
Domenica 10 gennaio alle ore 17.30, Zazie in collaborazione con La Festa del Nino, propongono la presentazione del volume "Il Mangiarozzo 2010. 1000 e più osterie e trattorie dove mangiare almeno una volta nella vita".
L'iniziativa si terrà presso la libreria Zazie
Invitati d’eccezione saranno l'autore Carlo Cambi e Tommaso Lucchetti (storico della gastronomia e dell'arte conviviale).
L’autore, Carlo Cambi, narra anche quest'anno di una nutrita schiera di trattorie, tavole calde e ristoranti dove è possibile mangiare benissimo senza dover spendere un capitale. Il Mangiarozzo 2010, oltre ad elencare i posti giusti dove potersi fermare a buttar giù un boccone, racconta di come uomini e donne, nel segno della tradizione, portano avanti la cultura del mangiare sano tenendo conto del susseguirsi delle stagioni. Un libro che ci mette in stretto contatto con una realtà spesso perduta o tenuta ai margini dai grandi circuiti dell'informazione.
Carlo Cambi è un saltimbanco colto e referenziato, uno studioso di economia politica prestato al giornalismo, esperto di turismo e di mercati. È conoscitore inarrivabile di enogastronomia, apprezzando la ricchezza della sua prosa, così stizzosamente distaccata dalle lobby del fornello.
Il Mangiarozzo 2010 è avvincente come un romanzo, utile come un antidoto alla crisi. Anche nell’edizione di quest’anno – giunta ormai al sesto anno (Newton Compton, 912 pagine, 20 euro) – per i lettori c’è una gradita sorpresa: molte delle oltre 1000 osterie e trattorie recensite hanno infatti accettato di praticare uno sconto o di offrire un omaggio ai lettori che si presenteranno con il volume in mano. “Quest’anno – dichiara l’autore – l’editore ha voluto aggiungere una fascetta che dice: Il libro che il Gambero Rosso non vorrebbe farti leggere”. Anche per questo Il Mangiarozzo è un’antiguida: non dà punteggi, non fa classifiche, ma racconta sul filo della cronaca i luoghi, i personaggi, le cucine autentiche d’Italia: quelle dove la tradizione è patrimonio culturale, quelle dove il rapporto con l’agricoltura è reale, quelle dove il mangiare è vero e il conto leggero. Più che una guida infatti Il Mangiarozzo è un incorrotto saggio letterario, che avvince per i suoi toni mai zuccherati.
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