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venerdì 6 novembre 2009

Unione Valcesano, Vergoni: "Si chiude per miopia politica di qualche sindaco. Ma le obbligazioni vanno onorate, a Mondolfo non si fa beneficienza"


Si è riaperto dopo la richiesta da parte delle minoranze di un consiglio comunale straordinario, il dibattito sull’Unione Valcesano che a fine anno verrà sciolta.
“Il discorso – esordisce il consigliere comunale Enrico Vergoni – ha preso una piega sbagliata. Ci si è focalizzati solo sull’aspetto economico-gestionale, seppur importante, e si è tralasciato il vero problema: quello di dare all’Ente un’identità e un indirizzo per il futuro”.
Partiamo dall’aspetto economico.
“Sul presunto aumento dei costi rilevato dalla Corte dei Conti e sbandierato dal Pdl; la magistratura contabile ha certificato un aumento delle spese dell’Unione del 16%, invitando gli amministratori a maggior oculatezza nella gestione. La giunta ne ha preso atto e ha puntualizzato che gli aumenti sono stati tutti assorbiti da interventi sociali che si sono richiesti negli ultimi esercizi”.
Quali?
“Ben 55.000 euro per ampliamento del servizio asilo nido, 30.000 per il trasporto scuolabus, 90.000 per l’adeguamento Istat dei contratti del personale casa di riposo, 50.000 per la gestione pulmini, 140.000 per la qualificazione del personale infermieristico della casa riposo, 20.000 per il servizio assistenza ragazzi sugli scuolabus. Con che coraggio si può lucrare su questi numeri, quando le somme vengono impiegate per fornire servizi a famiglie che da sole non riuscirebbero a svolgere? Secondo un dato del Ministero del Welfare soltanto il 6% dei Comuni è provvisto dell’asilo nido. Nella nostra realtà, grazie all’Unione, possiamo fornire il servizio che aiuta tante giovani donne a non dover rinunciare alla professione. Nei prossimi anni il nostro obbiettivo sarà quello di spendere ancora più soldi per un ulteriore ampliamento perchè le famiglie si aiutano investendo e non abbaiando alla luna o facendo la sfilata al Family day. Stesso discorso per la casa di riposo: nessuno vuole tenere gli anziani non autosufficienti in casa ed allora cosa dobbiamo fare, lasciarli sul marciapiede?”
Passiamo alla parte politica.
“L’Unione ha svolto un buon lavoro, ma purtroppo la miopia politica di qualche sindaco ha portato alla dismissione dell’Ente. Primi cittadini che non hanno mai capito l’importanza del progetto e che la mission delle associazioni di comuni non è quella di risparmiare poche migliaia di euro ma di associare servizi e superare quel municipalismo che non porta vantaggi. Ormai il dado è tratto, dal primo gennaio la Valcesano sarà estinta ma non per questo i servizi offerti. L’attività sia dell’asilo sia della residenza anziani continueranno e il nostro Comune, grazie all’impegno del sindaco, farà la sua parte per garantire i servizi che sono ciò che interessa ai cittadini”.
Infine Vergoni si rivolge ai sindaci di Monte Porzio e Mondavio.
“I Comuni fuoriusciti avevano contratto delle obbligazioni superiori a 200mila euro che dovranno essere onorate perchè il contribuente mondolfese-marottese non fa beneficenza”.

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