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sabato 8 gennaio 2011

Mondolfo e Marotta, un 2011 di scelte cruciali: elezioni, outlet, Villa Terni, Marotta Unita, complanare


Si è voltata pagina ma sul piatto rimangono questioni importantissime quanto delicate. Per Mondolfo e Marotta saranno 12 mesi di scelte cruciali.
Il clima politico sempre caldo c’è da scommettere che diventerà bollente se si considera che di mezzo ci saranno anche le elezioni amministrative.
Il menù prevede come pietanze pepate, l’annosa questione legata all’unificazione di Marotta sotto il Comune di Mondolfo, il progetto dell’outlet all’uscita del casello autostradale, quello di valorizzazione a scopo turistico della storica Villa Terni, la complanare di Marotta.

A metà dicembre il comitato Pro Marotta unita ha consegnato alla Regione le 5000 firme. Ora entro metà gennaio dovrà essere decisa l’ammissibilità della proposta di legge. Se sarà ammessa, verrà trasmessa entro 10 giorni alla commissione competente. Quindi saranno chiesti pareri ai Comuni interessati, alla Provincia e sarà indetto un referendum consultivo che potrebbe coincidere con le elezioni amministrative che dovrebbero tenersi a primavera.

Per quanto riguarda la realizzazione dell’outlet per ora, tra mille polemiche, è stata approvata la proposta di indirizzi, prossimamente sarà la volta dell’intero progetto. C’è chi lo considera un’opportunità unica per lo sviluppo del territorio, in termini economici, occupazionali e turistici, chi altresì distruttivo per le attività commerciali.
Il dibattito è aperto e proseguirà con incontri serrati che l’Amministrazione comunale terrà con cittadini, associazioni di categoria, sindacati, forze politiche. E’ indubbio anche che la questione animerà l’imminente e incertissima campagna elettorale.

C’è poi il progetto di valorizzazione della storica Villa Terni. Il progetto è dell’imprenditore Furio Piermarioli. L’intenzione è di dar vita a un complesso turistico con un albergo a cinque stelle, centro congressi, piscina olimpica, centro benessere, luogo di culto, biblioteca tematica, pronto soccorso, elisuperficie, parco, campi da tennis e una zona residenziale.
Per la realizzazione occorre in primis una variante al piano regolatore.

Infine tornerà d’attualità la complanare. I Comuni interessati, Mondolfo, San Costanzo e Fano, e la Provincia, a novembre nel corso di un tavolo tecnico in Regione si sono trovati d’accordo nel sottoporre a società Autostrade la realizzazione della bretella fino a Torrette. Un prolungamento che permetterebbe di non far terminare l’opera al centro di Marotta.
Nelle prossime settimane dovrebbe essere convocato un incontro alla presenza anche di Autostrade e Anas.

lunedì 15 novembre 2010

Marotta, bretella fino a Torrette: c'è l'intesa


Si è svolto questa mattina, lunedì 15 novembre, negli uffici della Regione Marche, il tavolo tecnico relativo alla strada di collegamento alla viabilità ordinaria in uscita dal casello di Marotta in relazione alla realizzazione delle opere compensative di ampliamento dell’A14.

All’incontro sono intervenuti i rappresentanti politici ed i tecnici dei Comuni di Fano, Mondolfo e San Costanzo, l’assessore regionale Luigi Viventi, il presidente del Consiglio Regionale, Vittoriano Solazzi, coadiuvati dai tecnici regionali, il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Matteo Ricci, l’assessore Provinciale, Massimo Galluzzi, coadiuvati dall’ingegner Alberto Paccapelo.

L’assessore ai Lavori Pubblici, Maria Antonia Cucuzza, all’uscita dall’incontro, si è dichiarata pienamente soddisfatta: “La soluzione che tutti gli intervenuti hanno deciso di sostenere e di sottoporre all’attenzione di Autostrade, prevede la realizzazione della bretella fino a Torrette. Tale soluzione è stata ritenuti da tutti gli intervenuti la più opportuna dal punto di vista della sostenibilità ambientale e viaria poiché garantirà di bypassare il tratto abitato limitando anche la concentrazione delle PM10.
La mia personale soddisfazione - ha concluso l’Assessore Cucuzza – è rivolta non solo al riconoscimento della bontà delle ipotesi tecniche che, da tempo, il Comune di Fano aveva sostenuto ma anche al grande spirito collaborativo che hanno dimostrato tutte le Istituzioni coinvolte”.

giovedì 4 novembre 2010

Marotta Unita, Vitali: "Ora che abbiamo superato le 5000 firme c'è chi cerca di confondere le idee alla gente. Complanare? All'Anas nessuna richiesta"


E’ una giornata importante quella di giovedì per il futuro della circonvallazione di Marotta. In mattinata è in programma il primo sopralluogo da parte dei tecnici della Regione. Una ricognizione indispensabile alla successiva conferenza dei servizi, che proprio la Regione convocherà per discutere dell’opera.
A seguire da vicino la vicenda è come sempre il comitato Pro Marotta unita.

“Sulla richiesta di prolungamento della circonvallazione – spiega il presidente Gabriele Vitali - abbiamo avuto un aggiornamento nell’assemblea pubblica convocata dal Comune di Fano giovedì scorso.
Il sindaco Aguzzi ha spiegato l’importanza e la necessità di un prolungamento della complanare che così com’è sarebbe una vera disgrazia per la zona.
Dopo la nostra manifestazione del 17 aprile e gli incontri di maggio e giugno, ci sono stati contatti con il sindaco di Mondolfo e l’assessore provinciale Galuzzi per sollecitare la Regione a un intervento presso l’Anas.
Giovedì ci dovrebbe essere un primo sopraluogo dei tecnici della Regione per portare la richiesta di prolungamento su un nuovo tavolo di trattativa. Speriamo che intervenga anche il Comune di San Costanzo nel cui territorio ricadono i terreni dove dovrà essere realizzata l’opera. Resta il fatto che all’Anas non è arrivata alcuna richiesta!”

Vitali torna anche sull’unificazione di Marotta.

“All’assemblea il sindaco ha confermato che, pur comprendendo le ragioni del nostro comitato di voler togliere il confine dal centro di Marotta, farà di tutto per non cedere il territorio del suo Comune e convincere i cittadini di questa frazione a non confermare con il voto al referendum la richiesta di separazione da Fano; salvo rispettare l’eventuale dichiarata volontà dei cittadini di Marotta di Fano, senza opporsi. C’è stato poi qualche spot pubblicitario per sostenere le proprie posizioni, del tipo: “Mondolfo non ha i soldi per pagare le spese”; “I cittadini di Marotta di Fano non vogliono cambiare”. In questo caso saremo noi i primi a rinunciare all’obiettivo.
L’altra frase che ci ha colpito è stata: “Abbiamo deliberato in giunta che da ora in poi tutto quello che riguarda Marotta sarà concordato con Mondolfo”.
Una minestra riscaldata, l’abbiamo già sentita nel 1978–79 dall’allora sindaco Trappoli e poi via via tutte le volte che si parlava di Marotta unita. Non ha mai funzionato e non funzionerà mai perché ogni Amministrazione e ufficio tecnico lavora per conto proprio e con i propri programmi di mandato.

Ora che abbiamo raggiunto e superato le 5.000 firme, chi è contrario cerca di confondere le idee alla gente, vedi i 5 milioni di euro di costo indicati dal comitato cittadino Mondolfese.
Siamo sempre disposti a confrontarci con loro in una pubblica assemblea, basta che ci dicano dove e quando”.

lunedì 4 ottobre 2010

Marotta, Carlo Diotallevi: "Per prolungare la complanare serve una delegazione istituzionale trasversale"


La lista civica “Per cambiare” torna a parlare della delicata vicenda della complanare proponendo una delegazione istituzionale per giungere a una soluzione.

“Sono passati quasi 5 mesi dalla grande manifestazione organizzata dal comitato Pro Marotta Unita per chiedere il completamento della complanare Marotta-Fano – spiega il capogruppo consiliare Carlo Diotallevi - ma purtroppo a oggi non sono arrivate risposte chiare ed esaustive da Anas e Autostrade per l’Italia. In questi mesi tutte le parti in causa si sono mobilitate singolarmente per cercare di far riaprire una nuova conferenza dei servizi che possa rivedere il progetto per prevedere un allungamento della complanare almeno fino a Ponte Sasso in modo da evitare che il traffico si riversi proprio nel bel mezzo di Marotta con tutti i rischi che ne conseguirebbero sia intermini di inquinamento che sicurezza.
Un ulteriore problema è che dalle ultime notizie ufficiali si è appreso che i lavori per la realizzazione della terza corsia nel tratto interessato termineranno molto probabilmente con un anno di anticipo, nel 2011, e questa è paradossalmente una cattiva notizia.
Il tempo rimasto è poco e crediamo che dopo tanti interventi, riunioni e conferenze l’unica e ultima possibilità concreta per ottenere quest’opera fondamentale sia di superare le divisioni politiche, partitiche e personali legate al passato per guardare insieme verso un unico obiettivo”.

Cosa proponete?

“Di unire gli sforzi attraverso la creazione di una delegazione istituzionale trasversale composta dai sindaci dei tre Comuni, Presidente della Provincia e dall’assessore regionale competente. Una delegazione che avrà il difficile compito di contattare e incontrare ufficialmente i responsabili del Ministero delle Infrastrutture, Anas e Società Autostrade per chiedere in maniera univoca e forte la riapertura della conferenza dei servizi al fine di ottenere il prolungamento della complanare.
Nei prossimi giorni incontreremo il sindaco Cavallo per avanzare ufficialmente la proposta e verificare la sua disponibilità ad attivarsi subito con gli altri sindaci, Provincia e Regione per arrivare in tempi brevissimi alla ufficializzazione della delegazione. Crediamo che questo sia l’unico modo che abbiamo per essere ascoltati, le iniziative dei singoli seppur lodevoli non hanno la stessa forza delle rivendicazioni di una delegazione che rappresenta tutti gli enti e i cittadini interessati.
Siamo consapevoli che non sarà affatto facile raggiungere quest’obiettivo ma siamo altrettanto sicuri che se non riusciremo noi per primi a credere e condividere un progetto e un’azione comune non abbiamo alcuna possibilità che saranno altri a farlo”.

lunedì 19 luglio 2010

Marotta, Diotallevi: "Il presidente della Provincia Ricci si è forse dimenticato della complanare?"


“Il presidente della Provincia Matteo Ricci dimentica ancora una volta Marotta”.

Parole del capogruppo consiliare della lista civica “Per cambiare”, Carlo Diotallevi che ricorda a Ricci la delicata questione relativa alla complanare di Marotta.

“Mentre il presidente Ricci è tornato dalla conferenza stampa 'Cantieri Aperti Marche', che si è tenuta ad Ancona molto soddisfatto e felice, qui a Marotta invece la preoccupazione regna sovrana. Un incontro quello di Ancona sullo 'stato di avanzamento dei lavori sulla A14', che secondo Ricci è stato "molto positivo e soddisfacente per il territorio provinciale".
Ricci afferma anche che il lotto Fano-Senigallia, quello che riguarda Marotta appunto, sta procedendo a passo spedito e sarà concluso con anticipo rispetto alle previsioni.
“L’ultimazione del tratto era preventivata per la metà del 2012, ma sarà pronto già alla fine del 2011", poi aggiunge altri dettagli significativi relativi all'accordo su Porta sud a Santa Veneranda, opere accessorie ed un contributo aggiuntivo per la circonvallazione di Muraglia.
Tutto bene quindi? Anche no! Ricci forse si è dimenticato della questione della complanare incompleta tra Marotta e Fano? Da mesi, anzi da anni i Marottesi stanno chiedendo con forza il prolungamento di una complanare incompleta che aggraverà la sicurezza e la salute dei cittadini ma ancora non sono pervenute risposte soddisfacenti.
Ad aprile vi è stata a Marotta una grande manifestazione di protesta alla quale ha partecipato anche il suo assessore Galuzzi, poi il mese scorso si è tenuta una conferenza nel corso della quale sono stati rinnovati impegni e promesse per una riapertura in tempi celeri di una conferenza dei servizi con Anas e Autostrade ma ad oggi ancora nessuna di queste si è concretizzata.

Chiediamo a Ricci e alla Provincia di tenere in debita considerazione anche la nostra realtà e di non dimenticarci per l’ennesima volta perchè ricordiamo al presidente che Marotta, nonostante le sue divisioni amministrative fa parte ancora della Provincia di Pesaro e Urbino”.

venerdì 11 giugno 2010

Complanare Marotta, Vergoni: "Il gioco del Pdl è controproducente. Quando si deve difendere la nostra città non ci devono essere divisioni politiche"


La vicenda della complanare surriscalda il dibattito politico. Il consigliere comunale di Mondolfo, Enrico Vergoni, risponde alla lista civica “Per Cambiare”.

“Le forze di centrodestra del nostro comune sono intervenute nel dibattito sulla complanare con toni severi nei confronti dell’Amministrazione di Mondolfo. Il gioco a cui non si sottrae il Pdl locale è sterile e controproducente perchè quando si tratta di difendere la nostra città non ci devono essere strumentalizzazioni nè divisioni politiche.
Guai a utilizzare l’argomento complanare, in questi mesi che ci separano dalla tornata elettorale, come clava da blandire sulla parte avversa perchè l’esperienza mi insegna che quando grandi temi come questo entrano nel tritacarne elettorale sono destinati al perenne dibattito e a nessuna risoluzione. Marotta unita docet!”

La partita, secondo Vergoni, è delle più importanti.

“Dopo la città dormitorio con il mancato prolungamento in territorio fanese della complanare rischiamo di avere la città autostrada con un forte flusso di traffico, in buona parte pesante, che sbuca in via Vechia Osteria.
Non basta avere il tessuto urbano diviso in due in orizzontale dalla ferrovia, presto lo avremo anche in verticale proprio nella zona di confine tra i due comuni. E perchè questo? Invito i cittadini a chiedersi il motivo per cui la complanare sarà sicuramente costruita nel territorio di Mondolfo e non in quello di Fano.
Forse perchè quest’ultimo, a differenza del nostro Comune, ai tempi della distribuzione delle opere accessorie non chiese niente per Marotta concentrando le richieste in zone più centrali del suo territorio?
Quindi si rimane di stucco davanti agli appunti che Diotallevi e soci muovono al sindaco Cavallo responsabile non si capisce bene di cosa.
Siamo al paradosso che se un’opera pubblica non viene fatta nel Comune di Fano, la colpa è del sindaco di Mondolfo che invece l’ha ottenuta a casa sua.
Al di là delle solite polemiche della nostra minoranza dobbiamo unire le forze per non mancare l’obiettivo.
Accogliamo con favore la volontà dell’Amministrazione fanese espressa dal suo sindaco nella manifestazione del 17 aprile e nel convegno di qualche giorno fa organizzato dal Psi, perchè se non riusciamo ad ottenere il prolungamento avremo perso tutti e soprattutto la nostra città”.

mercoledì 9 giugno 2010

Marotta, Mirco Carloni: "La Regione deve intervenire per il prolungamento della circonvallazione"


Il prolungamento del progetto di circonvallazione previsto per il territorio di Marotta è l’oggetto di un’interrogazione, depositata ieri, del consigliere regionale Mirco Carloni.

L’esponente del Pdl richiede un concreto intervento della Giunta regionale relativamente alla problematica della circonvallazione prevista per Marotta dalla Società Autostrade, nell’ambito dei lavori di ampliamento delle corsie autostradali della A14.

“L’attuale progetto – spiega Carloni – prevede una bretella sul territorio appartenente al Comune di Mondolfo con punto di conclusione al limite del territorio di questo Comune, escludendo quindi un prolungamento ulteriore sul territorio di Fano. Poiché in tal modo il traffico andrebbe a sfociare su una strada particolarmente stretta e di modeste dimensioni, abitanti, associazioni e comitato cittadino hanno già richiesto espressamente, anche tramite manifestazioni e cortei, il prolungamento di tale circonvallazione”.

In proposito, l’interrogazione presentata dal consigliere Carloni chiede quali iniziative la Giunta regionale abbia assunto fino ad oggi per sostenere le legittime istanze dei cittadini, invitando inoltre ad intervenire presso le società e i soggetti istituzionali coinvolti per farsi portatrice delle ragionevoli aspettative della popolazione residente, sostenendo il perfezionamento del progetto attualmente previsto.

I tre Comuni coinvolti dall’opera, Mondolfo, Fano e San Costanzo, si sono sempre espressi favorevolmente al prolungamento della complanare ma ora bisognerà superare alcune divergenze.
Con ogni probabilità nei prossimi giorni l’assessore provinciale Massimo Galuzzi convocherà un nuovo incontro tra le Amministrazioni comunali per discutere approfonditamente della vicenda.

giovedì 3 giugno 2010

Marotta, la lista civica Per Cambiare delusa dalla conferenza sulla complanare: "Pronti ad una nuova protesta"


Mercoledi sera si è svolta a Marotta un’assemblea organizzata dal Partito socialista riguardante la questione della complanare incompleta di Marotta alla quale erano presenti l’assessore provinciale Galuzzi, il Sindaco di Mondolfo Pietro Cavallo e il Sindaco di Fano Stefano Aguzzi mentre stranamente non era presente nemmeno un assessore per il Comune di San Costanzo.

Noi come lista Civica Per Cambiare abbiamo partecipato con i Consiglieri comunali Bassotti, De Angelis, Diotallevi e Riccardi. L’assemblea si è tenuta a distanza di oltre un mese dalla grande manifestazione di protesta del Comitato Pro Marotta Unita che con un grande corteo (oltre 500 persone) aveva sfilato per le strade della città per chiedere il prolungamento della complanare.
In quella occasione i Sindaci e la Provincia avevano preso impegni solenni di fronte ai cittadini promettendo che si sarebbero subito attivati in maniera unitaria rimediando così agli errori del passato.
Con questo spirito siamo andati alla conferenza di Mercoledì confidando che le divisioni e le incertezze fossero svanite e che avremmo potuto visionare finalmente un progetto unitario con tempi certi.
Purtroppo così non è stato e l’assemblea è stata davvero molto deludente: nessun progetto unitario e condiviso sull’allungamento della complanare e, quel che è più grave, non c’è ancora stato un nuovo incontro con il Ministero e l’ANAS al fine di rivedere il progetto.
Siamo tragicamente tornati al punto di partenza: la serata è stata un triste revival del passato nella quale ognuno ha cercato di dare la colpa agli altri adducendo documenti e prove della propria innocenza sull’attuale situazione di stallo.
Una vera e propria armata brancaleone in cui ognuno ha affermato di aver contattato singolarmente Regione, Ministero e Autostrade, ma la realtà è che prevalgono ancora forti divisioni sul progetto e che tutti si muovono alla spicciolata senza un reale coordinamento.
L’unica certezza è che tutti sono favorevoli all’allungamento della complanare perché altrimenti il nuovo asse stradario accordato dalla Società Autostrade a Marotta di Mondolfo finirebbe in un imbuto come Via Vecchia Osteria, vale a dire un attentato alla salute e alla sicurezza dei cittadini di Marotta.
Una nota negativa va alla Provincia che è l’Ente avrebbe dovuto coordinare tutta la vicenda e che doveva far approvare in maniera univoca il progetto cantierabile ai tre comuni pronto da presentare alla conferenza dei servizi e al Ministero cosa che non ha ancora fatto.
La Provincia (l’assessore Galuzzi) a sua volta ha dichiarato l’intenzione di riconvocare un ulteriore incontro tra le parti per cercare di superare le divergenze, ma occorre dire che troppi punti sono ancora da concordare affinché la pressione sulla riapertura dei termini dell’accordo sia univoca forte e quindi credibile perché possa essere vincente e portare a quel risultato che i cittadini vogliono per avere più sicurezza, tutela della salute ed in sintesi per una migliore qualità della vita.
E allora Sindaci e Provincia fate presto perché noi della Lista Civica, le associazioni ed i cittadini di Marotta e Mondolfo siamo stanchi di aspettare: occorre agire in fretta ed in maniera unita e coordinata o la partita è già persa anche perché la terza corsia e la complanare dovranno essere consegnate nel 2012. Vogliamo infine rassicurare tutti i cittadini che, se le istituzioni non saranno in grado di prendere entro poche settimane una decisione chiara, siamo pronti ad organizzare prima dell’estate insieme a tutte le associazioni comunali disponibili una nuove e più eclatante manifestazione di protesta.
Se tutto questo non fosse sufficiente ed ANAS e Autostrade non realizzassero il progetto allora chiediamo alla Provincia di Pesaro e Urbino di farsi carico di reperire le risorse economiche per completare l’opera perché non devono essere ancora una volta i cittadini di Marotta e Mondolfo a pagare a causa dell’incapacità delle istituzioni e dei politici.


Bassotti Francesco
De Angelis Tonino
Diotallevi Carlo
Riccardi Ersilia


Comunicato stampa

mercoledì 26 maggio 2010

Marotta, assemblea pubblica sulla circonvallazione: "Subito una nuova conferenza di servizi"


“Circonvallazione Marotta-Ponte Sasso: subito una nuova conferenza di servizi”.
E’ questo il titolo dell’assemblea pubblica che il Partito Socialista, sezione “Andrea Costa” di Fano, ha promosso per stasera alle ore 21 nella sala riunioni della Circoscrizione in via Ferrari.

La questione della complanare continua a monopolizzare il dibattito politico e non solo nella cittadina balneare dove si susseguono incontri sia negli ambienti politici che tra associazioni e cittadini.

Molto eco ha riscosso anche lo striscione che alcuni esponenti del Comitato Pro Marotta Unita nei giorni scorsi hanno esposto davanti alla stazione ferroviaria durante il passaggio del Giro d’Italia: “3 Comuni=mezza strada”. Dopo il silenzio successivo alla grande manifestazione popolare dello scorso aprile, la marcia organizzata per chiedere il prolungamento della complanare almeno fino a Ponte Sasso, questa sera si torna a parlare in modo concreto della problematica che interessa una città intera.

Relazionerà Gaetano Vergari, capogruppo del Psi in consiglio provinciale nonchè assessore all’Urbanistica del Comune di Mondolfo, che fin dalle prime battute ha seguito da vicino la questione.

Interverranno poi Matteo Ricci, presidente della Provincia, l’assessore provinciale ai Labori Pubblici, Massimo Galuzzi; il collega alle Politiche Attive e alla Formazione Professionale, Massimo Seri; Stefano Aguzzi, sindaco di Fano; Pietro Cavallo, primo cittadino di Mondolfo; e Margherita Pedinelli, sindaco di San Costanzo. Le conclusioni saranno affidate al vice segretario del Psi di Fano, Paolo Caporelli. Presiederà Gabriella Trogu, segretaria del Psi.

Insomma un’assemblea pubblica di grandissima importanza perché vedrà al tavolo le tre Amministrazioni comunali interessate dalla complanare e i vertici provinciali.

L’obiettivo è programmare una nuova conferenza di servizi in Regione alla presenza oltre che dei Comuni coinvolti dal progetto e della Provincia, di Anas e Società Autostrade.

venerdì 21 maggio 2010

Marotta, la protesta per la complanare anche durante il passaggio del Giro d'Italia




Questa mattina alcuni membri del Comitato Pro Marotta Unita e di altre associazioni sono scesi a bordo strada intorno all’ora di pranzo per sottolineare ancora una volta i problemi legati alla complanare.

Lungo la Statale Adriatica passava la tredicesima tappa del Giro d'Italia, da Porto Recanati a Cesenatico, e tanti marottesi non hanno voluto perdere l’occasione di ribadire a politici ed amministratori quanto siano contrati all’attuale progetto di circonvallazione.

Davanti alla stazione ferroviaria di Marotta, campeggiava l’ormai famoso striscione con scritto: “Tre Comuni=mezza strada” in mezzo a tante bandiere con il simbolo del garagolo.

giovedì 13 maggio 2010

Lo sviluppo di Marotta al centro di un incontro tra i Comuni di Fano e Mondolfo


Si è svolto ieri mattina un incontro tra il sindaco del Comune di Mondolfo Pietro Cavallo e l’assessore all’urbanistica del Comune di Fano Mauro Falcioni in rappresentanza del Sindaco Stefano Aguzzi, presenti anche i tecnici dei rispettivi comuni, l’arch. Adriano Giangolini e il Geom. Marino Calcatelli per il Comune di Fano e l’arch. Fabiano Ziliani per il comune di Mondolfo, su varie questioni di pianificazione territoriale di Marotta.

Entrambi i Comuni hanno previsto nei Piani Regolatori importanti previsioni urbanistiche che incideranno notevolmente nello sviluppo futuro di Marotta.

L’incontro ha avuto luogo significativamente proprio a Marotta, dove si sono analizzate le problematiche e le potenzialità da affrontare con visione unitaria al fine di completare l’assetto urbanistico di questo territorio.

In primo luogo si è fatto il punto sulla questione della viabilità, con particolare riguardo alle opere accessorie della terza corsia dell’A14, ribadendo la necessità della richiesta alla Società Autostrade di prolungare la bretella che si sta realizzando a monte dell’autostrada nel comune di Mondolfo, verso Fano.

Altro punto importante affrontato è la problematica connessa allo smaltimento delle acque meteoriche, con l’obiettivo di realizzare opere di raccolta e deflusso necessarie per ottimizzare l’assetto idrogeologico della zona.

Fondamentale sarà per il futuro di Marotta anche il coordinamento dei servizi previsti dai Piani Regolatori, dalla realizzazione di nuove strutture scolastiche, a nuovi centri sportivi, luoghi di aggregazione fino a una rete di piste ciclopedonali che connetta le varie zone e permetta una mobilità più sostenibile.

Da ultimo si è discusso della opportunità, attraverso accordi di co-pianificazione con la Provincia di Pesaro-Urbino, di ristudiare la vasta area litoranea compresa fra il Fiume Metauro ed il Fiume Cesano, volta ad una riqualificazione complessiva del sistema turistico balneare e delle altre funzioni presenti.

Le due amministrazioni comunali predisporranno un documento di indirizzi condiviso che verrà fatto proprio dai rispettivi consigli comunali e che servirà come strumento di coordinamento per le politiche di governo del territorio, creando le giuste sinergie per un equilibrato sviluppo.

martedì 4 maggio 2010

Complanare Marotta, Vergari: "L'ultimo atto che si doveva compiere era di beccarsi con inutili polemiche tra Comuni, Comitati e forze politiche"


"L’ultimo atto politico che si doveva compiere, dopo il successo della manifestazione popolare di sabato 17 aprile, a sostegno dell’azione istituzionale, coordinata dalla Provincia che coinvolgerà a breve la Regione come riferito dall’Ass. Provinciale Massimo Galluzzi nella Commissione Lavori Pubblici di mercoledì 8 aprile, volta ad ottenere una nuova Conferenza di Servizio con Anas e Società Autostrade finalizzata al prolungamento verso Fano della Circonvallazione Pontesasso – Marotta, era di beccarsi con inutili e controproducenti polemiche tra Comuni, forze politiche e Comitati vari su mancanze, ritardi e primogeniture". Esordisce così, particolarmente irritato dal troppo vociare dei tanti “galli di Renzo, all’inseguimento di una qualche inutile quanto transeunte ribalta giornalistica", il capogruppo PSI in Consiglio provinciale nonché Assessore all’Urbanistica di Mondolfo, Gaetano Vergari, sulla delicata questione della circonvallazione di Marotta.
"Allo stato quello che conta oggi è solo un fatto”, insiste, “restare tutti unititi per raggiungere l’obiettivo nell’interesse della nostra gente. Non importa - continua Vergari, parafrasando il noto proverbio cinese, di che colore è il gatto l’importante è che prenda il topo.
Ricordo inoltre, a buona memoria, di tutti, in particolare di coloro che hanno responsabilità pubbliche, precisa un Vergari sempre più arrabbiato, che quando nell’ottobre scorso mi incontrai a Roma nella sede di Società Autostrade (fu grazie alle informazioni ottenute che potei rilanciare la questione prolungamento Circonvallazione), i Dirigenti della Società, che è bene precisare è una SpA e quindi non opera con scopi filantropici ma di profitto, mi scodellarono sul tavolo la rassegna stampa dei nostri giornali locali in cui campeggiavano tutte le polemiche tra Pesaro e Fano sui Caselli, dimostrando grande attenzione per quella vicenda e quindi, se tanto mi da tanto, anche per quanto ci riguarda vaglieranno tutte le posizione per ottenere il miglior risultato col minimo costo.
L’obiettivo, infatti, di Società Autostrade è di convogliare sempre più autovetture in autostrada così da incassare quanti più pedaggi possibile e se le così dette opere “compensative” favoriscono questo scopo sono pronti a ragionare ma non accetteranno mai, comprensibilmente, di realizzare Complanari di decine di Km che diventino concorrenziali all’Autostrada stessa.
Per cui invito tutti alla calma e soprattutto a tenere le bocche cucite per non danneggiare la causa".

martedì 27 aprile 2010

Marotta, complanare, Diotallevi e Bassotti: "Il Sindaco fa solo polemiche, attacca il Comitato Pro Marotta Unita e offende i cittadini"


"A parte l’ennesimo svarione del Sindaco che vuol fare polemiche politiche anche quando la politica non c’entra proprio nulla, la manifestazione di sabato 17 aprile per il prolungamento della complanare Marotta-Fano è stata un momento di grande coesione per la nostra comunità. Minoranza e maggioranza di Marotta e Mondolfo tutti insieme al di la delle appartenenze con i cittadini (i veri protagonisti) hanno marciato per una volta insieme per un unico obiettivo.

Cavallo ha affermato che sulla questione della complanare ci sono stati “giochi politici di basso profilo da parte di un Comitato Pro Marotta Unita che ha una forte caratterizzazione di centrodestra”.
Ma cosa c’entrano destra e sinistra quando si parla di una strada che, così com’è, sarà un’incompiuta?
Come fa il Sindaco a dire che il Comitato Pro Marotta che ha organizzato la marcia è di centrodestra?
Ma non si accorge che così offende non solo gli organizzatori, ma anche a tutti i cittadini?
Ma non sa il Sindaco che il Comitato ha nel direttivo Sgammini e Morbidelli, un assessore ed un consigliere della sua maggioranza?
A nostro avviso la manifestazione di sabato scorso per la nuova strada Marotta-Fano (complanare) è stata un grandissimo successo per merito delle oltre 500 persone che hanno sfilato per le strade di Marotta con striscioni bandiere e fischietti.
Per l’organizzazione i ringraziamenti in primis vanno a Gabriele Vitali Presidente del Comitato Pro-Marotta (con i suoi soci) e a Raffaele Tinti dell’Associazione Malarupta oltre che tutte a le associazioni che hanno aderito: Marotta M’Arcord, Circolo Culturale Marotta, Wake Up, Malarupta e ai tanti ragazzi ed insegnanti delle scuole capitanati dalla battagliera Maria Pia Giangiacomi, tutti uniti per raggiungere l’obiettivo importantissimo della tutela della nostra salute e sicurezza e per sancire, in questo caso, il fallimento della politica (tutta!).

Per l’appunto c’erano presenti anche i rappresentanti dei Comuni di Mondolfo, San Costanzo e Fano e il competente assessore della Provincia, tutti impressionati dalla grande partecipazione di folla.
Come sempre accade, hanno promesso davanti a tutti di impegnarsi a risolvere il problema, ma non è più il tempo delle promesse.
Infatti oggi tutte le autorità intervenute si sono dichiarate d’accordo per il prolungamento della complanare, ma dov’erano tutti 5 anni fa quando si decideva il nostro futuro?
A quel tempo infatti ci fu un primo incontro tra tutti i Comuni nel quale venne raggiunto un accordo sulla realizzazione della complanare da Marotta fino a Fano, ma poi qualcuno non si presentò alle riunioni successive, qualcun altro privilegiò altre opere elettoralmente più interessanti e la Provincia di Pesaro e Urbino fece orecchie da mercante: tutto ciò portò al disastro attuale.
Lo striscione a capo del corteo di sabato sintetizzava benissimo questa situazione: TRE COMUNI=MEZZA STRADA. Sabato scorso sul palco di Piazza Kennedy, purtroppo, sono stati pochi i “mea culpa“ sul passato, mentre è andato in scena il solito scaricabarile all’italiana.
Ma rivangare il passato o cercare le colpe ora serve a poco: un grande risultato tutti insieme lo abbiamo però raggiunto perché le autorità (i tre Comuni e la Provincia) chiederanno la riapertura, anche se tardiva, di una nuova trattativa con la Società Autostrade e l’ANAS.

In sintesi, speriamo bene, ma i dubbi restano: comuni che costruiscono piste ciclabili che non si incontrano e che dopo ben 4 anni ancora non si mettono d’accordo su chi debba restaurare la lapide che ricorda il salvataggio nel 1917 del Faa’ di Bruno da parte di 11 ragazze di Marotta, francamente non ci lasciano ben sperare.

Ma, ora tutti sanno che i cittadini di Marotta non scherzano e che, se servirà, saremo pronti, tutti insieme, a nuove e più clamorose proteste, magari a piedi... con o senza Cavallo!!!


Carlo Diotallevi e Francesco Bassotti
lista civica Per cambiare

mercoledì 21 aprile 2010

Marotta-complanare, Diotallevi e Bassotti: "Un grande successo ma pochi i mea culpa sul passato"


"La manifestazione di sabato scorso per la nuova strada Marotta-Fano (complanare) è stata un grandissimo successo: un sentitissimo grazie alle oltre 500 persone hanno sfilato per le strade di Marotta con striscioni bandiere e fischietti.
Per l’organizzazione i ringraziamenti in primis vanno a Gabriele Vitali Presidente del Comitato Pro-Marotta con i suoi soci e a Raffaele Tinti dell’Associazione Malarupta oltre che tutte a le associazioni che hanno aderito: Marotta M’Arcord, Circolo Culturale Marotta, Wake Up, Malarupta e ai tanti ragazzi ed insegnanti delle scuole capitanati dalla battagliera Maria Pia, tutti uniti per raggiungere l’ obiettivo importantissimo della tutela della nostra salute e sicurezza e per sancire, in questo caso, il fallimento della politica.
Per l’appunto c’erano presenti anche i rappresentanti dei comuni di Mondolfo, San Costanzo e Fano e il competente assessore della Provincia, tutti impressionati dalla grande partecipazione di folla.

Come sempre accade, hanno promesso davanti a tutti di impegnarsi a risolvere il problema, ma non è più il tempo delle promesse. Infatti oggi tutte le autorità intervenute si sono dichiarate d’accordo per il prolungamento della complanare, ma dov’erano 5 anni fa quando si decideva il nostro futuro?
A quel tempoci fu un primo incontro tra tutti i Comuni nel quale venne raggiunto un accordo sulla realizzazione della complanare da Marotta fino a Fano, ma poi qualcuno non si presentò alle riunioni successive, qualcun altro privilegiò altre opere elettoralmente più interessanti e tutto portò al disastro attuale: TRE COMUNI=MEZZA STRADA.
Sabato scorso sul palco di Piazza Kennedy, purtroppo, pochi i “mea culpa“ sul passato, mentre è andato in scena il solito scaricabarile all’italiana. Ma un risultato noi cittadini lo abbiamo raggiunto perchè le autorità chiederanno la riapertura, ance se tardiva, di una nuova trattativa con la Società Autostrade e l’ANAS. Anche noi come Lista Civica “Per Cambiare”abbiamo aderito in massa alla manifestazione così come tanti esponenti della maggioranza del Comune di Mondolfo. Questo è lo spirito giusto: marciare insieme per un unico obiettivo al di là delle appartenenze perché salute e sicurezza dei cittadini non hanno alcun colore politico.
In sintesi, speriamo bene, ma i dubbi restano: comuni che costruiscono piste ciclabili che non si incontrano e che dopo ben 4 anni ancora non si mettono d’accordo su chi debba restaurare la lapide che ricorda il salvataggio nel 1917 del Faa’ di Bruno da parte di 11 ragazze di Marotta, francamente non ci lasciano ben sperare. Ma, ora tutti sanno che i cittadini di Marotta non scherzano e che, se servirà, saremo pronti a nuove e più clamorose proteste".


Carlo Diotallevi e Francesco Bassotti
Lista Civica Per Cambiare

Marotta-complanare, Raffaele Tinti di Malarupta: "Alla manifestazione tanti politici. Si sono accorti della gravità solo ora"


C’è soddisfazione tra gli organizzatori per la riuscita della manifestazione che sabato ha visto marciare più di 500 persone per chiedere il prolungamento della circonvallazione di Marotta fino a Torrette.
"L’enorme partecipazione alla manifestazione di sabato scorso - spiega Raffaele Tinti dell'associazione Malarupta e tra i coordinatori dell'iniziativa - è stata per gli organizzatori la più grande soddisfazione, la pioggia scesa fino a pochi minuti prima della partenza del corteo non ha scoraggiato i tanti marottesi che, animati da una forte motivazione di protesta, non hanno voluto mancare alla marcia contro la mancata realizzazione della complanare.
I connotati dell’avvenimento sono stati prettamente di protesta popolare, non politica, anche se sono intervenuti anche molti politici di entrambi gli schieramenti, ognuno con i propri distinguo, lasciandoci perplessi perché si sono accorti della gravità della situazione soltanto in questo periodo.
Gli interventi dei sindaci sono stati poco convincenti, soprattutto quello del Sindaco di Fano, Stefano Aguzzi, che dal palco allestito in Piazza Kennedy, si è giustificato dicendo che la causa della non prosecuzione della circonvallazione sul territorio da lui amministrato, è dovuta alla mancata concertazione con gli altri comuni.
Visto che il Comune di Fano il principale responsabile, ci aspettiamo che sia proprio Aguzzi a prendere l’iniziativa per trovare la soluzione al problema e dimostrare di essere interessato al territorio di Marotta con i fatti e non solo con le parole".

domenica 18 aprile 2010

“Marotta la storia si ripete, le strade non s’incontrano”, in 500 alla marcia per il prolungamento della circonvallazione



Ha fatto fatica a marciare il corteo lungo quella strada stretta dove defluirebbe il traffico con l’attuale progetto di circonvallazione, figuriamoci quanta ne farebbero camion e macchine.

Almeno 500 persone ieri pomeriggio hanno partecipato alla manifestazione organizzata dal Comitato Pro Marotta Unita in collaborazione con altre associazioni del territorio per chiedere il prolungamento della complanare fino a Ponte Sasso, ancor meglio a Torrette.

L’obiettivo del popolo rossoblu con tanto di garagolo era di protestare contro l’attuale progetto, solo un chilometro, in pratica fino a via della Vecchia Osteria, che vedrà la luce a monte dell’autostrada, come “opera compensativa” nell’ambito dei lavori della terza corsia dell’A14. C’erano gli amministratori dei tre Comuni interessati, Mondolfo, Fano e San Costanzo, il consigliere regionale Vittoriano Solazzi, l’assessore provinciale ai Lavori pubblici Massimo Galuzzi.

Davanti a tutti il presidente del Comitato Gabriele Vitali, ma anche tanti cittadini, giovani e anziani, arrabbiati, stanchi e delusi per l’ennesima scelta importante che riguarda Marotta che non ha visto il minimo coordinamento tra le Amministrazioni comunali che se la spartiscono.
Il problema della divisione della Berlino dell’Adriatico alla base di tutto secondo la gran parte degli organizzatori e dei partecipanti.

I tantissimi striscioni lo spiegavano a chiare lettere. “Marotta unita, una strada da buttare”, “Tre Comuni = mezza strada”, “I muri, le divisioni: Berlino, Gaza, Marotta” e ancora “Marotta la storia si ripete, le strade non s’incontrano”.

Il corteo l’ha constatato con i propri occhi proprio fermandosi nel punto critico, nel famoso triangolo, in quello che in molti chiamano “terra di nessuno”: al confine dei 3 Comuni. E poi tutti in marcia in quella strada, tra case, incroci pericolosi, una semicurva ed anche un asilo.

I marottesi sono esasperati. La circonvallazione invece di risolvere i problemi di traffico della Statale 16, così com’è li andrà ad aumentare.

In piazza Kennedy è stato poi il momento dei politici con gli interventi del primo cittadino di Fano Aguzzi, dei vice sindaci di San Costanzo e Mondolfo, Lucarini e Moschini, dell’assessore provinciale Galuzzi, intervallati da Vitali e Raffaele Tinti di Malarupta.

“Finora ci sono state manchevolezze da parte dei 3 Comuni – ha detto Aguzzi – ora voltiamo pagina. La circonvallazione va ampliata fino a Tombaccia, il primo stralcio almeno fino a Torrette. Era nelle previsioni del nostro Prg ma la Provincia disse che non era nel Piano Territoriale. Dove termina ora è assolutamente controproducente. San Costanzo anni fa non si presentò al tavolo seppur la complanare passerebbe anche sul suo territorio. Ora serve unità”.

Serve concertazione anche per Lucarini e Moschini.

“Insieme all’assessore Galuzzi – ha ricordato Moschini – ci siamo impegnati per convocare una nuova Conferenza di Servizio con l’appoggio anche della Regione. Sapevamo che l’attuale progetto di circonvallazione non andava bene ma come Comune non potevamo chiedere di più”.

Per Lucarini: “serve una proposta unitaria per non prestare il fianco a società Autostrade e al Ministero delle Infrastrutture”.

“In settimana ci incontreremo con la giunta regionale – ha spiegato l’assessore Galuzzi – per poi porre la questione ad Anas e Ministero ma la soluzione non è semplice”.
Ha concluso Vitali: “Intanto i lavori vanno avanti, se servirà andremo noi ad Ancona e Roma a far capire bene ai politici quanto tutta Marotta è stanca di non essere mai ascoltata”.

giovedì 15 aprile 2010

Marotta, manifestazione circonvallazione: ci sarà anche il consigliere provinciale Massimo Papolini. "Non è una rivendicazione solo marottese"


Piovono adesioni per la manifestazione di sabato pomeriggio a Marotta che il Comitato Pro Marotta Unita ha organizzato per chiedere il prolungamento della circonvallazione fino a Torrette.
Alla marcia pacifica parteciperà anche il consigliere provinciale dell’Idv Massimo Papolini.
“Una manifestazione per rivendicare un’opera che con un costo relativamente basso porterà grandi vantaggi al nostro Comune. Ma si profila come una clamorosa incompiuta. Se questa via come previsto viene sistemata per un chilometro circa, sarà di scarsa utilità per i residenti, che già la usano, e assolutamente inutile per la maggior parte del traffico che continuerà ad utilizzare la Statale 16, passando magari per le strade che attraversano centri abitati. Quindi una spesa inutile.
L’ennesimo episodio di scarso coordinamento nell’attività tra comuni confinanti, Mondolfo, Fano e San Costanzo, e di scarsa lungimiranza.
Con la manifestazione, si vuol mettere in evidenza questa contraddizione e puntare quanto meno ad allungare il tratto di circa 2 km, fino alla strada che scende da San Costanzo e che agevolmente si collega alla SS. 16.
La manifestazione è promossa dal Comitato Pro Marotta Unita e questo forse tiene lontane un pò di persone, sia per la finalità insita nel nome sia per l’identificazione politica di alcuni suoi esponenti.
Io ci sarò perché ritengo l’opera importante, il traffico che passa nei centri abitati, significa pericolo per la salute e l’incolumità. Non possiamo aspettare oltre, i lavori vanno previsti subito, vanno realizzati dalla Società Autostrade, nessun Comune con gli attuali bilanci può far fronte ad opere di questo tipo”.

Papolini torna sulla questione Marotta unita.

“Non si tratta solo di una rivendicazione marottese, ogni mondolfese dovrebbe vivere questa lotta come beneficio per il proprio territorio, per una sua crescita ordinata ed equilibrata.
Quando una battaglia è giusta va combattuta indipendentemente dall’appartenenza politica.
Come ho avuto già modo di dire ad esponenti del Comitato, la vicenda Marotta Unita non mi entusiasma, soprattutto dopo aver vissuto da vicino le vicende della divisione della Valmarecchia. In quel caso il Governo centrale non ha previsto fondi per il passaggio, lasciando il cerino nelle mani delle due Province.
Se fosse la stessa cosa per i due Comuni?
Finchè non sono chiari costi e benefici per le due comunità, non prendo posizione; bisognerebbe capire se effettivamente c’è voglia di mondolfesità da parte dei marottesi sotto Fano e se le esigenze avvertite non possano essere semplicemente risolte con una maggior concertazione intercomunale”.

mercoledì 14 aprile 2010

Marotta, alla grande manifestazione per chiedere il prolungamento della circonvallazione sarà presente anche il Comitato Giovani Albergatori


Anche il Comitato Giovani Albergatori di Fano, Torrette e Marotta sarà presente alla grande manifestazione di protesta che il Comitato Pro Marotta Unita, con la collaborazione di altre associazioni della città, ha organizzato per sabato pomeriggio per chiedere il prolungamento della circonvallazione fino a Torrette.

"Riteniamo che quest’opera - spiega il presidente Boris Rapa - sia più che mai necessaria per l’abitato di Marotta e per tutta la costa in quanto andrebbe ad alleggerire in maniera determinante il traffico dalla Statale 16, evitando l’intasamento che si crea all’ altezza del semaforo e le lunghe code che si formano specialmente nella stagione estiva.
Si avrebbe così una forte riduzione di inquinamento acustico ed atmosferico, di sostanze nocive emesse dai motori che hanno serie ripercussioni su ambiente e salute.
Riteniamo che possa essere un primo passo, per la realizzazione delle diverse opere infrastrutturali che da tempo chiediamo, a favore di un territorio che debba avere una vocazione veramente turistica e soprattutto in funzione di quella programmazione che da tanto tempo ci facciamo portavoce.
L’auspicio è che si inizi a considerare il territorio con un'unica visione, senza confini di sorta, partendo dalla viabilità per arrivare ad un piano di sviluppo complessivo di tutta la costa.
Siamo convinti che a fronte di problemi come questi, si riesca a trovare finalmente una sinergia fra tutte le componenti, che troppo spesso e volentieri è mancata, lasciando il territorio in cui viviamo ad un lento e continuo degrado.
Pertanto invitiamo tutti gli operatori turistici ad essere presenti, perché con il contributo di tutti si possono ottenere buoni risultati".

martedì 13 aprile 2010

Marotta, circonvallazione: "La prosecuzione dipende da Anas". Stefanelli: "Manca concertazione, la manifestazione dovevano organizzarla i partiti"


La circonvallazione di Marotta sta monopolizzando il dibattito politico e non solo. Si è svolto nei giorni scorsi nella sala giunta del Comune di Mondolfo l’atteso incontro tra la Società Autostrade, la Provincia di Pesaro ed i Comuni di Fano, Mondolfo e San Costanzo per dare attuazione all’ordine del giorno proposto dal capogruppo del PSI in consiglio provinciale Gaetano Vergari, relativo all’opera che tanto in queste ultime settimane sta facendo discutere.
Il documento approvato all’unanimità dal consiglio provinciale impegna la giunta e il presidente della Provincia Matteo Ricci ad avviare un’iniziativa volta a riaprire una trattativa con Società Autostrade affinchè la circonvallazione di Marotta, parzialmente realizzata come opera compensativa nel territorio di Mondolfo, prosegua in direzione Fano, via San Costanzo sino alla Strada provinciale di Torrette.

Alla riunione erano presenti per la Provincia di Pesaro e Urbino, l’assessore ai Lavori Pubblici ed alla Viabilità Massimo Galuzzi e il capogruppo del PSI in consiglio nonché assessore all’Urbanistica del Comune di Mondolfo Gaetano Vergari, accompagnati dall’Ing. Alberto Paccapelo, responsabile del Ufficio Progettazione e dal responsabile del comparto stradale del territorio e consigliere comunale di Mondolfo, Alvise Carloni.
Per il Comune di Fano ha partecipato il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Antonia Cucuzza, per Mondolfo il vicesindaco Francesco Moschini e l’assessore ai Lavori Pubblici Mirco Carboni e, infine, per San Costanzo il sindaco Margherita Pedinelli. A rappresentare Società Autostrade, l’Ing. Moretti, responsabile unico del procedimento per i lavori della terza corsia nel tratto autostradale che attraversa la Provincia di Pesaro, e l’Ing. Ghezzi, responsabile del cantiere della terza corsia.

In apertura di incontro l’assessore Galuzzi ha ricordato le motivazioni dell’incontro e cioè l’esigenza di realizzare la prosecuzione della circonvallazione di Marotta-Ponte Sasso, per ora costruita nel tratto mondolfese, sino alla strada provinciale di Torrette.
L’Ing. Moretti ha risposto che, pur comprendendo le esigenze rappresentate, le sue competenze esulano dalla possibilità di assumere decisioni che dipendono esclusivamente dal committente dei lavori della terza corsia vale a dire Anas. A tal fine ha suggerito di orientare le azioni politiche affinchè venga indetta al più presto una nuova Conferenza di Servizio dalla quale e solo dalla quale può discendere la risoluzione del problema. L’incontro si è così aggiornato con l’impegno dell’assessore provinciale Galuzzi ad attivarsi immediatamente per ottenere la convocazione di una nuova Conferenza di Servizio con l’appoggio anche della Regione Marche, appena nominata la nuova giunta.


Alla grande manifestazione di protesta di sabato organizzata dal Comitato Pro Marotta Unita per chiedere il prolungamento della circonvallazione fino a Torrette, parteciperà anche il consigliere comunale di Fano Luca Stefanelli (Pd).
“Sarò presente perché questa è una battaglia di buon senso che va al di là dell’unificazione di Marotta. Mi dispiace però che ad organizzarla sia un comitato e non i partiti”.
Stefanelli è molto critico con il Comune di Fano.
“I Comuni potevano e dovevano ottenere di più, è stata persa una grande occasione, Fano già quando si parlava di Prg. Come al solito emerge un problema di concertazione tra i tre Comuni. La ricetta non è però l’unificazione sotto Mondolfo ma un assessorato provinciale che si occupi delle questioni che riguardano i Comuni di Fano, Mondolfo e San Costanzo. Mi riferisco alla viabilità, urbanistica e servizi per evitare che ognuno pensi per sé. Spero che il presidente Ricci partecipi alla manifestazione e da sabato possa partire un nuovo modo di amministrare”.



Nella foto la locandina della manifestazione in programma sabato