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mercoledì 2 dicembre 2009

San Lorenzo in Campo, Nancy Feduzi: "La maggioranza affonda sull’acqua e sbatte sulle bacheche"


“La maggioranza affonda sull’acqua e sbatte sulle bacheche”. Così secondo il capogruppo consiliare della lista “Laurentini Sì”, Nancy Feduzi, è possibile sintetizzare l’ultimo consiglio comunale.

"Per semplici ragioni strumentali ed ideologiche, per il fatto che l’ordine del giorno veniva proposto dalla minoranza allora è no.
Non è bastato nemmeno dichiarare che il gruppo avrebbe ritirato il suo ordine del giorno e votato con la maggioranza a meno che venisse inserita la frase “di riconoscere nello statuto comunale che l’acqua è un bene pubblico”, a far cambiare posizione al Sindaco e ai suoi fedelissimi.
Fermi arroccati sulle loro posizioni solo perché è la minoranza che propone.
Insomma nel consiglio comunale del 27 novembre abbiamo assistito a qualcosa di tragicomico, anche perché nell’essere ridicoli c’è un limite e invece questo si è superato abbondantemente, tragico perché si stava parlando di acqua che è un bene primario. Non si può rispondere alla richiesta della minoranza “e allora che c’entra anche l’aria la terra sono beni primari” testuali parole del Sindaco.
Perché questo atteggiamento? Caro Sindaco è questo che non si capisce?
Ci aspettavamo uno scatto di orgoglio da parte di tutti i consiglieri e quindi un voto unanime e invece tutti fedeli al padrone tranne due che hanno avuto il coraggio di alzare la testa.
Sicuramente il Sindaco sarà soddisfatto di aver battuto ai voti la minoranza, ma qual è il dato politico che è venuto fuori? Che il Sindaco di San Lorenzo in Campo non ritiene necessario mettere nello statuto comunale, legge fondamentale del Comune, la frase "l’acqua è un bene comune". A differenza di altri Sindaci che su una questione come questa hanno cercato l’unanimità. Complimenti Sindaco.

Stendo poi un velo pietoso sulla questione bacheche anche lì, di proposito si è voluto disconoscere le singole e diverse identità dei gruppi consiliari di minoranza. No, no e poi no se convivono Federcaccia e Arci Caccia potete convivere anche voi della minoranza. Certo ci mancherebbe (sarebbe mancanza di civiltà) ma credo per quel poco di diritto che conosco che il ruolo dei gruppi consiliari sia ben diverso da quello delle associazioni che rispetto naturalmente. I consiglieri seppur di minoranza sono espressione di voto popolare. Ma le principali regole della democrazia non sembrano regnare nel palazzo. E allora invito i cittadini a recarsi sotto il Comune mettersi davanti all’unica bacheca che il “Re” ci ha concesso e ammirate lo spettacolo di chiarezza che viene fuori".