Ricerca personalizzata
Visualizzazione post con etichetta Edison. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Edison. Mostra tutti i post

lunedì 11 ottobre 2010

Centrale turbogas 1 anno dopo, il territorio unito esige la chiusura definitiva del procedimento


E’ ufficiale, venerdì alle ore 20.45 presso la palestra di San Michele al Fiume si terrà l’assemblea pubblica “Centrale turbogas 1 anno dopo”, promossa dal comitato sviluppo sostenibile Valcesano in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Mondavio.
“Il Ministero dello Sviluppo Economico – spiega il comitato – deve concludere con la definitiva chiusura del procedimento iniziato il 15 ottobre 2009 e illegittimamente sospeso sine die con Decreto direttoriale del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 4 agosto scorso, assumendo quest’ultimo come giudizio negativo di compatibilità ambientale.
Ci risulta che ci sono stati dei contatti tra Arpam, la Regione e alcuni sindaci del territorio, in relazione alla richiesta di Edison SpA di effettuare la campagna di monitoraggio dell’aria in fase ante-operam, richiesta, che stante l’attuale quadro normativo, risulta destituita di qualsiasi fondamento, in quanto riferita ad un procedimento per cui sarebbe d’obbligo l’immediata conclusione.
Invitiamo autorità ed enti, ad essere in linea con quanto è stato da loro stessi più volte deliberato ed espresso e ad astenersi dall’intraprendere qualsiasi iniziativa che potrebbe favorire il proponente, a svantaggio dei territori da loro amministrati, contribuendo, diversamente, a tenere aperto un procedimento contrario alle norme vigenti.
Per sancire l’istanza congiunta delle Amministrazioni locali, al Ministero dello Sviluppo Economico, saranno presenti i sindaci dei 35 territori coinvolti dal procedimento della centrale turbogas di Corinaldo.
E’ stato scelto questo giorno per l’assemblea perché ricorre, per così dire, il primo compleanno della presentazione del progetto da parte di Edison. Invitiamo a partecipare tutti i cittadini, i presidenti e i consiglieri provinciali, il presidente e i consiglieri regionali, le associazioni sociali e produttive del territorio”.
Interverranno le Amministrazioni comunali di Mondavio, Corinaldo, Castelleone di Suasa, Barbara, Arcevia, Ripe, Castelcolonna, Monterado, Senigallia, Ostra, Ostra Vetere, Montecarotto, Serra de’ Conti, Belvedere Ostrense, Morro d’Alba, Monte Porzio, Orciano di Pesaro, San Giorgio di Pesaro, Piagge, Fano, Montemaggiore al Metauro, Mondolfo, San Costanzo, Barchi, Fratte Rosa, San Lorenzo in Campo, Pergola, Isola del Piano, Sant’Ippolito, Fossombrone, Cartoceto, Saltara, Serrungarina, Frontone, Serra Sant’Abbondio.
Tutti i consigli comunali in questi giorni stanno votando la delibera per chiedere al Ministero dello Sviluppo Economico la definitiva conclusione del procedimento.
L’evento sarà ripreso dalle telecamere di Rai 3.

martedì 21 settembre 2010

Centrale turbogas, il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano: "La vicenda non è affatto chiusa, non possiamo abbassare la guardia"


Non è affatto chiusa secondo il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano, la delicata vicenda legata alla centrale termoelettrica da 870 MWe di Corinaldo e per questo la guardia va mantenuta altissima.

“Abbiamo appreso ieri che Edison S.p.A., in risposta al decreto direttivo interlocutorio negativo del Ministero dell’Ambiente del 4 agosto scorso, si è già attivata presso l’Arpa Marche di Ancona, per concordare le modalità di esecuzione della campagna di monitoraggio dell’aria richiesta dallo stesso decreto del Ministero dell’Ambiente. Questo dimostra che la vicenda turbogas non si è affatto conclusa, nonostante il decreto direttorio interlocutorio negativo del Ministero dell’Ambiente e il parere negativo della Regione Marche”.

Il comitato, come già disse in seguito all’emanazione del decreto stesso di agosto, considera questi due provvedimenti dei paletti importanti, ma non risolutivi della vicenda.

“Vogliamo sottolineare di nuovo che il decreto dell’agosto scorso, è stato un modo per dilazionare e allungare i tempi del procedimento in corso, a vantaggio del proponente e a danno dei cittadini e del territorio, nonostante le tante carenze del progetto, rilevate dalla stessa commissione tecnica di Valutazione d’Impatto Ambientale e confermate dallo stesso Ministero dell’Ambiente nell’emanazione del decreto. Queste carenze avrebbero dovuto portare ad un provvedimento negativo definitivo”.

Secondo il comitato il progetto si è dimostrato gravemente carente in molte parti che lo compongono e in particolare per ciò che riguarda quella ambientale, tra cui atmosfera, ambiente acustico, valutazione degli impatti sul paesaggio.

“Non possiamo assolutamente abbassare la guardia. Per questo abbiamo indetto per giovedì prossimo, un importante tavolo di lavoro al quale sono stati invitati tutti i 35 sindaci dei Comuni coinvolti nel procedimento, al fine di decidere la risposta del territorio unito per ottenere la definitiva conclusione della vicenda”.

venerdì 4 giugno 2010

Centrale Turbogas di Corinaldo: petizione online per ottenere l'inchiesta pubblica


In data 8 febbraio il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano ha richiesto al Ministero dell’Ambiente e alla Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale un’Inchiesta Pubblica nell’ambito del procedimento di autorizzazione della Centrale Turbogas di Corinaldo: nonostante siano trascorsi più di 3 mesi, contrariamente alle previsioni di legge, non abbiamo ricevuto alcuna risposta!

L’Inchiesta Pubblica è un importante strumento, riconosciuto dalla legge, che consente ai cittadini di partecipare allo studio del progetto, intervenendo in una assemblea pubblica a cui possono partecipare i cittadini insieme alle pubbliche amministrazioni e al proponente (EDISON S.p.A. nel nostro caso) per un confronto pubblico sul progetto e deve essere fatta prima della conclusione del sub-procedimento di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA).

E’ molto importante che ci venga riconosciuto questo diritto, per questo abbiamo bisogno che molte persone aderiscano alla nostra richiesta.

Chi volesse associarsi alla nostra richiesta potrà farlo tramite la petizione online attiva sul nostro sito www.valcesanosostenibile.org.



Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

lunedì 1 marzo 2010

Energia: vescovi Marche, no a progetto Turbogas Corinaldo

'Il Creato dev'essere preservato da tutto cio' che inquina'

(ANSA) - ANCONA, 1 MAR - I vescovi delle Marche dicono no alle centrali energetiche impattanti sull'ambiente.
In relazione al progetto dell'Edison di realizzare una centrale termoelettrica di grandi dimensioni a Corinaldo, la Commissione per i problemi sociali e il lavoro della Conferenza episcopale marchigiana esprime ''condivisione per le le preoccupazioni espresse dalla popolazione''.
''Il creato - ribadisce la Commissione - deve essere preservato da tutto cio' che inquina il suolo, l'aria, l'acqua'' e ''la difesa della salute fisica delle persone e delle famiglie, ugualmente, non deve essere messa a rischio con l'inquinamento dell'ambiente''. (ANSA).

mercoledì 17 febbraio 2010

Turbogas, il sindaco di Mondavio Federico Talè: "La posizione della Regione non lascia dubbi. Un risultato frutto dell'unità di tutta la vallata"


“Siamo a buon punto ma guai ad abbassare la guardia”.
Parole del sindaco di Mondavio, Federico Talè, molto soddisfatto da quanto emerso nel corso dell’assemblea pubblica che ha fortemente voluto per fare chiarezza sulla vicenda della centrale turbogas. Secondo il primo cittadino dopo l’incontro di lunedì pomeriggio a San Michele al Fiume con il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, la situazione è molto chiara.

“La posizione della Regione non lascia assolutamente spazio al minimo dubbio e ad alcuna interpretazione; impianti come la centrale termoelettrica di Corinaldo non sono realizzabili perché non consentiti dal Piano Energetico Ambientale Regionale. Ora, come ha confermato il presidente Spacca, siamo nella fase conclusiva. La Regione entro venerdì depositerà il proprio parere tecnico con tutte le motivazioni. Come è giusto che sia la Regione si è presa tutto il tempo necessario prima di formularlo perché in questi casi non conta la velocità ma bensì contano i contenuti”.

Se la posizione della Regione è netta, quella del Governo, ha sottolineato Talè durante l’assemblea, non lo è altrettanto.

“Certi interventi di alcuni esponenti del Governo e certe posizioni in campo energetico non possono lasciarci del tutto tranquilli. Non vorrei che alla fine il Governo s’imponga sulla Regione. Ma è pur vero, come ha ribadito Spacca, che per quanto concerne la realizzazione della centrale turbogas è necessaria l’intesa tra Stato e Regione. Quest’aspetto ci tutela perché la posizione di quest’ultima non lascia dubbi”.

Se si arriverà, come sembra, al tanto atteso risultato, grande merito secondo Talè è da attribuire alla fortissima unità che la vallata del Cesano, e non solo, ha dimostrato in tutti questi mesi.

“Da subito, in pratica pochi giorni dopo che l’Edison aveva depositato il progetto della centrale, la nostra vallata si è distinta per la grande e totale unità. Le istituzioni, pur di colore politico diverso, e i cittadini, grazie anche al lavoro del Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano, sono rimasti sempre compatti nel ribadire il loro no alla realizzazione dell’impianto. In ogni incontro, in ogni telefonata ho ricevuto solidarietà e sostegno. Questo è un aspetto molto importante, che deve far riflettere e lascia ben sperare”.

giovedì 28 gennaio 2010

Centrale turbogas, sopralluogo Ministero alla Zipa: presenti oltre 300 cittadini. "La Regione ha omesso di convocare i Sindaci. La Giunta è ambigua"


Oggi, alle ore 10, il Ministero dell’Ambiente ha effettuato un sopralluogo presso
la Z.I.P.A. di Corinaldo, finalizzato a verificare la compatibilità ambientale del
progetto Centrale Turbogas, proposto da Edison.
Il personale del Ministero e Edison si sono incontrati sul posto con Arpam e il tecnico della Regione.

"Grazie all’azione divulgativa svolta dal Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano, presso l’area si sono radunati oltre 300 cittadini e 10 amministrazioni comunali; queste ultime non hanno ricevuto alcun invito formale dalle istituzioni a partecipare al sopralluogo.
Il Comitato intende evidenziare la grave carenza della Regione che, a conoscenza del sopralluogo e, probabilmente, della presenza di Edison, ha omesso di convocare i Sindaci, in un momento molto importante dell’iter procedurale del progetto.

Riteniamo - prosegue il Comitato - che l’episodio confermi l’ambiguità della Giunta Regionale, già responsabile dei gravi ritardi nell’analisi del progetto e nella formulazione del parere di sua competenza e, ora, dell’ancor più grave violazione del principio di leale cooperazione istituzionale.

Per quanto ci riguarda proseguiremo nelle attività intraprese ed a maggior
ragione ribadiamo l’invito a partecipare alla manifestazione indetta per il 20
febbraio ad Ancona".

venerdì 22 gennaio 2010

Centale turbogas, l'Assessore Berti: "Verrebbe costruita a 2 km da San Lorenzo ma la Edison non ha depositato in Comune il progetto"


L'assessorato all'ambiente e territorio del Comune di San Lorenzo in campo, guidato dall'assessore Berti Vincenzo, ritiene necessario intervenire sulla questione turbogas.
“L'assessorato all'ambiente e territorio laurentino e gli uffici comunali fin dai primi giorni in cui la notizia ci è stata comunicata è intervenuta concretamente per scongiurare la costruzione della centrale termoelettrica turbogas da 870 Mwe presso la Zona Zipa di Corinaldo.
In primis terrei a dire che la questione ci coinvolge direttamente visto che la centrale termoelettrica verrebbe costruita a meno di 2 Km di distanza dalla prima abitazione sita sul nostro territorio comunale e in base a studi effettuati dal Dott. Dell'Erba Mauro, esperto in materia chimica, incaricato delle osservazioni preliminari allo studio di impatto ambientale della centrale termoelettrica, da parte delle amministrazioni comunali coinvolte, viene riconosciuto che l'impatto ambientale di tale centrale in base ai frammentari dati forniti dalla società Edison sarebbe non conforme al PEAR Marche e non in sintonia con il nostro modello di sviluppo legato al tipico paesaggio rurale dell'entroterra. Inoltre è da sottolineare il fatto che viene riconosciuto che l'area in esame è interessata da brezza più intensa diurna proveniente dal mare ( Nord Nord- est) quando di giorno è maggiore il consumo di energia elettrica e ciò corrisponde ad una maggiore quantità di emissioni(proprio durante la brezza diurna). La posizione della centrale rispetto a San Lorenzo in Campo, è proprio prossima al Nord – Nord- Est, quindi San Lorenzo in Campo è esposto a brezza diurna con conseguente esposizione del nostro territorio comunale alle peggiori ricadute inquinanti derivanti dalla produzione della centrale termoelettrica in progetto.
Ciò non è stato minimamente considerato dalla società Edison che ha presentato il progetto della centrale termoelettrica visto che la stessa non ha depositato tale progetto presso la Nostra sede comunale e nonostante la richiesta dello stesso da parte della nostra Amministrazione non ci è ancora stato inviato, inoltre nel progetto presentato presso le altre amministrazioni interessate dalle opere nella parte dedicata alle ricadute presso i centri abitati il nostro Comune non è preso in considerazione nonostante il grave inquinamento che subiremmo dall'eventuale costruzione di tale centrale termoelettrica.
Inoltre come emerge da tale studio e dagli approfondimenti del nostro ufficio tecnico è inimmaginabile pensare di utilizzare l'acqua della rete idrica per il funzionamento della centrale vista la criticità delle risorse idriche delle nostre falde acquifere.
In più la Regione Marche con deliberazione amministrativa del Consiglio Regionale n.175 del 16/02/2005 ha approvato il piano energetico ambientale regionale (PEAR) il quale non prevede ed anzi esclude la realizzazione di impianti dell'ampiezza in questione. Infatti sono previste per il territorio marchigiano la possibilità di una produzione distribuita mediante impianti di piccola taglia proprio per ridurre al minimo l'impatto con la realtà ambientale e sociale del territorio e popolazione marchigiana. Si tenga presente che il territorio della Valcesano è costituito da piccoli centri abitati e da una campagna con abitazioni e aziende diffuse sul territorio: la costruzione della centrale Edison sotto questo spetto ha un impatto ambientale e sociale devastante.

Ricordo che il Comune di San Lorenzo in Campo si distingue per i suoi prodotti agricoli già rappresentativi della comunità Laurentina: cipolla, farro, olio, miele oltre ai più comuni prodotti agricoli anche di tipo biologico; è chiaro che una volta attivata la centrale gli agenti inquinanti quali il particolato si depositeranno sui terreni e sulle colture vanificando tutti gli investimenti effettuati fino ad oggi penalizzando oltre modo tutto il mondo agricolo.
Il nostro Comune possiede un museo legato al parco archeologico della città di Suasa. Il parco è ubicato nel Comune limitrofo di Castelleone di Suasa, nelle immediate vicinanze del sito previsto per la centrale, pertanto sicuramente la centrale allontanerà i turisti dal parco e ciò si ripercuoterà in maniera drastica anche sul museo laurentino stesso con evidenti ripercussioni sul movimento turistico di tutto il comprensorio della Val Cesano.
Concludo sottolineando come nel nostro territorio si stiano realizzando numerose centrali fotovoltaiche che produrranno energie da fonti rinnovabili, tutto ciò anche per specifica scelta dell'assessorato all'ambiente e territorio che intende garantire l'equilibrio tra approvvigionamento energetico e rispetto dell'ecosistema che ci circonda. L'eventuale costruzione della suddetta centrale in quella posizione vanificherebbe gli sforzi dell'amministrazione sul tema delle energie rinnovabili.

Tutto ciò mi ha portato insieme all'amministrazione comunale a partecipare attivamente ai vari tavoli convocati sull'argomento dalla provincia di Pesaro-Urbino e dal Comitato Valcesano Sostenibile e soprattutto ad intraprendere delle azioni concrete quali l'approvazione dell'ordine del giorno del consiglio comunale avente ad oggetto la contrarietà alla costruzione di tale centrale termoelettrica, il conferimento dell'incarico al Dott. Dell'Erba Mauro per la formulazione delle osservazioni preliminari allo studio di impatto ambientale della centrale termoelettrica a cicli combinati, la predisposizione di ulteriori osservazioni al progetto da parte dei nostri uffici comunali e la ripetuta richiesta al Ministero dello sviluppo economico ed al ministero dell'ambiente e della tutela del Territorio e del mare di partecipare alla conferenza dei servizi per l'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio di tale centrale Termoelettrica ed opere connesse nonché la richiesta al ministero dell'ambiente e della tutela del Territorio e del mare ed al Ministero dei beni e le attività culturali di ordinare alla proponente Edison S.p.a, il deposito del progetto integrale presso l'ufficio tecnico del Comune e di riaprire i termini per la presentazione delle osservazioni con ogni consequenziale provvedimento di legge e del caso anche in ordine alla procedibilità dell'istanza di VIA".

giovedì 21 gennaio 2010

Centrale turbogas, Conferenza dei Servizi: la Regione non ha espresso alcun parere a causa dei ritardi accumulati nel procedimento



ESITO CONFERENZA DEI SERVIZI PER PROCEDIMENTO VIA REGIONALE CENTRALE TURBOGAS CORINALDO

Si è tenuta oggi, alle ore 10.00, presso il Palazzo Leopardi, sala verde (1° P), Via Tiziano n.44, Ancona, la Conferenza dei Servizi istruttoria per l’avvio del procedimento per l’espressione del parere regionale di VIA.


"Grazie all’azione del Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano, la Conferenza dei Servizi è stata allargata a tutti i comuni i cui territori sarebbero interessati dagli impatti ambientali e non solo a quelli individuati da EDISON e dal Ministero.

Importante è stata la presenza dell’Avv.to M.Raffaela Mazzi, già legale del comitato, e presente in Conferenza dei Servizi in quanto incaricata da alcuni sindaci.

La Regione Marche non ha espresso alcun parere a causa dei ritardi fin qui accumulati nel procedimento e sono state richieste integrazioni ed approfondimenti suggeriti dall’A.R.P.A.M".

Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

venerdì 11 dicembre 2009

Centrale turbogas, dall'Assessore Amagliani: un no chiaro e deciso. "Contro ogni criterio del PEAR. Improponibile in un Comune Bandiera Arancione"


Centrale Termoelettrica a Corinaldo (AN). Amagliani: un no chiaro e deciso. La centrale è contro ogni criterio del PEAR. Improponibile in un Comune Bandiera Arancione, borgo storico tra i più belli d’Italia, a vocazione turistico-ambientale

"Il Servizio Ambiente e Difesa del suolo della Regione Marche sta predisponendo le procedure per il rilascio del previsto parere e osservazioni richiesti dal Ministero dell’Ambiente in merito alla costruzione di una centrale termoelettrica da realizzare nel Comune di Corinaldo dalla ditta Edison S.p.A.

Si può già anticipare, come già del resto riportato dagli organi di informazione con le dichiarazioni del presidente Spacca, che la Regione Marche non potrà rilasciare l’intesa positiva di cui alla legge 55 del 2002. La contrarietà all’istanza della ditta Edison per costruire una centrale nel territorio di Corinaldo e opere annesse, tra le quali metanodotti ed elettrodotti che ricadono in nove comuni della Provincia di Pesaro-Urbino, non è frutto di una mera presa di posizione, ma della naturale consequenzialità alle scelte fatte a suo tempo con lo strumento di programmazione regionale in materia energetico-ambientale che è il PEAR. In particolare la taglia dell’impianto pari a 870 MWe supera di gran lunga il limite di 100MWe previsto dal PEAR. A questo punto, allora, viene spontanea una riflessione: se la normativa statale prevede l’acquisizione dei pareri delle Regioni, se le Regioni devono disporre giustamente di un piano che regolamenta la costruzione degli impianti di produzione energetica e se le stesse Regioni si danno, quindi, uno strumento programmatorio energetico-ambientale (le Marche sono state tra le prime con la Sardegna) le società, prima di proporre istanze di simile impatto, non si informano e non tengono conto anche delle normative regionali? Perché altrimenti è lecito interpretare le iniziative per la costruzione di impianti di dimensioni ben 8 volte superiori ai limiti consentiti o come ignoranza di legge, che non è – come noto – scusabile, o come provocazione o peggio – ma forse non sarà questo il caso – magari si spera in uno scavalcamento delle competenze regionali in materia di governo del territorio, di energia e ambiente, come del resto è già accaduto recentemente.

Non è secondario poi sottolineare che, a livello di impatto ambientale Corinaldo non potrebbe sopportare, fisiologicamente e socialmente, una struttura di tali dimensioni: è un comune storicamente vocato al turismo culturale e ambientale, con un borgo storico tra i meglio conservati delle Marche e d’Italia, (rientra infatti nella rosa ristretta dei 100 Borghi più belli d’Italia) detentore dal 2002 di ben 6 Bandiere Arancioni, i riconoscimenti del Touring Club che certificano ogni due anni la qualità turistico-ambientale dei comuni italiani dell’entroterra. Corinaldo, inoltre, nel 2008 è stato scelto dalla Commissione Europea come comune destinazione turistica europea d’eccellenza, nell’ambito del progetto Eden, per il turismo sostenibile e le risorse immateriali. Mi domando, quindi, come tutta questa certificazione che attesta un patrimonio socio-culturale ad elevato grado di qualità di vita, potrebbe convivere con una centrale termoelettrica di tale impatto ambientale. E se di ciò non ne debbano tenere conto anche il Ministero dell’Ambiente e il Ministero dello Sviluppo economico, se proprio non vorranno tenere conto del parere della Regione. In ogni caso, proprio il 14 dicembre, data fissata dal Ministero dello Sviluppo economico per la prima conferenza dei servizi, insieme al collega Fabio Badiali porteremo all’esame della giunta regionale queste osservazioni all’interno di una specifico atto che ribadirà il no all’impianto, espresso nelle sue motivazioni tecniche attraverso il dirigente regionale che parteciperà alla conferenza dei servizi".




Marco Amagliani

Assessore all’Ambiente della Regione Marche