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martedì 11 maggio 2010

"Modella Oggi", concorso etico organizzato da New Radio Star, che lancia nuove modelle contro l’anoressia: sbarca a Roma. 8 finaliste elette a Marotta


“Modella Oggi”, il concorso etico che lancia nuove modelle contro l’anoressia, organizzato nella nostra Regione da New Radio Star di Marotta, sbarca a Roma per la settimana “In forma per la vita” che si aprirà mercoledì a Roma.
La finale nazionale è in programma domenica al Teatro Sala Umberto.

Ben 8 delle 50 finaliste sono state elette a Marotta: Claudia Santi Laurini di Mondavio, Silvia Gasparini di Marotta, Cristina Malai di Fano, Francesca Bonci di Mondavio, Stefania Baruffa di Torino, Laura Dignani di Filottrano, Francesca Valentini di Marotta e Mila Merone di Marotta.

“La finale – spiegano i coordinatori Claudio Pierfederici e Laura Oretta Mancini di New Radio Star – avrà luogo al termine della settimana “In forma per la vita”, dedicata alla lotta contro i disturbi alimentari, quali anoressia e bulimia. Una settimana che attraverso una serie di eventi e incontri con modelle e aspiranti modelle, a sostegno della lotta contro l’anoressia, accertata come prima causa di morte di ragazze tra i 15 e 25 anni, vedrà la partecipazione di importanti esponenti della medicina, moda e spettacolo, oltre che delle Istituzioni, cultura e dell’impegno sociale”.

Perché il concorso “Modella Oggi” a sostegno della lotta contro l’anoressia?

“Ha a che fare con diverse migliaia di modelle e aspiranti modelle e, a differenza della maggior parte dei concorsi di bellezza italiani, applica il criterio di scelta delle aspiranti modelle, con taglia rigorosamente 42, privilegiando un aspetto sano, solare, generoso e non sottopeso che esprima salute e benessere.
Il concorso e la settimana “In forma per la vita” sono organizzati in collaborazione con il Ministero per le Pari Opportunità, della Gioventù, il Comune e la Provincia di Roma, e la Regione Lazio”.

Come testimonial delle più importanti griffe italiane di alta moda, avrà atlete plurimedagliate: la campionessa di tennis Mara Santangelo, la pattinatrice Valentina Marchei, le tuffatrici vincitrici della medaglia d’argento agli scorsi Mondiali di Roma, Tania Cagnotto e Francesca Dallapè; Elisa Di Francisca, schermitrice reduce dall’oro a squadra con il Dream Team ai Mondiali in Turchia; Fabrizia D’Ottavio e Laura Vernizzi, ginnaste già ballerine del Fiorello Show.

giovedì 29 aprile 2010

La Collemarathon presentata a Roma



Domenica 2 maggio, dal colle di Barchi al mare di Fano. Quest’anno anche il 1° Campionato italiano di maratona per parlamentari

Presentata a Roma la “ColleMar-athon”, in cui gareggeranno anche gli onorevoli Lupi e Gozi



E’ stata presentata a Roma, nella Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati, l’VIII edizione della maratona internazionale ColleMar-athon, che si terrà domenica 2 maggio alle ore 9 e che vede quest’anno al suo interno anche il “1° Campionato italiano di maratona per parlamentari” edil “1° Campionato italiano di maratona per amministratori di enti pubblici regionali, provinciali e comunali”.
L’iniziativa, patrocinata dalla Camera dei Deputati e dal Senato della Repubblica, è stata illustrata dall’assessore alle Attività Sportive della Provincia di Pesaro e Urbino Massimo Seri e dal presidente del Comitato organizzatore della ColleMar-athon Annibale Montanari, insieme agli onorevoli Maurizio Lupi, Sandro Gozi e Massimo Vannucci, alla presenza dei sindaci di Mondavio Federico Talè e Barchi Sauro Marcucci e del vice sindaco di Piagge Marco Carnaroli. Presente anche Ulderico Bertolucci, il “maratoneta di Dio” (noto per le sue imprese, tra cui la Macerata – Pechino a piedi), che parteciperà alla ColleMar-athon col numero 1. Alla conferenza ha preso parte anche una rappresentanza del Panathlon di Pesaro e dell’Ordine dei geometri.
La manifestazione, sotto l’egida di Coni, Fidal e Uisp, ha visto nella scorsa edizione la partecipazione di oltre 1.000 maratoneti provenienti da tutta Italia e da 13 paesi stranieri. L’edizione 2010, sulla classica distanza di 42,195 chilometri, si snoderà su un suggestivo percorso dal colle di Barchi al mare di Fano (passando per Mondavio, Orciano, San Giorgio, Piagge, Cerasa e San Costanzo).
Numerosi i patrocini: Anci, Upi, Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comunità Montana del Metauro, Comuni di Barchi, Mondavio, Orciano, San Giorgio, Piagge, San Costanzo, Fano, Comitato Italiano Unicef, Comitati Avis, Aido e TeleThon. Va ricordato che la “ColleMar-athon” è chiamata anche “Maratona dei valori”, poiché persegue scopi benefici e sostieene progetti umanitari, devolvendo buona parte delle quote di iscrizione ad Unicef, Avis, Aido e TeleThon. Il programma dettagliato è sul sito www.collemar-athon.com

giovedì 14 gennaio 2010

Soldato suicida a Roma: era di Pesaro

Caporalmaggiore granatieri si spara durante 'Strade sicure'

(ANSA) - PESARO, 14 GEN - Un caporalmaggiore dei granatieri di sardegna si e' ucciso la scorsa notte a Roma, sparandosi con l'arma in dotazione durante l'operazione 'Strade sicure'.

Si chiamava Giuseppe Ferrera ed era figlio di un poliziotto in servizio alla Digos di Pesaro.
I genitori sono partiti nel pomeriggio per la capitale per il riconoscimento della salma.
Ferrera era al quarto anno di ferma e aveva firmato per altri due anni.
Non ha lasciato spiegazioni del suo tragico gesto.
Indaga la procura militare.(ANSA).

lunedì 14 dicembre 2009

Centrale termoelettrica Edison a Corinaldo, Conferenza dei servizi a Roma: la Regione Marche conferma la “non compatibilità” del progetto


La Regione Marche non sottoscriverà l’intesa con il ministero dello Sviluppo Economico per la realizzazione della Centrale Turbogas a Corinaldo. Alla prima conferenza dei servizi, convocata a Roma, la Regione ha espresso la “non compatibilità” con le previsioni del Pear (Piano energetico ambientale regionale). Il funzionario regionale presente al Tavolo ha ribadito la posizione della Regione, ufficializzata con un atto già adottato dalla Giunta, su proposta degli assessori all’Ambiente, Marco Amagliani, e all’Energia, Fabio Badiali.
“L’impianto proposto – confermano gli assessori – non risulta progettato con una finalità cogenerativa e prevede una potenza di 870 MWe, decisamente superiore al valore di 100 MWe riportato nel Pear. La Regione, quindi, esprime parere contrario e non sottoscriverà l’intesa con il Ministero”.

L’orientamento della Regione, confermano gli assessori, “è in linea con quello assunto nelle altre vicende relative alla costruzione di impianti che non prevedano l’utilizzo di tecnologie di cogenerazione, come nel caso dei progetti di San Severino Marche e della centrale api di Falconara Marittima di maggior dimensione. Deroghe non verranno concesse per l’investimento che l’Edison intende realizzare a Corinaldo”. La società ha depositato, presso i Ministeri competenti e presso la Regione Marche, il progetto per una centrale termoelettrica da 870 MWe a Corinaldo. Ha chiesto, inoltre, l’autorizzazione per le opere connesse, consistenti in 10 chilometri di metanodotto, che interessa i comuni di Monterado (AN) e Monte Porzio (PU). Sono previsti anche 17 chilometri di elettrodotto da 380 KV che coinvolgono i comuni di Mondavio, Monte Porzio, Orciano di Pesaro, San Giorgio di Pesaro, Piagge, Cartoceto e Fano (tutti nella provincia di Pesaro e Urbino).
Il progetto deve sottostare alla procedura di autorizzazione di competenza del ministero dello Sviluppo Economico, che prevede l’intesa regionale, oltre alla pronuncia di Via (Valutazione di impatto ambientale) e al rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia), queste ultime di competenza del Ministero. Oggi, a Roma, la Regione ha anticipato che non sottoscriverà, comunque, l’intesa di competenza.

sabato 26 settembre 2009

Ieri Roma oggi Ancona: MAROTTA UNITA! 50 anni fa (27-29 Settembre 1959) 20 giovani Marottesi marciarono in direzione Roma


STAFFETTA DELLA LIBERTA’ 1959 - 2009

SONO PASSATI BEN 50 ANNI e per questo vogliamo celebrare venti ragazzi di Marotta. Venti giovani in marcia verso Roma a piedi con un obbiettivo molto semplice, ma difficile da ottenere: la LIBERTA’, vale a dire l’autonomia amministrativa. L’antefatto: correva l’anno 1959 e fin dal mese di aprile la popolazione della “Berlino dell’Adriatico“ (divisa ora come allora in tre Comuni) era in fermento per avere finalmente un comune tutto suo.

Già nell’immediato dopoguerra era nato un comitato autonomista guidato da Teiro Rossini, Mario Polverari, Otello Loccarini e Don Alberto Renzoni (parroco di Marotta di Fano, mentre a Marotta di Mondolfo la parrocchia non c’era ancora) ma nel 1952 il Ministero degli Interni non accolse l’istanza autonomistica perché gli abitanti erano “solo“ 2.854, mentre ne occorrevano almeno 3.000. Dopo un nuovo tentativo infruttuoso nel 1955, nel 1959 si decide intraprendere una strada diversa: in aggiunta alla forza delle proprie ragioni (eliminare i forti disagi oggettivi creati dalla divisione in tre amministrazioni) il Comitato Pro-Marotta decide di mettere in atto iniziative clamorose per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica al di fuori dei confini locali.
Il giorno prescelto per quello che fu un vero e proprio “moto insurrezionale pacifico “, fu la XII Festa dei Garagoi il 12 Aprile 1959: volo aereo dimostrativo con lancio di volantini esplicativi, uno sbarramento di striscioni di tela in Piazza Fiume (ora Kennedy) sul confine tra Fano e Mondolfo (uno recava la scritta “Porta di Brandeburgo“), e anche una targa sull’attuale Valcesano che annunciava l’ingresso nel Comune di Marotta. Insomma si era scatenata una pacifica “Guerra di Indipendenza“. Il tutto rafforzato dal sostegno politico dell’On. Boidi e di altri 56 deputati firmatari della proposta di legge n°1066 presentata alla Camera dei Deputati il 16 Aprile 1959.
Ma non è ancora tutto: il 24 aprile i consiglieri comunali Piero Grilli, Enzo Pieretti, Nevio Moschini e Rodolfo Ridolfi aderenti all’idea autonomistica, visto il tentativo dei mondolfesi di bloccare il movimento marottese si dimettono in blocco e il 2 Maggio i marottesi costituiscono un Consiglio Comunale straordinario in esilio nominando Sindaco in Esilio Ermes Piccioli.
L’indomani dopo la benedizione della mitica bandiera con il garagolo presso le parrocchie di Marotta di Fano e Mondolfo il consiglio comunale in esilio si recava a Senigallia per depositare la bandiera stessa presso l’Azienda di Soggiorno fino al giorno dell’ottenimento dell’autonomia.
Ebbene non c’era giornale, non dico locale, ma anche nazionale che non parlasse della vicenda di Marotta. Anche il giornale in inglese, IL PROGRESSO ITALO.AMERICANO, e il mitico TIMES di Londra dedicarono spazio all’evento e pure un filmato in b/n della Settimana INCOM del 15 Maggio (vedasi www.archivioluce.com) trattò della incredibile situazione di Marotta.
Quindi il risultato di ottenere risonanza nazionale era raggiunto.

Ma il Consiglio Comunale in esilio decise di fare un’ulteriore salto di qualità, la Staffetta della Libertà: andare a Roma, portando il messaggio di volontà autonomistica dei marottesi rivolto al Presidente del Consiglio e contenuto nel classico “testimone“ delle staffette. A piedi venti ragazzi marottesi si alternano percorrendo un Km a testa, scortati da una corriera fino a percorrere oltre 300 Km. La partenza nella notte tra il 26 ed il 27 settembre con tutta Marotta in festa, poi tanta pioggia e arrivo a Foligno alle ore 11,30 del 27 Settembre, meritato riposo e ripartenza alle ore 7,00 del giorno 28 con arrivo a Roma (Prima Porta) alle 20.
Il giorno 29 finalmente l’arrivo al Viminale sede del Ministero dell’Interno dove Ermes Piccioli, Piero Grilli, Paolo Paolini (componenti del Consiglio Comunale in Esilio) ed Ennio Tarini (uno dei marciatori) vengono accolti da un alto funzionario del Ministro dell’Interno. E’ immaginabile la grandissima risonanza nazionale dell’evento sui giornali, su tutti il Corriere della Sera con un articolo a firma del grande giornalista Enzo Grazzini e ben otto foto dell’evento sono conservate dall’Istituto Luce.
I nomi dei marciatori: Ivaldo Ciaschini, Alberto Cardinali, Telesforo Vitali, Ennio Tarini, Venanzio Alessandri, Aldo Pascucci, Maurizio Polverari, Mario Pieretti, Salvatore Bertani, Doris Governatori, Sandrino Caraffa, Tiziano Volpini, Gianfranco Polverari, Vittorio Giambartolomei, Giuliano Del Moro, Gianfranco Furlani, Alberto Sartini, Giannino Campanelli, Gianni Sordoni, Augusto Marinelli.
Per vari motivi, su tutti la caduta del governo di allora, anche questo progetto autonomista non andò in porto.



Oggi nel 2009 i Consigli Comunali di Fano e Mondolfo hanno deliberato il consenso all’unificazione del territorio sotto un’unica amministrazione (quella di Mondolfo) ed hanno inviato il tutto alla Regione Marche che dovrebbe consentire, con un referendum, il voto su questo annoso problema alla popolazione interessata di Marotta di Fano. Ma, viste le imminenti elezioni regionali, il tempo stringe e quindi auspichiamo con forza che i consiglieri regionali, in particolare su iniziativa di Mollaroli e D’Anna per Fano e Solazzi per Mondolfo, sostengano congiuntamente la richiesta di referendum.
IN FONDO, IN VISTA DELLE FUTURE ELEZIONI, SAREBBE UN BEL BANCO DI PROVA, PER CAPIRE QUANTO TENGANO ALLA POPOLAZIONE DI MAROTTA QUESTI CONSIGLIERI REGIONALI.
E comunque per evitare che la dura battaglia, fin qui condotta, cada nel dimenticatoio, intendiamo ulteriormente sensibilizzare la Regione Marche ripercorrendo la strada dei nostri padri: è infatti in stato avanzato l’organizzazione di una Staffetta della Libertà in direzione Ancona presso la sede del Consiglio Regionale, perchè sia ben chiaro a tutti che noi marottesi non intendiamo mollare.


Marotta M'Arcord
Francesco Basssotti