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giovedì 4 novembre 2010

Marotta Unita, Vitali: "Ora che abbiamo superato le 5000 firme c'è chi cerca di confondere le idee alla gente. Complanare? All'Anas nessuna richiesta"


E’ una giornata importante quella di giovedì per il futuro della circonvallazione di Marotta. In mattinata è in programma il primo sopralluogo da parte dei tecnici della Regione. Una ricognizione indispensabile alla successiva conferenza dei servizi, che proprio la Regione convocherà per discutere dell’opera.
A seguire da vicino la vicenda è come sempre il comitato Pro Marotta unita.

“Sulla richiesta di prolungamento della circonvallazione – spiega il presidente Gabriele Vitali - abbiamo avuto un aggiornamento nell’assemblea pubblica convocata dal Comune di Fano giovedì scorso.
Il sindaco Aguzzi ha spiegato l’importanza e la necessità di un prolungamento della complanare che così com’è sarebbe una vera disgrazia per la zona.
Dopo la nostra manifestazione del 17 aprile e gli incontri di maggio e giugno, ci sono stati contatti con il sindaco di Mondolfo e l’assessore provinciale Galuzzi per sollecitare la Regione a un intervento presso l’Anas.
Giovedì ci dovrebbe essere un primo sopraluogo dei tecnici della Regione per portare la richiesta di prolungamento su un nuovo tavolo di trattativa. Speriamo che intervenga anche il Comune di San Costanzo nel cui territorio ricadono i terreni dove dovrà essere realizzata l’opera. Resta il fatto che all’Anas non è arrivata alcuna richiesta!”

Vitali torna anche sull’unificazione di Marotta.

“All’assemblea il sindaco ha confermato che, pur comprendendo le ragioni del nostro comitato di voler togliere il confine dal centro di Marotta, farà di tutto per non cedere il territorio del suo Comune e convincere i cittadini di questa frazione a non confermare con il voto al referendum la richiesta di separazione da Fano; salvo rispettare l’eventuale dichiarata volontà dei cittadini di Marotta di Fano, senza opporsi. C’è stato poi qualche spot pubblicitario per sostenere le proprie posizioni, del tipo: “Mondolfo non ha i soldi per pagare le spese”; “I cittadini di Marotta di Fano non vogliono cambiare”. In questo caso saremo noi i primi a rinunciare all’obiettivo.
L’altra frase che ci ha colpito è stata: “Abbiamo deliberato in giunta che da ora in poi tutto quello che riguarda Marotta sarà concordato con Mondolfo”.
Una minestra riscaldata, l’abbiamo già sentita nel 1978–79 dall’allora sindaco Trappoli e poi via via tutte le volte che si parlava di Marotta unita. Non ha mai funzionato e non funzionerà mai perché ogni Amministrazione e ufficio tecnico lavora per conto proprio e con i propri programmi di mandato.

Ora che abbiamo raggiunto e superato le 5.000 firme, chi è contrario cerca di confondere le idee alla gente, vedi i 5 milioni di euro di costo indicati dal comitato cittadino Mondolfese.
Siamo sempre disposti a confrontarci con loro in una pubblica assemblea, basta che ci dicano dove e quando”.

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