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giovedì 14 gennaio 2010

Marotta e Ponte Sasso, Stefanelli: "Adriatica pericolosa, l'Amministrazione comunale intende mettere in sicurezza gli attraversamenti pedonali?"


Il consigliere comunale del Partito Democratico, Luca Stefanelli, ha presentato un'interrogazione relativa agli attraversamenti pedonali di Pontesasso.
"Dopo la morte di un nostro concittadino, avvenuta la scorsa estate mentre attraversava sulle strisce pedonali la Strada Statale Adriatica - esordisce Stefanelli - la pericolosità di tale arteria è tornata drammaticamente alla ribalta.
Mi risulta, ci siano stati diversi sopralluoghi da parte degli Amministratori e dei tecnici, presso i vari attraversamenti e rispettivi sottopassi di Pontesasso e Marotta.
Io in tutti i modi e in tutte le sedi ho denunciato, in questi anni, la pericolosità di tale strada e manifestato l’esigenza di programmare e realizzare una vera e propria Interquartieri che collegasse le frazioni a sud del Metauro.
Visto le insistenti e legittime sollecitazioni da parte dei cittadini, per tutte le questioni in premessa, interrogo il Sindaco e la Giunta, per conoscere cosa è scaturito dai vari sopralluoghi e se esiste un progetto preliminare per un sottopasso alla SNAS; comunque se l’Amministrazione intende farlo. Qual è il parere di Anas in merito ad un sottopasso alla SNAS in località Pontesasso. Nel frattempo l’Amministrazione comunale intende mettere in sicurezza gli attraversamenti pedonali di Pontesasso e Marotta? Come? È possibile organizzare un incontro con i cittadini di Pontesasso in merito alla questione.
Perchè nè il Sindaco nè l’Assessore alla viabilità hanno risposto in questi mesi alla corrispondenza inviata su tale argomento?"

sabato 27 dicembre 2008

Stefanelli: "Aguzzi non vuole Marotta unita"


Al coro di voci mondolfesi che nell’ultimo periodo è intervenuto sulla sentita questione dell’unificazione di Marotta, s’aggiunge un acuto fanese. E’ del capogruppo del Pd in consiglio comunale, Luca Stefanelli. Un intervento che spezza il silenzio sulla sponda fanese e che va ad alimentare un dibattito già molto acceso.

“Innanzitutto mi dispiace – esordisce Stefanelli – che puntualmente ogni cinque anni, in campagna elettorale, torna fuori la questione dell’unificazione di Marotta. Eppure la storia si trascina da cinquant’anni ma in tutto questo periodo la politica che ha fatto? E’ un problema che sulla sponda mondolfese si cerca concretamente di superare, mentre a Fano tutto tace. Infatti, se da un parte il sindaco di Mondolfo Pietro Cavallo non strumentalizza la questione ed anzi si è sempre impegnato seriamente per risolvere la divisione territoriale ed amministrativa con atti ufficiali anche in consiglio comunale, dall’altra il primo cittadino di Fano, Stefano Aguzzi, in questi cinque anni si è guardato bene dall’intervenire. Sono certo però che molto presto, quando la campagna elettorale entrerà nel vivo, anche lui inizierà ad occuparsi del tema seguendo la corrente. Analizzando gli ultimi investimenti dell’Amministrazione comunale fanese, mi riferisco ad esempio ai lavori effettuati in via Ferrari, si capisce bene quale sia il pensiero di Aguzzi relativamente all’unificazione di Marotta”. Ossia? “Questi lavori, come l’ampliamento della scuola media Faà di Bruno stanno a significare che non si vuol privare di Marotta di Fano”. Il Pd, il centro sinistra e il candidato sindaco Federico Valentini invece cosa pensano a riguardo? “Intanto va detto che oggi sia per legge che per il periodo di difficoltà economica è impossibile creare nuovi Comuni. Si deve altresì cercare di consorziare, gestire insieme alcuni servizi e questo lo sta facendo anche Mondolfo. Valentini, come Aguzzi, non vorrà perdere un pezzo di territorio ma non strumentalizzerà la questione bensì avanzerà proposte concrete. A mio avviso sull’unificazione di Marotta la Provincia di Pesaro e Urbino può avere un ruolo determinante. Faccio appello al candidato a Presidente Matteo Ricci, molto sensibile al tema considerato anche che una delle prime tappe della sua campagna di ascolto l’ha tenuta presso la sesta circoscrizione, di non sottovalutare il problema, il caso della Valmarecchia insegna. Nella prossima giunta provinciale deve esserci un assessorato con delega specifica a questo problema ed una commissione permanente ad hoc. Dovrà occuparsi di coordinamento turistico, urbanistica, infrastrutture. Sarebbe un primo passo importante e concreto, una risposta che attendono tanti cittadini”.