


Fiumi di parole si sono lette ed ascoltate in queste settimane sul futuro dei Comuni della media ed alta vallata del Cesano. Vista la soppressione della Comunità montana del Catria e Cesano entro il 1° gennaio 2010, come prescritto dalla legge regionale 18 del 2008, e la fine dell’esperienza dell’Unione Valcesano, gli amministratori stanno discutendo costantemente tra loro per arrivare alla formazione di nuove Unioni di Comuni e così poter associare servizi e ottenere indispensabili finanziamenti. C’è chi dalle parole è passato ai fatti.
Il sindaco di Pergola, Francesco Baldelli, ha preso l’iniziativa cucendo i rapporti con i primi cittadini di San Lorenzo in Campo, Antonio Di Francesco, e Fratte Rosa, Alessandro Avaltroni, per arrivare alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa molto importante per il subentro nei servizi svolti dalla Cm del Catria e Cesano. Il protocollo è stato firmato il 30 novembre.
Il sindaco Di Francesco aveva accennato a questa intenzione nell’ultimo consiglio comunale.
“La soppressione della Comunità montana può portare ai nostri Comuni delle grandi difficoltà soprattutto nel settore sociale, quindi insieme a Pergola e Fratte Rosa si è pensato di associare alcuni servizi molto importanti e di richiedere alla Regione per questi dei finanziamenti. Abbiamo avuto diversi contatti con l’assessore regionale Benatti, speriamo a breve di avere delle risposte positive”.
L’intenzione delle tre Amministrazioni, che riconoscono in Pergola il Comune capofila e che rappresentano la maggioranza dei Comuni membri della Cm, sia per abitanti (oltre l’82% della popolazione) sia per territorio, è quella di subentrare nella gestione dei servizi svolti dallo stesso Ente montano, considerati indispensabili, con priorità per il Centro Margherita, l’assistente sociale e lo sportello unico per le attività produttive.
I tre Comuni intendono subentrare nei rapporti giuridici, finanziari, patrimoniali, amministrativi e di lavoro che sussistono nella Cm del Catria e Cesano, attraverso la costituzione di una Unione dei Comuni. Pergola, San Lorenzo in Campo e Fratte Rosa, superando gli egoismi territoriali, lanciano dunque, agli altri Comuni e alla Regione Marche, un nuovo modello di riorganizzazione territoriale e dei servizi. Ora spetterà alla Regione dare una risposta a questa importante e coraggiosa iniziativa che potrebbe aprire interessanti scenari anche da un punto di vista della promozione turistica.
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