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martedì 4 gennaio 2011

Castelvecchio, torna la Pasquella




Torna anche quest’anno, la notte tra mercoledì e l’Epifania, la tradizionale Pasquella di Castelvecchio. La Pasquella ripropone i tipici canti rituali di questua che rappresentavano e rappresentano momenti di allegria e di condivisione.
Nella notte che precede l’Epifania va per le strade e le case del paese e della campagna con due gruppi di “pasquellanti” che diffondono note e vocalità nell'atmosfera festosa e pungente del periodo.
A riproporla con entusiasmo saranno come sempre “I Castelvecchiesi sciolti”.
La classica formazione di tre elementi, organetto, cembalo, timpani (triangolo) e voci maschili subisce a seconda dei luoghi e delle tradizioni piccole variazioni che introducono la fisarmonica, la chitarra, le percussioni ed altri elementi come tamburelli che completano l'orchestrina.
I due gruppi seguono itinerari differenti sia per portare gli auguri dell'anno nuovo e la pasquella in più case possibili sia per coprire un po’ tutto il paese.
I canti rituali di questua appartengono a quella categoria di testimonianze che sono per lo più scomparse ma che costituiscono vere e proprie pillole di saggezza nelle quali i contadini nascondevano la verità.
Il canto della Pasquella è uno dei più importanti rituali di questua ed è in via d’estinzione.
Un canto che resiste solo in alcune zone dell’Umbria e del Pesarese, come a Monte Porzio e Catelvecchio, grazie a un gruppo di giovani e meno giovani che vogliono mantenere vive le tradizioni del posto.
Suggestivo in questo contesto la parte finale della serata quando i due gruppi si incontrano e arrivano in piazza dove ad aspettarli trovano un fuoco per scaldarsi oltre a cibo e libagioni in abbondanza.

mercoledì 22 settembre 2010

Castelvecchio, incontro “Ai confini dell’Europa: Bosnia Erzegovina”


“Ai confini dell’Europa: Bosnia Erzegovina”, è il titolo dell’incontro che si terrà giovedì a partire dalle ore 19 presso il circolo Libertas di Castelvecchio.
Ad organizzarlo è il gruppo Fuoritempo di San Michele al Fiume, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Monte Porzio. Interverrà Laura Mandolini.

“Laura, giornalista di Senigallia – spiega Francesco Montanari di Fuoritempo - è tra i promotori di un gemellaggio con Solakova Kula, in Bosnia Erzegovina. Sarà una serata dedicata ad un Paese che ha molto da dire all'Europa intera. Laura ci racconterà la sua esperienza con parole e immagini”.

Nel 1997 alla fine della guerra di Bosnia, la diocesi di Senigallia, attraverso l’Azione Cattolica prima e la Caritas diocesana poi, instaurò un gemellaggio con una parrocchia di montagna della diocesi di Sarajevo, Solakova Kula, dove famiglie di cattolici prevalentemente contadini avevano particolarmente sofferto durante la guerra per le incursioni di truppe mercenarie.
Il percorso di accompagnamento continuato nel corso degli anni ha visto la realizzazione di progetti particolari, tra questi “Una pecora per ricominciare”.
Uno degli obiettivi principali del progetto era quello di avviare due allevamenti di ovini nella parrocchia, gestiti dalle famiglie del luogo, con la prospettiva di offrire occupazione in un luogo dove la mancanza di lavoro è la piaga più grande e dove i pochi impieghi possibili sono quelli nell’ambito dell’agricoltura e dell’allevamento.
Il gemellaggio è tuttora attivo e vede partecipi volontari che tutti gli anni a luglio si recano in Bosnia per alcuni giorni, dove ancora un gruppo di famiglie, composte in prevalenza da anziani, li accolgono sempre con molto calore.

venerdì 3 settembre 2010

Castelvecchio, Pizzica in Piazza


La musica popolare sarà la grande protagonista venerdì sera a Castelvecchio.

Piazza XXIV Maggio ospiterà alle ore 21 l’evento “Pizzica in Piazza”, organizzato dall’Amministrazione comunale di Monte Porzio e dall’associazione “Musica dell’Anima” di Fano.

“La pizzica – spiega l’assessore Giovanni Breccia – è una danza popolare attribuita oggi particolarmente al Salento, ma praticata sino agli anni '70 in tutta la Puglia centro-meridionale e in Basilicata. Fa parte della grande famiglia delle tarantelle, come si usa chiamare quel variegato gruppo di danze diffuse dall'età moderna nell'Italia meridionale.
Affascinati da questa danza abbiamo deciso di promuovere una serata a tema nella quale si esibirà il gruppo musicale ‘Caulia’.
Per l’occasione il circolo Libertas di Castelvecchio organizzerà dalle 19.30 uno sfizioso aperitivo con i sapori di Puglia, taralli e il primitivo”.

lunedì 23 agosto 2010

Monte Porzio, "10 lune sotto il cielo russo che mi accoglie"


Riprendono le iniziative organizzate dall’attivo gruppo Fuoritempo di San Michele al Fiume.

Domani (martedì) a partire dalle ore 19 presso il circolo “Libertas” di Castelvecchio, in piazza XXIX Maggio, si terrà l’interessante incontro dal titolo “10 lune sotto il cielo russo che mi accoglie”. Interverrà Irene Patregnani.

“Irene, residente a Barchi – spiega Francesco Montanari di Fuoritempo – sta per laurearsi in lingua e letteratura russa all'università Cà Foscari di Venezia. Usufruendo della borsa di studio universitaria, ha vissuto a Mosca da settembre 2009 a giugno 2010. Ha frequentato corsi e, soprattutto, osservato il mondo che la circondava. Ci racconterà la sua esperienza in Russia con parole e immagini”.

Dalle ore 19 in poi presso il circolo sarà servito l’aperitivo.

L'iniziativa di domani è in vista dell'importante evento che il gruppo Fuoritempo, l’Amministrazione comunale di Monte Porzio e l’associazione "Mondo in cammino organizzeranno il 7 settembre a Monte Porzio: “L’altra verità su Chernobyl”.

“Proprio così, si tratta di un incontro molto interessante al quale parteciperà tra gli altri il professor Yuri Bandazhevsky. E’ nato nel 1957 nella regione di Grodno (Bielorussia). Nel 1980 si è laureato all’istituto nazionale di medicina di Grodno. Nel 1991 è stato il più giovane professore dell’Urss. Dopo il disastro di Chernobyl, il professore Bandazhevsky intuisce le esatte dimensioni della tragedia. Le sue ricerche riescono a dimostrare gli effetti nel tempo dell’esposizione continua a basse dosi di radionuclidi. Membro di numerose accademie nazionali ed internazionali, ha ricevuto diversi riconoscimenti per le sue ricerche in ambito medico ed anatomo-patologico. Autore di oltre 240 lavori di ricerca, è aiutato nelle sue ricerche dalla moglie Galina, medico cardiologo”.

Alla serata parteciperà anche Akhmed Gisaev attivista di Memorial, collega di Natalia Estemirova che nel 2009 è stata uccisa da una mano “ignota” perché lavorava sulle violazioni dei diritti umani in Cecenia.

martedì 17 agosto 2010

Castelvecchio, arte e religione per l'inaugurazione della scultura realizzata a Scolpire in Piazza



La vigilia di Ferragosto è stata inaugurata la scultura “Ragazza con libro” dell’artista rumeno Doru Nuta a Castelvecchio di Monteporzio, in Piazza 24 Maggio. Grazie alla preziosa collaborazione del Comune di Monteporzio si giunge ad un’altra importante tappa del cammino per la valorizzazione della scultura su pietra arenaria, intrapreso a Sant’Ippolito con il progetto Scolpire in Piazza.
Con una cerimonia breve ma partecipata, nonostante la pioggia, il sindaco di Monteporzio, Attilio Patrignani, e quello di Sant’Ippolito, Dimitri Tinti, hanno simbolicamente consegnato alla comunità di Castelvecchio una delle sculture realizzate durante l’ultima edizione di Scolpire in Piazza.L’opera, usando le parole dell’autore Doru Nuta, esprime “un’atmosfera di calma e serenità, invitando chi la guarda alla contemplazione e alla pace interiore”.
Nel suo intervento il sindaco Patrignani ha ben sottolineato il valore di un’opera d’arte in uno spazio pubblico, ricordando che nelle piccole comunità i valori della condivisione e della socialità sono beni preziosi che possono essere valorizzati dalla presenza di opere come questa. Patrignani ha anche sottolineato come la scultura possa anche essere letta come un simbolo sia laico che religioso, dato che l’opera può ricordare anche la figura della Vergine Maria. Il Sindaco ha confermato la piena convinzione nei confronti del progetto, ricordando anche che Monteporzio ha in cantiere l’installazione di una seconda scultura realizzata a Sant’Ippolito nella piazza del capoluogo. Estrema trasparenza anche sull’impegno economico richiesto.
Da parte sua il sindaco Dimitri Tinti, dopo i sentiti ringraziamenti al collega Patrignani, ha ricordato come il progetto messo in piedi da Sant’Ippolito stia diventando sempre più importante a livello regionale, dato che con le prossime installazioni si arriverà a 18 opere diffuse nei piccoli borghi delle Marche che, assieme alle 16 di Sant’Ippolito stanno diventando un vero e proprio itinerario di scultura contemporanea a scala regionale.
Presente alla cerimonia anche il consulente artistico di Scolpire in Piazza, il prof. Alex Magrini, che ha sottolineato il valore artistico e simbolico dell’opera.
Vivace conclusione della cerimonia con uno scambio di battute fra il sindaco Patrignani e il parroco di Castelvecchio, Don Patrick Heke, nel quale si sono ripercorsi i vari momenti che hanno portato all’installazione dell’opera, quasi un ricordo di film ancora ben impressi nella memoria.

martedì 27 luglio 2010

Castelvecchio, Testimonianze dalla Striscia di Gaza


Questa sera alle ore 19 il gruppo Fuoritempo di San Michele al Fiume organizza un interessante incontro con tre giovani provenienti della Striscia di Gaza. L’appuntamento è presso il circolo Libertas di Castelvecchio in piazza XXIV Maggio.

“Questi ragazzi – spiega Francesco Montanari di Fuoritempo – fanno parte dell'associazione Al Basma, la più grande associazione per disabili della Striscia di Gaza. In questa terra il numero dei disabili è molto alto a causa delle ferite riportate dalla popolazione civile durante gli attacchi israeliani. Il centro Al Basma gestisce attività di carattere sportivo, culturale, sociale e tutte quelle iniziative volte a sensibilizzare la società sul problema dei disabili”.

Durante l’incontro si potranno ascoltare le testimonianze di Eid Al Shaqura, presidente dell’associazione “Al Basma” e di Abeer Jaber e Mohamad Husein, soci della stessa associazione.

L’iniziativa è organizzata con il prezioso patrocinio dell’Amministrazione comunale di Monte Porzio e la collaborazione della Campagna Palestina Solidarietà.
Dalle ore 19 sarà servito anche un aperitivo.

Intanto il gruppo Fuoritempo ha concluso la raccolta di firme a sostegno della petizione contro la “legge bavaglio”.

Nei presidi di San Lorenzo in Campo, Mondavio e San Michele sono state raccolte 182 firme. Ben 80 solo nel centro roveresco.

“Provvederemo al più presto a inoltrare queste firme ai deputati eletti nella circoscrizione di Pesaro-Urbino. Ringraziamo l'Anpi, l'Amministrazione comunale e l'associazione "Non uno di meno" di San Lorenzo in Campo per l'importante contributo nel presidio laurentino”.

mercoledì 14 luglio 2010

Castelvecchio, torna il Concerto per la Vita


Torna per il IV anno il Concerto per la Vita, giovedì 15 e venerdì 16 luglio.
Musica, emozioni, ricordo, divertimento, riflessione, il tutto condito da buoni piatti locali e dalla splendida cornice del Parco della Vita di Castelvecchio.
"Siamo sicuri che Giovanni - spiega il presdente dell'associazione culturale "Gli Irragionevoli" - si riconoscerebbe in questo modo di ritrovarsi e noi crediamo di interpretarne il messaggio.
Come ogni anno, nuovi amici ci offrono il loro contributo, per una manifestazione che è diventata patrimonio comune e non solo dei suoi ideatori: l’associazione culuturale “gli Irragionevoli” e la Pro-Loco di Monte Porzio e Castelvecchio.
Il gruppo ambiente Terragobba ci consegna un Parco quanto mai vivo e ospitale, nonostante qualche danno causato dalle piene invernali; i castelvecchiesi, gente davvero rara, si adoperano per l’aspetto logistico e sono pronti a collaborare con preziosi consigli; anche l’associazione I Tre Colli di Mondolfo non ci fa mancare un graditissimo sostegno.
Ma soprattutto bisogna ringraziare loro, i veri protagonisti del concerto: i musicisti. E’ grazie a questa “irragionevole” categoria, alla loro generosità, che l’evento diventa possibile".

Mégu Megùn, Progetto 25/01, DiscoStu, The Flanders, The Perticars, Acidi e Musaico sono le proposte degli organizzatori; generi diversi, accomunati dalla voglia di spendersi per un progetto comune.
"Ricordiamo che, come ogni anno, tutto il ricavato verrà devoluto in beneficenza. Continueremo a dare un nostro piccolo contributo ad associazioni nate per dare aiuto e assistenza a chi affronta la vita di tutti i giorni con qualche difficoltà.
Venite a trovarci, l’ingresso è gratuito".

mercoledì 23 giugno 2010

Castelvecchio, nel week end “La Salsiccia n’ti Canton”: enogastronomia e divertimento


Coinvolgente più che mai torna anche quest’anno il 26 e 27 giugno 2010 “La Salsiccia n’ti Canton”, manifestazione enogastronomica-goliardica.
La festa avrà luogo a Castelvecchio (Pu), paesino medievale dell’entroterra marchigiano.
Le strette vie che circondano l’antico castello portano nei diversi “canton” del paese, dove sei cantine proporranno piatti nostrani cucinati dalle migliori cuoche secondo le ricette di un tempo.
La “salciccia”, per la quale Castelvecchio eccelle in tutto il mondo, sarà presente in modo diverso in ogni locanda: bollita nel vino bianco, servita con fagioli, cotta arrosto e a farcire piadine e cresce.
Ad accompagnare il tutto non può mancare il miglior vino contadino e l’allegria che magicamente i castelvecchiesi sanno diffondere.
Diversi sono gli intrattenimenti: le vie del paese saranno animate da un mercato artigianale, da cortei folcloristici, da famosi artisti di strada e dal carro di Bacco e Arianna.
Inoltre ad accompagnare questa due giorni spettacolare sono previsti oltre dieci concerti di vario genere!!
Assolutamente da non perdere domenica 27 l’incandescente Palio della Damigiana dove i concorrenti delle cantine si sfideranno in una corsa da brivido.
Va ricordato inoltre che “La Salsiccia n’ti Canton” è stata premiata manifestazione dell’anno negli anni 2005 e 2007.

L’organizzazione de “La Salsiccia n’ti Canton” metterà a disposizione nella giornata di sabato anche dei bus navetta gratuiti sia da Senigallia che da Pergola, ed un’area campeggio.

Per info: castelvecchiofeste@alice.it o visita il gruppo Facebook http://www.facebook.com/home.php#!/group.php?gid=113950865294599&ref=ts

venerdì 26 marzo 2010

A Castelvecchio il primo expò del matrimonio: “Sposi Village 2010”


Tutto per organizzare al meglio il giorno bello! L’Angolo dell’Immagine di Ivo Serra di Ponte Rio di Monterado, con il patrocinio del Comune di Monte Porzio, organizza sabato e domenica il primo expò del matrimonio dal titolo “Sposi Village 2010”. L’evento si terrà presso il piccolo hotel S. Cristoforo di Castelvecchio in via Cesanense, dalle ore 10 alle ore 22. L’ingresso è libero. Saranno presenti circa 15 espositori tutti specializzati nei vari settori che ruotano intorno all’organizzazione dei matrimoni. Stand che proporranno il meglio per le nozze, dal viaggio all’abito, dai regali al servizio fotografico.

“La manifestazione – spiega Ivo Serra – intende valorizzare il settore matrimonio che purtroppo accusa un importante calo soprattutto per la crisi che sta toccando da vicino anche le nostre zone. Il mio intento è quello di far diventare questo evento un appuntamento annuale sempre più grande, importante e sentito, per valorizzare quello che da tutti viene considerato il giorno più bello ed emozionante della vita. Invito quindi i futuri sposi a venirci a trovare per passare qualche ora in una splendida atmosfera ed ammirare tutto quanto con grande cura verrà esposto. Un ringraziamento sentito va all’Amministrazione comunale per la preziosa collaborazione nell’organizzazione di questa iniziativa”.

sabato 20 marzo 2010

Castelvecchio, torna “La Fiera di San Giuseppe e dei loschi giochi di un tempo”


Torna domenica nel suggestivo borgo di Castelvecchio “La Fiera di San Giuseppe e dei loschi giochi di un tempo”. La storica fiera è organizzata come sempre dalla Pro Loco in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

Nata ufficialmente nel 1862 fu un mercato di grande importanza per l'economia contadina del recente passato. Collocata all'inizio della primavera, forniva soprattutto animali da cortile e sementi per affrontare la nuova stagione. Fino alla prima metà del Novecento assunse anche un altro aspetto: le varie diatribe personali, spesso a sfondo amoroso, scoppiate durante l'inverno venivano rimandate alla resa dei conti proprio in questa occasione con la famosa frase "C'arveden a San Giusepp". Visto lo spirito del tempo e approfittando della confusione le liti si trasformavano in violenti tafferugli che si concludevano secondo le usanze di allora a "cortelat"; così per la gente divenne "La festa d'l Cortelat".

Si racconta poi che un castelvecchiese, organizzatore della fiera, per tranquillizzare la autorità che volevano impedire la festa per evitare spiacevoli conseguenze, avesse detto: "n'stat in pensier sor maresciall, c'pens io, 'l prin ch' se' mov i dò na cortlata". Oggi non più armati di coltelli ma con nelle mani solo bicchieri pronti a brindare, i castelvecchiesi sono pronti ad accogliere festosamente i visitatori e a regalare loro una giornata ricchissima di iniziative alla scoperta del passato ancora presente.

Lungo le mura del castello Barberini saranno allestite bancarelle di artigiani e antichi mestieri. Nei vicoli si potrà ammirare "L'Ara delle Comari Ruspanti e “Le faccende di un tempo", ascoltare il gruppo folkloristico “La Damigiana”, partecipare al torneo a coppie di morla, scaracocc e scopa, e a tanti altri giochi della tradizione castelvecchiese, indovinare il peso del vitello, la casa del coniglio. Non mancheranno osterie e taverne dove degustare piatti tipici e buon vino locale.

domenica 17 gennaio 2010

A Castelvecchio si festeggia Sant'Antonio Abate


E’ tutto pronto a Castelvecchio per festeggiare nel pomeriggio Sant’Antonio Abate. Nel paese cesanense è una tradizione che si rinnova da ben 27 anni. Il periodo che dal solstizio d'inverno porta all'equinozio di primavera, dall'antichità ai nostri giorni è all'insegna di feste di tipo opposto. Troviamo il Carnevale e la Mezzaquaresima, di tipo allegrotto, la Candelora, la Quaresima e le Ceneri per ricordarci che non siamo fatti di sola carne. Feste e penitenze sono un retaggio dell'antica cultura religiosa, sia romana sia celtica, un esempio è la festa di Sant’Antonio Abate. Il 17 gennaio è un giorno importante per la tradizione agricola Castelvecchiese; in piazza XXV aprile davanti alla chiesa si festeggia infatti con la benedizione degli animali, Sant’Antonio Abate. “La festa di Sant’Antonio – spiega Francesco Solfanelli – è per la comunità rurale di Catelvecchio una importante pausa di riflessione: assaporamento gustoso della propria fatica e del proprio sacrificio; rendimento di grazie per i propri animali nonché proposito di miglioramento per il nuovo anno. Anche quest’anno sono tutti invitati a partecipare alla santa benedizione che si terrà alle ore 15 nella piazza antistante la chiesa, dove al termine della funzione, in un clima di allegria e “fratellanza”, si potranno assaggiare i famosissimi panini con salsiccia alla Sant’Antonio accompagnati da un esclusivo vino di stretta produzione contadina”.
La salsiccia di Sant’Antonio proviene dalla grande tradizione della lavorazione delle carni suine di Castelvecchio e la sua unicità è data dal fatto che viene interamente cotta nel vino bianco delle colline cesanensi.

martedì 5 gennaio 2010

A Monte Porzio e Castelvecchio arriva la Pasquella


A Castelvecchio di Monte Porzio la notte tra il 5 gennaio e l’Epifania è dedicata alla Pasquella. L’affascinante atmosfera s’accenderà questa sera. I canti rituali di questua appartengono a quella categoria di testimonianze che sono per lo più scomparse ma che costituiscono vere e proprie pillole di saggezza nelle quali i contadini nascondevano la verità. Il canto della Pasquella è uno dei più importanti rituali di questua ed è in via d’estinzione, un canto che resiste solo in alcune zone dell’Umbria e del pesarese, come a Monte Porzio e Catelvecchio, grazie a un gruppo di giovani e meno giovani che vogliono mantenere vive le tradizioni del posto. “Una tradizione peculiare di un mondo contadino che va scomparendo nella sua forma più nota, la mezzadria. La Pasquella infatti – spiegano gli organizzatori – ripropone i tipici canti rituali di questua che rappresentavano e rappresentano momenti di allegria e di condivisione e che nella notte del 5 gennaio va per le strade e le case del paese e della campagna con due gruppi di ‘pasquellanti’ che diffondono note e vocalità nell'atmosfera festosa e pungente del periodo. I due gruppi seguono itinerari differenti sia per poter in questo modo portare gli auguri dell'anno nuovo e la pasquella in più case possibili sia per coprire un po’ tutto il paese”.
Suggestivo in questo contesto la parte finale della serata quando i due gruppi si incontrano e arrivano in piazza dove ad aspettarli trovano un fuoco per scaldarsi oltre a cibo e libagioni in abbondanza.
“Così come suggestivo è stato nella Pasquella 2009 l'arrivo dei Re Magi che attraversando la piazza si son diretti alla natività del presepe parrocchiale, con l'annuncio fatto dai pasquellanti per mezzo di una delle strofe più note. ‘I Re Magi son partiti, dall'oriente son arrivati, a portare questa novella e l'anno novo e la pasquella’, mettendo così in risalto uno dei caratteri tipici del mondo mezzadrile, cioè quell'intreccio particolare e inscindibile tra sacro e profano anche questo in via d'estinzione come del resto tutto quell'”antico” mondo”.

venerdì 18 dicembre 2009

Valcesano: ti senti sicuro? Negli ultimi giorni rapina all'Eurospin di Castelvecchio, tentato furto alla villa del sindaco di Mondavio e 2 arresti


Se ne sono andati a mani vuote scappando in fretta e furia per i campi, i ladri che mercoledì nel tardo pomeriggio, intorno alle 18, hanno tentato di rubare nella villetta del sindaco di Mondavio, Federico Talè, che si trova lungo la strada ad appena un chilometro dal centro. E’ stato lo stesso primo cittadino a metterli in fuga. Il gruppetto di malviventi, infatti, quando ha visto ritornare in macchina il sindaco si è dileguato correndo all’impazzata per i terreni nei pressi dell’abitazione. I ladri erano riusciti ad entrare nel giardino della villetta e da qui all’interno della casa, dove in quel momento non c’era nessuno, passando per una porta non chiusa a chiave. Ma la banda fortunatamente non ha fatto in tempo nemmeno ad individuare gli oggetti da arraffare per l’arrivo di Talè che quando si è accorto dei malviventi che scappavano ha immediatamente avvertito i carabinieri della stazione di Mondavio. I militari hanno subito iniziato le ricerche perlustrando la zona, ma per il momento nessuna traccia dei ladri.

Proseguono nel frattempo a ritmo serrato le indagini per individuare i tre rapinatori che sempre mercoledì hanno messo a segno un colpo da circa 10mila euro all’Eurospin tra Monte Porzio e Castelvecchio, poco prima della chiusura. Da parte dei carabinieri che stanno vagliando attentamente tutti gli elementi a disposizione, tra i quali i filmati, c’è ottimismo.

Intanto, i militari di Mondavio nel corso dei continui controlli del territorio, negli ultimi giorni hanno arrestato ad Orciano un 45enne albanese già noto alla giustizia, poiché colpito da ordine di carcerazione. L’uomo, che deve scontare la pena di un anno ed otto mesi di reclusione per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, è stato trasportato nel carcere di Pesaro.
A San Lorenzo in Campo, i militari della locale stazione hanno invece arrestato un nigeriano con dei precedenti, con le accuse di falsa attestazione e dichiarazione a pubblico ufficiale sulla propria identità personale. Fermato per un controllo aveva fornito ai militari delle false generalità smentite dagli accertamenti cui è stato successivamente sottoposto. L’extracomunitario è stato rinchiuso nel carcere di Pesaro.

giovedì 17 settembre 2009

Monte Porzio, per i bambini della prima elementare di Castelvecchio primo giorno di scuola senza banchi


Primo giorno di scuola ed alcuni alunni si sono ritrovati senza banchi. E’ successo nella scuola primaria di Castelvecchio “Mons. A. Polverari”.
“Ad ognuno di noi – spiegano alcuni genitori – è rimasto in mente il primo giorno di scuola, la nostra mamma che ci sistemava il fiocco, l’aula con i banchi allineati, la lavagna al suo posto e la maestra che era lì ad attendere gli alunni. Anche i bambini di oggi vivono con trepidazione l’inizio della scuola e si sentono emozionati di intraprendere una nuova avventura. Lunedì mentre i bambini della classe prima A sono entrati nella loro aula ed hanno appoggiato gli zaini sui banchi, quelli della sezione B dopo essersi guardati intorno si sono accorti che c’erano solo le seggiole. I banchi dove sono? Sarà uno scherzo? La classe non è quella? Ci siamo domandati questo e poi abbiamo chiesto alle insegnanti spiegazioni. Loro ci hanno risposto che l’ordine, per acquistare i banchi, è stato inviato al Comune di Monte Porzio da giugno. Alla fine, i bambini si sono seduti per terra e le seggiole sono diventati banchi”.
Su questa insolita vicenda interviene anche il capogruppo di minoranza, Filippo Santini, a cui alcuni genitori hanno raccontato l’insolito primo giorno di scuola che hanno vissuto i propri figli
.
“Viene da pensare che coloro che devono agire per il bene di tutti, coloro che amministrano questo paese e hanno come dovere quello di fornire banchi, seggiole e arredi hanno pensato che si può stare anche senza banchi per qualche giorno, cosa volete che sia. Ci sono cose più importanti da fare che comprare banchi per gli alunni della scuola, d’altronde questi bambini non votano. D'altronde le famiglie interessate sono solo una decina ed è forse meglio dedicarsi a cose che hanno maggiore visibilità. Un’ennesima mala gestione e disorganizzazione dell’amministrazione comunale che qualche mese fa ha lasciato i suoi operai senza mezzi di trasporti e che lunedì scorso ha anche lascito a una sola insegnante l’accoglienza di tutti i bambini della scuola dell’infanzia quando negli anni passati erano presenti tre educatori. Che cosa è cambiato? L’istruzione non è più una delle priorità dell’operato dell’amministrazione? Ad oggi – conclude Santini - i bambini sono ancora senza banchi. L'amministrazione ha risposto che forse la prossima settimana arriveranno”.

venerdì 19 giugno 2009

Castelvecchio, “La Salsiccia n’ti Canton”: vietato mancare!


Non è una sagra, nemmeno una comune festa delle cantine: “La Salsiccia n’ti Canton”, è diventata negli anni la fotografia genuina, semplice ed allegra di Castelvecchio e dei suoi abitanti che viene offerta ai tantissimi ospiti. Domani e domenica nel suggestivo centro storico torna l’evento organizzato dalla Pro Loco, premiato nel 2005 e 2007 come manifestazione dell’anno.

Le strette vie circondanti il castello portano nei diversi “Canton” del paese, dove cinque cantine proporranno piatti nostrani cucinati dalle migliori cuoche secondo le ricette di un tempo. La salciccia, per la quale Castelvecchio eccelle in tutto il mondo, sarà presente in modo diverso in ogni locanda: bollita nel vino bianco, servita con fagioli, cotta arrosto ed accompagnata a piadine e cresce. Si potranno degustare tante altre prelibatezze, come “il piat d’ vintora”, che altro non è che l’antica merenda contadina, i tacconi alla farina di fava e le tagliatelle alla Sero. Piatti annaffiati dal miglior vino contadino dei casali delle campagne. Nelle stradine saranno allestiti mercatini di vecchi mestieri e l’atmosfera s’infiammerà con eccentrici personaggi: giullari, artisti di strada, i “Castelvecchiesi Sciolti”. E poi tanta musica per tutti i gusti: ben più di dieci band si esibiranno nei due giorni. Domenica pomeriggio si terrà uno dei momenti clou con la sfilata storica e l’agguerritissimo Palio della Damigiana. Le cantine rappresentanti i cinque casali di loro appartenenza si affronteranno in una particolare corsa trasportando delle damigiane piene di vino, a memoria di quando il Principe del Castello rimase senza il nettare di Bacco e chiese altro vino ai contadini. Novità importante di quest’edizione è l’allestimento di un campeggio dove poter pernottare.

lunedì 15 giugno 2009

A Castelvecchio un week-end di festa con “La Salsiccia n’ti Canton”


La Pro Loco organizza "La Salciccia n'ti Cantón"

Non è una sagra, nemmeno una comune festa delle cantine: “La Salsiccia n’ti Canton”, è diventata negli anni la fotografia genuina, semplice ed allegra di Castelvecchio e dei suoi abitanti che viene offerta ai tantissimi ospiti
.

Sabato 20 e Domenica 21 ci sarà un evento di straordinaria importanza per tutti gli appassionati del divertimento enogastronomico e goliardico: si terrà a Castelvecchio, come ormai tradizione vuole, l’entusiasmante “Festa d’la Salciccia n’tì Canton”.
Le strette vie circondanti il Castello vi porteranno nei diversi “Canton” del paese, dove cinque cantine saranno liete di ospitarvi con piatti nostrani cucinati dalle migliori cuoche secondo le ricette di un tempo.
La “Salciccia”, per la quale Castelvecchio eccelle in tutto il mondo, sarà presente in modo diverso in ogni locanda: bollita nel vino bianco, servita con fagioli,cotta arrosto ed accompagnata a piadine e crescie.
Ma ancora altre degustazioni vi attendono, come “il piat d’ vintora”, il quale altro non è che l’antica merenda contadina, i tacconi alla farina di fava, le tagliatelle alla Sero, degli ottimi arrosti e grigliate.
Grande attenzione sarà dedicata al “sacro nettare”, parte essenziale per la riuscita dell’evento, così che a farci entrare nel vero spirito della festa sarà solo il miglior vino contadino dei casali delle nostre campagne. Nelle strade del paese adornate da mercatini del passato incontrerete eccentrici personaggi: giullari, artisti di strada, la pocciata della Natalina e i Castelvecchiesi Sciolti.
Camminando allegramente sentirete da ogni cantone provenire le vivaci musiche dei vari gruppi che vi inviteranno a danze sfrenate in dolce compagnia; infatti ben più di dieci band si esibiranno nei due giorni: dal rock al reggae, dal pop al revival, ogni gusto sarà soddisfatto.
Nel tardo pomeriggio domenicale accompagnato da una celebrazione agli Dei pagani Bacco e Arianna, veri simboli del Vino e dell’amore per la bellezza di Madre Natura, si svolgerà l’agguerritissimo Palio della Damigiana. Sfilata storica di "Bacco e Arianna" con la straordinaria presenza della maga Circe.. antiche e nuove rivalità, il paese imbandierato, le cene propiziatorie. Sono questi gli ingredienti che fanno del "Palio della Damigiana" uno degli appuntamenti più attesi dell' estate. Non è solo la tradizione che muove il Paese, ma è la passione e l' allegria che i CASTELVECCHIESI sanno diffondere ad alimentare una festa particolarmente coinvolgente. Le cantine rappresentanti i cinque casali di loro appartenenza si affronteranno in una particolare corsa trasportando delle damigiane piene di vino, a memoria di quando il Principe del Castello rimase senza il nettare di Bacco....e chiese altro Vino ai contadini!!!
Castelvecchio è un piccolo paese nato intorno le mura del Castello Barberini dove già nel Medioevo venivano effettuati mercati. Questo paese è fatto di storie, di leggende, di suggestioni, ed è per questo che si è riportato in vita dopo secoli l'antico mercato in cui abili artigiani: ceramisti, intagliatori del legno, vasai, lavoratori del rame, scultori, creatori di profumi ed essenze, maestri del cuoio e della pelle, mosaicisti, forgiatori di spade, giocattolai, tintori di tessuti, coroncine per capelli, lavorazioni artistiche di vetro siffiato, rilegatori di libri, faranno della ricostruzione storica la loro arte.
Va ricordato inoltre che “La Salsiccia n’ti Canton” è stata premiata manifestazione dell’anno negli anni 2005 e 2007.

sabato 30 maggio 2009

Grandinata a Monte Porzio: danni incalcolabili


















































Siamo a fine maggio, l’estate è alle porte, ma nei giorni scorsi sembrava improvvisamente di essere tornati in inverno. L’eccezionale grandinata di mercoledì pomeriggio a Monte Porzio ha addirittura “cancellato” i raccolti mettendo in ginocchio molte attività agricole tanto da indurre l’Amministrazione comunale a chiedere lo stato di calamità
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Una grandinata da record si è abbattuta un po’ in tutta la media valle del Cesano ma soprattutto in località Castelvecchio ed Isola di Ponte Rio nel Comune di Monte Porzio.
Chicchi di ghiaccio dalle dimensioni di oltre tre centimetri di diametro sono caduti su un comprensorio di circa duecento ettari, causando in appena venti minuti danni incalcolabili all’intero sistema agricolo. Secondo i primi dati raccolti dalle organizzazioni agricole in queste aree si segnalano danni alle produzioni addirittura nell’ordine del 50-60% per i campi di frumento prossimi al raccolto e del 60-70% per quanto riguarda i vigneti e gli oliveti in fase di fioritura, mentre per quanto concerne le colture industriali come girasole e mais, si possono quantificare danni del 100%. Insomma, a forte rischio il presente e l’immediato futuro del sistema produttivo di molte famiglie del comprensorio.
“Chiederemo – sottolinea preoccupato il sindaco di Monte Porzio, Attilio Patrignani – lo stato di calamità alle autorità competenti. Inoltreremo tutto non appena avremo l’esatta cognizione della consistenza e dell’entità dei danni subiti dai nostri agricoltori”.

martedì 17 marzo 2009

A Castelvecchio torna La Fiera di San Giuseppe


Torna domenica a Castelvecchio La Fiera di San Giuseppe, organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune.

Nata nel 1862 fu un mercato di grande importanza per l'economia contadina del passato. Collocata all'inizio della primavera, forniva soprattutto animali da cortile e sementi per affrontare la nuova stagione. Fino alla prima metà del Novecento assunse anche un altro aspetto: le varie diatribe personali, spesso a sfondo amoroso, scoppiate durante l'inverno venivano rimandate alla resa dei conti proprio in questa occasione con la famosa frase "C'arveden a San Giusepp". Visto lo spirito del tempo e approfittando della confusione le liti si trasformavano in violenti tafferugli che si concludevano secondo le usanze di allora a "cortelat". “Oggi non più armati di coltelli ma con nelle mani solo bicchieri per brindare – spiegano gli organizzatori – noi castelvecchiesi siamo pronti ad accogliervi festosamente, con bancarelle di artigiani e antichi mestieri intorno le mura del Castello Barberini, con giochi e musiche di altri tempi e piatti della nostra tradizione. Per farvi vivere una giornata di allora alla scoperta del nostro passato ancora presente”. Per tutta la giornata, nei vicoli intorno al castello si potrà ammirare la strada degli artigiani, il Mercato del Borgo, l’artigianato delle "Piccole Canaglie Castelvecchiesi" con “Colori e Giochi per tutti i fiulin”, la musica Arabita e, assistere al Torneo a coppie di