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mercoledì 20 gennaio 2010

The Fottutissimi: a Sanremo non vanno ma il nuovo video su RockTV spopola e l'album va benissimo. Monkey: "Tosti, veri e pieni di energia"


Signori giù il cappello di fronte al genuino e tosto rock dei The Fottutissimi.
La band cesanense è sbarcata su uno dei canali televisivi musicali più prestigiosi in assoluto: Rock Tv!
C’è finito il primo video del gruppo composto da Leonardo Landi (Jello PJ) voce e chitarra, Mattia Priori (Monkey) basso, e Federico Veroli (Fufi from the stars) batteria.
Il video “Rock’n roll Machine”, canzone dell’ultimo album dal titolo “Bad grass never dies”, da qualche giorno viene trasmesso su due programmi “Italians do it better” e “Discovery zone” che propongono le migliori band dello stivale.
Immagini e musica che stanno catturando i tantissimi fans della grintosa band, letteralmente rapiti dalla spontaneità e dalla vivacità del videoclip.
Un video girato ad Ancona e prodotto dalla Green Bubble, sotto la regia di Daniele Frontini.
“E’ un video fresco – sottolinea Mattia – molto colorato, solare e al tempo stesso irriverente. Del resto noi siamo così, tosti, veri e pieni di energia. Abbiamo coinvolto nel video molti dei nostri amici che sono poi i nostri primi fans. Sta andando davvero forte, viene trasmesso su Rock Tv e stiamo cercando di entrare anche su Mtv”.
E’ un periodo d’oro per il gruppo che ha sfiorato anche di salire sul palco dell’Ariston di Sanremo.
“Ebbene sì, siamo stati proposti dall’etichetta milanese Terzo Millennio per la sezione “Nuova Generazione”. Abbiamo partecipato con l’inedito “Corazza di fango”. Sanremo è un circolo a porte chiuse ma il nostro brano ha fatto parlare molto ed è stato ascoltato sul sito della Rai da ben 2.000 persone. Insomma è stata un’esperienza positiva che ci ha permesso di farci conoscere ulteriormente. Anche il nome del gruppo non è passato inosservato e di questo siamo davvero contenti”.
E l’album “Bad grass never dies” come sta andando?
“Molto bene, è distribuito in tutto il mondo ed alcuni negozi di musica se lo sono comprato e questo testimonia la bontà del lavoro. E’ stato pubblicato dall’etichetta milanese Terzo Millennio/Divinazione di Francesco Caprini. Si tratta di una etichetta molto importante che vanta anche nomi illustri come i Litfiba, Elio e le storie tese e i Timoria”.
“Bad grass never dies” è stato realizzato a Genga, nello studio “Vallemania recording” sotto la direzione artistica di Graziano Ragni. Il tour promozionale intanto prosegue accompagnato sempre da tantissimo pubblico. Venerdì sera da non perdere il concerto all’I Zone di Pesaro, poi a febbraio la band sarà di scena a Milano.

venerdì 28 agosto 2009

San Lorenzo in Campo: per i Fottutissimi continuano a piovere complimenti


L’erba cattiva del rock’n’roll prolifera grazie all’elettro pollice verde dei Fottutissimi

Se Dio esistesse probabilmente non troverebbe il tempo per salvare il rock'n'roll.
Affaccendato in mille altre faccende, si troverebbe però sgravato di una buona
parte del compito da quei satanelli di strada che rispondono al nome di "Fottutissimi". Questio trio dell'interland del Pesarese ha le corna tanto dure
da essere sopravvissuto allegramente ai "lunghi tragitti che separano la sala prove dallo studio, lungo strade vuote dove si incontrano animali selvatici e poche altre macchine", come si legge nel pieghevole interno a questo loro secondo cd.
Strade percorse in lungo e in largo per l'Italia dei palchi indie più ruspanti e fedeli alla musica del diavolo, che li hanno portati nel 2008 a vincere il prestigioso concorso nazionale "Rock targato Italia". Strade spesso vuote e solitarie, più simili ai nastri d'asfalto dei deserti americani che alle caotiche vie metropolitane
.
E ascoltando i Fottitissimi, che nulla concedono a influenze acido-lisergiche, ci vengono in mente band Usa ormai un po' dimenticate come Long Riders e Flamin'
Groovies. Itinerari che portano a riflessioni e sogni esistenziali. E a sbandate improvvise quando compaiono i curvilinei e concreti fantasmi della precarietà e della disillusione che infestano la comtemporaneità. Strade dove cresce
l'erba cattiva, l'erba del punk-rock-garage che non muore mai.
"Bad grass never dies" - dopo tre anni dall'esordio col primo album "One day" -
è stato edito da Terzo Millennio/ Divinazione/Vallemaniarerecordings
e realizzato a Genga, in Provincia di Ancona, nello studio "Vallemania Recording",
sotto la direzione artistica di Graziano Ragni, che lo ha curato nei minimi particolar. Riuscendo a rendere in pieno la schiettezza compositiva ed esecutiva delle 12 tracce che lo compongono.
Dove le sei corde e la ritmica essenziali, galvaniche e sferzanti sono piacevolmente
contaminate da testi, né banali né criptici, che si alternano dall'inglese all'italiano. Dove i riff di chitarra elettrica sono conditi da coretti e ritornelli
che sanno di sixties. Dove le sonorità hard e il taglio roco del cantato flirtano col pop. Il tutto dà la sensazione di una corsa coi capelli al vento a
bordo di una vintage maxi-cabriolet. Liberatoria.
Interrotta da una pausa in autogrill musicalmente ed estrosamente irriverente, capace in "Wild Boyz" di stravolgere e "de-paninizzare" magistralmente
in chiave dura la cover dei Duran Duran.
O da uno stop in corsia di emergenza, foriero dell'ottima ispirazione che permea di poesia le slow "Sorella libertà" e "You", o ancora dell'omaggio garage di "Beatles' song".
Insomma, complimenti di cuore al chitarrista e cantante Leonardo Landi (Jello Pj), al bassista Mattia Priori (Monkey) e al batterista Federico Velori (Fufi from
the stars). I quali dimostrano di avere davvero quell'elettrico pollice verde capace di far proliferare l'immortale erba cattiva del rock'n'roll.
Per informazioni e contatti: www.myspace.com/fottutissimi

Giampaolo Milzi
www.urlonews.it

martedì 26 maggio 2009

A San Lorenzo in Campo: i Fottutissimi presentano in anteprima nazionale il nuovo album









Sabato 30 maggio dalle ore 20 presso i giardini pubblici

COGITO ERGO SONG - Music Festival 2009

Anteprima Nazionale del nuovo album dei Fottutissimi "BAD GRASS NEVER DIES".
Insieme al gruppo suoneranno altre band come DIRTY BLUES, THE FREAK OUT GUYS, KITE e SCIOKKATI DA PICCOLI




Bad grass never dies l'ha ascoltato Stefano Pisani...


La confezione del Cd (vedendo i provini) è ben fatta. Buona grafica, testi inclusi e foto di qualità. “Rock n’roll machine” è un po’ la sintesi di quanto detto sopra, punk-rock’n’roll–pop freschissimo. Qua e là affiorano reminiscenze Ramones ma anche dei Beach Boys nelle parti corali decisamente azzeccate e accattivanti. “Certe Certezze” è un rockaccio in italiano con riff di chitarra secchi e taglienti, la voce di Lello roca al punto giusto e rabbiosa quanto basta. Monkey (Mattia Priori) è bassista moderno e dinamico e Fufi (Federico Veroli, il Keith Moon nostrano) pesta sui tamburi come un pazzo. “We will not survive” (scritta da Simone Santini) ha un ritmo sostenuto e a dispetto del titolo è cantata in italiano. “Mezze Parole” è invece una ballata dal sapore gradevolmente triste, che nei testi mi fa ripensare alla disillusione di cui parlava Lello ..”lo, so lo so, è ora che cresco ma io non ci riesco.. eh eccoti qua, un buco nell’acqua, l’ennesima volta…” . In “Sorella libertà” (ex I don’t mind riscritta in italiano) la band gira a mille con il basso di Monkey in bella evidenza. “Cuore spento” ancora in italiano è pura adrenalina punk’n’roll rabbiosa. “Evol” rallenta i ritmi ma è una pregevole ballata che nasce con un arpeggio per poi evolversi in modo leggermente più grintoso. “the Beatles’ song” è un tributo ai Beatles come si evince dai testi, musicalmente siamo ancora dalle parti di “Rock’n’roll machine”. Bellissima. In “You” la chitarra di Lello emana un forte sapore di Garage anni 60 e nel complesso è una delle cose che preferisco del cd. “The road to nowhere” mi ricorda la grinta di alcuni gruppi britannici degli anni 80 come i Prisoners e ancora una volta la sezione ritmica vola, Monkey è funambolico con il suo basso e Fufi oltre a pestare duro è molto fluido alla batteria. “Jesus was a hippy” sostenuta dalle tastiere (Stefano Mariani) si aggira dalle parti di gruppi come i Jet con dei riff di chitarra di buona presa. “Wild Boyz” (Duran Duran) l’unica cover, è il paradosso dell’album. Gli anni 80 di plastica e commerciali riportati nel 2009 sotto forma di rock dall’attitudine punk !! Divertente e geniale..
Nel complesso “Bad grass never dies” mi sembra un lavoro molto più maturo del precedente “One day”. E’ stato ben prodotto e curato nei suoni, non ha cali di tensione durante l’ascolto grazie anche all’essenzialità dei brani (si aggirano intorno ai 3-4 min. ciascuno) e ci riporta in forma smagliante tre giovani musicisti brillanti e stimati ovunque che penso piaceranno molto ai più giovani e faranno divertire e battere il piedino anche a qualcuno con meno capelli…come me del resto… Bravissimi. Credo che la stella del rock non abbia mai brillato così tanto nel cielo sopra San Lorenzo.

Stef

mercoledì 20 maggio 2009

"Bad grass never dies": rock targato The Fottutissimi. A San Lorenzo in Campo l'anteprima nazionale del nuovo album









































Di strada ne hanno fatta, eccome! A suon di rock ovviamente.
E’ freschissimo il nuovo disco dei Fottutissimi dal titolo “Bad grass never dies”.
La band presenterà l’ultima fatica in anteprima nazionale sabato 30 maggio a San Lorenzo in Campo.
Jello PJ, voce e chitarra, Monkey, basso, Fufi from the Stars, batteria: una miscela esplosiva di rock’n’roll, grinta e spontaneità.
Dal primo album “One day” sono trascorsi tre anni circa, nel frattempo per i Fottutissimi un’intensa attività live in giro per l’Italia e soprattutto, nel 2008, il successo al concorso nazionale “Rock targato Italia”.
Un riconoscimento molto importante, parola di Jello PJ
.
“Lo staff che organizza il concorso è anche una importante casa di produzione milanese che è rimasta favorevolmente impressionata dal nostro nuovo album dopo averlo ascoltato in fase di pronto ascolto. Tra l’altro l’etichetta in questione vanta anche nomi piuttosto illustri. Ad esempio i Litfiba e Elio e le storie tese hanno iniziato la carriera con loro. Il disco verrà presto distribuito in tutta Italia. Seguirà un mini-tour nella nostra provincia e nelle Marche, per poi fare anche alcuni show case a settembre a Milano, Torino, Roma e forse Firenze. Seguirà poi anche un tour vero e proprio ma è ancora un po’ prematuro parlarne nei dettagli. “
Bad grass never dies” è stato realizzato a Genga, in Provincia di Ancona.
“Nel mitico studio “Vallemania recording” sotto la direzione artistica di Graziano Ragni che ha fatto un gran lavoro curandolo nei minimi particolari. Il disco ha preso forma nei lunghi tragitti che separano la sala prove dallo studio, strade vuote dove si incontrano animali selvatici e poche altre macchine. In realtà ascoltando i brani uno si potrebbe immaginare una dimensione più caotica, di città, ma in realtà è esattamente il contrario”.
Perché “Bad grass never dies” come titolo dell’album?
“In realtà abbiamo preso spunto da uno slogan usato spesso dall’amico “Kaino” ed abbiamo pensato che cadesse a fagiolo sia per il contenuto del nuovo lavoro che per l’attitudine della band in sé. E’ anche, se vogliamo, un riferimento al rock più in generale… L’erba cattiva non muore mai”.
Come descriveresti musicalmente l’album?
“Rock’n’roll-punk che non dimentica però la lezione del pop ed un certo gusto per i ritornelli. Il suono per quanto grintoso è spesso solare anche se dai testi emerge una certa disillusione di fondo e non può che essere così vista la situazione attuale e l’incertezza dei tempi che corrono”.
Hai scritto tu i pezzi dell’album?
“In larga parte. Diciamo che con la chitarra ho costruito lo scheletro delle canzoni, per poi svilupparle con il resto della band. Anche l’amico Simone Santini ha contribuito alla composizione di alcuni pezzi”.
Il disco è cantato sia in italiano che in inglese, perché questa scelta? “Generalmente i nostri pezzi sono cantati in inglese ma abbiamo voluto anche andare incontro alle esigenze del mercato discografico italiano senza però precluderci una dimensione più internazionale attraverso l’uso dell’inglese che poi è la nostra forma più spontanea e naturale. La difficoltà maggiore è stata quella di riscrivere alcuni brani in italiano”.
Quanto sono importanti i testi per i Fottutissimi?
“Il rock’n’roll non deve necessariamente parlare di cose particolarmente filosofiche o introspettive secondo il mio punto di vista, ma allo stesso tempo cerchiamo di non cadere nel banale. Non vogliamo certo essere etichettati nel filone del punk demenziale che non ci appartiene”.

Buon ascolto!

L'intervista è stata realizzata dal bravissimo Stefano Pisani

Nel sito www.myspace.com/fottutissimi si possono vedere tutte le date del tour e le novità oltre che ascoltare anteprime dei brani


Prossimi spettacoli
30 mag 2009 22.00
SAN LORENZO IN CAMPO ***ANTEPRIMA NAZIONALE*** BAD GRASS NEVER DIES
1 giu 2009 22.00
SENIGALLIA - Rokitelli Festival
13 giu 2009 22.00
TRIESTE - Apertura Oxis
20 giu 2009 22.00
CASTELVECCHIO - La salsiccia n’ti Canton
21 giu 2009 22.00
SENIGALLIA - Festa della Musica
26 giu 2009 22.00
FRONTONE - Due Pini
5 lug 2009 22.00
FABRIANO - Piazza Comune
18 lug 2009 22.00
RIPE - Festa della Birra
24 lug 2009 22.00
CASTELVECCHIO - Concerto per la vita
25 lug 2009 22.00
PERGOLA - Pergola Rock Festival
31 lug 2009 22.00
MONDOLFO - Fragile Rock Festival
15 ago 2009 22.00
MAROTTA - Festa di Mezzagosto ai Tritoni
7 set 2009 22.00
SERRA SANT’ABBONDIO - Shutz Festival
8 set 2009 22.00
CORINALDO - Motoincontro