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martedì 6 luglio 2010

In Provincia 9000 persone, sospese dal lavoro o licenziate, si sono rivolte ai Centri per l’impiego per "Interventi sostitutivi del reddito"


PESARO – Sono circa 9mila le persone sospese dal lavoro o licenziate, appartenenti ad aziende sotto i 15 dipendenti (per le quali la legge non prevede cassa integrazione e mobilità) che negli ultimi 12 mesi si sono rivolte ai Centri per l’impiego di Pesaro, Fano ed Urbino e ai Punti Informa Lavoro, tutti facenti capo all’amministrazione provinciale, per usufruire di “Interventi sostitutivi del reddito”. Si tratta di una “misura anticrisi” prevista dall’accordo Stato – Regioni del 2009, per garantire a queste tipologie di lavoratori (compresi i settori turismo, commercio, artigianato e gli apprendisti) un’indennità mensile di circa 880 euro, con obbligo di frequentare corsi di formazione, riqualificazione o reinserimento lavorativo, o percorsi di politiche attive del lavoro. L’indennità viene corrisposta dall’Inps ed è sostenuta per il 30% dalle Regioni attraverso utilizzo del Fondo Sociale Europeo, per il 70% dal Ministero del Lavoro.

Di questa e delle numerose “misure anticrisi” messe in campo dalla Provincia si è parlato in un incontro pubblico a cui sono intervenuti il presidente Matteo Ricci, l’assessore alle Politiche del lavoro e formazione Massimo Seri, esperti di politiche del lavoro della Regione Marche, dell’Università di Urbino e dell’Ati Fondazione Brodoloni e Istituto per la ricerca sociale, con il coordinamento del dirigente del Servizio Formazione professionale e politiche per l’occupazione Massimo Grandicelli. L’importante ruolo di accoglienza, consulenza/orientamento, avvio ai corsi di formazione svolto dai Centri per l’impiego, in particolare in questi due anni di crisi, è stato messo in luce dal presidente Ricci. “Ringrazio tutto il personale perché in questo lungo periodo di forte tensione, con difficoltà anche ad affrontare l’esasperazione di tanti cittadini per la perdita del lavoro, i Centri hanno lavorato alacremente per soddisfare le varie necessità. Il vostro lavoro è fortemente apprezzato non solo dall’amministrazione provinciale ma anche dalla popolazione”.

Ricci si è poi soffermato sugli interventi portati avanti dalla Provincia insieme ad altri enti (dalle agevolazioni per le utenze di acqua e rifiuti a quelle sul trasporto scolastico, dalle azioni per il microcredito alla partecipazione al “fondo di solidarietà” regionale per le Pmi ecc). “Abbiamo ora bisogno di recuperare la capacità di guardare al futuro, per questo abbiamo messo in campo il Piano strategico Provincia 2020 in cui sono previste azioni anche su due settori, green economy e turismo, che possono aggiungersi a quelli tradizionali della meccanica, del mobile e del tessile per creare nuovi posti di lavoro e nuove opportunità”.

venerdì 26 marzo 2010

Agevolazioni sulle bollette di acqua e rifiuti, dal 29 marzo si accolgono le domande

Chi è in possesso dei requisiti richiesti deve presentarsi, con il modello Isee attualizzato, ai Centri per l’impiego di Pesaro, Fano ed Urbino o ai Punti Informativi Lavoro. Stanziati 280mila euro

PESARO – A partire da lunedì 29 marzo, i lavoratori colpiti dalla crisi economica potranno rivolgersi ai Centri per l’impiego di Pesaro, Fano ed Urbino e ai Punti Informalavoro di Cagli, Fossombrone, Macerata Feltria, Montelabbate, Pergola e Urbania per richiedere le agevolazioni tariffarie sulle bollette di acqua e rifiuti. A disposizione ci sono 280 mila euro stanziati da Provincia e Marche Multiservizi, facenti parte del “fondo anticrisi” di 430mila euro messo in campo coinvolgendo anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, sulla base di un protocollo d’intesa stilato con Cgil, Cisl e Uil, comprendente anche misure per il microcredito.
Le domande, compilate con l’aiuto del personale dei Centri, verranno prese in considerazione in base all’ordine di arrivo, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Potranno beneficiare delle agevolazioni i residenti o domiciliati nel territorio provinciale in stato di disoccupazione o collocati in cassa integrazione straordinaria, ordinaria o in deroga, oppure sospesi dal lavoro a partire dal 31 dicembre 2008, per almeno 160 ore effettuate al momento della domanda o che hanno subito una riduzione dell’orario di lavoro per almeno il 30% del limite contrattuale individuale. Ogni utente potrà usufruire di un’agevolazione massima di 300 euro in caso di Isee attualizzato fino ad 8mila euro, o di un’agevolazione massima di 200 euro in caso di Isee attualizzato tra 8.001 e 10mila euro. Saranno i beneficiari stessi a decidere come ripartire l’agevolazione tra acqua e rifiuti o se utilizzare la somma per una sola delle due utenze.
Questi gli indirizzi a cui rivolgersi, portando con sé il proprio modello Isee attualizzato: Centri per l’impiego di Pesaro (Via Fermo 33, tel. 0721/372800), Urbino (via dell’Annunziata 51, tel. 0722/373180) e Fano (via De Cuppis 2, tel. 0721/818470); Punti Informativi Lavoro di Cagli (via Alessandri 39, tel. 0721/787278), Fossombrone (Piazza Dante, tel, 0721/714633), Macerata Feltria (via della Gioventù 1, tel. 0722/74150), Montelabbate (Largo Donatori del Sangue 25, tel. 0721/472818), Pergola (Via Don Minzioni, tel. 0721/778285), Urbania (via Roma 65, tel. 0722/319455). Per informazioni ci si può rivolgere anche alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil ed ai Caaf.