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mercoledì 14 aprile 2010

San Lorenzo in Campo, al Vinitaly l'ennesimo prestigioso premio per il ristorante "Il Giardino"


Il ristorante "Il Luogo di Aimo e Nadia" di Milano per l'assistenza in sala; la trattoria "La Madia" di Brione (Brescia) per il menù e il ristorante "Il Giardino" di San Lorenzo in Campo per il sito internet sono i vincitori del premio Trasparenza promosso dell'Accademia delle 5T (Territorio Tradizione Tipicità Trasparenza Tracciabilità) e dal bimestrale Sapori d'Italia.

I riconoscimenti sono stati consegnati nel corso della penultima giornata di Vinitaly.
Il concorso analizza la qualità informativa e la trasparenza del menù, l'assistenza in sala e il sito Internet, tutti canali di comunicazione valutati nel rapporto con il cliente, messo in condizione di sapere cosa mangia.

Oltre a premiare la corretta informazione all'ospite, viene premiata di fatto la capacità di "fare sistema", di valorizzare cioé le realtà del proprio territorio, come i fornitori di materie prime che condividono la naturalità, la tracciabilità e la tradizionalità dei prodotti.


E' questo solo l'ultimo dei premi e riconoscimenti ottenuti dal ristorante laurentino che tra l'altro domenica ha festeggiato ben 39 anni.
Complimenti e tantissimi auguri a Massimo Biagiali e a tutto il suo staff!

martedì 13 aprile 2010

Al Vinitaly 84 menzioni speciali. L'Assessore Seri: "Viticoltura, un comparto importante per l’economia provinciale"


Dopo i successi al Vinitaly 2010, l’assessore Seri evidenzia come si tratti di un settore che sta portando investimenti ed occupazione

“Il confortante successo conseguito al Vinitaly di Verona, con 84 menzioni speciali ad altrettanti vini prodotti dalle realtà provinciali delle Marche, la dice lunga sulla qualità e sul peso crescente che la viticoltura ha assunto in seno all’agricoltura marchigiana. Non scordiamoci che la nostra regione ha 32 vini doc, di cui 2 docg. E’ un settore di ormai acquisita e consolidata capacità produttiva che, pur tra le oggettive difficoltà portate in tutti i comparti merceologici dalla crisi ancora in atto, non ha perso colpi e si caratterizza sempre più nella sua vocazione all’export.
Quella marchigiana è ormai un’attività che si sta facendo spazio tra altre regionalità di più antico blasone: Toscana, Piemonte, Veneto. Non è più, quindi, settore di nicchia o d’elite, ma sta diventando, con la forza dei numeri, investimento, occupazione, offerta importante, permanendo allo stesso tempo passione, cultura enologica elevata ed un rapporto qualità-prezzo concorrenziale.
Fa bene, perciò, poter registrare che dopo l’anno buio trascorso, anche la viticoltura marchigiana si è presentata in gran forma alla vetrina più importante del paese (e tra le più attese del settore nel mondo), coprendosi di così tante attestazioni di merito che rilanciano ancor più il suo richiamo sui mercati internazionali.
Un cenno di merito a parte va poi dato alla presenza, ospitata dalla fiera di Verona con apposito stand, del Festival del brodetto marchigiano di Fano, che ben si sposa in quel contesto e che ha fatto conoscere ulteriormente una manifestazione enogastronomica che ha superato i confini locali e provinciali, ponendosi come importante appuntamento di promozione del territorio e delle sue tipicità”.