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domenica 30 maggio 2010

A Marotta "Spiagge Aperte" grazie all'associazione bagnini


Dopo “Cantine Aperte” ora arriva anche “Spiagge Aperte”. L’originale idea è venuta all’attivissima associazione Bagnini di Marotta che da poco ha rinnovato i vertici eleggendo presidente Cesare Rossi e vice Raffaele Tinti e Gianluca Guidi.

Il direttivo dell’associazione ha deciso di organizzare per mercoledì la prima edizione di questa iniziativa che vuole diventare un appuntamento fisso d’inizio estate.
Gli stabilimenti balneari del litorale marottese che aderiscono alla manifestazione, offriranno gratuitamente per tutta la giornata l’accesso ai servizi di spiaggia. Un’occasione importante per conoscere le numerose e variegate proposte che gli operatori offrono per la bella stagione.

“L’iniziativa – spiega il presidente Cesare Rossi – oltre a favorire le presenze nei nostri stabilimenti, vuole soprattutto essere un’occasione per far conoscere il lavoro di tanti operatori che con fatica e grande passione sono riusciti a portare la qualità del servizio delle nostre spiagge ad ottimi livelli, in grado di competere a livello assoluto.
L'obiettivo è rendere quest’appuntamento un evento annuale, da offrire ai nostri clienti per confermare l’ospitalità che da sempre contraddistingue Marotta.
Recentemente sono stati rinnovati i vertici dell’associazione e “Spiagge Aperte” vuole essere uno strumento per invitare i marottesi e tutti gli abitanti della vallata del Cesano a trascorrere una giornata al mare, ospiti dei bagnini di Marotta.
La manifestazione è stata organizzata in collaborazione con OASI Confartigianato che da sempre sostiene le attività degli operatori balneari.
Vi aspettiamo – conclude Rossi – per iniziare insieme e nel migliore dei modi la stagione turistica che è ormai alle porte. Un’estate che si annuncia piena di occasioni di divertimento e riposo”.

mercoledì 21 aprile 2010

Marotta-complanare, Raffaele Tinti di Malarupta: "Alla manifestazione tanti politici. Si sono accorti della gravità solo ora"


C’è soddisfazione tra gli organizzatori per la riuscita della manifestazione che sabato ha visto marciare più di 500 persone per chiedere il prolungamento della circonvallazione di Marotta fino a Torrette.
"L’enorme partecipazione alla manifestazione di sabato scorso - spiega Raffaele Tinti dell'associazione Malarupta e tra i coordinatori dell'iniziativa - è stata per gli organizzatori la più grande soddisfazione, la pioggia scesa fino a pochi minuti prima della partenza del corteo non ha scoraggiato i tanti marottesi che, animati da una forte motivazione di protesta, non hanno voluto mancare alla marcia contro la mancata realizzazione della complanare.
I connotati dell’avvenimento sono stati prettamente di protesta popolare, non politica, anche se sono intervenuti anche molti politici di entrambi gli schieramenti, ognuno con i propri distinguo, lasciandoci perplessi perché si sono accorti della gravità della situazione soltanto in questo periodo.
Gli interventi dei sindaci sono stati poco convincenti, soprattutto quello del Sindaco di Fano, Stefano Aguzzi, che dal palco allestito in Piazza Kennedy, si è giustificato dicendo che la causa della non prosecuzione della circonvallazione sul territorio da lui amministrato, è dovuta alla mancata concertazione con gli altri comuni.
Visto che il Comune di Fano il principale responsabile, ci aspettiamo che sia proprio Aguzzi a prendere l’iniziativa per trovare la soluzione al problema e dimostrare di essere interessato al territorio di Marotta con i fatti e non solo con le parole".

domenica 11 aprile 2010

Marotta, "Una circonvallazione da buttare": presentata la grande manifestazione di sabato prossimo



“Una circonvallazione da buttare”, “Vieni a vedere l’ennesima opera incompiuta causata dalla divisione amministrativa” e ancora “Divisi sul territorio, uniti sui problemi”.

Sono questi alcuni degli striscioni che ieri mattina presso la sala della Croce Rossa di Marotta hanno fatto da cornice alla conferenza di presentazione della grande manifestazione in programma sabato prossimo.
Una marcia per protestare contro il progetto di circonvallazione di Marotta, solo un chilometro, che vedrà la luce a monte dell’autostrada, come “opera compensativa” alla terza corsia dell’A14.
Una manifestazione per chiedere il prolungamento della complanare fino a Torrette di Fano.
A spiegare nei dettagli l’iniziativa è stato il presidente del Comitato Pro Marotta Unita, Gabriele Vitali, e Raffaele Tinti dell’associazione Malarupta.
Gli organizzatori a gran voce hanno invitato a più riprese tutti i marottesi a partecipare per dimostrare alle istituzioni di essere uniti e compatti contro un’opera che com’è oggi causerà alla città solo problemi.

“Marotta – ha esordito Tinti – non è solo un territorio, è prima di tutto una comunità e i cittadini devo sapere come sta cambiando la loro città. La situazione attuale, prevede che il traffico defluisca attraverso via della Vecchia Osteria che non garantisce nemmeno due corsie di transito. Una via senza possibilità di ampliamento con una strozzatura proprio nel tratto più vicino alla Statale 16 all’altezza di piazza Kennedy. Ciò porterà problemi di sicurezza e inquinamento, invece di risolverli”.

L’opera ormai diventata estremamente necessaria per Marotta, è stata richiesta e concordata dal Comune di Mondolfo fino al limite del suo territorio, ma non dai Comuni di Fano e San Costanzo. Anche se la richiesta di prolungamento è stata poi avanzata da questi Comuni, non c’è stata, almeno sembra, la disponibilità di Società Autostrade.

Venerdì a Mondolfo si è tenuto un vertice tra gli amministratori dei tre centri interessati e Autostrade. Un incontro interlocutorio, ora bisognerà aspettare l’insediamento della nuova giunta regionale per la convocazione di una conferenza dei servizi.
Qualcuno parla di una sorta di accordo per il prolungamento fino a Ponte Sasso.

“Intanto – ha proseguito Vitali – i lavori continuano. E noi scenderemo in strada per un corteo chiassoso ma pacifico, non è previsto il blocco del traffico. Partiremo alle 15.30 dal palazzetto dello sport verso il casello autostradale, per arrivare in piazza Kennedy.
Vogliamo sollecitare la Società Autostrade a rivedere la sua posizione perché oltre alle amministrazioni locali c’è la cittadinanza che non può accettare un’opera che dovrebbe essere chiusa appena ultimata e che invece potrebbe essere completata con un prolungamento di circa 3 km.
Chiediamo la collaborazione di tutte le associazioni, perché ci aiutino a dare una spinta alla soluzione del problema”.

martedì 22 dicembre 2009

"Marotta una, sola e indivisibile". Grande successo per la "Giornata del Ricordo". Ora per raggiungere l'unificazione si partirà con la raccolta firme


Una “Giornata del ricordo” per non dimenticare la “Staffetta della Libertà” Marotta-Roma, per passarsi simbolicamente il testimone. Si è celebrata sabato pomeriggio la grande festa in onore dei venti marottesi che cinquant’anni fa, il 27-29 settembre 1959, marciarono in direzione della capitale per ottenere l’autonomia di Marotta. Emozioni e ricordi hanno scandito l’incontro molto partecipato presso la Sala della Croce Rossa, organizzato dal gruppo Marotta M’Arcord e dall’associazione culturale Malarupta. Presenti in sala anche il sindaco di Mondolfo, Pietro Cavallo, l’assessore Sergio Sgammini, il capogruppo di minoranza Carlo Diotallevi e il consigliere regionale Giancarlo D’Anna.
Attraverso fotografie, articoli di giornali e soprattutto il racconto di chi c’era, si è riavvolto il nastro sull’impresa che culminò con la consegna presso il Ministero dell’Interno del messaggio forte e chiaro della popolazione marottese. Molti dei protagonisti di allora hanno partecipato all’evento ricordando aneddoti come l’emozionante colloquio avuto da al Viminale con politici e funzionari. I marciatori sono stati premiati con una medaglietta in argento con stampato il garagolo e una pergamena.
Erano presenti Sandrino Caraffa, Gianfranco Furlani, Giannino Campanelli, Vittorio Giambartolomei, Telesforo Vitali, Augusto Marinelli, Mario Pieretti, Alberto Sartini, la figlia e la vedova di Ennio Tarini, Giuliano Del Moro, Salvatore Bertani, Doris Governatori, Alberto Cardinali, Aldo Pascucci, Maurizio Polverari. L’incontro è stato introdotto dallo storico Claudio Giardini. Hanno preso la parola Francesco Bassotti del Comitato Marotta M'Arcord, Ersilia Riccardi del circolo culturale Marotta, Gabriele Vitali del Comitato Pro Marotta Unita e Raffaele Tinti dell’associazione Malarupta.
Tinti ha spiegato l’obiettivo dell’associazione.

“Attraverso il giornale e le varie manifestazioni vogliamo che la nostra città sia sempre più protagonista”.
Bassotti e Vitali invece hanno ricordato, con una punta di amarezza che dalla Regione non sta arrivando nessuna novità rilevante relativa alla proposta di legge per indire il referendum. E’ certo che a giorni il Comitato inizierà a raccogliere le 5.000 firme necessarie per poter chiedere e ottenere dalla Regione una legge per far esprimere la popolazione.
“A gennaio – ha sottolineato Bassotti – si partirà immediatamente con la raccolta di almeno 5.000 firme, dopo aver elaborato la proposta di legge per far indire il referendum con l'ausilio di uno studio legale, probabilmente quello che ha seguito le vicende della Valmarecchia, in modo da evitare che la raccolta di firme diventi inutile a causa di un intoppo burocratico. Non possiamo e non dobbiamo più sbagliare alcuna mossa per il raggiungimento della nostra "Terra Promessa": Marotta una, sola ed indivisibile”.