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giovedì 27 agosto 2009

San Lorenzo in Campo, i cittadini scendono in strada per il continuo baccano di notte


Si sono svegliati in piena notte per le urla e le grida insopportabili che provenivano da fuori. Hanno guardato l’orologio, le lancette erano ferme intorno alle 3. Per quasi tutti i residenti della zona che si sviluppa nei pressi dell’ex mattatoio e dell’ufficio postale, domenica notte la sveglia è suonata in larghissimo anticipo per il consueto baccano di alcuni giovani che ormai da anni non trovano di meglio che urlare, ascoltare musica a tutto volume e a volte litigare sul muretto e le panchine del parco di via Molino.

La rievocazione Mestieri e Mercanti era finita da poco, circa alle 1. Troppo presto per alcuni ragazzi che hanno pensato bene di continuare la “festa” altrove considerando anche che carabinieri e polizia municipale per garantire la sicurezza erano impegnati ancora nel centro storico. Probabilmente una ragazzina contesa da due giovanotti è stata la causa che ha fatto scatenare la furiosa litigata. Urla a squarciagola che hanno svegliato inevitabilmente gran parte dei residente delle case vicine. Esasperati da nottate estive spesso passate senza chiudere occhio, e non solo per il caldo afoso, diversi cittadini di via Rossini, Molino e Cefalonia, sono scesi in strada letteralmente infuriati per quanto stava accadendo. Purtroppo non è la prima volta.
Addirittura l’estate scorsa per una violenta lite andata avanti oltre le 4, con tanto di insulti e botte tra una decina di persone, un giovane era finito all’ospedale. Anche allora la gente era uscita dalle proprie abitazioni preoccupata ma anche arrabbiata dall’incredibile frastuono.
Il baccano ad orari francamente inaccettabili, però continua di anno in anno ogni estate e, senza dubbio, come chiedono molti cittadini, è ora di prendere provvedimenti. Una situazione simile, seppur a serate alterne, avviene nella zona dei giardini pubblici. Anche qui fino a ora tarda molto spesso si radunano gruppi di giovani che se ne fregano di chi dorme urlando senza il minimo ritegno.