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mercoledì 8 luglio 2009

Marotta, Vergoni: "Importantissimo il Piano di via Litoranea ma la spinta riformista avviata da Solazzi va esaurendosi"




Sull'adozione del Piano di ristrutturazione edilizia e viaria di via Litoranea a Marotta, dopo le critiche dell’opposizione consiliare, prova a far chiarezza il presidente della Commissione Territorio, Enrico Vergoni.
“Si tratta di uno strumento urbanistico importantissimo che permette di disegnare la Marotta che sarà. Si è deciso di intervenire direttamente in 7 casi di disagio e forte degrado seguendo le scrupolose indicazioni della Provincia. Per altre zone comprese nel perimetro se ci saranno in futuro iniziative d’intervento mosse da privati saranno valutate. I sette casi nei quali si è deciso di intervenire sono avulsi da realtà residenziali e si presentano ormai come capannoni dismessi, strutture non più in uso come l’acquedotto a latere del semaforo. Il Piano permetterà di ottenere 220 parcheggi molto importanti perchè la nostra città è resa invivibile dai troppi flussi di traffico che vi si riversano trasformando il centro in una tangenziale! Il cuore della città è proprio in questa via con decine di attività commerciali fiorite e purtroppo con i marciapiedi della stazione divenuti il centro di Marotta. Non siamo più in presenza della località ortofrutticola dei primi del 900 nè di quella dei pescatori degli anni trenta, ma assistiamo a un forte calo demografico, attenuato in parte dalla presenza di stranieri. E’ quindi ora di porre un secco stop alle zone di espansione che si sono mangiate fette consistenti di territorio e studiare e scommettere sulle ristrutturazioni edilizie, specie a Piano Marina, per cambiare il volto di Marotta passando da uno sviluppo in orizzontale a uno verticale, superando il limite imposto dalla provincia di 10,5 metri in altezza”.
Ma per Vergoni si poteva fare di più.
“Serviva più coraggio e un piano attuativo che delineasse un maggior indirizzo specie per quanto riguardo le tematiche ambientali, obbligando i costruttori, per esempio, a impiantare pannelli solari. Spiace constatare che la giunta abbia fatto orecchie da mercante sull’argomento. In questi tre anni la grande spinta riformista e di rilancio della città avviata dall’ex sindaco Solazzi si è in parte esaurita, annegata nel rifiuto di un confronto con la cittadinanza e sacrificando la politica sull’altare di una pura e semplice attività amministrativa”.