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sabato 8 gennaio 2011

Mondolfo e Marotta, un 2011 di scelte cruciali: elezioni, outlet, Villa Terni, Marotta Unita, complanare


Si è voltata pagina ma sul piatto rimangono questioni importantissime quanto delicate. Per Mondolfo e Marotta saranno 12 mesi di scelte cruciali.
Il clima politico sempre caldo c’è da scommettere che diventerà bollente se si considera che di mezzo ci saranno anche le elezioni amministrative.
Il menù prevede come pietanze pepate, l’annosa questione legata all’unificazione di Marotta sotto il Comune di Mondolfo, il progetto dell’outlet all’uscita del casello autostradale, quello di valorizzazione a scopo turistico della storica Villa Terni, la complanare di Marotta.

A metà dicembre il comitato Pro Marotta unita ha consegnato alla Regione le 5000 firme. Ora entro metà gennaio dovrà essere decisa l’ammissibilità della proposta di legge. Se sarà ammessa, verrà trasmessa entro 10 giorni alla commissione competente. Quindi saranno chiesti pareri ai Comuni interessati, alla Provincia e sarà indetto un referendum consultivo che potrebbe coincidere con le elezioni amministrative che dovrebbero tenersi a primavera.

Per quanto riguarda la realizzazione dell’outlet per ora, tra mille polemiche, è stata approvata la proposta di indirizzi, prossimamente sarà la volta dell’intero progetto. C’è chi lo considera un’opportunità unica per lo sviluppo del territorio, in termini economici, occupazionali e turistici, chi altresì distruttivo per le attività commerciali.
Il dibattito è aperto e proseguirà con incontri serrati che l’Amministrazione comunale terrà con cittadini, associazioni di categoria, sindacati, forze politiche. E’ indubbio anche che la questione animerà l’imminente e incertissima campagna elettorale.

C’è poi il progetto di valorizzazione della storica Villa Terni. Il progetto è dell’imprenditore Furio Piermarioli. L’intenzione è di dar vita a un complesso turistico con un albergo a cinque stelle, centro congressi, piscina olimpica, centro benessere, luogo di culto, biblioteca tematica, pronto soccorso, elisuperficie, parco, campi da tennis e una zona residenziale.
Per la realizzazione occorre in primis una variante al piano regolatore.

Infine tornerà d’attualità la complanare. I Comuni interessati, Mondolfo, San Costanzo e Fano, e la Provincia, a novembre nel corso di un tavolo tecnico in Regione si sono trovati d’accordo nel sottoporre a società Autostrade la realizzazione della bretella fino a Torrette. Un prolungamento che permetterebbe di non far terminare l’opera al centro di Marotta.
Nelle prossime settimane dovrebbe essere convocato un incontro alla presenza anche di Autostrade e Anas.

martedì 16 novembre 2010

Marotta, Vergoni: "La decisione definitiva riguardo all'outlet deve essere presa nella più ampia coralità"


Sul delicato progetto dell’outlet interviene il presidente della commissione Territorio del Comune di Mondolfo, Enrico Vergoni.

“Nell’ultimo periodo la politica locale è stata fortemente scossa dalla questione, ovvero la possibilità che un’azienda specializzata in strutture legate alla grande distribuzione approdi nel nostro territorio con la realizzazione di un centro al pari di quelli situati in altri luoghi come Mantova al quali è ispirato quello ipotizzato a Marotta.
Come presidente della commissione Territorio che dovrà valutare, prima dell’adozione consiliare, l’insediamento, ho preferito sottrarmi alla ridda di voci di chi la spara più grossa, generando nei cittadini una notevole confusione. Nessuno ha deciso niente, l’ultima seduta del consiglio comunale ha solo preso in esame linee di indirizzo generali e la presenza dell’imprenditore ha permesso in questa prima fase di dissipare parecchi dubbi.
Penso che un progetto del genere debba essere approfondito e per nessun motivo al mondo rifiutato a priori. Tra i compiti di ogni amministratore c’è di favorire lo sviluppo specie in una zona colpita da una crisi strutturale che ha pochi eguali nella nostra Regione. Questo non significa “calare le braghe” perchè per nulla deve passare il messaggio che siamo terra di conquista, prima per chi ci ha preso in giro con il sogno del polo nautico e ora con mirabolanti promesse di migliaia di assunzioni che dovranno essere verificate stando ben attenti a sottolineare che per noi lavoro fa rima con stabilità e non con flessibilità di contratti a progetto che è solo l’altra faccia del precariato”.

Altro punto importante per Vergoni è quello delle opere che dovranno essere realizzate in cambio dell’aumento di cubatura.

“Piscina, palestra o altro perchè non ce la si può cavare con il dire che la comunità ne avrà beneficio in virtù del pagamento Ici, gettito previsto dalla legge nazionale e pagato anche dai nostri commercianti.
Nutro dei dubbi legati all’aspettativa di vita dell’outlet che da informazioni che ho raccolto non supera i dieci anni, Questo potrebbe significare che nel 2020 circa avremo una cattedrale nel deserto all’uscita del casello e poi la creazione di città artificiali potrebbe svuotare i nostri centri storici.
Ultimo punto è quello di una decisione definitiva che deve essere presa nella più ampia coralità.
Ho chiesto al sindaco e al mio partito, il Pd, di organizzare incontri pubblici con la cittadinanza e le categorie senza timore e con il massimo rispetto per i commercianti che temono che i sacrifici di una vita nelle loro botteghe o negozi siano vanificati dal nuovo insediamento”.

martedì 2 novembre 2010

Marotta, outlet: tutti i dubbi di Massimo Papolini


Si allarga il dibattito sul progetto dell’outlet a Marotta. Il consigliere provinciale dell’Idv Massimo Papolini non nasconde diversi timori.

“Prima di intervenire visti i tanti interessi in gioco ho ritenuto serio rifletterci sopra. Penso ai tanti disoccupati o alle persone in cassa integrazione che possono vedere l’operazione come una possibilità per il futuro, alle tante donne che, più degli uomini, faticano a trovare un posto di lavoro e che intravedono una possibilità concreta di impiego.
Purtroppo i dati non confermano questa tendenza, dimostrano che la grande distribuzione, soprattutto in momenti di calo dei consumi come questo, non porta grandi vantaggi. Oltre alle assunzioni, con contratti a tempo determinato o a part-time verticale, nei momenti di crisi è elevato il ricorso agli ammortizzatori, inoltre, è inevitabile una concorrenza con i piccoli negozi locali che, vengono inghiottiti in questo vortice.
L’impressione è che a pagarne le spese siano da una parte i cittadini attraverso la fiscalità generale e dall’altra i commercianti del posto. Solo per dare alcuni dati, nella Provincia nei primi nove mesi del 2010 il ricorso da parte delle aziende alla cassa integrazione è aumentato del 135,8% rispetto allo stesso periodo del 2009. Per i negozi, da agosto 2008 al 19 ottobre 2010, 908 hanno chiuso i battenti”.

Per Papolini poi bisogna considerare l’impatto su una viabilità molto precaria e su strutture ricettive insufficienti.

“Quali strade percorreranno i milioni di compratori che usciranno dall’A14 e quali strutture saranno pronte a ospitarli per eventuali gite “fuori outlet”? E’ il caso di parlare anche dell’impatto ambientale e di quali misure compensative verranno attuate rispetto al maggior inquinamento? È evidente anche la difficoltà dell’amministrazione, vittima dei pesanti tagli operati dal Governo, ma ci sono alternative alla svendita del proprio suolo? Con le previsioni urbanistiche del Prg vigente, quale futuro si immagina per il nostro Comune?
Domande che meritano una risposta dettagliata, lo meritano i cittadini che hanno diritto a conoscere il proprio futuro.
Ho cercato di conoscere gli umori delle persone, devo dire che ho sentito molti concittadini favorevoli alla scelta del sindaco Cavallo e della giunta; la motivazione è molto spesso lo stato di immobilismo, la mancanza di prospettive, non si tratta di una scelta tra modelli diversi di sviluppo.
Mi chiedo se non si possa parlare di un modello che coinvolga maggiormente la cittadinanza e preveda uno sviluppo dal basso. Tanti piccoli contributi affidati all’iniziativa individuale guidata da una pubblica amministrazione amica.
Abbiamo già avuto esempi di come la crescita che si affida a grandi gruppi sia piuttosto effimera; alla prima difficoltà è troppo semplice per loro cambiare aria”.

Marotta, Roberto Ciaschini sull'outlet: "Tanti dubbi. Scelta urbanistica impattante. La piccola distribuzione andrebbe in crisi"


Esprime forti dubbi il consigliere comunale ed esponente di Rifondazione Comunista Roberto Ciaschini sul progetto dell’outlet a Marotta.

“Mi son sempre assunto la responsabilità delle mie scelte, specie quando comportano una svolta importante per il territorio. Nell’ultimo consiglio non si è votato per il sì o il no dell’outlet, come proposto dal privato di fronte al casello autostradale, ma un aumento della cubatura prevista nell’area.
Perciò è un’uscita improvvida quella del sindaco Cavallo dar per certo che tutto ciò sia in via di realizzazione, visto che lui stesso ha ribadito che il voto era solo il primo tassello di un percorso che ci dovrebbe portare a definire, attraverso l’iter consiliare, la possibile collocazione di un outlet. A meno che non voglia far capire che la maggioranza ha già fatto le sue scelte.
Il voto di astensione espresso è dovuto ai dubbi che mi son posto nel valutare l’opportunità di inserire nel nostro fragile territorio una scelta urbanistica così impattante, senza aver tutti gli elementi necessari e con a disposizione un tempo molto breve.
Potrebbe essere una possibilità importante di sviluppo economico-occupazionale, così come sbandierato con gli 800 posti di lavoro del tutto ipotetici. Ma non ci si può nascondere che potrebbe essere un veicolo di grandi problemi, come un incremento di traffico e inquinamento, conoscendo come bastino poche macchine per mettere in crisi il tratto finale della SP 424.
Le preoccupazioni che solleva la Confesercenti mi trovano d’accordo, visto il rischio di assorbimento totale della clientela commerciale. Ciò metterebbe in crisi il settore della piccola distribuzione.
Va poi posta l’attenzione sul fatto che il presidente della Provincia Ricci, si è messo in contrasto con la realizzazione di nuovi centri commerciali, privilegiando i centri storici come luoghi di sviluppo economico-sociale.
Non credo che la piazza di un grosso outlet vada in questa direzione!
Ribadisco i miei dubbi, senza avere almeno una valutazione d’impatto ambientale e strategico dell’area, restando dell’idea che queste scelte vadano condivise con il maggior numero di rappresentanze territoriali ed economiche”.

lunedì 1 novembre 2010

Marotta, Bassotti e Piccioli sul progetto outlet: "Apriremo un dibattito con cittadini, sindacati e commercianti"


No alle polemiche, sì alle modifiche per i cittadini. I consiglieri comunali della lista civica “Per cambiare”, Francesco Bassotti e Cristian Piccioli, intervengono sull’outlet che dovrebbe nascere a Marotta.

"Cavallo e Sgammini continuano a fare polemiche inutili e ad aspettarsi dalla Lista Civica “ Per Cambiare “ una risposta immediata, che in questa fase non può avvenire, in quanto sarebbe superficiale.
Il fatto è che il Sindaco e la sua Giunta sono molto nervosi, ma non è colpa nostra se in rapida successione dopo le critiche di Confesercenti e Confcommercio sono arrivate al Sindaco anche quelle di Cgil, Cisl e Uil, secondo cui il progetto porterebbe piu’ precariato e una perdita di occupazione.
Noi, lo ribadiamo, non ci siamo espressi né a favore né contro il progetto, ci siamo semplicemente astenuti perchè non ci è stato concesso di analizzarlo in modo approfondito
Mentre Sindaco e Giunta lavorano da sei mesi al progetto OUTLET all’insaputa di tutti, ma con lo strano metodo di volerlo imporre a tutti, noi intendiamo agire diversamente e prima di esprimere un’opinione vogliamo ragionare sul progetto analizzandolo in tutti i suoi aspetti incontrando sia i commercianti, i sindacati e i cittadini al fine di trarne tutte le migliori opportunità e cercare di ridurre al minimo le problematiche che potrebbero scaturirne. Non possiamo accettare la logica del prendere o lasciare, noi vogliamo e dobbiamo ragionare. Dire “si” senza alcuna valutazione è demagogico come un “no” senza condizioni

Molteplici sono gli aspetti su cui concentreremo il dibattito con commercianti, sindacati e cittadini: Se chi vuole realizzare l’outlet chiede un sostanzioso incremento volumetrico, allora non è il caso di chiedere di realizzare in cambio consistenti opere come strutture sportive e spazi di aggregazione o meglio ancora strade fondamentali come la complanare di Marotta (in fondo manca solo 1,5 km)? Sono accettabili la localizzazione e la dimensione della struttura prevista ? Quali impatto vi sarà sul traffico locale? La provincia e la Regione come valutano il progetto visto che devono autorizzare la realizzazione?

E’ per tentare di dare risposte costruttive a questi e ad altri quesiti che scaturiranno dal dibattito, che ci incontreremo con le parti sociali. Poi avanzeremo le nostre proposte al Sindaco e alla Giunta che però sembrano molto rigidi sulle loro imposizioni: ad esempio la proposta avanzata da più parti di localizzare l’eventuale struttura a monte dell’Autostrada e non a valle come nel progetto attuale è stata subito inspiegabilmente bocciata da Sindaco a Giunta".

lunedì 25 ottobre 2010

Marotta, Flavio Martini è il nuovo coordinatore del Pd. "Condivido la scelta della Giunta e maggioranza di sostenere l’insediamento di un outlet"




MAROTTA- E’ stato eletto il nuovo coordinatore del Circolo Pd di Marotta: Flavio Martini, già consigliere comunale di Mondolfo.

Oltre a questa votazione, giovedì 21 ottobre, durante il congresso di circolo del Pd nella sezione marottese si è votato anche per il direttivo, esteso a 20 componenti, il massimo consentito, e per i delegati che andranno a comporre l’assemblea provinciale, ovvero Vittoriano Solazzi, già presidente del Consiglio Regionale e Laura Servadio, già assessore alla Cultura e consigliere comunale.

“Spesso sento dire che nel nostro territorio non viene fatta attività politica – ha affermato Flavio Martini – tuttavia vanno considerati gli ultimi anni: nel 2008 ci sono state le elezioni politiche, nel 2009 le provinciali e nel 2010 le regionali; per questi appuntamenti vi è sicuramente stato confronto e abbiamo avuto buoni risultati, portando anche un rappresentante del territorio in Regione, il presidente del Consiglio regionale Vittoriano Solazzi”.

Martini ha poi fatto cenno agli obbiettivi per il futuro, come la volontà di “incrementare il confronto con i cittadini, comunicare i progetti, ma anche ascoltare e condividere le idee per progettare insieme. Occorre creare una rete per favorire lo scambio di idee con la Cna, la Confesercenti, i sindacati e le associazioni sul territorio, per dar corpo alle idee. Ma anche implementare il confronto con i circoli del PD confinanti, per costruire un dibattito politico di più largo respiro”.

Tra i punti toccati anche quello del tema del lavoro e del discusso progetto dell’outlet.

“Per quanto riguarda l’occupazione – ancora Martini - da tempo si è scelto di favorire le imprese che decidevano di insediarsi nel nostro territorio. Buona la scelta dell’allora sindaco Sgamini di agevolare la cantieristica, non era prevedibile la successiva crisi. Condivido appieno la scelta della Giunta e della maggioranza di sostenere l’insediamento di un outlet che con un impatto ambientale minimo, potrà creare una forte occupazione ed è già apprezzato da molti cittadini”.

Parlando di Marotta, non si può far cenno alla sua crescita demografica e disgregazione: “oggi chi viene lo fa per scelta – ha concluso il nuovo coordinatore - perché è un paese vivibile; bisogna però costruire una politica di accoglienza, dare risposte concrete e far capire la nostra posizione sui temi cari ai cittadini”.

mercoledì 20 ottobre 2010

Marotta, Diotallevi sul progetto outlet: "Approvato senza alcuna analisi. Tante le prospettive ma anche i dubbi"


"Capiamo le difficoltà della maggioranza guidata da Cavallo ma non siamo piu’ disposti ad accettare l’arroganza politica ed istituzionale con la quale il Sindaco spoglia continuamente il Consiglio Comunale del proprio ruolo di indirizzo e controllo per utilizzarlo esclusivamente in maniera strumentale a scopi elettorali. Basta ! Cavallo come al solito racconta favole inventate di sana pianta per cercare di nascondere ai cittadini una realtà incontrovertibile: la sua amministrazione in questi 5 anni non ha fatto nulla per i cittadini di Marotta e di Mondolfo e quindi in questi ultimi mesi di mandato sta cercando con qualche colpo ad effetto di illudere gli elettori.

Sul caso outlet ecco la verità: la proposta di indirizzi relativa alla realizzazione di una grande outlet di fronte al casello dell’autostrada è stata inserita all’ultimo momento in un ordine del giorno del Consiglio Comunale precedentemente stabilito, (modificandolo senza alcun accordo preliminare con la minoranza) e cosa ben più grave il progetto stesso non è stato fatto passare nemmeno per la Commissione Urbanistica per un’attenta valutazione come sempre si fa in questi casi. Quindi i consiglieri si sono trovati Giovedi sera di fronte ad un progetto colossale mai visto prima che per le sue dimensioni stravolgerà il futuro di Marotta. Ebbene di fronte a ciò abbiamo solo chiesto un semplice rinvio di 10- 15 giorni per poter valutare meglio una proposta che è sicuramente interessante ma che pone una serie di importanti interrogativi. Ebbene il Sindaco non solo non ha accettato la nostra richiesta ma ha avuto anche il coraggio di attaccarci accusandoci si essere contro lo sviluppo del territorio bollandoci come dei “provocatori”. Cavallo piuttosto che attaccare la minoranza dovrebbe preoccuparsi della sua maggioranza che perde pezzi: negli ultimi due consigli comunali diversi consiglieri di maggioranza si sono sfilati ed hanno votato con noi così anche su questo punto alle nostre perplessità si sono sommate quelle di Rifondazione Comunista e del Consigliere di maggioranza Bertoldi che come noi si sono astenuti.
Entrando nel merito del progetto occorre dire che probabilmente potrebbe avere interessanti prospettive per il nostro territorio ma occorre parimenti valutarne l’impatto in termini economici e urbanistici. Questo outlet occuperà un’area di ben 13 ettari proprio in pieno centro abitato e questo potrebbe causare dei problemi che vanno approfonditi. Vanno valutate in primis le questioni legate al traffico e alla viabilità di una zona che già soffre molto (quella davanti all’autostrada) e che è l’unica via d’accesso a Marotta venendo da Pergola. Perché non valutare ad esempio la sua eventuale realizzazione in un’altra zona a monte dell’autostrada ? Un altro aspetto da considerare è poi la sua dimensione straordinaria che ha un senso in grandi città come Mantova o Pescara ma che per la nostra realtà potrebbe essere eccessiva. Per quanto riguarda l’impatto economico e turistico dovuto ai milioni di presenze che questo grande outlet dovrebbe portare, occorre fare un’analisi serie ed approfondita. Il Sindaco ha infatti parlato di centinaia di possibili assunzioni e di un incremento del volume d’affari dell’intero territorio. Forse è cosi ma va anche valutato l’impatto sull’attuale realtà economica fatta di piccoli artigiani, commercianti e ristoratori che potrebbero essere anche spazzati via da un mega outlet all’interno del quale ci sarebbe già tutto ciò. Chissà cosa ne pensano le associazioni di categoria ? Il documento approvato da parte della maggioranza prevede anche la concessione di un notevole incremento di capacità edificatoria non prevista nell’attuale PRG. Cosa avremo in cambio di questa concessione? Quali opere di urbanizzazione verranno realizzate? il nostro territorio ha bisogno si strutture sportive e di centri di aggregazione perché non farli realizzare da chi vuole fare questa cattedrale nel deserto? Insomma se le prospettive positive sono potenzialmente tante i dubbi non sono meno.
Insomma quello che chiediamo è solo di poter valutare le dimensioni ed il contesto nel quale inserire eventualmente questi insediamenti al fine di creare davvero un’opportunità per il nostro territorio ed evitare di distruggere l’attuale tessuto sociale, economico ed urbanistico che è già in seria difficoltà. Crediamo che per far questo occorra una disponibilità al confronto, al dialogo e alla concertazione che ad oggi Cavallo e la sua maggioranza non hanno dimostrato, purtroppo, di avere".


Carlo Diotallevi
Capogruppo della Lista Civica Per Cambiare

lunedì 18 ottobre 2010

Marotta, Ilva Sartini (Confesercenti) sul mega outlet: "Siamo sconcertati e profondamente amareggiati di fronte al progetto"


Ilva Sartini, Direttore Confesercenti Fano, interviene sulla vicenda del mega outlet a Marotta.

"Siamo sconcertati e profondamente amareggiati di fronte al progetto di un nuovo mega outlet a Marotta. Credevamo che tutte le argomentazioni che abbiamo cercato di portare nel corso di questi mesi contro la variante all’ex zuccherificio di Fano, la mobilitazione compatta dei commercianti, il sostegno di tanti esponenti politici di maggioranza e di opposizione, avessero contribuito ad aprire una breccia nella mentalità degli amministratori, non solo fanesi, ma anche dei Comuni confinanti, facendo capire loro quanto può essere rischiosa un’operazione del genere.


Perché affermare che un simile progetto dia impulso all’occupazione è soltanto uno specchietto per le allodole: se è vero che col nuovo outlet nasceranno 800 nuovi posti di lavoro, è anche vero che se ne perderanno migliaia. E’ chiaro, infatti, che non si possono fare stime di questo tipo senza rendersi conto di ciò che succederebbe intorno, nella rete commerciale della stessa Mondolfo e in quella dei Comuni confinanti. Senza considerare che andiamo ad osannare la nascita di ‘paesi finti’, destinati a diventare concorrenti dei nostri, splendidi, paesi veri, che, invece, abbiamo il dovere di promuovere a scopo turistico. E li, sì, che c’è davvero buona occupazione, legata alla salvaguardia del territorio e alla sua valorizzazione, oltre che alla tutela degli imprenditori locali. Attenzione, poi, a cambi di destinazione d’uso: parliamo di un’area a destinazione artigianale che diventa a destinazione commerciale e successivamente raddoppia o triplica la stessa destinazione commerciale, così da aumentare il proprio valore di 6/9 volte. C’è davvero vantaggio per la comunità?

Ma non è soltanto la sostanza del progetto ad amareggiarci: respingiamo con forza anche il metodo utilizzato dall’Amministrazione di Mondolfo, per il quale, su un argomento così delicato per il futuro di tante imprese, si è scelto di andare in Consiglio Comunale a far approvare un ordine del giorno che ha messo tutti di fronte al fatto compiuto, mentre sarebbe buona norma, sullo sviluppo del territorio, attivare metodi e pratiche di concertazione. Sconcertante, inoltre, che, da un parte, l’attuale presidente del Consiglio Regionale, da Assessore al Commercio delle Marche, Vittoriano Solazzi, abbia imposto il blocco alla grande distribuzione, cogliendo non solo le preoccupazioni delle associazioni, ma anche i dati concreti che emergono dall’Osservatorio del Commercio per i quali il territorio è saturo di superfici di vendita e, dall’altra, proprio l’Amministrazione del suo Comune di provenienza non prenda in considerazione quell’atto motivato e si attivi per un progetto che va nella direzione opposta.

Sconcertante, infine, che scelte di questo tipo siano prese al di fuori del Piano Territoriale di Coordinamento (Ptc) , a prescindere, quindi, dalla Provincia e dalla posizione espressa di recente dal Presidente dell’Ente Matteo Ricci, contrario a un modello di sviluppo legato alla grande distribuzione. Proprio il Ptc individua le grandi aree commerciali e prevede che un’Amministrazione Comunale non può decidere autonomamente progetti simili senza interpellare i comuni contermini. Nel denunciare questo grave atteggiamento del Comune di Mondolfo, siamo pronti ad attivarci, insieme con Confcommercio, con opportune iniziative di protesta a tutela degli operatori. Invitiamo, pertanto, l’Amministrazione a fermare le bocce e sollecitiamo Provincia e Regione a prendere immediatamente posizione in coerenza con i propri strumenti di programmazione".