiantistica per il recupero e il trattamento dei rifiuti, garantendo la trasparenza e la partecipazione dei cittadini e rivedere il sistema di premialità/penalità, rendendo la discarica l’opzione più costosa e il riciclaggio e la prevenzione quelle più economiche, e cancellare il Cip6; necessario poi promuovere la diffusione delle buone pratiche locali sulla prevenzione e avviare la redazione del programma nazionale di prevenzione (come previsto dalla nuova direttiva europea).

mercoledì 4 marzo 2009

Sono rinnovabili i Comuni pesaresi?


Tra i circa seimila comuni italiani delle fonti rinnovabili, 2.801 in più rispetto al 2008, e addirittura 4.729 in più rispetto al 2007, esaminati nel dossier di Legambiente ‘Comuni Rinnovabili 2009’, i centri della Provincia pesarese totalizzano risultati appena sufficienti.
Per quanto riguarda il solare termico al 216° si è classificata Fratte Rosa con 48.35 mq/1.000 abitanti. A seguire troviamo Isola del Piano con 45.18 mq/1.000 abitanti. Nella graduatoria entrano anche Montecalvo in Foglia (42.319), Pennabilli (38.229), San Leo (29), Borgo Pace (22.69), San Lorenzo in Campo (11.9) e Pesaro (9.9). San Leo è in buona posizione, 82°, anche per il solare termico nell’edilizia comunale (59 mq). Tre posizioni più indietro si piazza Pesaro (56.80 mq). Nella classifica c’è anche Lunano (17.47 mq).
Passando al solare fotovoltaico sono tanti i Comuni pesaresi che entrano nel Dossier di Legambiente. Il primo (107°) è Montecalvo in Foglia con 90.70 kw/1.000 abitanti. Il Comune è anche l’unico delle Marche che compare nella graduatoria dell’energia geotermica, generata per mezzo di fonti geologiche di calore: 52° con 0.02 mw. Altri centri ben piazzati per il solare fotovoltaico sono: Lunano (81.91 kw/1.000 abitanti), Auditore (80.45), Borgo Pace (63.69), Peglio (27.24), San Leo (27.01), Isola del Piano (23.49), Gradara (22.43).
Tra i grandi Comuni Urbino fa registrare un deludente 2.10 kw/1.000 abitanti, Mondolfo (2.40), Fossombrone (2.07). Nell’edilizia comunale il solare fotovoltaico è molto raro. Urbania si classifica 93° con 34 kw, più dietro Isola del Piano (12.60), Gradara (2.20) e Pesaro (0.02)
. Sul fronte dell’eolico nessuna Amministrazione comunale batte un colpo.
Pennabilli è invece il primo tra i centri pesaresi per l’idroelettrico (impianti <3 MW) con 1,6 mw. Impianti a biomasse si trovano solo a Urbania che si piazza al 132° posto con 0.406 mw.
Solo Fano entra nella classifica dei Comuni del biogas, una miscela di vari tipi di gas prodotto dalla fermentazione batterica in anaerobiosi (assenza di ossigeno) dei residui organici provenienti da rifiuti: 2.026 mw.

venerdì 27 febbraio 2009

I piccoli Comuni, e tra questi Fratte Rosa, brillano nello sviluppo delle fonti rinnovabili


PRESENTATO STAMANE A ROMA IL DOSSIER DI LEGAMBIENTE
SULLO SVILUPPO DELLE FONTI PULITE NEL TERRITORIO ITALIANO, L'ALTRO VOLTO DI UN PAESE DOVE I CITTADINI RISPARMIANO E GODONO DI UNA MIGLIOR QUALITA' DELLA VITA GRAZIE ALL'ENERGIA PULITA.
CON LE RINNOVABILI SI PUO' COMBATTERE LA CRISI ECONOMICA AUMENTANDO I POSTI DI LAVORO SENZA IL BISOGNO DI SCORIE RIADIOATTIVE.
NELLE MARCHE BRILLANO ANCORA UNA VOLTA I PICCOLI COMUNI IN CLASSIFICA NAZIONALE:APIRO (MC), FRATTE ROSA (PU), GROTTAZZOLINA(AP), MONSAMPOLO DEL TRONTO (AP), OFFIDA (AP), USSITA (MC), MONTECALVO IN FOGLIA (PU) -NEW ENTRY IN GEOTERMIA.
TRA QUELLI GRANDI INVECE SAN BENEDETTO DEL TRONTO 6^ IN CLASSIFICA PER IL SOLARE TERMICO NELL'EDILIZIA COMUNALE.
MENZIONE A PARTE PER OSIMO CHE RIENTRA TRA I COMUNI DEL TELERISCALDAMENTO DA FONTE FOSSILE.
DI NUOVO ASSENTI LE AMMINISTRAZIONI MARCHIGIANE SUL FRONTE DELL'EOLICO

Aumentano i piccoli comuni marchigiani tra i più virtuosi nell'utilizzo delle energie pulite. Tra i circa seimila (5.991) comuni italiani delle fonti rinnovabili (2.801 in più rispetto al 2008, e addirittura 4.729 in più rispetto al 2007) esaminati nell'omonimo dossier di Legambiente, si distingono infatti, Apiro (mc), Fratte Rosa
(pu), Grottazzolina(ap), Monsampolo del Tronto (ap), Offida (ap), Ussita (mc), Montecalvo in foglia (pu) -new entry in geotermia. Una menzione a parte merita San Benedetto del Tronto (Ap), unico tra i comuni più grandi a brillare nei primi gradini della classifica del solare termico nell'edilizia comunale (6° posto). Ma c'è spazio anche per Osimo inserito nella lista dei comuni per il teleriscaldamento da fonte fossile.
Nelle classifiche che mostrano la diffusione delle diverse fonti alternative (solare termico e fotovoltaico, eolico, idroelettrico, geotermico e “vere” biomasse) nei comuni italiani, ad emergere per risultati ed esperienze innovative sono proprio le realtà con meno di 5.000 abitanti: una tendenza nazionale, quest'ultima, che si rispecchia anche tra i comuni marchigiani considerati. I dati elaborati da Legambiente, sono stati ottenuti attraverso un questionario rivolto ai Comuni e incrociando le risposte con studi e rapporti di Gse, Enea, Fiper, Anev oltre che di Regioni, Enti Locali e aziende.
La quarta edizione del Rapporto ambientalista, presentata oggi a Roma, fotografa quindi una realtà in continua crescita sia in termini di numeri che di buone pratiche locali.
“Anche le Marche – commenta Luigino Quarchioni, Presidente Legambiente Marche - continuano a crescere nelle rinnovabili. In particolare nei piccoli comuni. I dati positivi possono esere letti sia sotto l’aspetto ambientale che quello economico e occupazionale. Infatti proprio in periodi ‘difficili’ come questi, bisogna continuare a investire sul risparmio e sulle rinnovabili sostenendo e stimolando nuova ricerca, come previsto dal PEAR e come sta già facendo il mondo più avanzato. E' una scelta strategica, non più rinviabile, per generare nuove economie, posti di lavoro, sostenibilità e sicuramente più fiducia, ingrediente essenziale oggi per la nostra comunità. Senza perdere tempo ed attardarci in vecchie ricette come la costruzione di nuove grandi centrali o la sciagurata volontà del governo di puntare sul nucleare che renderebbero le nostre Marche più legate a fonti vulnerabili, più inquinate e sicuramente meno competitive e attraenti” . La nostra regione pullula di buone pratiche, esperienze positive e replicabili che mostrano qual è la vera ricetta - subito realizzabile - per un futuro più pulito, sostenibile, capace di far risparmiare soldi alle famiglie e alle amministrazioni che sappiano investire in innovazione, aumentando significativamente i livelli di comfort abitativi e qualità della vita. Per l’Italia puntare su un modello di generazione distribuita incentrato su impianti efficienti da fonti rinnovabili è una prospettiva ben più credi­bile, moderna e desiderabile di quella che vorrebbero muovere i paladini del nucle­are.

Ma vediamo in dettaglio come sono distribuite le fonti rinnovabili nei comuni della nostra regione: presenti nell'utilizzo del solare termico, del fotovolatico, dell'idroelettrico, delle biomasse, geotermia, teleriscaldamento, l'assenza di comuni marchigiani si fa sentire sul fronte dell'eolico.

Dossier Comuni Rinnovabili 2008
SOLARE TERMICO :
Fratte Rosa (PU) è classificata 216^ con 48,35 mq/1000ab

Isola del Piano (PU) è classificata 230^ con 45,18 mq/1000ab
Acquacanina (MC) è classificata 239^ con 43,16 mq/1000ab


SOLARE TERMICO NELL'EDILIZIA COMUNALE:
San Benedetto del Tronto(AP) è classificata 6ˆ con 500 mq
Jesi (AN) è classificata 30ˆ con 166 mq
Belvedere Ostrense (AN) è classificata 60^ con 78 mq


SOLARE FOTOVOLTAICO:
Monsampolo del Tronto (AP) è classificata 26^ con 259,04 kw/1000ab (1034,88 kw)
Offida(AP) è classificata 33^ con 229 kw/1000ab (1221,01 kw)
Montecalvo in Foglia(PU) è classificata 107^ con 90,70 kw/1000ab (214,32 kw)


SOLARE FOTOVOLTAICO NELL'EDILIZIA COMUNALE:
Grottazzolina (AP) è classificata 49^ con 57,68 kw
Maiolati Spontini (AN) è classificata 83^ con 38 kw
Urbania (PU) è classificata 93^ con 34 kw


IDROELETTRICO (impianti <3 MW)
Ussita (MC) è classificata 15ˆ con 3,16 mw
Visso (MC) è classificata 72^ con 2,26 mw
Monte San Martino (MC) è classificato 92^ con 2 mw


I COMUNI DELLA GEOTERMIA
Montecalvo in Foglia (PU) è classificato 52^ con 0,02 mw


IMPIANTI A BIOMASSE NEI COMUNI ITALIANI
Offida (AP) è classificata 38^ con 5,5 mw
Apiro(MC) è classificato 66^ con 1,2 mw
Tolentino (MC) è classificato 99^ con 0,6 mw

TELERISCALDAMENTO DA BIOMASSA
Apiro (MC) è classificato 42^ con 1200000 kwh/a

TELERISCALDAMENTO DA FONTE FOSSILE
Osimo (AN)