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sabato 24 aprile 2010

San Lorenzo in Campo, Mondavio, Fratte Rosa: Comune unico. Che ne pensano i sindaci Di Francesco, Talè e Avaltroni


Ormai è diventato l’argomento principale del dibattito politico nella vallata del Cesano, quello della prospettiva della fusione dei comuni di Fratte Rosa, Mondavio e San Lorenzo in Campo.
A testimoniare l’interesse verso questo tema è stato il numeroso pubblico che sabato ha partecipato al convegno “COM-FUSIONE. Le gestioni associate comunali di lunga durata e la prospettiva della fusione”, organizzato dall’associazione Fusiamoci.
I sindaci dei tre comuni interessati dalla proposta sono intervenuti sul tema già in occasione dell’incontro-dibattito del 31 marzo scorso, in cui i rappresentanti di Fusiamoci hanno mostrato ai consiglieri comunali il loro progetto e avviato un dialogo tra le amministrazioni.
Secondo i rappresentanti dell’associazione, con la fusione dei tre comuni e con la nascita di una nuova e più grande municipalità il nostro territorio sarebbe in grado di sostenere una programmazione razionale, incrementare i servizi al cittadino ed eliminare le sovrastrutture che, ad oggi, appesantiscono l’impianto burocratico. Proprio la convenzione dei servizi sembra essere la prima fase utile ad una valutazione dei vantaggi che comporterebbe un’eventuale fusione.

“La fusione dei Comuni - spiega Alessandro Avaltroni, sindaco di Fratte Rosa – non può avvenire in tempi brevi, si può però impostare un discorso, un lavoro, sul lungo periodo. Direi che il punto di partenza è un’associazione dei servizi.
Occorre valutare su quali servizi imporre una convenzione, realizzare l’associazione di questi e, se le condizioni lo permetteranno, giungere a qualche forma di amministrazione diversa e più agevole”.

Propositivo anche il sindaco di Mondavio, Federico Talè.

“L’iniziativa di Fusiamoci è lodevole e va nella direzione giusta, poiché unire i comuni comporterebbe enormi vantaggi per i cittadini, sia dal punto di vista del miglioramento dei servizi sia da quello economico, inoltre è vero che l’unione fa la forza.
Per quanto riguarda l’individuazione dei comuni da coinvolgere è ancora presto per esprimersi”.

Sulla stessa linea di Avaltroni e Talè anche il sindaco di San Lorenzo in Campo, Antonio Di Francesco, che ribadisce la volontà di prendere in considerazione la proposta di Fusiamoci, ma ne ricorda le difficoltà di attuazione.

“Stiamo già parlando dell’associazione dei servizi, ma la fusione dei comuni non può avvenire in tempi brevi”.

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