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domenica 18 aprile 2010

“Marotta la storia si ripete, le strade non s’incontrano”, in 500 alla marcia per il prolungamento della circonvallazione



Ha fatto fatica a marciare il corteo lungo quella strada stretta dove defluirebbe il traffico con l’attuale progetto di circonvallazione, figuriamoci quanta ne farebbero camion e macchine.

Almeno 500 persone ieri pomeriggio hanno partecipato alla manifestazione organizzata dal Comitato Pro Marotta Unita in collaborazione con altre associazioni del territorio per chiedere il prolungamento della complanare fino a Ponte Sasso, ancor meglio a Torrette.

L’obiettivo del popolo rossoblu con tanto di garagolo era di protestare contro l’attuale progetto, solo un chilometro, in pratica fino a via della Vecchia Osteria, che vedrà la luce a monte dell’autostrada, come “opera compensativa” nell’ambito dei lavori della terza corsia dell’A14. C’erano gli amministratori dei tre Comuni interessati, Mondolfo, Fano e San Costanzo, il consigliere regionale Vittoriano Solazzi, l’assessore provinciale ai Lavori pubblici Massimo Galuzzi.

Davanti a tutti il presidente del Comitato Gabriele Vitali, ma anche tanti cittadini, giovani e anziani, arrabbiati, stanchi e delusi per l’ennesima scelta importante che riguarda Marotta che non ha visto il minimo coordinamento tra le Amministrazioni comunali che se la spartiscono.
Il problema della divisione della Berlino dell’Adriatico alla base di tutto secondo la gran parte degli organizzatori e dei partecipanti.

I tantissimi striscioni lo spiegavano a chiare lettere. “Marotta unita, una strada da buttare”, “Tre Comuni = mezza strada”, “I muri, le divisioni: Berlino, Gaza, Marotta” e ancora “Marotta la storia si ripete, le strade non s’incontrano”.

Il corteo l’ha constatato con i propri occhi proprio fermandosi nel punto critico, nel famoso triangolo, in quello che in molti chiamano “terra di nessuno”: al confine dei 3 Comuni. E poi tutti in marcia in quella strada, tra case, incroci pericolosi, una semicurva ed anche un asilo.

I marottesi sono esasperati. La circonvallazione invece di risolvere i problemi di traffico della Statale 16, così com’è li andrà ad aumentare.

In piazza Kennedy è stato poi il momento dei politici con gli interventi del primo cittadino di Fano Aguzzi, dei vice sindaci di San Costanzo e Mondolfo, Lucarini e Moschini, dell’assessore provinciale Galuzzi, intervallati da Vitali e Raffaele Tinti di Malarupta.

“Finora ci sono state manchevolezze da parte dei 3 Comuni – ha detto Aguzzi – ora voltiamo pagina. La circonvallazione va ampliata fino a Tombaccia, il primo stralcio almeno fino a Torrette. Era nelle previsioni del nostro Prg ma la Provincia disse che non era nel Piano Territoriale. Dove termina ora è assolutamente controproducente. San Costanzo anni fa non si presentò al tavolo seppur la complanare passerebbe anche sul suo territorio. Ora serve unità”.

Serve concertazione anche per Lucarini e Moschini.

“Insieme all’assessore Galuzzi – ha ricordato Moschini – ci siamo impegnati per convocare una nuova Conferenza di Servizio con l’appoggio anche della Regione. Sapevamo che l’attuale progetto di circonvallazione non andava bene ma come Comune non potevamo chiedere di più”.

Per Lucarini: “serve una proposta unitaria per non prestare il fianco a società Autostrade e al Ministero delle Infrastrutture”.

“In settimana ci incontreremo con la giunta regionale – ha spiegato l’assessore Galuzzi – per poi porre la questione ad Anas e Ministero ma la soluzione non è semplice”.
Ha concluso Vitali: “Intanto i lavori vanno avanti, se servirà andremo noi ad Ancona e Roma a far capire bene ai politici quanto tutta Marotta è stanca di non essere mai ascoltata”.

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