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lunedì 3 gennaio 2011

San Lorenzo, Mondavio e San Costanzo: al via una grande stagione teatrale


Si preannuncia una stagione teatrale di altissima qualità nei teatri della Valcesano.
Giovani interpreti e grandi autori saranno i protagonisti degli spettacoli organizzati grazie alla sinergia fra l’assessorato alle Politiche culturali della Provincia, Amat, Comuni e Regione.
Capolavori classici accanto alle opere di giovani drammaturghi, saranno ospitati nei preziosi teatri di Mondavio, San Costanzo, San Lorenzo in Campo.
Dalla commedia dell’arte all’archeo-cabaret, dalla tragedia al teatro comico: la stagione è affidata principalmente all’interpretazione e alla regia di giovani compagnie e giovani registi del panorama teatrale italiano, capaci di offrire sempre nuove ed inedite occasioni di riflessione e forme di lettura.
Non mancheranno nomi celebri della scena come Lillo & Greg, Enzo Vetrano, Stefano Randisi e Carlo Boso.
La stagione si inaugurerà sabato 8 gennaio alle ore 21.15 al teatro Apollo di Mondavio, con un’originale versione de “Il Carnevale degli animali” di Camille Saint Saens affidato ai solisti dell’Orchestra Sinfonica Rossini, arricchita dalle letture delle “Favole per i re d’oggi” del drammaturgo pesarese Ercole Luigi Morselli.
Si proseguirà il 27 febbraio con l’Amleto di Shakespeare.
La comicità come sempre sarà protagonista al teatro “La Concordia” di San Costanzo dove le risate saranno assicurate dalla travolgente satira provocatoria di giovani talenti come Giorgio Montanini, dal Tony Clifton Circus e dai noti Lillo&Greg, quest’ultimi sul palco il 16 gennaio.
Al Tiberini di San Lorenzo il 14 gennaio sarà di scena “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare.
Il 18 febbraio sarà la volta di “Pasticceri io e mio fratello Roberto” di e con Roberto Abbiati e Leonardo Capuano.

Biglietti e abbonamenti si possono acquistare presso il nuovo punto vendita Amat in via Rossini 41 a Pesaro (0721.638882) e nei teatri un’ora prima dell’inizio spettacolo.

mercoledì 22 dicembre 2010

Regione Marche, Giancarlo D'Anna: "Vitalizio duro a morire"


Per non esprimere un voto sull'abolizione del vitalizio per i consiglieri regionali delle Marche - che solo dopo 5 anni hanno "diritto" ad una sorta di pensione - è stato presentato in consiglio ad Ancona, un sub emendamento che se approvato avrebbe soppresso, com'è poi accaduto, l'emendamento per abolire il vitalizio.
A parte D'Anna, Binci, Marangoni, Marconi, tutti gli altri hanno col loro voto favorevole al sub emendamento impedito il voto abrogativo.
L'esatto contrario di quanto e' accaduto in Romagna alcuni giorni orsono dove una proposta simile all'emendamento presentato nelle Marche e alla proposta di legge che ho presentato e che dovra' essere discussa in futuro, e' passata e si e' posto fine ad un retaggio della prima Repubblica.

http://dannagiancarlo.blogspot.com

Giancarlo D'Anna, consigliere regionale

martedì 21 dicembre 2010

"Vieni a fare il porco con noi": torna La Festa del Nino


Mondavio e Sant'Andrea di Suasa, 14-15-16 gennaio 2011

Vieni a fare il porco con noi: un invito particolarmente seducente che però, attraverso l’immagine scelta per questa edizione, crea ilarità e simpatia. Una battuta, uno scherzo e un vero gioco tra il detto e l’immaginato, una vignetta che vuole strappare un sorriso e che mutua dal Burlesque una leggerezza e un impegno al divertimento. Dal giorno dedicato a Sant’Antonio Abate, momento clou della Festa a Sant’Andrea di Suasa piccolo borgo del comune di Mondavio, inizia il carnevale e così vorremmo che in questo primo giorno l’atmosfera sia allegra e conviviale.

L’ appuntamento di domenica 16 gennaio sarà preceduto il venerdì dalla Cena da Galera II, dedicata e richiesta da coloro che cercano “i sapori forti di una volta” e dall’incontro del sabato Mazzarini per un giorno nel quale inviteremo i nostri più importanti Amministratori a raccontare davanti ad una mezzana il loro rapporto con le tradizioni.

In questa nona edizione per scelta e per necessità cercheremo di tornare un po’ alle origini della festa facendo parlare l’unico protagonista: il sapore.

Il buon lavoro iniziato nel 2009 per la realizzazione della Filiera Io Nino porterà ancora di più il suo contributo permettendo di assaggiare piatti e cibi da strada preparati con carni del “suino della Marca” allevati con grande attenzione e con impegno secondo un preciso disciplinare.

Dopo la tre giorni di “festa” seguiranno altri appuntamenti domenicali presso alcuni ristoranti che proporranno, durante la mattinata, piccoli laboratori di norcineria e a seguire un pranzo con menù dedicato alle prime lavorazioni della “pista”.

Buona festa e ... venite a fare il Nino con noi.


Nei prossimi giorni ulteriori aggiornamenti ad iniziare dal programma.


www.ionino.it

Con il patrocinio e la collaborazione di:
Regione Marche
Provincia di Pesaro e Urbino
Comune di Mondavio
STL Marcabella – Fano (PU)

Si ringraziano:
Banca Suasa
CNA Pesaro
Cantina Terracruda – Fratte Rosa (PU)
Artinferro – Fossombrone (PU)

Sponsors tecnici:
Nautilus – Fano (PU)
Bellagamba Carlo & C – Mondavio (PU)

Organizzazione:
Associazione Pro Suasa
Duemilamusei

martedì 14 dicembre 2010

Marotta unita, in Regione trionfano le bandiere con il garagolo. Consegnate le 5mila firme. Guarda le foto



Diversi esponenti del comitato Pro Marotta unita, con in testa il presidente Gabriele Vitali, e alcuni consiglieri comunali di Mondolfo e Fano si sono recati oggi ad Ancona presso la sede della Regione per depositare la proposta di legge ad iniziativa popolare preparata a maggio e sottoscritta da 5.199 cittadini.

Ad accogliere la delegazione marottese c’era il presidente del consiglio regionale Vittoriano Solazzi.

Marotta unita, un altra tappa verso il sogno. Nemmeno la neve blocca la consegna delle firme in Regione. Guarda le foto





Questa mattina il comitato Pro Marotta unita, guidato dal presidente Gabriele Vitali, e diversi consiglieri comunali hanno consegnato pressso l'ufficio di presidenza del consiglio regionale le 5000 firme necessarie per indire il referendum consultivo in favore dell'unificazione di Marotta sotto il Comune di Mondolfo.

Ad accogliere la delegazione con bandiere e tanto entusiasmo, il presidente del consiglio regionale Vittoriano Solazzi.

lunedì 13 dicembre 2010

Marotta unita, domani si consegnano le firme in Regione


Ci siamo, il giorno tanto atteso è alle porte. Martedì mattina esponenti e sostenitori del comitato Pro Marotta unita consegneranno in consiglio regionale al presidente Vittoriano Solazzi, le 5mila firme necessarie per indire il referendum in favore dell’unificazione di Marotta sotto il Comune di Mondolfo.

“Consegneremo – spiega il presidente Gabriele Vitali – la proposta di legge ad iniziativa popolare che abbiamo preparato nel mese di maggio e che è stata sottoscritta da 5.199 cittadini elettori residenti nella regione.
Ogni firma è stata corredata dal relativo certificato elettorale o dal numero di iscrizione nelle liste elettorali.
Un lavoro non di poco conto che è stato possibile realizzare grazie all’impegno dei promotori e all’entusiasmo di molti giovani che si sono aggiunti a noi, alla disponibilità di tanti cittadini residenti nelle due frazioni di Marotta (quasi l’80%) e nei paesi vicini, e di tanti turisti che vengono a Marotta.
Non è stato difficile spiegare a queste persone il perché della nostra iniziativa dato che le conseguenze della divisione amministrativa di Marotta, specialmente d’estate, sono sotto gli occhi di tutti.
Cercheremo di spiegare anche ai consiglieri regionali che dovranno decidere, come istituzione al di sopra delle parti, sull’esito della nostra richiesta alcune questioni”.

Quali?

“La diversità della nostra situazione rispetto a tante altre analoghe e cioè la divisione al centro del paese.
Non è una richiesta di parte politica ma solo amministrativa.
Non vogliamo decidere niente se non altro che preparare le basi perché questo territorio, in futuro, possa essere amministrato in maniera uniforme da una sola amministrazione”.

Ora quali sono le prossime tappe?

“Dopo avere depositato la proposta di legge presso l’ufficio di presidenza del consiglio, questi dovrà, entro 30 giorni, deciderne l’ammissibilità.
Se la proposta sarà ammessa, questa sarà trasmessa, entro 10 giorni, alla commissione competente.
Saranno ammessi alla discussione il presentatore ed i primi due sostituti.
Dopo di che saranno chiesti pareri ai Comuni interessati, alla Provincia e sarà indetto un referendum consultivo fra le popolazioni interessate”.

sabato 4 dicembre 2010

Turbogas, il Comitato Valcesano: "Ci attendiamo che la Giunta regionale faccia sua la posizione espressa dal consiglio per la chiusura della vicenda"


Il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano comunica che martedì 30 novembre u.s. è stata assunta con voto all'unanimità del Consiglio Regionale una delibera che impegna la Giunta Regionale a produrre gli atti amministrativi da inviare al Ministero dello Sviluppo Economico, affinché si determini l'immediata conclusione del procedimento di Centrale Turbogas di Corinaldo attualmente sospeso sine-die con il Decreto Direttoriale n. 491 del 4 agosto scorso, assumendo quest'ultimo il carattere di giudizio negativo di compatibilità ambientale.

L’atto deliberato è la proposta di risoluzione delle due mozioni presentate dalla Consigliera Elisabetta Foschi (mozione n. 86) e dai Consiglieri Fabio Badiali, Ricci, Giancarli, Acacia Scarpetti, Latini, Marinelli, Bugaro e Bucciarelli (mozione n. 87), ed ha portato all’approvazione di un atto simile a quello già adottato dagli enti locali il mese scorso.

Il Comitato ringrazia i Consiglieri Regionali per aver presentato con solerzia le mozioni, e prende atto della serietà con la quale tutti gli schieramenti politici, all’unisono, hanno espresso la contrarietà al progetto.

Ci attendiamo che a breve anche la Giunta Regionale faccia sua la posizione già espressa dal Consiglio Regionale e dai 37 EE.LL. agendo verso il Ministero dello Sviluppo Economico per chiedere la definitiva chiusura del procedimento.

Inoltre, ci aspettiamo che il Presidente Gian Mario Spacca provveda al più presto a fissare l’incontro istituzionale con Il Ministro Romani, promesso durante la riunione del 22 novembre u.s..




Il Comitato

Sviluppo Sostenibile Valcesano

giovedì 25 novembre 2010

Centrale turbogas, l'incontro in Regione con il presidente Spacca non ha soddisfatto il Comitato. "Non abbiamo ricevuto assicurazioni"


Il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano comunica che, lunedì 22 novembre u.s., ha incontrato il Presidente della Regione insieme ai Sindaci e ai rappresentanti delle due Province.


Al Presidente, che non era presente all’assemblea del 15 ottobre u.s. nella palestra di S.Michele al Fiume, il Comitato ha chiesto di prendere una posizione netta ed inequivocabile, come quella già assunta dalle Amministrazioni Comunali e dalle due Province: un atto di Consiglio Regionale che sancisca la richiesta di chiusura definitiva del procedimento della centrale termoelettrica di Corinaldo. Al Governatore è stato altresì richiesto di farsi promotore per ottenere un appuntamento con il Ministro dello Sviluppo Economico Romani.


Non possiamo essere soddisfatti dell’incontro: sul primo punto non abbiamo ricevuto assicurazioni che il documento venga discusso anche in Consiglio Regionale.

Chiediamo pertanto ai consiglieri Regionali di far proprio l’ordine del giorno votato dai Comuni e dalle Province, affinché anche il Consiglio Regionale lo possa votare.

Sulla richiesta d’incontro con il Ministro Romani, non si è riusciti a stabilire i tempi e i modi in cui il Presidente Spacca intenda operare.

Ma la cosa più grave che è emersa dall’incontro è, oltre al fatto già grave che la Regione non abbia voluto fare proprie le delibere già espresse dai 37 EE.LL., che la “strategia” della Regione Marche contro la centrale turbogas di Corinaldo, sia stata affidata all’Arch. Minetti, Dirigente del Servizio Ambiente e Paesaggio della Regione, già menzionato nella “Relazione finale della Commissione di inchiesta concernente la verifica della correttezza delle procedure autorizzative e della regolarità dei controlli relativi all’attività svolta dalla Ditta Agroter di Mondavio” (Vedasi RESOCONTO INTEGRALE SEDUTA 228 DEL CONSIGLIO REGIONALE di mercoledì 16 febbraio 2005).


La strategia enucleata dall’Arch. Minetti, lungi dall’essere decisiva ed incisiva, ci sembra favorire più Edison che i cittadini.


Ci riserviamo una valutazione più approfondita su quest’ultimo punto, ribadendo comunque che ci attendiamo dal Consiglio Regionale un NO chiaro.



Vogliamo infine ricordare, non solo all’Arch. Minetti, ma anche allo stesso Presidente Spacca, che la nostra Regione è stata multata dalla Commissione Europea per l’alto tasso di inquinamento.

Se l’Ente Regione non fosse in grado di tutelarci, saremo in grado di tutelare noi stessi e le nostre famiglie così come stiamo facendo nei confronti del Ministero dell’Ambiente.



Il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

Violenza donne: nelle Marche vittime il 34,4%, 16,4 in casa

Regione lancia campagna contro abusi,sagome cartone nelle piazze

(ANSA) - ANCONA, 25 NOV - Nelle Marche il 34,4% delle donne ha subito violenza (il 16,4% in casa), contro il 31,9% della media nazionale.

Nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne lo ha reso noto l'assessore regionale alle Pari opportunita' Serenella Moroder, che ha annunciato una campagna di sensibilizzazione sul tema.

In particolare da marzo, in prossimita' della Festa delle donne, le piazze saranno animate da sagome di cartone che mimano uccisioni e abusi.

La Moroder spiega il dato marchigiano piu' elevato con l'esistenza di una legge regionale che dal 2008 sostiene le donne che denunciano i loro persecutori. (ANSA).

martedì 23 novembre 2010

San Lorenzo, partiti i lavori per la rotatoria. Intanto la Regione ha assegnato alla Provincia 3milioni e 700mila euro per la variante


Nei giorni scorsi sono iniziati i lavori per la realizzazione di un’altra opera viaria di grande importanza per il territorio laurentino.
Si tratta della rotatoria sulla strada Provinciale Cesanense, all’incrocio fra San Lorenzo in Campo, Fratte Rosa e Castelleone di Suasa.
Un punto della Pergolese ormai da tempo particolarmente pericoloso per il forte aumento del volume di traffico, tanto che molto spesso nella zona si registrano incidenti stradali.
L’intervento della Provincia, presentato nelle scorse settimane proprio a San Lorenzo in Campo dal presidente Matteo Ricci e dall’assessore alle Opere pubbliche e Viabilità Massimo Galuzzi, permetterà di dare una risposta importante alle esigenze di miglioramento della viabilità e della sicurezza. L’importo dei lavori è di 165mila euro.
A nemmeno un chilometro da questa rotatoria ne verrà realizzata poi un’altra che costituirà la partenza della variante alla strada provinciale 424, i cui lavori sono iniziati ormai da più di un mese.
Il tracciato dell’attesa opera prende il via infatti dall’allaccio a nord-est del centro abitato di San Lorenzo in Campo con l’attuale strada Pergolese, che sarà realizzato mediante una rotatoria di media ampiezza dotata di tre bracci di raccordo: uno dalla S.P. 424 in ingresso alla rotatoria, uno dalla rotatoria in uscita verso l’attuale Pergolese ed infine il terzo dalla rotatoria in uscita verso la variante.
La circonvallazione in totale prevede altre due rotatorie. Tra le diverse opere saranno realizzate inoltre due piazzole di sosta, altrettanti sottopassi e una galleria artificiale. Sempre sulla Cesanense, la Provincia realizzerà un’altra rotatoria all’incrocio con la provinciale Barbanti ed eseguirà dei lavori di risanamento del piano viabile per un importo di 440mila euro.


ULTIM'ORA

La Regione Marche ha ripartito, tra le cinque Province, 13 milioni e 500 mila euro per gli interventi programmati sulle strade di interesse regionale. I fondi sono quelli dell'annualita` 2009 e sono stati assegnati nel corso di una Conferenza di servizio alla quale hanno partecipato: l'assessore regionale alle Infrastrutture, Luigi Viventi; la presidente della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande; l'assessore alle Opere Pubbliche della Provincia di Pesaro e Urbino, Massimo Galuzzi; l'assessore alle Infrastrutture della Provincia di Fermo, Renzo Offidani. 'Gli interventi finanziati riguardano opere stradali programmate e segnalate dalle amministrazioni provinciali ' afferma Viventi ' Infrastrutture che migliorano complessivamente la viabilita` delle Marche, favorendo il superamento di criticita` che, seppur locali, si ripercuotono sul sistema regionale. La Regione guarda con interesse non solo alla realizzazione delle grandi reti stradali, ma anche alle questioni che hanno un impatto piu` immediato sulla vita delle comunita`'.

Alla Provincia di Pesaro e Urbino vengono assegnati 3 milioni e 700 mila euro per l'aggiornamento del progetto preliminare della variante S.P. 424 'Dalla Val Cesano' in corrispondenza del centro abitato di San Lorenzo in Campo. 'Il primo stralcio, per un importo complessivo di 8 milioni e 450 mila euro ' ricorda Viventi ' e` in fase di realizzazione. Considerato che la 424 rientra tra le strade intervallive di interesse regionale, la Conferenza ha deciso di ammetterne il finanziamento'.

venerdì 19 novembre 2010

Marche, cala reddito famiglie, 13% attinge a risparmi, 3% fa debiti


14% dei giovani e' senza lavoro, resta a casa con mamma e papa'

(ANSA) - ANCONA, 19 NOV - Diminuiscono del 5% i redditi delle famiglie marchigiane nel 2009; il 13% attinge ai risparmi, e il 3% e' costretto a indebitarsi.
Mentre il 14,1% dei giovani fra i 25 e i 34 anni e' senza lavoro.

Lo dice l'indagine 2009 del Servizio statistico della Regione Marche sulle famiglie e il mercato del lavoro, presentata ad Ancona.

In tempi di crisi, la diventa ancora piu' numerosa: 2,8 componenti in media, perche' l'85% dei giovani e' costretto a restare con mamma e papa': non trova lavoro o non guadagna abbastanza per rendersi autonomo. Il reddito familiare mensile medio e' stimato in 2.256 euro.(ANSA).

Centrale turbogas, l'atteso incontro in Regione fissato per lunedì


L’atteso incontro tra il comitato sviluppo sostenibile Valcesano e il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca che si doveva tenere venerdì scorso è stato rinviato a lunedì.

Durante l’assemblea pubblica delle settimane scorse a San Michele al Fiume, alla quale parteciparono assessori e presidenti delle Provincie di Ancona e Pesaro-Urbino e gli amministratori dei 35 comuni impattati dalle ricadute ambientali derivanti dalla prospettata centrale turbogas di Corinaldo, il comitato aveva chiesto al presidente della terza commissione regionale Fabio Badiali, di farsi portavoce presso il Governatore Spacca, perché fosse fissato a breve un appuntamento in Regione.

“L’incontro – spiega il comitato – è stato fissato nuovamente per lunedì e avrà l’importante scopo di chiedere al presidente della Regione Marche di agire formalmente per esigere la definitiva chiusura del procedimento turbogas tutt’ora illegittimamente sospeso sine die. In seguito agli accordi presi in il 15 ottobre, durante l’assemblea pubblica, parteciperanno i presidenti delle Provincie di Ancona e Pesaro e Urbino e i sindaci dei 35 comuni impattati”.

Il comitato chiederà alla Regione di confermare la posizione espressa nel documento congiunto sottoscritto durante la serata, e deliberare, in sede di giunta, medesima richiesta al Ministero delle Sviluppo Economico di chiusura definitiva del procedimento.

Lo stesso invito il comitato sviluppo sostenibile Valcesano l’ha rivolto, alcuni giorni fa, al consorzio Zipa, a tutti gli Enti pubblici soci del consorzio e alla Provincia di Ancona, affinchè adottino gli stessi atti deliberativi assunti, nelle settimane scorse, dalle Amministrazioni comunali impattate dal progetto e dalla Provincia di Pesaro e Urbino.

lunedì 15 novembre 2010

Marotta, bretella fino a Torrette: c'è l'intesa


Si è svolto questa mattina, lunedì 15 novembre, negli uffici della Regione Marche, il tavolo tecnico relativo alla strada di collegamento alla viabilità ordinaria in uscita dal casello di Marotta in relazione alla realizzazione delle opere compensative di ampliamento dell’A14.

All’incontro sono intervenuti i rappresentanti politici ed i tecnici dei Comuni di Fano, Mondolfo e San Costanzo, l’assessore regionale Luigi Viventi, il presidente del Consiglio Regionale, Vittoriano Solazzi, coadiuvati dai tecnici regionali, il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Matteo Ricci, l’assessore Provinciale, Massimo Galluzzi, coadiuvati dall’ingegner Alberto Paccapelo.

L’assessore ai Lavori Pubblici, Maria Antonia Cucuzza, all’uscita dall’incontro, si è dichiarata pienamente soddisfatta: “La soluzione che tutti gli intervenuti hanno deciso di sostenere e di sottoporre all’attenzione di Autostrade, prevede la realizzazione della bretella fino a Torrette. Tale soluzione è stata ritenuti da tutti gli intervenuti la più opportuna dal punto di vista della sostenibilità ambientale e viaria poiché garantirà di bypassare il tratto abitato limitando anche la concentrazione delle PM10.
La mia personale soddisfazione - ha concluso l’Assessore Cucuzza – è rivolta non solo al riconoscimento della bontà delle ipotesi tecniche che, da tempo, il Comune di Fano aveva sostenuto ma anche al grande spirito collaborativo che hanno dimostrato tutte le Istituzioni coinvolte”.

mercoledì 10 novembre 2010

Marotta, è qui la festa! Il Comitato Pro Marotta Unita incontra i cittadini dopo il superamento delle 5000 mila firme


Una città in festa per lo storico obiettivo dell’unificazione di Marotta sempre più vicino.
Il comitato Pro Marotta Unita ha deciso di ringraziare i cittadini che hanno contribuito al superamento in largo anticipo del traguardo delle 5000 firme, organizzando per domenica 21 novembre, a partire dalle ore 17, un incontro in piazza Kennedy.

"Vogliamo ringraziare la popolazione del grande sostegno durante la raccolta firme – spiega il presidente Gabriele Vitali – e per questo abbiamo deciso di passare un pomeriggio insieme. Offriremo un piccolo rinfresco e sarà l’ultima occasione per firmare per i cittadini di Mondolfo, Marotta e Fano.
Nei giorni successivi continueremo a raccogliere i certificati elettorali dai Comuni e poi entro il 15 dicembre spediremo tutto alla Regione Marche”.

Una commissione regionale controllerà la regolarità delle firme. Da quel momento la proposta di legge sarà valida ed innescherà l’iter legislativo che consiste nel chiedere i pareri alla Provincia e ai consigli comunali di Fano e Mondolfo.
Quindi sarà indetto il referendum consultivo.
Sarà la Regione che dovrà decidere qual è la popolazione interessata dal referendum. Quest’ultimo aspetto è un nodo importantissimo quanto delicato da sciogliere per l’esito finale. Un conto è se voterà tutto il Comune di Fano, un altro se sarà chiamato ad esprimersi solo Marotta di Fano come ha suggerito il comitato alla Regione. I risultati del referendum del 1981 stanno a dimostrarlo.
Rispetto ad allora anche l’indicazione del confine è cambiata. E’ stato limitato all’intero abitato di Marotta, escluso quindi Ponte Sasso, dove già ci fu il consenso elettorale nel 1981.
Ma la differenza più importante rispetto ad allora sta nel numero degli abitanti del Comune di Fano che nel 1980 contava circa 52–53.000 abitanti e che con il distacco delle frazione di Marotta rischiava di scendere sotto i 50.000 e un declassamento con la perdita persino di dieci consiglieri. Oggi, con 63.000, non avrebbe problemi anche con i circa 2.000 abitanti in meno oggetto dello spostamento.

“Analizzando in questi giorni le 5300 firme – conclude Vitali – abbiamo scoperto che ben più dell’80% sono di residenti nei comuni di Fano e Mondolfo. Questo dato fa ben comprendere quanto il problema della divisione sia sentito dalla popolazione interessata”.

Centrale turbogas, il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano incontra il presidente della Regione Spacca


Il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano comunica che è stato fissato per il giorno 12 novembre 2010 un incontro con il Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca.



In seguito agli accordi presi in data 15.10.2010, durante l’Assemblea pubblica che si è tenuta presso la palestra comunale di S.Michele al Fiume, parteciperanno i Presidenti delle Provincie di Ancona e Pesaro-Urbino e i Sindaci dei 35 comuni impattati dalle ricadute ambientali derivanti dalla prospettata Centrale Turbogas di Corinaldo.



L’incontro avrà lo scopo di chiedere al Presidente della Regione Marche di agire formalmente per ESIGERE LA DEFINITIVA CHIUSURA DEL PROCEDIMENTO TURBOGAS TUTT’ORA ILLEGITTIMAMENTE SOSPESO sine die.

--
Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

giovedì 4 novembre 2010

Marotta Unita, Vitali: "Ora che abbiamo superato le 5000 firme c'è chi cerca di confondere le idee alla gente. Complanare? All'Anas nessuna richiesta"


E’ una giornata importante quella di giovedì per il futuro della circonvallazione di Marotta. In mattinata è in programma il primo sopralluogo da parte dei tecnici della Regione. Una ricognizione indispensabile alla successiva conferenza dei servizi, che proprio la Regione convocherà per discutere dell’opera.
A seguire da vicino la vicenda è come sempre il comitato Pro Marotta unita.

“Sulla richiesta di prolungamento della circonvallazione – spiega il presidente Gabriele Vitali - abbiamo avuto un aggiornamento nell’assemblea pubblica convocata dal Comune di Fano giovedì scorso.
Il sindaco Aguzzi ha spiegato l’importanza e la necessità di un prolungamento della complanare che così com’è sarebbe una vera disgrazia per la zona.
Dopo la nostra manifestazione del 17 aprile e gli incontri di maggio e giugno, ci sono stati contatti con il sindaco di Mondolfo e l’assessore provinciale Galuzzi per sollecitare la Regione a un intervento presso l’Anas.
Giovedì ci dovrebbe essere un primo sopraluogo dei tecnici della Regione per portare la richiesta di prolungamento su un nuovo tavolo di trattativa. Speriamo che intervenga anche il Comune di San Costanzo nel cui territorio ricadono i terreni dove dovrà essere realizzata l’opera. Resta il fatto che all’Anas non è arrivata alcuna richiesta!”

Vitali torna anche sull’unificazione di Marotta.

“All’assemblea il sindaco ha confermato che, pur comprendendo le ragioni del nostro comitato di voler togliere il confine dal centro di Marotta, farà di tutto per non cedere il territorio del suo Comune e convincere i cittadini di questa frazione a non confermare con il voto al referendum la richiesta di separazione da Fano; salvo rispettare l’eventuale dichiarata volontà dei cittadini di Marotta di Fano, senza opporsi. C’è stato poi qualche spot pubblicitario per sostenere le proprie posizioni, del tipo: “Mondolfo non ha i soldi per pagare le spese”; “I cittadini di Marotta di Fano non vogliono cambiare”. In questo caso saremo noi i primi a rinunciare all’obiettivo.
L’altra frase che ci ha colpito è stata: “Abbiamo deliberato in giunta che da ora in poi tutto quello che riguarda Marotta sarà concordato con Mondolfo”.
Una minestra riscaldata, l’abbiamo già sentita nel 1978–79 dall’allora sindaco Trappoli e poi via via tutte le volte che si parlava di Marotta unita. Non ha mai funzionato e non funzionerà mai perché ogni Amministrazione e ufficio tecnico lavora per conto proprio e con i propri programmi di mandato.

Ora che abbiamo raggiunto e superato le 5.000 firme, chi è contrario cerca di confondere le idee alla gente, vedi i 5 milioni di euro di costo indicati dal comitato cittadino Mondolfese.
Siamo sempre disposti a confrontarci con loro in una pubblica assemblea, basta che ci dicano dove e quando”.

martedì 2 novembre 2010

San Lorenzo, Pdl sul proliferare di impianti fotovoltaici: "Dall'Amministrazione servono azioni forti per fermare il consumo dissennato di territorio"


“Bisogna riconoscere un merito all’Amministrazione: è riuscita a far balzare San Lorenzo ai vertici della classifica riportante il numero di impianti fotovoltaici a terra nella provincia. Siamo terzi dietro Pesaro e Fano. Se si fa il rapporto con la superficie del territorio o gli abitanti ci si rende conto che il dato è sorprendente”.

Il Pdl laurentino torna a parlare del proliferare di impianti nel territorio comunale.

“L’Amministrazione potrebbe replicare che subisce passivamente il flusso continuo di richieste e che la presenza della sottostazione Enel favorisce gli investitori. La presenza non è una condizione da sola in grado di creare un tale fenomeno.
Bisognerà forse iniziare a pensare che le aziende che investono hanno trovato nel territorio comunale condizioni favorevoli.
Nella relazione politica al bilancio previsionale 2010 si è fatto riferimento numerose volte ai proventi delle installazioni di impianti.
Il regolamento per gli impianti a terra, tanto lodato da Amministrazione e assessore competente, ha fallito.
La Regione ha varato una legge che cerca di arginare lo sfruttamento incondizionato di terreni agricoli. Ogni impianto che supera i 200kW sarà sottoposto a Valutazione d’Impatto Ambientale. Viene compreso l’effetto di “cumulo” fra impianti, anche non adiacenti. Se fosse stata fatta prima, certi scempi nel nostro Comune non sarebbero stati permessi. Pone nelle possibilità di ogni Comune, l’individuazione cartografica dei siti di installazione non adatti.
Chiediamo una presa di posizione forte dell’Amministrazione affinché individui i siti non idonei. Si predisponga una commissione consiliare che valuti il territorio con trasparenza e democrazia nelle scelte. Ci auguriamo che non ci venga risposto che è già operativo il regolamento comunale.
Sono iniziati i lavori di altri impianti fotovoltaici a terra, alcuni a Roncaglia e uno in zona Pieve di San Vito. Sugli effetti paesaggistici e ambientali crediamo non sia necessario spendere altre parole, ma è importante sottolineare come l’installazione a San Vito sia stata in grado di veicolare un sentimento popolare tale da sfociare in una raccolta firme. L’iniziativa potrebbe essere presa a esempio in altre situazioni.
L’Amministrazione prenda coscienza della situazione e ponga in essere azioni forti per fermare il consumo dissennato di territorio”.

giovedì 28 ottobre 2010

Pergola, Antonio Baldelli: "La Regione non faccia chiudere la tratta ferroviaria Pergola-Fabriano"



La Regione non faccia chiudere la linea ferroviaria Pergola-Fabriano ma adotti il progetto di ammodernamento della tratta contenuto nel piano di trasporto pubblico locale preparato dalla Regione stessa.

Si tratta di un progetto molto ben fatto, che prevede l’uso integrato di treno e di bus, uso che consentirebbe un notevole risparmio economico, offrirebbe all’utenza un maggiore numero di corse e, soprattutto, orari studiati secondo le reali esigenze del territorio.
In tal modo, un ramo che viene oggi considerato secco diventerebbe un’importante risorsa per il territorio.

Questa è l’idea lanciata alla Regione Marche dal Capogruppo provinciale del PDL Antonio Baldelli che non si perde in polemiche o in proteste sterili ma che avanza una proposta concreta.
Baldelli rileva inoltre come sia un controsenso aver studiato e realizzato un ottimo progetto di ammodernamento della tratta ferroviaria e poi decidere di farla chiudere.
La tratta in questione è infatti di specifica competenza regionale e spetta alla Regione la sua programmazione.

Il consigliere provinciale avanza poi un’ulteriore proposta: la Pergola-Fabriano potrebbe essere estesa e unita alla linea Fabriano-Civitanova già esistente. Così facendo i costi di gestione della ferrovia sarebbero ancor più ridotti e si avrebbe l’ulteriore effetto positivo di offrire all’utenza un servizio ancor più completo.

Baldelli indica quale esempio da seguire la linea Merano-Malles che si trova in Alto Adige, la quale, a seguito del suo riammodernamento, ha visto un abbattimento dei costi di gestione di oltre il 43% ed è divenuta una importante infrastruttura a servizio del turismo.

Insomma le vie di salvezza ci sono, spetta solo a chi di competenza prenderle in considerazione, rendendo finalmente sostenibile dal punto di vista economico la gestione della ferrovia.

Antonio Baldelli – Capogruppo provinciale del PDL

mercoledì 27 ottobre 2010

Pergola, D'Anna: "La ferrovia Pergola-Fabriano rischia la chiusura"



Non sono molte le corse che collegano Pergola a Fabriano e non sono, purtroppo, molti gli utenti di questa breve tratta. Così, in un momento di tagli ,conseguenti la crisi economica, sembra che la scure cada proprio sui vagoni di questa ferrovia dell'entroterra.



Sarebbe un vero peccato,un danno, anzi una beffa. Proprio nel momento in cui, più per necessità che per scelta, si dovrebbe andare verso un maggior utilizzo dei mezzi pubblici per ridurre i livello delle polveri sottili da una parte e per una questione di risparmio dei singoli cittadini dall'altra,c'è la seria possibilità che la Pergola-Fabriano chiuda com'è accaduto in passato con la Fano-Urbino.



Questo mentre altrove si riaprono vecchie ferrovie o addirittura se ne costruiscono delle nuove magari sotto forma di metropolitana leggera.



Per la linea ferroviaria Pergola - Fabriano, l'Amministrazione Prov.le di PU, in accordo con il Comune di Fabriano e con la Regione Marche, ha promosso un in passato un questionario che è stato distribuito presso scuole e fabbriche. Dalle 242 risposte, equamente divise tra studenti e lavoratori ,emerge che tra le cause dello scarso utilizzo del treno c'è “la mancata coincidenza degli orari del treno e gli orari di lavoro e studio”. Cause che verrebbero rimosse, per buona parte delle risposte, con orari diversi.



Il mezzo che verrebbe maggiormente abbandonato in favore del treno sarebbe l'automobile.

Sempre secondo il questionario “I più interessati all'utilizzo del treno risultano essere certamente i lavoratori, ovvero per circa due terzi del totale di chi sarebbe interessato al suo impiego.”



Diverso il giudizio degli studenti per i quali “il mezzo più utilizzato è l'autobus, che riscuote la maggior parte delle preferenze anche qualora vengano eliminati gli impedimenti all'utilizzo del treno, sebbene su 103 scolari che utilizzano abitualmente l'autobus, 33 userebbero il treno.”



Com'è facilmente comprensibile si è lavorato poco in questi anni per rimuovere il problema delle coincidenze da una parte come dall'altra si è lavorato poco per “educare” ad un trasporto alternativo alla gomma. Oggi lo scarso impegno delle istituzioni e lo scarso utilizzo del treno potrebbero portare alla chiusura della linea Pergola-Fabriano a meno di un sussulto d'orgoglio di utenti,istituzioni e ferrovie. Sarebbe opportuno dare subito questo segnale.



Giancarlo D'Anna

Consigliere regionale PdL

lunedì 11 ottobre 2010

San Lorenzo, gli abitanti di San Vito contro il fotovoltaico a terra. Raccolte 136 firme


Dalla zona a sud a quella a nord nel centro laurentino continuano a sorgere impianti fotovoltaici a terra.
Dopo la protesta dei residenti di Borgo Roncaglia arriva quella degli abitanti di San Vito sul Cesano contro la realizzazione di una serie di impianti molto vicini tra loro.
Un gruppo di cittadini ha deciso di passare ai fatti tramite una raccolta di firme. Per l’esattezza 136, un’enormità per una piccola frazione, che sono state inviate al presidente della Provincia Matteo Ricci, al sindaco di San Lorenzo in Campo Antonio Di Francesco e al presidente della Regione Gian Mario Spacca.
Una raccolta firme contro l’installazione di pannelli fotovoltaici in terreni lungo la strada provinciale che dal centro laurentino porta a Pergola.

“Essendo venuti a conoscenza in via informale che sono state avviate le procedure finalizzate alla realizzazione di diversi impianti fotovoltaici, uno già in fase di costruzione – spiegano i promotori della petizione – invitiamo il presidente della Provincia, il sindaco e la giunta di San Lorenzo e il presidente della Regione a riflettere prima di autorizzare gli impianti che andrebbero a deturpare per decenni il paesaggio e l’ambiente locale, oltre a sottrarre impropriamente dei terreni che potrebbero essere sfruttati da attività agricole. Questi impianti potrebbero invece essere autorizzati ed istallati sopra le coperture di capannoni industriali, ad esempio nelle due zone industriali vicine, e pubblici, come per altro, auspicato dallo stesso presidente della Provincia.
Rileviamo pertanto che un’eventuale autorizzazione di questi impianti contrasterebbe con le scelte politiche dell’Amministrazione provinciale. Inoltre va sottolineato l’impatto ambientale.
In una realtà territoriale così ristretta, in linea d’aria 700 metri per una superficie occupata di circa 15-16 ettari, tre o quattro impianti avranno un effetto devastante sia per noi cittadini del posto, sia per il turismo culturale del Museo dei Bronzi Dorati di Pergola e dell’eremo di Fonte Avellana, e dei vicini borghi tipici di San Vito sul Cesano, Monterolo e Montevecchio di Pergola.
Infine ricordiamo la recentissima legge regionale del 4 agosto 2010 che disciplina concretamente ed in senso restrittivo la materia, a tutela di un territorio storicamente legato all’agricoltura, ad una fortunata sobrietà paesaggistica ed oggi anche a vocazione turistica”.


Nella foto un impianto a San Lorenzo in Campo