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martedì 29 giugno 2010

San Lorenzo, "Sindaco 6 un buffone": la pesante scritta apparsa su un muro a San Vito


Che nel centro laurentino ci sia ormai da diversi anni la deplorevole moda di imbrattare muri con scritte e simboli un po’ tutti lo sanno.

Nessuno però si aspettava di trovare ieri mattina nelle mura all’ingresso della frazione di San Vito sul Cesano la pesantissima scritta: “Sindaco 6 un buffone”. Una frase vergognosa ed inaccettabile.

Con ogni probabilità il gesto è stato compiuto nella notte tra domenica e lunedì quando il traffico nella zona è praticamente assente. La scritta è stata realizzata con una bomboletta spray di colore nero. La voce immediatamente ha fatto il giro del paese.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e la polizia municipale di San Lorenzo in Campo che subito hanno aperto le indagini.

Difficile comprendere i motivi che abbiano portato a compiere un atto così vile contro il sindaco Antonio Di Francesco anche perché il dibattito politico seppur acceso non lasciava certo immaginare che potesse sfociare a tanto.
Il primo cittadino gode tra l’altro di grandissima fiducia tra la cittadinanza. Appena un anno fa è stato confermato alla guida del paese con ben 1.252 voti (55.74%): quasi un plebiscito. Da allora è cambiato poco o niente.

In dodici mesi l’unica questione che ha agitato il panorama politico ed in parte anche la popolazione è stata quella legata al proliferare di impianti fotovoltaici a terra. Un tema di strettissima attualità e non è quindi da escludere che qualcuno con quella scritta abbia voluto criticare, in maniera totalmente sbagliata, l’operato dell’Amministrazione comunale. Difficile da dirsi.

In molti escludono questa ipotesi perché nonostante la discussione sull’argomento sia bollente nessuno in queste settimane sia a livello politico che di cittadini si è fatto promotore di iniziative rilevanti come raccolta di firme o manifestazioni di piazza.

Ma potrebbe anche essere tutt’altro il motivo dietro la frase, probabilmente nei prossimi giorni se ne saprà di più.

Nella passata legislatura bersaglio di scritte pesanti fu il capogruppo di minoranza in consiglio comunale, Bruno Montesi.
Nello stesso periodo erano apparse scritte razziste e intolleranti anche sul portone d’ingresso del centro di aggregazione socio-culturale della comunità mussulmana in via Oberdan. Un’escalation preoccupante che sembra purtroppo non aver fine.




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