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martedì 2 marzo 2010

Antonio Baldelli: "Gli allergici della nostra Provincia abbandonati dalla Regione"



“Dove sta la Regione in salute di cui parla il centrosinistra nella propria campagna elettorale?
L’allergia, che colpisce circa il 20% della popolazione, è una malattia del sistema immunitario che scatena reazioni eccessive quando il soggetto entra in contatto con sostanze che per i più sono innocue, ma che per gli allergici possono comportare gravi rischi, arrivando fino a shock anafilattici”.

Parole di Antonio Baldelli, capogruppo del PDL in Consiglio Provinciale, e candidato alle prossime elezioni regionali.

“Nonostante la diffusione della malattia, gli allergici, nella Regione Marche e nella nostra Provincia, sono stati abbandonati: tante promesse mai mantenute dagli assessori regionali alla sanità che si sono susseguiti.
Eppure gli allergici non chiedono molto.
Chiedono, in primis, un’assistenza sanitaria più attenta e soprattutto affidata a specialisti in allergologia.

A Pesaro, infatti, la loro cura è affidata a un solo specialista e quando questo si deve assentare per ferie, per motivi personali o per una banale influenza, gli allergici rimangono senza alcun punto di riferimento.
È accaduto più volte che lo specialista non sia stato sostituito e comunque, attualmente, il suo sostituto non copre l’intero orario del servizio.

Fare il vaccino vuol dire sostenere una terapia settimanale e rispettare il calendario, perché un’interruzione può comportare di dover iniziare da capo il ciclo di terapia. Questo è purtroppo accaduto ad alcuni pazienti che si sono trovati senza lo specialista con cui avevano già iniziato la vaccinazione e che hanno dovuto interrompere la stessa per poi riprenderla da capo al ritorno del medico, perdendo così tempo e denaro.
La vaccinazione per un’allergia, infatti, può arrivare a costare anche 600 Euro a ciclo.

È per questo che gli allergici avevano rivolto alla Regione un’altra semplice richiesta: se non è possibile concedere la gratuità della terapia come invece accade in Toscana o in Lombardia, la Regione conceda almeno la compartecipazione alle spese per le vaccinazioni.

Come già detto, infatti, la cura di un soggetto allergico può risultare assai costosa e, purtroppo, non tutti possono permettersela.
Sono in aumento i casi di pazienti che, in questo periodo di crisi, avendo perso il lavoro o essendo in cassa integrazione, hanno dovuto rinunciare a curarsi, costretti a scegliere se mangiare o se vaccinarsi.

Perché la Regione non ha trovato i fondi per far fronte a questa emergenza della Sanità e ha invece speso quasi due milioni di Euro per uno spot televisivo?
In qualità di capogruppo del PDL in Consiglio provinciale presenterò un ordine del giorno per dare forza alle richieste degli allergici della nostra Provincia”.

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