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martedì 3 agosto 2010

Marotta, Festa della Tratta: un successo straordinario















Folclore, gastronomia e musica, questi gli ingredienti che hanno permesso a Marotta di vivere un week end da incorniciare.
La miscela l’ha sprigionata la seconda edizione della Festa della Tratta organizzata dall’associazione Malarupta. Centinaia di persone hanno riempito la spiaggia nei pressi del molo dove si respirava la suggestiva atmosfera che questa festa sa regalare soprattutto quando un gruppo di pescatori rievoca la tradizione della pesca della tratta con la rete a strascico tirata da alcune imbarcazioni.
Uno spettacolo unico al quale sono accorsi marottesi e turisti.
File interminabili davanti agli stand per poter degustare il pesce fresco cucinato in tutte le salse secondo la tradizione locale.

“Sono state due giornate straordinarie – sottolinea il presidente Alberto Acquati – riuscitissime sotto ogni aspetto. Tanti marottesi, turisti ma anche persone provenienti dall’entroterra, non sono volute mancare a questo appuntamento che per il secondo anno ha rispolverato uno dei pezzi di storia più significativi di Marotta. La Festa della Tratta è entrata nel cuore dei marottesi e questo per noi è il successo più grande. Un ringraziamento va ai tantissimi volontari che hanno permesso la riuscita dell’evento e alla Capitaneria di porto per la preziosa e fondamentale collaborazione”.

Capitaneria presente al momento della rievocazione perché va ricordato che la tratta oggi non è più consentita e può essere utilizzata solo a scopo dimostrativo. Per poterla riproporre l’associazione ha dovuto chiedere l’autorizzazione ministeriale tramite la Capitaneria di porto.

Molto apprezzati anche i mercatini sul lungomare curati dall’associazione “Il Grande Pino”, così come i concerti degli “Overolad” e degli “Scram”.

venerdì 30 luglio 2010

Marotta: tradizione, enogastronomia, musica e spettacoli. Di che si tratta? Della Festa della Tratta


Torna nel week end, nella zona del Molo, la Festa della Tratta.

Dopo il grande successo dello scorso anno, più di 2.000 presenze in una sola sera, l’associazione Malarupta propone la seconda edizione di questa festa che sino agli anni ’90 è stata una delle attrazioni principali dell’estate marottese.

La “tratta”, o sciabica, è un tipo di pesca a strascico praticata sulla costa, in fondali bassi e sabbiosi. Nel passato era una fonte di guadagno e sostentamento di numerose famiglie marottesi, mentre oggi non è più consentita e può essere utilizzata solo a scopo dimostrativo.
Per poterla riproporre l’associazione ha dovuto chiedere l’autorizzazione ministeriale tramite la Capitaneria di Porto. Sabato alle ore 19, un gruppo di pescatori rievocherà la tradizione della pesca della tratta con la rete a strascico tirata da alcune imbarcazioni, che garantiranno uno spettacolo unico.
Terminata la pesca, apriranno le cucine che proporranno un ricco menù di pesce preparato secondo la tradizione locale.

“In questi giorni – spiega il presidente Alberto Acquati – moltissimi volontari si sono messi al servizio della festa per pulire e preparare il pesce, secondo le procedure e le modalità tramandate negli anni dalla nostra cultura enogastronomica. Un grazie a loro, a chi da mesi si sta impegnando per la riuscita dell’evento e soprattutto alla Capitaneria di Porto, che come sempre si è resa disponibile e il cui aiuto è stato prezioso per la realizzazione della festa”.

Programma

Sabato

17,00: snorkeling con il club Apnea Delfino Marotta
19,00: rievocazione storica della Tratta
19,30: apertura stand gastronomici
21,30: musica dal vivo con gli OverLoad
22,30: si balla con dj Spino

Inoltre per tutta la serata...

Mercatini tipici (organizzati dalla onlus Il Grande Pino)

Animazione per bambini con i clown "Trattini"





DOMENICA 1 AGOSTO 2010

17,00: snorkeling con il club Apnea Delfino Marotta
19,00: rievocazione storica della Tratta
19,30: apertura stand gastronomici
21,30: musica dal vivo con gli Scram

Inoltre per tutta la serata...

Mercatini tipici (organizzati dalla onlus Il Grande Pino)

Animazione per bambini con i clown "Trattini"

mercoledì 21 aprile 2010

Marotta-complanare, Raffaele Tinti di Malarupta: "Alla manifestazione tanti politici. Si sono accorti della gravità solo ora"


C’è soddisfazione tra gli organizzatori per la riuscita della manifestazione che sabato ha visto marciare più di 500 persone per chiedere il prolungamento della circonvallazione di Marotta fino a Torrette.
"L’enorme partecipazione alla manifestazione di sabato scorso - spiega Raffaele Tinti dell'associazione Malarupta e tra i coordinatori dell'iniziativa - è stata per gli organizzatori la più grande soddisfazione, la pioggia scesa fino a pochi minuti prima della partenza del corteo non ha scoraggiato i tanti marottesi che, animati da una forte motivazione di protesta, non hanno voluto mancare alla marcia contro la mancata realizzazione della complanare.
I connotati dell’avvenimento sono stati prettamente di protesta popolare, non politica, anche se sono intervenuti anche molti politici di entrambi gli schieramenti, ognuno con i propri distinguo, lasciandoci perplessi perché si sono accorti della gravità della situazione soltanto in questo periodo.
Gli interventi dei sindaci sono stati poco convincenti, soprattutto quello del Sindaco di Fano, Stefano Aguzzi, che dal palco allestito in Piazza Kennedy, si è giustificato dicendo che la causa della non prosecuzione della circonvallazione sul territorio da lui amministrato, è dovuta alla mancata concertazione con gli altri comuni.
Visto che il Comune di Fano il principale responsabile, ci aspettiamo che sia proprio Aguzzi a prendere l’iniziativa per trovare la soluzione al problema e dimostrare di essere interessato al territorio di Marotta con i fatti e non solo con le parole".

domenica 11 aprile 2010

Marotta, "Una circonvallazione da buttare": presentata la grande manifestazione di sabato prossimo



“Una circonvallazione da buttare”, “Vieni a vedere l’ennesima opera incompiuta causata dalla divisione amministrativa” e ancora “Divisi sul territorio, uniti sui problemi”.

Sono questi alcuni degli striscioni che ieri mattina presso la sala della Croce Rossa di Marotta hanno fatto da cornice alla conferenza di presentazione della grande manifestazione in programma sabato prossimo.
Una marcia per protestare contro il progetto di circonvallazione di Marotta, solo un chilometro, che vedrà la luce a monte dell’autostrada, come “opera compensativa” alla terza corsia dell’A14.
Una manifestazione per chiedere il prolungamento della complanare fino a Torrette di Fano.
A spiegare nei dettagli l’iniziativa è stato il presidente del Comitato Pro Marotta Unita, Gabriele Vitali, e Raffaele Tinti dell’associazione Malarupta.
Gli organizzatori a gran voce hanno invitato a più riprese tutti i marottesi a partecipare per dimostrare alle istituzioni di essere uniti e compatti contro un’opera che com’è oggi causerà alla città solo problemi.

“Marotta – ha esordito Tinti – non è solo un territorio, è prima di tutto una comunità e i cittadini devo sapere come sta cambiando la loro città. La situazione attuale, prevede che il traffico defluisca attraverso via della Vecchia Osteria che non garantisce nemmeno due corsie di transito. Una via senza possibilità di ampliamento con una strozzatura proprio nel tratto più vicino alla Statale 16 all’altezza di piazza Kennedy. Ciò porterà problemi di sicurezza e inquinamento, invece di risolverli”.

L’opera ormai diventata estremamente necessaria per Marotta, è stata richiesta e concordata dal Comune di Mondolfo fino al limite del suo territorio, ma non dai Comuni di Fano e San Costanzo. Anche se la richiesta di prolungamento è stata poi avanzata da questi Comuni, non c’è stata, almeno sembra, la disponibilità di Società Autostrade.

Venerdì a Mondolfo si è tenuto un vertice tra gli amministratori dei tre centri interessati e Autostrade. Un incontro interlocutorio, ora bisognerà aspettare l’insediamento della nuova giunta regionale per la convocazione di una conferenza dei servizi.
Qualcuno parla di una sorta di accordo per il prolungamento fino a Ponte Sasso.

“Intanto – ha proseguito Vitali – i lavori continuano. E noi scenderemo in strada per un corteo chiassoso ma pacifico, non è previsto il blocco del traffico. Partiremo alle 15.30 dal palazzetto dello sport verso il casello autostradale, per arrivare in piazza Kennedy.
Vogliamo sollecitare la Società Autostrade a rivedere la sua posizione perché oltre alle amministrazioni locali c’è la cittadinanza che non può accettare un’opera che dovrebbe essere chiusa appena ultimata e che invece potrebbe essere completata con un prolungamento di circa 3 km.
Chiediamo la collaborazione di tutte le associazioni, perché ci aiutino a dare una spinta alla soluzione del problema”.

martedì 22 dicembre 2009

"Marotta una, sola e indivisibile". Grande successo per la "Giornata del Ricordo". Ora per raggiungere l'unificazione si partirà con la raccolta firme


Una “Giornata del ricordo” per non dimenticare la “Staffetta della Libertà” Marotta-Roma, per passarsi simbolicamente il testimone. Si è celebrata sabato pomeriggio la grande festa in onore dei venti marottesi che cinquant’anni fa, il 27-29 settembre 1959, marciarono in direzione della capitale per ottenere l’autonomia di Marotta. Emozioni e ricordi hanno scandito l’incontro molto partecipato presso la Sala della Croce Rossa, organizzato dal gruppo Marotta M’Arcord e dall’associazione culturale Malarupta. Presenti in sala anche il sindaco di Mondolfo, Pietro Cavallo, l’assessore Sergio Sgammini, il capogruppo di minoranza Carlo Diotallevi e il consigliere regionale Giancarlo D’Anna.
Attraverso fotografie, articoli di giornali e soprattutto il racconto di chi c’era, si è riavvolto il nastro sull’impresa che culminò con la consegna presso il Ministero dell’Interno del messaggio forte e chiaro della popolazione marottese. Molti dei protagonisti di allora hanno partecipato all’evento ricordando aneddoti come l’emozionante colloquio avuto da al Viminale con politici e funzionari. I marciatori sono stati premiati con una medaglietta in argento con stampato il garagolo e una pergamena.
Erano presenti Sandrino Caraffa, Gianfranco Furlani, Giannino Campanelli, Vittorio Giambartolomei, Telesforo Vitali, Augusto Marinelli, Mario Pieretti, Alberto Sartini, la figlia e la vedova di Ennio Tarini, Giuliano Del Moro, Salvatore Bertani, Doris Governatori, Alberto Cardinali, Aldo Pascucci, Maurizio Polverari. L’incontro è stato introdotto dallo storico Claudio Giardini. Hanno preso la parola Francesco Bassotti del Comitato Marotta M'Arcord, Ersilia Riccardi del circolo culturale Marotta, Gabriele Vitali del Comitato Pro Marotta Unita e Raffaele Tinti dell’associazione Malarupta.
Tinti ha spiegato l’obiettivo dell’associazione.

“Attraverso il giornale e le varie manifestazioni vogliamo che la nostra città sia sempre più protagonista”.
Bassotti e Vitali invece hanno ricordato, con una punta di amarezza che dalla Regione non sta arrivando nessuna novità rilevante relativa alla proposta di legge per indire il referendum. E’ certo che a giorni il Comitato inizierà a raccogliere le 5.000 firme necessarie per poter chiedere e ottenere dalla Regione una legge per far esprimere la popolazione.
“A gennaio – ha sottolineato Bassotti – si partirà immediatamente con la raccolta di almeno 5.000 firme, dopo aver elaborato la proposta di legge per far indire il referendum con l'ausilio di uno studio legale, probabilmente quello che ha seguito le vicende della Valmarecchia, in modo da evitare che la raccolta di firme diventi inutile a causa di un intoppo burocratico. Non possiamo e non dobbiamo più sbagliare alcuna mossa per il raggiungimento della nostra "Terra Promessa": Marotta una, sola ed indivisibile”.

venerdì 18 dicembre 2009

A Marotta è tutto pronto per la Giornata del Ricordo. Cinquant'anni fa la Staffetta della Libertà, oggi il sogno continua...


Sabato 19 dicembre 2009, la città di Marotta dà vita alla Giornata del ricordo, un evento con il quale si vuole celebrare i 20 giovani che nel settembre del 1959 partirono con una staffetta a piedi verso Rom: l'obiettivo era quello di ottenere un comune autonomo, sotto un’unica amministrazione, per superare i problemi che derivano dalla divisione in tre Comuni.

La manifestazione e' stata organizzata dall'associazione culturale Malarupta e dal gruppo Marotta M'Arcord: l'appuntamento e' alle ore 16,30, presso la Sala della Croce Rossa di Marotta. Una celebrazione che arriva in un momento storico particolare, in cui si ragiona su iniziative politiche tese al raggiungimento di questa tanto attesa unità. Questo sentimento risale all'immediato secondo dopoguerra e che proprio 50 anni fa diede vita a quella Staffetta della libertà, che aveva come scopo quello di consegnare a Roma, nelle mani del governo, una proposta di legge, per ottenere il tanto sperato Comune di Marotta.

I 20 ragazzi, marciando di corsa a turno, per un chilometro a testa, partirono da Marotta nella notte tra il 26 e il 27 settembre 1959, per giungere nella capitale due giorni dopo, il 29 settembre: qui vennero accolti dal Ministero dell'Interno. La sera stessa fecero il loro rientro a Marotta, accolti come degli eroi con mazzi di fiori e con la gratitudine della popolazione. Purtroppo, però, il progetto non andò a buon fine e ancora oggi Marotta è divisa. Non a caso e' stata definita come la Berlino dell'Adriatico.

Ecco chi erano i 20 ragazzi: Alberto Cardinali, Telesforo Vitali, Venanzio Alessandri, Maurizio Polverari, Salvatore Bertani, Sandrino Caraffa, Gianfranco Polverari, Vittorio Giambartolomei, Gianfranco Furlani, Giannino Campanelli, Augusto Marinelli, Ivaldo Ciaschini, Ennio Tarini, Aldo Pascucci, Mario Pieretti, Doris Governatori, Tiziano Volpini, Giuliano Del Moro, Alberto Sartini, Gianni Sordoni.
Durante il pomeriggio di sabato 19 dicembre, verrà ricordata questa coraggiosa “marcia su Roma”, con contributi audio e video, oltre che le importanti testimonianze dei 20 protagonisti.

La festa continuerà, con una cena al Ristorante El Garagol (prenotazioni al numero 0721 969460).


All’evento è invitata tutta la cittadinanza marottese: non potete mancare a questa grande festa marottese!



www.malarupta.com

martedì 15 dicembre 2009

Marotta, un sabato di emozioni e ricordi: "50 anni Staffetta Marotta-Roma". Ieri l'autonomia oggi l'unità


Sabato 19 dicembre, Marotta ricorda, con una festa, i 20 ragazzi che nel 1959 partirono a piedi alla volta di Roma, per l'autonomia di Marotta. Nel 50esimo anniversario di questa grande impresa, la citta' si stringe intorno a questo gruppo di marottesi, festeggiandoli con premi, immagini e video, per ricordare quell'evento.

La manifestazione e' stata organizzata grazie all'impegno del Gruppo Marotta M'Arcord e dell'Associazione Culturale Malarupta. Ecco il programma dell'evento: sabato 19 dicembre l'appuntamento e' alle ore 16,30, presso la Sala della Croce Rossa di Marotta (in Viale Europa). Qui i giovani marottesi che nel 1959 andarono a piedi a Roma, per ottenere l'autonomia di Marotta, verranno ricordati, con una grande festa. I partecipanti verranno premiati e verranno mostrate numerose immagini e video inediti.

Un appuntamento molto sentito nella Berlino dell’Adriatico in grande fermento in questo periodo per l’attesa unificazione. Se cinquant’anni fa l’obiettivo era l’autonomia, oggi a Marotta si spera di abbattere il “muro” che divide la città e non è detto che proprio nei prossimi giorni in giunta regionale venga portata la proposta di legge per indire il referendum. Sarebbe una doppia festa!
La città, sabato, si stringerà intorno a loro che saranno celebrati attraverso premi, numerose immagini e video inediti.

L’evento sarà introdotto dallo storico Claudio Giardini. Parteciperanno Ersilia Riccardi, presidente del circolo culturale Marotta, Gabriele Vitali del Comitato Pro Marotta Unita, Alberto Acquati presidente dell’associazione Malarupta, oltre al Comitato organizzatore Marotta M'Arcord, composto da Francesco Bassotti, Roberto Piccioli, Francesco Grilli, Cecilia Grilli e Paolo Pieretti.


Al termine dell'incontro, la festa continuera' con una cena presso il Ristorante Il Garagol (Lungo Mare Cristoforo Colombo 132), per celebrare anche a tavola, davanti ad un buon piatto della tradizione locale, l'impresa del 1959: gli interessati sono pregati di prenotare al numero 0721.969460.

"Sia all'incontro che alla cena - spiegano gli organizzatori - sono invitati tutti coloro che vorranno festeggiare con noi questo importante anniversario: accorrete numerosi, anche perche', per l'occasione, saranno presentate le manifestazioni future che interesseranno la nostra amata citta' e saranno a disposizione le copie del nuovo numero di Malarupta, oltre che il tanto atteso Calendario 2010 che ha come protagonista Marotta.

giovedì 26 novembre 2009

Marotta Unita, Enrico Vergoni: "O legge regionale o raccolta firme!”


Ormai ovunque si parla dell’unificazione di Marotta. Per strada, in consiglio comunale, nei bar ma soprattutto su internet l’annosa questione monopolizza il dibattito. Da qualche giorno tiene banco il comunicato che il Comitato Cittadino Mondolfese ha inviato al Comitato Pro Marotta Unita e all’associazione culturale Malarupta per iniziare a dialogare sul tema. Apertura sì ma anche netta contrarietà all’unificazione di Marotta sotto il Comune di Mondolfo. Intanto diversi consiglieri comunali prendono posizione.

“La notizia dell’apertura di un dialogo tra i rispettivi comitati cittadini – esordisce Enrico Vergoni – è lodevole e va sicuramente nella giusta direzione. Ho sempre ritenuto infatti che la visione amministrativa non debba scaturire da occhi campanilistici ed identitari ma tenendo in considerazione parametri oggettivi che mirino allo sviluppo della città nella sua interezza, perchè il fatto che Marotta se la deve vedere con due Comuni significa, in primo luogo che è la sua vitalità economica a rischiare di essere messa in difficoltà. Qui non si tratta di “lagnanze” fine a se stesse ma di un sistema di sviluppo di una città di medie dimensioni che viene palesemente frenato dal non essere contenuto in un’unica dimensione amministrativa. Pensiamo ad esempio agli operatori turistici che devono fare i conti con due piani spiaggia e altrettanti piani acustici, o ai nostri commercianti che se la vedono con regolamenti per i pubblici servizi adottati senza il ben che minimo coordinamento e si potrebbe continuare citando la questione del cimitero o i piani urbanistici per i nostri costruttori. Per questi motivi il referendum è l’unico traguardo che abbiamo davanti, e dobbiamo lottare per raggiungerlo anche perchè sono convinto che tra la cittadinanza la questione sia molto più sentita rispetto a dieci, quindici anni fa. Lo vedo quotidianamente dalla pagine di marottaunita.it, progetto web seguito ogni giorno da centinaia di contatti”.

Un’unità amministrativa sotto Mondolfo che secondo Vergoni è fondamentale ancor di più ora che si è dissolta l’Unione Valcesano.

“E’ questo che dobbiamo sforzarci di far capire. La nostra vallata ha sempre sofferto l’essere schiacciata tra la realtà fanese e senigalliese; un mosaico di piccole tessere, piccoli Comuni di poche migliaia di abitanti, divisi in due Provincie con un sistema viario ottocentesco e alla foce una cittadina spezzettata in tre Comuni. La mission dell’ente sovracomunale era proprio quella, al di là dei servizi e di una razionalizzazione delle risorse, fare squadra perchè insieme si “pesava” di più nei tavoli che contano. Ora che il progetto è naufragato l’ultimo treno resta la creazione di un macro–comune costiero che superi i 15.000 residenti. La sfida si presenta difficile ma non possiamo tirarci indietro e quindi o legge regionale o raccolta firme!”

giovedì 17 settembre 2009

“Cattura la Marotta che ami!”, per il concorso fotografico promosso dall'Associazione Malarupta c'è tempo fino al 20 settembre


“Cattura la Marotta che ami!” è il titolo del concorso fotografico promosso dall’associazione culturale “Malarupta”, nata per valorizzare e promuovere la cittadina balneare attraverso un giornale e tante altre originali iniziative. L’obiettivo dell’associazione è quello di realizzare il primo calendario dedicato a Marotta con gli scatti che meglio rappresentano le bellezze della Berlino dell’Adriatico. Fino al 20 settembre, professionisti, appassionati di fotografia, turisti, marottesi ed amanti della città del garagolo, possono immortalare i luoghi più suggestivi ed affascinanti del litorale e delle zone interne.
“Vogliamo riuscire a creare un calendario che mostri il vero volto della nostra città – spiegano gli organizzatori – in tutti i suoi aspetti, in tutti i suoi luoghi più belli che vanno dal mare alle parti più interne. Vogliamo ricordare che partecipare è assolutamente gratuito e rende omaggio a Marotta!“
Gli scatti dovranno essere in alta risoluzione, a colori o in bianco e nero e andranno inviati all’indirizzo redazione@malarupta.it, indicando nome, cognome, recapito telefonico ed eventualmente titolo dell’opera. I primi dodici classificati, a insindacabile giudizio della redazione, parteciperanno al calendario 2010 “I love Marotta”, il primo che sia mai stato realizzato e che contribuirà a far conoscere ancor di più la città. Per tutti gli altri, la possibilità di vedere inserite le proprie opere in una originale mostra on line sul sito di Malarupta (www.malarupta.com) e a tante altre iniziative in cantiere.

lunedì 3 agosto 2009

Marotta, un successo straordinario per la Festa della Tratta






Più di duemila persone sabato sera hanno letteralmente preso d’assalto la spiaggia nei pressi della zona del Molo per tuffarsi nella suggestiva atmosfera della Festa della Tratta. Dopo tanti, troppi anni, la rievocazione storica della pesca con tratta a mano, oggi vietata, è tornata a Marotta grazie all’associazione culturale Malarupta e all’indispensabile collaborazione delle Capitanerie di Porto di Fano e Marotta e dell’amministrazione comunale.
Turisti e marottesi non hanno voluto perdersi una delle pagine più affascinanti della storia della città e della cultura marinara. Una miscela di gastronomia, folclore e tradizioni esplosa verso le 20 quando i pescatori del Croc hanno calato le reti in mare dando il via alla rievocazione. La spiaggia si è riempita immediatamente di curiosi, di chi, emozionato, nel lontano 1969 era presente alla prima edizione della festa, e di molti turisti, provenienti anche dalla Finlandia, rapiti dalla rievocazione. Dopo il recupero a mano della tratta, il pescato è stato devoluto in beneficienza. In spiaggia anche i Comandanti delle Capitanerie di Porto di Fano e Marotta, Giuseppe Semeraro e Vittorio Gemma, che hanno creduto fortemente nel ritorno di questa manifestazione, molto soddisfatti della riuscita. Intanto i ragazzi dell’associazione Malarupta insieme ai pescatori, sopra una lunga tavola, stendevano chili di sardoncini pronti per essere cucinati. Il menù, a detta di tutti, davvero squisito, con spaghetti alle vongole e frittura, è andato divorato. File interminabili davanti agli stands gastronomici per assaporare i gustosi sapori del mare.
“Non ci aspettavamo così tanta gente – sottolinea, visibilmente soddisfatto, il presidente dell’associazione Malarupta, Alberto Acquati – per questa prima edizione ed invece marottesi, turisti ma anche tante persone provenienti dall’entroterra, non sono volute mancare a questo appuntamento che ha rispolverato uno dei pezzi di storia più significativi di Marotta. Un successo che ci sprona a continuare sulla strada intrapresa, e cioè quella della promozione del territorio e delle sue tradizioni. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa splendida iniziativa”. La serata è proseguita a suon di musica con il gruppo The Perticars e la diretta di Radio Ananas. E tra qualche giorno, sabato, arriverà la Notte Bianca, un altro appuntamento assolutamente da non perdere.

giovedì 30 luglio 2009

I pescatori caleranno le reti in mare... Torna a Marotta la Festa della Tratta


Dopo tanti anni di assenza, a Marotta, il prossimo primo agosto, torna la Festa della Tratta, la rievocazione storica della tradizionale tecnica di pesca delle nostre coste.
L'associazione culturale Malarupta, che si occupa di promuovere il territorio, ha pensato di riproporre l'evento in questa estate 2009
.
"Erano molti anni che la manifestazione non veniva organizzata – spiega il presidente Alberto Acquati – davvero un peccato per una manifestazione che è sempre stata ben accolta, con grande entusiasmo, da parte dei cittadini e dei turisti”.
“L'idea di formalizzare a Marotta come a Fano come questo tipo di evento – spiega il comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Fano Giuseppe Semeraro - è nato nel corso di una riunione che il nostro ufficio ha avuto con alcuni esponenti dei due Comuni. La rievocazione storica della pesca con tratta a mano. oggi vietata, è stata concessa dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, su interessamento della Capitaneria di Porto di Fano e Marotta, credendo nella rilevanza dell’iniziativa, volta al recupero e alla valorizzazione delle tradizioni e della cultura marinara del territorio”.
Così sabato primo agosto nella zona del molo, a partire dalle ore 18.30, la tradizione tornerà a vivere: dopo un aperitivo in riva al mare con sottofondo musicale di un gruppo del luogo, “The baby gang”, i pescatori del Croc, insieme ai turisti e ai cittadini che vorranno partecipare alla rievocazione della tratta, caleranno le reti in mare. Il momento clou della festa sarà intorno alle ore 20, quando le reti verranno trascinate a riva, portando con loro un bottino di pesce, che sarà devoluto ad un'associazione benefica del luogo. A seguire, cena in spiaggia con il meglio della tradizione gastronomica locale: spaghetti alle vongole, sardoncini scottadito, frittura e piadina. Non mancheranno vino, birra e bibite analcoliche per tutti.
La rievocazione storica della tratta verrà accompagnata dalla diretta di Radio Ananas, che proporrà la sua musica fino a tarda serata, con un intermezzo, alle 22.30, di un concerto di un altro gruppo musicale locale, “The Perticars”, che suonerà dal vivo.
Durante la serata si potranno degustare prodotti tipici locali, fare shopping nel mercatino artigianale allestito, divertirsi con la musica in spiaggia.
La manifestazione è stata resa possibile grazie all'associazione culturale Malarupta, la Capitaneria di porto di Fano, nelle persone del comandante Giuseppe Semeraro e Vittorio Gemma, responsabile della Capitaneria di Marotta, l’assessore al Commercio del Comune di Mondolfo Mario Silvestrini,IdeaX per la parte grafica e promozionale.
Un ringraziamento va a tutti quelli che collaboreranno per il buon esito dell’iniziative e a gli sponsor: Banca Suasa, La voce del mare, L’attico, Ristorantino Prima Secca, El gatt, Il punto, Il Boy, La riva.

venerdì 17 luglio 2009

"Cattura la Marotta che ami!", scatta il concorso promosso da Malarupta


Brochure, cartoline, internet: ci sono svariati modi per promuovere una città e le sue bellezze. A Marotta c’è chi ha pensato, invece, alla realizzazione di un calendario. “Cattura la Marotta che ami!” è il titolo del concorso fotografico promosso dall’attivissima associazione culturale “Malarupta”, nata per valorizzare e promuovere le bellezze e le potenzialità della cittadina balneare, anche attraverso un giornale.
L’obiettivo dell’associazione è quello di realizzare il primo calendario dedicato a Marotta. Fino al 31 agosto, professionisti, appassionati di fotografia, turisti, marottesi ed amanti della città del garagolo, possono immortalare i luoghi più suggestivi ed affascinanti del litorale e delle zone più interna, che meglio possano costituire uno scintillante biglietto per la Berlino dell’Adriatico
.
“Vogliamo riuscire a creare qualcosa che mostri il vero volto della cittadina – spiegano gli organizzatori – quello malinconico cantato ne “Il mare d’inverno” di Enrico Ruggeri e quello festaiolo, delle serate al bar, le giornate al mare, le feste con gli amici. E chi può farlo meglio di chi questa località la ama e anche se lontano la porta sempre nel cuore?”
Gli scatti dovranno essere in alta risoluzione, a colori o in bianco e nero e andranno inviati entro la fine di agosto all’indirizzo redazione@malarupta.it, indicando nome, cognome, recapito telefonico e titolo dell’opera. I primi dodici classificati, a insindacabile giudizio della redazione, parteciperanno al calendario 2010 “I love Marotta”, il primo che sia mai stato realizzato e che contribuirà a far conoscere ancor di più la cittadina.
Per tutti gli altri, la possibilità di vedere inserite le proprie opere in una originale mostra on line sul sito di Malarupta (www.malarupta.com) e a tante altre iniziative in cantiere.

venerdì 26 giugno 2009

A Marotta torna la Festa della tratta


"Finalmente! In questi giorni è stata la parola più usata all’interno della redazione del nostro giornale Malarupta, periodico di Marotta (il nuovo numero è in uscita tra oggi e domani) perché dopo decenni, possiamo dire, torna la festa che per tanto tempo è stata una delle attrazioni principali dell’estate marottese.

La “tratta”, o sciabica, era un tipo di pesca praticata sulla costa, e per molti anni è stata fonte di guadagno e sostentamento di numerose famiglie marottesi. Oggi non è più consentita, ma può essere utilizzata solo a scopo dimostrativo. La nostra sarà una rievocazione di un pezzo di vita passata.

La data da segnare sul calendario è sabato 1 agosto, quando si potranno rivivere i gesti e i sapori di questa antica tradizione marinara, ma anche degustare ricette tipiche, tra cui la “rustita” di pesce azzurro, accompagnate da vino locale
.

La posa della rete verrà effettuata con una barca tipica e il recupero a mano avverrà sulla spiaggia, da parte di alcuni pescatori, insieme a residenti e turisti che vorranno partecipare. Una volta raccolto, il pesce verrà diviso per qualità e dimensione nelle “coffe”, delle ceste rotonde di vimini, e subito lavato in acqua, con un caratteristico movimento di immersione a rotazione.

La rete era da circuizione e alla base, che doveva strisciare sul fondo, erano applicati dei piombi. L’altro lato, che doveva essere teso verso la superficie, era invece dotato di galleggianti (sugheri). Poteva essere lunga da poche decine ad alcune centinaia di metri, e era alta circa un metro; ai capi terminava con due cime, che servivano a tirarla. Un capo restava fissato sulla battigia, mentre l’altro, con l’ausilio di una piccola barca, una battana e negli ultimi tempi un moscone, veniva portato in acqua descrivendo un ampio semicerchio, sino a tornare a terra. A questo punto, due gruppi di persone iniziavano a recuperare le due cime, tirando a terra la rete che, strisciando nel fondale, intrappolava il pesce rimasto dentro. Solitamente quest’ultimo era costituito da sardoni (alici), sardella (sarde), suretti, sgombri, aguglie, zanchette (soglioline), seppie, pesci ragno, pesciolina e altre varietà di pesce azzurro.

La manifestazione si potrà realizzare grazie alla collaborazione del comandante della Capitaneria di Porto Vittorio Gemma, del sindaco di Mondolfo Pietro Cavallo e degli assessori Sergio Sgammini e Mario Silvestrini, che stanno, concretamente, rendendo possibile l’evento.